Frasi su turno

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Daniel Glattauer 15
giornalista e scrittore austriaco 1960
„Ah, ecco che mi scrive la mia Emmi. Emmi. Emmi. Emmi. Sono un po' ubriaco, ma solo un pochino. Ho passato la serata a bere e ad aspettare la mezzanotte, l'ora in cui arriva Emmi. Sì, è vero. Non è la mia prima bottiglia. Desidero la mia Emmi. Vuole venire da me? Spegniamo la luce e basta. Non dobbiamo vederci. Emmi, io voglio solo sentirla. Chiuderò gli occhi. Con Marlene non ha più nessun senso. Ci dissanguiamo a vicenda. Non ci amiamo. Lei ne è convinta, ma in realtà non ci amiamo, il nostro non è amore, è pura dipendenza, puro possesso. Marlene non vuole lasciarmi andare e io, io non so trattenerla. Sono un po' ubriaco. Non troppo. Viene da me, Emmi? Ci baciamo? Mia sorella dice che, in ogni caso, lei è stupenda, Emmi. Ha mai baciato uno sconosciuto? Sto bevendo un altro sorso di bianco del Friuli. Brindo a noi. Sono già un po' ubriaco. Ma non molto. E adesso è di nuovo il suo turno, Emmi, mi scriva. Scrivere è come baciare, solo senza labbra. Scrivere è baciare con la mente. Emmi, Emmi, Emmi.“

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Andy Roddick 46
tennista statunitense 1982
„[In conferenza stampa dopo aver perso al primo turno del Roland Garros 2006] Qualsiasi cosa abbia detto lo scorso anno, copiala. Sicuramente va ancora bene.“


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Adriano Olivetti 13
imprenditore, ingegnere e politico italiano 1901 – 1960
„La fabbrica non può guardare solo all'indice dei profitti. Deve distribuire ricchezza, cultura, servizi, democrazia. Io penso la fabbrica per l'uomo, non l'uomo per la fabbrica, giusto? Occorre superare le divisioni fra capitale e lavoro, industria e agricoltura, produzione e cultura. A volte, quando lavoro fino a tardi vedo le luci degli operai che fanno il doppio turno, degli impiegati, degli ingegneri, e mi viene voglia di andare a porgere un saluto pieno di riconoscenza.“

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Sarah Bernhardt 1
attrice teatrale francese 1844 – 1923
„[Dalla recitazione] nulla e nessuno avrebbero mai potuto fermare Sarah. Né la gloria della Duse, né l'amputazione di una gamba, né la tubercolosi: e visse fino alla soglia degli ottanta, e recitò con una gamba sola, e piantò il marito – il solito greco di turno – che era bellissimo, ma che a lei non piaceva più. (Pietro Masserano Taricco)“

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Flavia Pennetta 12
tennista italiana 1982
„Mi hanno sempre insegnato che il lavoro paga, che se lavori prima o poi arrivano anche i risultati. Mi hanno sempre insegnato di stare lì, pronta a prendere e sfruttare qualsiasi errore. Le cose nella vita girano sempre per molti versi, devi solo aspettare il tuo turno.“

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Fabio Caressa 54
giornalista e conduttore televisivo italiano 1967
„Dicono sia stata trovata una strana vettura nel piazzale. Dicono che lì vicino abbiano visto pascolare strani animali: sembravano cervi, ma erano più grossi. Dicono che per lo stadio si aggiri uno strano signore, con una grande pancia e gli occhialini tondi. Dicono che sia vestito di rosso. È un periodo di grande lavoro, ma pazienza: doppio turno il 24 notte! [presentazione Inter–Milan, 23 dicembre 2007]“

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Franco Califano 40
cantautore, poeta e scrittore italiano 1938 – 2013
„Trovato il paese, poi dopo fai presto, per l'auto al parcheggio, c'è un povero cristo, trapassa la piazza imbocca il viale, finché non incontri una rampa di scale, 300 gradini e arrivi al mio nulla, mi vedi trascino la mente che sballa, un sorso di mare, una lama di sole, per l'ultima spiaggia di un uomo animale, laggiù, dove mi hai spinto tu, sto io che aspetto il turno mio, ormai dal tempo anitco dell'addio, ho solamente una gran voglia di morire, la solitudine, morire in solitudine (L'ultima spiaggia)“

