Frasi su tunisino

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Luciana Littizzetto 80
attrice, cabarettista e doppiatrice italiana 1964
„[A Fabio Fazio] Noi due andiamo d'accordo come Maroni ed un tunisino. (10 aprile 2011)“

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Sergio Romano 21
storico, scrittore e giornalista italiano 1929
„[Sulla Primavera araba] Per una serie di circostanze, che lascio volentieri agli storici e ai sociologi, quello a cui stiamo assistendo, dopo la rivolta tunisina del dicembre 2010, è il fallimento dello Stato arabo-musulmano. È fallito lo Stato dei nuovi sultani: l’Egitto di Hosni Mubarak, la Tunisia di Zine El Abidine Ben Ali, la Libia del colonnello Gheddafi. È fallito il nazionalsocialismo iracheno di Saddam Hussein e quello siriano della famiglia Assad. È fallita la democrazia multireligiosa e multiculturale del Libano. È fallita la Lega Araba. E potrebbero fallire, prima o dopo, gli Stati patrimoniali del Golfo. Sopravvivono paradossalmente le monarchie, da quella di Mohammed VI in Marocco a quella di Abdullah II in Giordania, ma il rischio del contagio, soprattutto nella seconda, è altissimo. In alcuni casi, Siria e Libia, la crisi è diventata rapidamente guerra civile. In altri casi, Egitto e Libano, la guerra civile potrebbe scoppiare da un momento all’altro.“


„La rivoluzione tunisina, pur essendo stata la scintilla dell'incendio che da gennaio investe l'intero mondo arabo, non ha modelli né ricette da esportare. La verità è che l'insurrezione popolare contro il tiranno Ben Ali ha rivelato a un certo punto, quasi senza volerlo, una nuova legge di alchimia politica: ha dimostrato che le dittature tradizionali, nate nel secolo scorso, sono pressoché indifese di fronte a processi rivoluzionari "istantanei", che agiscono e reagiscono fulmineamente, alimentati da tecnologie e comportamenti (internet, facebook, twitter, tv satellitare ecc.) che nessun potere sa come controllare. Risultato: si accelera il "processo di fusione" del regime sotto assedio e non appena la paura cambia di campo, quando non è più la gente ma il tiranno a sentirsi in pericolo, il gioco è fatto. Così è andata anche in Egitto e così potrebbe andare altrove. Difficile prevedere come cambierà il mondo arabo, ma di questa scoperta noi tunisini siamo fieri, perché nulla sarà più come prima.“

„La memoria è solo la premessa della giustizia e c'è un lavoro ancora più importante da fare: riconciliare le nostre società con il passato, come si è fatto in Sudafrica, nei Paesi dell'Est europeo, in Cambogia. Tutti esempi che noi tunisini stiamo studiando, affinché la transizione verso la democrazia non rimanga solo uno slogan.“

„I dimostranti tunisini ed egiziani non protestavano per chiedere uno Stato islamico, ma piuttosto per ottenere un mutamento di regime, la fine della corruzione e la democrazia.“

John Gunther 17
giornalista 1901 – 1970
„Fu la Francia ad unificare il Marocco, a purificarlo e a dargli sostanza. Parecchi marocchini si considerano ancora abitanti di Fez, Ugida o di Agadir piuttosto che del Marocco. Un tunisino è un tunisino, ma un marocchino può essere una quantità di cose. (p. 35)“

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Paolo Bernini 8
politico italiano 1987
„Con un mio intervento dell'11 settembre 2013 sulla mozione per impedire l'invasione della Siria da parte dell'Italia avevo avvertito il Parlamento sul pericolo ISIS esattamente con queste parole, che però rimasero inascoltate. A inizio settimana del settembre 2013 avevamo incontrato una rappresentante del partito curdo della Turchia, che ci ha raccontato che Aleppo (città siriana vicino a nord della Turchia) era sotto controllo dei ribelli e tra questi ribelli ci sono ex comandanti e generali dell'esercito siriano di Assad che conoscono molto bene la zona e sanno dove si trovano le armi convenzionali e chimiche, che hanno utilizzato per depredare le città; inoltre abbiamo avuto accesso a una serie di documenti raccolti dall'YPG (unità di difesa popolare curda) nella zona del Kurdistan siriano in cui i cosiddetti ribelli attaccano con il supporto di potenze straniere, in particolare quella della Turchia. I documenti sequestrati comprendono un certo numero di passaporti e carte d'identità, tra cui quelli di americani, egiziani, tunisini e cittadini del Bahrein. Questa documentazione è emersa dopo aver perquisito le sedi centrali dei gruppi Islamic State of Iraq, cioè ISIS, e il fronte Al-Nusra, affiliato ad Al Qaeda.“

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Beji Caid Essebsi 4
politico e avvocato tunisino 1926
„Siamo europei in tutto, nel modo di vivere, nei sentimenti, nei rapporti con i popoli vicini. Anzi i tunisini sono un po' italiani e gli italiani sono un po' tunisini.“


„Nessuno aveva intuito la vulnerabilità delle dittature di fronte alla nuova miscela rivoluzionaria escogitata dai giovani tunisini ed egiziani. Ma noi, nei nostri Paesi, sapevamo che l'esplosione della rabbia popolare era inevitabile.“

