Frasi su uscio


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Luciano Ligabue 353
cantautore italiano 1960
„E in mezzo a tutto questo perdersi c'è un uscio chiuso nell'anima chissà se ti ricordi la tua chiave dov'è. E in mezzo a tutto questo sciogliersi fa più il destino o la volontà? se la risposta è amore la domanda qual è, qual è? (da A. A. A. qualcuno cercasi, n.° 2)“

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Romano Battaglia 153
scrittore italiano 1933 – 2012
„I miracoli sono sull'uscio di casa. Basta saperli accogliere come fiori sbocciati in un deserto di sabbia. Sono fatti di amore, chiarezza e speranza.“


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Bobby Sands 19
attivista e politico nordirlandese 1954 – 1981
„L'intero mondo, intorno a me, esplose e il mio piccolo mondo mi crollò addosso. Non dovevo aspettare che la TV raccontasse la storia perché ora era davanti al mio uscio. Belfast bruciava e ad essere incendiati erano i nostri distretti e le nostre umili case. Gli Specials arrivavano, alla testa della RUC e di bande di orangisti, nelle nostre strade per bruciare, sparare, saccheggiare e uccidere. (p. 190)“

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Giosue Carducci 88
poeta e scrittore italiano 1835 – 1907
„La nebbia agl'irti colli | Piovigginando sale, | E sotto il maestrale | Urla e biancheggia il mar; || Ma per le vie del borgo | Dal ribollir de' tini | va l'aspro odor de i vini | L'anime a rallegrar. || Gira sui ceppi accesi | Lo spiedo scoppiettando: | Sta il cacciator fischiando | Su l'uscio a rimirar | Tra le rossastre nubi | Stormi d'uccelli neri | com'esuli pensieri | Nel vespero migrar. (San Martino)“

Luigi Fiacchi 15
religioso, scrittore e filologo italiano 1754 – 1825
„La Pecorella timida e smarrita | All'infuriar della tempesta rea, | Tra l'orror della selva aspra e romita | Senza il dove saper, qua e là correa, | Confondendo talor con lo spietato | Fragor de' tuoni il tremulo belato. || [... ] Ma quando poi la Pecorella uscio | Fuori del troppo avviluppato ostello, | Con le punte lo Spino a lei rapio | Molti bei fiocchi del lanoso velie; | Così mercé del beneficio prese, | E l'usata pietà men bella rese. (da L'Agnello e lo Spino)“

Madeleine Delbrêl 47
mistica francese 1904 – 1964
„C'è gente che Dio prende e mette da parte. Ma ce n'è altra che egli lascia nella moltitudine, che non «ritira dal mondo». È gente che fa un lavoro ordinario, che ha una famiglia ordinaria o che vive un'ordinaria vita da celibe. Gente che ha malattie ordinarie, e lutti ordinari. Gente che ha una casa ordinaria, e vestiti ordinari. È la gente della vita ordinaria. Gente che si incontra in una qualsiasi strada. Costoro amano il loro uscio che si apre sulla via, come i loro fratelli invisibili al mondo amano la porta che si è richiusa definitivamente sopra di essi. Noialtri, gente della strada, crediamo con tutte le nostre forze che questa strada, che questo mondo dove Dio ci ha messo è per noi il luogo della nostra santità. Noi crediamo che niente di necessario ci manca. Perché se questo necessario ci mancasse, Dio ce lo avrebbe già dato.“

Francesco Mastriani 45
scrittore italiano 1819 – 1891
„Spesso, nelle lunghe ore di tetra solitudine, in cui lo gittava la sua folle avarizia, tra le tombe che egli aveva scavate intorno a sé, il suo pensiero si arrestava talvolta sopra una cara immagine. Ricorderanno i lettori che quando i due spietati fratelli Tobia ed Angelo afferravano per la lunga chioma la disgraziata sorella per abtterla, il vecchio si mostrava sotto l'uscio per spingere i figiuoli ad incrudelire su quella misera. Cecilia volgeva in tali incontri uno sguardo al padre per implorarne il patronicio o la commiserazione. Quello sguardo era rimasto scolpito nella misteriosa fantasia del vegliardo. (Parte seconda, libro I, cap. XXXII, p. 629)“