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Il Farinotti 35
critico cinematografico italiano 1951
„Ispirato a Swift e a Verne, il primo lungometraggio prodotto dallo Studio Ghibli (nato per volontà dello stesso Miyazaki e punto di riferimento per tutti gli appassionati di animazione del mondo) narra la vicenda di due ragazzi (Pazu e Sheeta) e della loro ricerca dell'isola/fortezza volante di Laputa. [... ] Nonostante l'ambientazione tecnologica e avventurosa, anche in Laputa il tema ambientalista è dominante: la fortezza resta disabitata e accoglie al suo interno una natura selvaggia e incontaminata ed i cattivi di turno fanno una brutta fine. Come in tutti i film del regista colpisce l'approfondimento psicologico dei personaggi, la sublime tecnica realizzativa e l'abilità di Miyazaki nell'alternare scene drammatiche e momenti leggeri e divertenti. Il protagonista maschile è ricalcato sia nei tratti somatici che in quelli caratteriali sull'immagine di un altro eroe miyazakiano, Conan [... ]. (Laputa - Castello nel cielo, pp. 1085-1086)“


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Margherita D'Amico 13
scrittrice e giornalista italiana 1967
„La maggior parte dei rodenticidi lascia all'animale il tempo di ritornare nella propria tana. Il suo lento disfarsi non avverrà dinnanzi a noi, piuttosto giù, nelle fogne. [... ] Nessun taxi vi accoglierebbe a bordo con un ratto per condurvi a precipizio in una clinica, nel tentativo di persuadere il medico di turno a somministrargli cortisone e vitamina, con cui a volte si salvano cani o gatti che abbiano ingerito quel veleno. [... ] Capita ogni giorno a milioni di altri topi, proprio così. Potrebbe accadere anche a voi, allora, di scorgere la scia velenosamente ingannevole che separa quanto sulla terra si trova di sopra e quanto sta sotto.“

Roberto Perrone 6
giornalista e scrittore italiano 1957
„Da giovane Roger spaccava le racchette, ora spacca la geometria, disegnando traiettorie che mettono in un angolino palline e rivali di turno.“

Franco Rossi 60
giornalista italiano 1944 – 2013
„Nel 1987 ero il giornalista più autorevole d’Italia per quel che riguarda il mercato (lavoravo al Corriere dello Sport e rifiutai un sontuoso contratto che mi era stato offerto dalla Gazzetta). Franco Baresi un pomeriggio mi telefonò (misi il viva voce per far ascoltare il mio caposervizio) dicendo che voleva andarsene dal Milan e se potevo scrivere che lo volevano Inter e Sampdoria. Io annunciai al giornale il servizio, poi dopo un’ora cominciarono le telefonate. Un amico di Baresi voleva sapere cosa avevo scritto, poi fu il turno di Braida (mio ex giocatore in una squadra amatoriale) e poi Ramaccioni (amicissimo dai tempi del Perugia). Risposi che si sarebbero dovuti comprare il giornale. Scrissi l'articolo e lo inviai a Roma. Dopo dieci minuti mi chiamò il vice direttore e mi disse: ha telefonato la Fininvest: se esce il tuo articolo ci tolgono diversi milioni di pubblicità, decidi tu". Io decisi, per non danneggiare chi mi dava lo stipendio, di non scrivere quell'articolo e lo sostituii con un altro. Rimasi sconvolto, rabbioso, frustrato. Alle 10 di sera mi telefonò Berlusconi che mi disse gentilmente: "Ho saputo che lei oggi mi ha fatto un grande piacere che le è costato una sofferenza professionale, quando avrà bisogno di un piacere glielo ricambierò."“

