Frasi su usanza

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Michel De Montaigne 85
filosofo, scrittore e politico francese 1533 – 1592
„Noi abbiamo, come unica pietra di paragone della verità e della ragione, sempre e solamente le opinioni e le usanze del paese in cui viviamo... chiamiamo barbarie tutto ciò che non rientra nei nostri costumi abituali.“

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Totò 58
attore, commediografo, paroliere, poeta e sceneggiatore ... 1898 – 1967
„Ogn'anno, il due novembre, c'è l'usanza | per i defunti andare al Cimitero. | Ognuno ll'adda fa' chesta crianza; | ognuno adda tené chistu penziero. (da 'A livella)“


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Margaret Thatcher 151
primo ministro del Regno Unito 1925 – 2013
„Signor presidente, mi hai invitato a parlare sul tema della Gran Bretagna in Europa. Forse dovrei congratularmi per il suo coraggio. Se conosce alcune delle cose dette e scritte e i miei punti di vista sull'Europa, deve sembrare un po' come invitare Gengis Khan a parlare sulle virtù della coesistenza pacifica! [... ] La Comunità europea è una [delle tante] manifestazione dell'identità europea, ma non solo. Non dobbiamo mai dimenticare che ad est della cortina di ferro, ai popoli che un tempo godevano di una piena condivisione della cultura europea, la libertà e l'identità sono state tagliate fuori dalle loro radici. Staremo sempre a guardare Varsavia, Praga e Budapest come grandi città d'Europa. [... ] Cercare di sopprimere una nazione e concentrare il potere al centro di un conglomerato europeo sarebbe altamente dannoso e metterebbe a repentaglio gli obiettivi che cerchiamo di raggiungere. L'Europa sarà più forte proprio perché la Francia è Francia, perché la Spagna è Spagna, la Gran Bretagna è la Gran Bretagna, ognuna con le proprie usanze, tradizioni e identità. Sarebbe una follia cercare di inserirli in una sorta di identikit della personalità europee [... ], è ironico che proprio nel momento in cui in quei paesi come l'Unione Sovietica, che hanno cercato di eseguire tutto dal centro, stanno imparando che il successo dipende dalla dispersione del potere e delle decisioni decentralizzate, ci sono alcuni nella Comunità che sembrano voler muoversi in direzione opposta. In Gran Bretagna non abbiamo implementato con successo le frontiere di Stato, solo per vederle nuovamente infrante a livello europeo con un super-stato europeo che esercita un nuovo dominio da Bruxelles. (dal Discorso di Bruges rivolto al presidente dell'Unione Europea Andreas Papandreou, 20 settembre 1988)“

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Karl Marx 139
filosofo, economista, storico, sociologo e giornalista t... 1818 – 1883
„Parecchie migliaia di questi poveri bambini abbandonati, dai 7 ai 13 o 14 anni, furono in tal maniera inviati al nord. Era usanza che il padrone (alias il ladro di bambini) desse da vestire e da mangiare ai suoi apprendisti e li alloggiasse in una abitazione posta accanto alla fabbrica. Alcuni guardiani avevano il compito di vigilare il loro lavoro. Tali aguzzini avevano interesse a spremere questi bambini fino all'inverosimile, dato che la loro paga era proporzionata alla quantità di prodotto che riuscivano ad estorcere dai fanciulli. Come conseguenza ne derivò la crudeltà. In molti distretti industriali, soprattutto nel Lancashire, questi poveri innocenti e derelitti, in balìa del padrone di fabbrica, andavano incontro ai tormenti più atroci. Venivano prostrati a morte dal lavoro eccessivo, venivano flagellati, messi in catene e torturati coi metodi di crudeltà più squisitamente raffinati; si davano parecchi casi in cui per mancanza di cibo si riducevano a pelle e ossa, e intanto la frusta li legava al lavoro. Qualche volta arrivavano persino a suicidarsi! Le belle e romantiche vallate del Derbyshire, del Nottinghamshire e del Lancashire, ignote al pubblico, divennero orribili deserti di tortura — e spesso di assassinio! I guadagni dei fabbricanti erano immensi. Malgrado ciò la loro insaziabilità da lupi mannari era sempre più forte, ed allora inaugurarono la prassi del lavoro notturno, ossia dopo aver paralizzato durante il giorno un gruppo di braccia, ne apprestavano un altro per il lavoro di notte; il gruppo diurno si metteva nei letti appena abbandonati dal gruppo notturno, e 'vice versa'. Nel Lancashire è divenuta tradizione popolare che «i letti non si raffreddino mai». (Libro I, settima sezione, cap. 24, p. 545)“