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Niccolo Machiavelli 108
politico, scrittore, storico italiano 1469 – 1527
„Venuta la sera mi ritorno a casa, ed entro nel mio scrittoio; ed in sull'uscio mi spoglio quella veste contadina, piena di fango, e di loto, e mi metto panni reali e curiali, e rivestito condecentemente entro nelle antiche corti degli antichi uomini, dove da loro ricevuto amorevolmente mi pasco di quel cibo, che solum è mio, e che io nacqui per lui; dove io non mi vergogno parlare con loro, e domandare della ragione delle loro azioni; e quelli per loro umanità mi rispondono; e non sento per quattr'ore di tempo alcuna noia, sdimentico ogni affanno, non temo la povertà, non mi sbigottisce la morte; tutto mi trasferisco in loro. (da Lettera a Francesco Vettori, in Opere complete, vol. 1, Editore Ernesto Oliva, Milano, 1850, p. XIX)“


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Luigi Pirandello 136
drammaturgo, scrittore e poeta italiano premio Nobel per... 1867 – 1936
„La Giovane signora: Tanto meglio! E sono allora più che mai contenta così che io t'abbia fatto vincere, e che tu non abbia più trovato quelle perle. Non ne parliamo più, per piacere.
(Si sente picchiare all'uscio, e subito dopo entra il cameriere recando sul vassojo tutto l'occorrente per il tè.)
Ecco il tè. Prendiamo il tè.
(Il cameriere deporrà il vassojo su un tavolinetto basso di lacca presso la mensola, e lo trasporterà davanti al divano. Prima che cominci a disporre il servizio, la Giovane Signora dirà:)
Lasciate. Faccio io.
(Il cameriere s'inchina ed esce.)
L'Uomo in frak (alieno, come per dire qualche cosa): Oh, sai? M'hanno detto che è ritornato da Giava...
La Giovane signora (versando il tè): Sì sì, lo so...
L'Uomo in frak: Ah, l'hanno detto anche a te?
La Giovane signora: Sì, l'altra sera. Non ricordo più chi...
L'Uomo in frak: Pare che abbia fatto là molti soldi...
La Giovane signora: Latte o limone?
L'Uomo in frak: Latte – Grazie.“

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Edmond Rostand 23
poeta, drammaturgo 1868 – 1918
„L'ARCIDUCHESSA, a Dietrichstein: Il duca non ha la sua piena libertà?
DIETRICHSTEIN: Il principe non è prigioniero, ma...
IL DUCA: Immenso
quel ma! Capite bene di quel ma tutto il senso?
Non sono prigioniero, vivaddio, ma... Si sa:
Ma... Non son prigioniero, ma... È il termine. È la
formola. Prigioniero? Chi lo dice?... Oh, per niente!
Ma... v'è sempre alle mie costole dela gente!
Prigioniero!... Credetemi ! no, né meno per chiasso!
Ma... se voglio arrischiare in fondo al parco un passo
tosto un occhio fiorisce sotto ciascuna foglia.
Io non son certo, no, prigionier, ma... si voglia
discorrere a quattr'occhi con me, spunta sul legno
dell'uscio il fungo dell'orecchio! – Io metto pegno
che non son prigioniero, ma... se il caval mi porta,
ho l'onor dolce d'una invisibile scorta.
Io prigioniero?... eh, via si dice per ischerzo!
ma... leggo il mio corriere per secondo e per terzo.
Prigionier, niente affatto! ma... ogni notte v'è
qualcuno alla mia porta. –
(Mostrando un pezzo d'uomo grigio che è venuto a riprendere il vassoio e attraversa il salone per portarlo via)
Io, il duca di Reichstadt, prigioniero?... alto là!
Un prigioniero!... Io sono un non prigionier-ma. (Atto II, Scena II, p. 94-95)“