„Al contrario di quanto si dà spesso per scontato, lo Stato egiziano e quello tunisino non sono «laici». Le loro costituzioni (dal 1923 per l'Egitto e dal 1959 per la Tunisia) dichiarano che «l'Islam è la religione di Stato“

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Francesco Speroni 9
politico italiano 1946
„Molto spesso quando i nostri pescherecci, disarmati, si avvicinano alle coste della Tunisia vengono mitragliati. Usiamo lo stesso metodo. [... ] Non sbagliano i tunisini. Se uno invade le acque territoriali di un Paese sovrano è lecito usare le armi, questo è diritto internazionale, l'ha fatto anche Zapatero [... ] Non ce l'hanno certo scritto in fronte se sono profughi, ma non c'è una situazione in Tunisia che giustifichi l'arrivo di profughi. Se venissero da Malta o dal Canada lei direbbe che sono profughi? [... ] Hitler ha sbagliato tutto: se fosse vissuto nei giorni nostri avrebbe mandato dei tedeschi coi barconi a invadere il mondo e nessuno avrebbe potuto fermarli perché 'beh, ci sono le ragioni umanitarie'. Noi in Libano, in Afghanistan stiamo usando le armi, perché non dobbiamo usarle per difendere i nostri confini? Si parla tanto dei 150 anni dell'Unità, qui si tratta di difendere i sacri confini della Patria come qualcuno ancora dice [... ] Noi siamo invasi, c'è gente che viene in Italia senza permesso, violando tutte le regole. A questo punto vanno usati tutti i mezzi per respingerli, eventualmente anche le armi. (a Radio24; citato da [http://www. repubblica. it/politica/2011/04/13/news/immigrazione_speroni_come_castelli_contro_i_bareconi_lecito_usare_le_armi-14881546/ La Repubblica], 13 aprile 2011)“

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Romano Prodi 28
politico e economista italiano 1939
„[... ] per esperienza personale, tutte le volte che era in ballo il Mediterraneo, era difficile attirare l'attenzione dei Paesi del Nord. Hanno sempre bocciato ogni mia proposta. Quando abbiamo fatto l'allargamento, l'unica vera esportazione di democrazia della Storia, mi sono sentito rimproverare da algerini, marocchini, tunisini, egiziani, libici: voi guardate solo a Nord e mai a noi. La mia risposta era: c'è un'emergenza storica, è caduta la Cortina di Ferro e noi abbiamo il dovere di una risposta, ma c'è un impegno di volgerla anche a Sud. Bene, quell'impegno non è mai stato onorato. Proposi la Banca del Mediterraneo, con consiglio d'amministrazione paritario tra Nord e Sud, mi dissero che avevamo già la Bei. Così per le Università miste: pensavo a sedi doppie, Catania e Tunisi per esempio. Oggi ne paghiamo il prezzo.“


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Mario Borghezio 38
politico italiano 1947
„[ A proposito della "strage di Erba" del quale venne ingiustamente accusato, inizialmente Azuz Marzuk, il marito di nazionalità tunisina di una delle vittime ] La spaventosa mattanza cui ha dato luogo a Erba un delinquente spacciatore marocchino ci prospetta quello che sarà, molte altre volte, uno scenario a cui dobbiamo abituarci. Al di là dell'effetto indulto, che qui come in altri casi dà la libertà a chi certo non la merita, vi è e resta in tutta la sua spaventosa pericolosità una situazione determinata da modi di agire e di reagire spazialmente lontani dalla nostra cultura e della nostra civiltà. Quel che è successo a Erba può succedere, in ogni momento, dovunque personaggi non integrati semplicemente perché non integrabili, hanno trovato nel nostro territorio e, purtroppo, anche in Padania facile accoglienza, ottusa tolleranza, favoritismi politico-sociali d'ogni genere. È ora di finirla. (Ansa, 12 dicembre 2006)   Fonte verificabile?“

Meredith Haaf 2
scrittrice e giornalista tedesca 1983
„La mia generazione è post-ottimista e iperconnessa. La differenza è per noi più importante della coincidenza. Ci hanno insegnato fin da piccoli a esprimerci liberamente: sfogare i sentimenti, saltare sui letti e dipingere le pareti era legittimo, soprattutto dovevamo parlare. Esibirci, essere unici. Valorizzare la nostra personalità. La rete ci ha consentito di riversare a flusso continuo tsunami di banalità sui nostri profili Facebook: sto mangiando un panino, tra poco esco, ho mal di testa. Quando per scrivere qualcosa dovevi prendere un foglio, comprare un francobollo, andare a imbucare la lettera e sperare che arrivasse a destinazione selezionavi una gerarchia e un senso delle cose da dire. Oggi no. Comunichi qualsiasi cosa e non importa chi ascolta. Per convincersi di partecipare a un processo basta cliccare "mi piace" sul tema. La rivoluzione tunisina? Mi piace. Se non ti interessa non devi nemmero dissentire: fai "nascondi", occulta alla vista. La responsabilità individuale è tutta in un clic. Cioè: nella realtà non esiste, perché per quanto si insista oggi a dire che il virtuale è reale non è così. C'è differenza, e bisognerebbe ricominciare a dirlo. L'unica efficace forma di reazione sarebbe disconnettersi, oggi: la vera protesta il silenzio.“

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