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Jorge Luis Borges 134
scrittore, saggista, poeta, filosofo e traduttore argentino 1899 – 1986
„La morte è un'usanza che tutti, prima o poi, dobbiamo rispettare.“

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Uto Ughi 33
violinista italiano 1944
„In Austria, in Germania, far musica tra amici alla domenica è usanza molto diffusa. Da noi si va alla partita. Del resto in Germania ci sono 125 orchestre da noi 25.“

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Elio Germano 10
attore italiano 1980
„E perché l’andamento e le usanze e gli avvenimenti e i luoghi di questa mia vita sono ancora infantili, io tengo afferrati con ambe le mani questi ultimi avanzi e queste ombre di quel benedetto e beato tempo, dov’io sperava e sognava la felicità, e sperando e sognando la godeva, ed è passato né tornerà mai più, certo mai più; vedendo con eccessivo terrore che insieme colla fanciullezza è finito il mondo e la vita per me e per tutti quelli che pensano e sentono; sicché non vivono fino alla morte se non quei molti che restano fanciulli tutta la vita. (Film Il giovane favoloso)“

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Angelo Poliziano 13
poeta, umanista e drammaturgo italiano 1454 – 1494
„Io non mi vo' scusar s'i' seguo Amore.
Che gli è usanza d'ogni gentil core.“


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Paul Henri Thiry d'Holbach 54
filosofo e enciclopedista tedesco 1723 – 1789
„Se torniamo alle origini troveremo che gli dei sono stati creati dalla paura e dall'ignoranza; che il capriccio, l'entusiasmo, o la menzogna li hanno adornati o deformati; che la debolezza li ha idolatrati; che la credulità li ha preservati, e che le usanze, il rispetto e la tirannia li hanno sostenuti per poter fare in modo che la cecità degli uomini servisse i loro propri interessi.“

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Jennifer Lee 5
regista statunitense 1971
„La gente pensa che i biscotti della fortuna siano una tradizione cinese, ma in realtà è un'usanza tutta americana.“

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Ryszard Kapuściński 34
giornalista e scrittore polacco 1932 – 2007
„Niente dissipa i pregiudizi meglio del conoscere popolazioni dotate di usanze, leggi e opinioni diverse dalle nostre; una diversità che con poca fatica ci insegna a respingere tutto ciò in cui gli uomini si differenziano e a considerare come voce della natura tutto ciò in cui si assomigliano: le leggi primarie della natura sono infatti uguali in tutti i popoli. Non offendere nessuno, riconoscere a ciascuno quanto gli spetta. (libro L'altro)“

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Andrea Camilleri 124
scrittore, sceneggiatore e regista italiano 1925
„I tri quarti di quelli che accattano i giornali, si leggino sulo i titoli che spisso, e questa è ’na bella usanza tutta taliàna, dicino ’na cosa opposta a quello che dici l’articolo. (libro Una voce di notte)“


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Oriana Fallaci 129
scrittrice italiana 1929 – 2006
„Perbacco, su questo pianeta nessuno difende la propria identità e rifiuta d'integrarsi come i musulmani. Nessuno. Perché Maometto la proibisce, l'integrazione. La punisce. Se non lo sa, dia uno sguardo al Corano. Si trascriva le sure che la proibiscono, che la puniscono. Intanto gliene riporto un paio. Questa, ad esempio: "Allah non permette ai suoi fedeli di fare amicizia con gli infedeli. L'amicizia produce affetto, attrazione spirituale. Inclina verso la morale e il modo di vivere degli infedeli, e le idee degli infedeli sono contrarie alla Sharia. Conducono alla perdita dell'indipendenza, dell'egemonia, mirano a sormontarci. E l'Islam sormonta. Non si fa sormontare". Oppure questa: "Non siate deboli con il nemico. Non invitatelo alla pace. Specialmente mentre avete il sopravvento. Uccidete gli infedeli ovunque si trovino. Assediateli, combatteteli con qualsiasi sorta di tranelli". In parole diverse, secondo il Corano dovremmo essere noi ad integrarci. Noi ad accettare le loro leggi, le loro usanze, la loro dannata Sharia.“