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Enzo Bearzot 12
allenatore di calcio e calciatore italiano 1927 – 2010
„Provo a ricostruire la situazione. Pareggiando, noi passavamo il turno e andavamo nel girone a tre con Argentina e Brasile. Con una vittoria molto larga pescavamo due avversari più morbidi, Belgio e Unione Sovietica. Il Camerun poteva solo vincere per qualificarsi, col pareggio andava fuori. Domanda. Perché mai due squadre dovrebbero accordarsi per un risultato che non serve a nessuna delle due? Se qualcuno di noi avesse pensato di combinare una porcheria a tutti i costi, avremmo comprato la vittoria con molti gol di scarto, non certo il pareggio. Quella partita finì uno a uno e ci destinò ad Argentina e Brasile, mentre al Camerun costò l'eliminazione, per una serie di motivi assolutamente banali. Noi sbagliammo tre-quattro gol nel primo tempo, quando ancora era possibile la goleada; nel secondo andammo in vantaggio ma fummo subito raggiunti per una serie di esitazioni difensive; il poco tempo a disposizione non ci consentiva più di pensare a raddrizzare la differenza reti; a mezz'ora dalla fine era più importante pensare a salvare la qualificazione che a vincere rischiando. Avrebbe dovuto rischiare il Camerun, semmai, visto che col pareggio andava fuori, e fu la loro difesa a oltranza a mettere sull'avviso i cultori del sospetto. Ma quella era una squadra che sapeva solo difendersi, e piuttosto bene, come anche le successive edizioni dei mondiali e delle coppe d'Africa hanno dimostrato. Se vogliamo parlare seriamente la finiamo qui, premesso il fatto che nemmeno la dovevamo cominciare. Se la vogliamo colorire, allora è sicuro che nella combine gli stregoni non c'entravano, perché li ho beccati io di persona a farmi la macumba, mezz'ora prima della partita. (p. 91)“


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Charlie Chaplin 80
attore, regista, sceneggiatore, compositore e produttore... 1889 – 1977
„In un'occasione il consolato russo diede in suo onore una cena alla quale partecipai anch'io. Fu un incontro internazionale che si svolse in una atmosfera di grande solennità. Durante la cena vennero pronunciati molti brindisi e discorsi, alcuni in francese e altri in russo. Credo fui l'unico inglese invitato. Però, prima che venisse il mio turno di parlare, un professore russo tenne un brillante panegirico sull'arte della Pavlova, nella sua lingua. A un certo punto scoppiò in lacrime, poi si avvicinò alla ballerina e la baciò con ardore. Dopodiché, compresi che qualsiasi discorso da parte mia sarebbe stato straordinariamente insipido, e allora mi alzai per dire che, essendo il mio inglese del tutto insufficiente ad esprimere la grandezza dell'arte della Pavlova, avrei parlato in cinese. Finsi dunque di parlare in cinese, entusiasmandomi come aveva fatto il professore e finendo per baciare la Pavlova con maggiore trasporto di lui: presi anzi un tovagliolo e me lo misi sopra la testa per nascondere quella gragnuola di baci. Tutti i presenti cominciarono a sghignazzare e il ricevimento si spogliò della sua solennità. (p. 232)“

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Haruki Murakami 104
scrittore, traduttore e saggista giapponese 1949
„Proverò a parlare di me. A presentarmi con parole mie. L'ho fatto tante volte quando ero a scuola. Ognuno di noi a turno doveva mettersi di fronte alla nuova classe e presentarsi. Era una cosa che odiavo. O meglio, piú che odiarla non ne vedevo il senso. Che potevo saperne io di me stesso? Ero proprio io quel personaggio che riuscivo a percepire con la mia coscienza? Proprio come quando uno non riconosce la propria voce incisa su un registratore, mi chiedevo sempre se l'immagine che percepivo di me stesso non fosse un'immagine distorta che mi ero fabbricato su misura. Ogni volta che ero costretto a presentarmi davanti alla classe, mi alzavo in piedi con una sensazione di disagio. Mi sembrava di essere un truffatore. Per questa ragione cercavo sempre di dire solo fatti oggettivi, evitando interpretazioni o commenti: Ho un cane, mi piace nuotare, non mi piace il formaggio eccetera. Malgrado ciò provavo lo stesso la sensazione di star parlando dei fatti immaginari di una persona immaginaria. Anche quando ascoltavo gli altri, mi sembrava che parlassero tutti di qualcuno che non erano loro. Tutti vivevamo respirando l'aria irreale di un mondo irreale. (I; 1998, p. 9)“

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Marco Presta 19
attore e conduttore radiofonico italiano 1961
„Lo slittino e il curling m'ipnotizzano. Il curling soprattutto: a turno, un componente delle due squadre lancia sul ghiaccio una specie di pentola a pressione, mentre gli altri con degli scopettoni spazzolano la pista. Al primo impatto, sembra la trasposizione atletica di comuni attività domestiche, manca solo, perché il quadro sia completo, che i giudici di gara spolverino, di tanto in tanto, il tabellone del punteggio. (p. 118)“

„Shirley Bassey ha vinto il turno di 'Canzonissima' mentre invece ha fatto fiasco Ombretta Colli, che ha cercato di sostituire il do di petto con il petto soltanto, nude-look.“

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