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Mahátma Gándhí 197
politico e filosofo indiano 1869 – 1948
„In passato le macchine ci hanno fatto dipendere dall'Inghilterra, e l'unico modo che abbiamo per liberarci da questa dipendenza è di boicottare tutte le merci prodotte da queste macchine. Ecco perché abbiamo reso patriottico dovere di ogni indiano filarsi il proprio cotone e tessersi la propria tela. Questa è la nostra forma di attacco a una nazione potente come l'Inghilterra: e, naturalmente, vi sono altre ragioni. L'India ha un clima diverso da quello inglese, diversi sono i suoi bisogni e le sue usanze. In Inghilterra il rigore delle stagioni rende necessaria un'industria sviluppata e una complessa economia. A voi occorrono utensili per mangiare, noi usiamo le dita. E ciò si traduce in molteplici differenze.“

„Dieci cose da non fare in Giappone

1. Evitate di fumare sigarette nelle strade principali, soprattutto a Tokyo dove in molte zone vige il divieto di fumo. È invece possibile fumare nel 99% dei locali.
2. Evitate di pulire rumorosamente il naso in un ristorante o in un luogo affollato. È considerato maleducazione... infatti la maggior parte dei giapponesi respinge rumorosamente il muco nasale fino a farlo rientrare nel cervello (l'importante è che non vi esca).
3. Non spaventarsi o cercare di rispondere se in un negozio vi dicono un sacco di cose dopo che voi avete pagato. Ripetono sempre la solita formula di ringraziamento.
4. Non passarsi il cibo con le bacchette. Tale atto infatti risulterebbe simile ad una funzione funebre in cui le ossa del defunto vengono passate dal monaco al beneficiante tramite le bacchette.
5. Per quanto possa sembrare un indicazione ovvia, non sostare davanti alle porte di un treno. Nell'ora di punta in cui in certe stazioni (per esempio Shibuya) scende il 90% dei passeggeri ci si potrebbe trovare trasportati dalla folla ben distanti dalla stazione.
6. Inutile lasciare mance ai camerieri. Cercherebbero di ritornarvi il resto all'infinito.
7. Le scarpe non sono considerate parte del vostro corpo: in molti locali e in quasi tutti i templi è necessario togliersi le scarpe prima di entrare e accomodarsi. Sebbene in molti casi possa sembrare un`usanza scomoda, i giapponesi sono molto legati ad essa tanto che nella maggior parte delle case e appartamenti si cammina scalzi. Non preoccupatevi per l`odore... i giapponesi solitamente non sudano.
8. Se siete in metropolitana e tutti i passeggeri accanto a voi dormono anche se sono le 11 di mattina, non temete un attacco terroristico al gas nervino. Infatti il passatempo tipico dei pendolari giapponesi è la pennichella a bordo treno a cui non possono rinunciare.
9. Adattare il tono di voce al luogo in cui siete. Quando andrete in Giappone noterete che in alcuni posti come treni e metropolitane le persone comunicano quasi bisbigliando, nel timore di svegliare il passeggero seduto vicino. Nei ristoranti o negli izakaya è invece abitudine parlare ad alta voce e ridere a squarciagola.
10. Non spaventatevi quando vi sederete in bagno e la tavola del gabinetto sarà calda. Sono i servizi sanitari all'ultima moda il cui scopo principale non è tanto quello di farvi espellere tutto ciò che volete ma rilassarvi mentre lo fate.“

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Giorgio Gaber 102
cantautore, commediografo e regista teatrale italiano 1939 – 2003
„Morire e far morire
è un'antica usanza
che suole aver la gente... (canzone Il dilemma)“

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