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Carlo Alianello 34
docente, scrittore e sceneggiatore italiano 1901 – 1981
„In Irlanda invece… ma lasciamo parlare Trevelyan :«Gli anni della carestia non erano davvero tempo adatto a preparare ribellioni in mezzo a un popolo che aveva appena la forza di stendere la mano per il cibo. Per due stagioni successive mancò il raccolto di patate; nel 1846 e nel 1847 il primo compito era quello di salvare otto milioni di vite irlandesi. I contadini, abbandonato l'inutile lavoro dei campi, si accasciavano per le strade, provandosi a spaccare pietre per ottenere qualche sussidio, ma spesso venendo a morire lentamente di fame… Il continuo tributo di emigrazione in America, che era divenuto un costume di quel popolo, ridusse la popolazione dell'Irlanda da otto milioni nel 1841 a sei milioni e mezzo nel 1851 e a meno di quattro e mezzo nel 1901… L'esodo economico, se era in gran parte necessario, avvenne in tali condizioni politiche e sociali che i discendenti degli immigrati in America divennero necessariamente nemici ereditari della Gran Bretagna…». E con questo mare di guai in casa loro, o appena fuor dell'uscio, i signori Palmerston e Gladstone si lasciavano intenerire dalle situazioni un po' difficili dell'avvocato Poerio o del professor Settembrini! (p. 12-13)“

Massimo Fini 76
giornalista, scrittore e drammaturgo italiano 1943
„Ma il problema non sono gli americani e chi li comanda. Siamo noi europei. È da quel dì, dal crollo dell'Unione Sovietica, che avremmo dovuto capire che gli Stati Uniti erano diventati, da alleati obbligati, degli avversari se non proprio dei nemici. Noi europei non abbiamo alcun interesse a seguire gli Stati Uniti nella loro politica soppressiva nei confronti del mondo arabo-musulmano, se non altro perché lo abbiamo sull'uscio di casa e non a diecimila chilometri di distanza. E in economia sono stati gli americani, inseguendo il demenziale sogno di ipotecare il futuro fino ad epoche siderali, a provocare una crisi devastante che hanno poi scaricato sull'Europa permettendosi anche di colpevolizzarla per una crisi che da loro è partita e di affossarla ulteriormente a colpi di previsioni negative delle loro agenzie di rating. Per gli americani noi siamo stati sempre degli "utili idioti" da usare a loro piacimento.“


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Niccolo Machiavelli 108
politico, scrittore, storico italiano 1469 – 1527
„Venuta la sera, mi ritorno in casa, et entro nel mio scrittoio; et in su l'uscio mi spoglio quella veste cotidiana, piena di fango, et di loto, et mi metto panni reali et curiali; et rivestito condecentemente entro nelle antique corti degli antiqui huomini, dove, da loro ricevuto amorevolmente, mi pasco di quel cibo, che solum è mio, et che io nacqui per lui; dove io non mi vergogno parlare con loro, et domandarli della ragione delle loro actioni; et quelli per loro humanità mi rispondono; et non sento per 4 hore di tempo alcuna noia, sdimenticho ogni affanno, non temo la povertà, non mi sbigottisce la morte; tucto mi transferisco in loro. (da Lettera a Francesco Vettori, Firenze, 10 dicembre 1513, in Tutte le opere, a c. di M. Martelli, Firenze, Sansoni, 1971; citato in [http://www. classicitaliani. it/machiav/mac64_let_05. htm Classici italiani])“

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Giulio Cesare Croce 70
scrittore, cantastorie e commediografo italiano 1550 – 1609
„Chi dà il maneggio di casa alle donne, ha sempre il filiere all'uscio.“

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Enrico Panzacchi 6
poeta, critico d'arte e critico musicale italiano 1840 – 1904
„Povera Lena mia, tutte le sere | Penso: qui vidi il fèretro passar. | Gridava un prete: – Lesti, il miserere! – | E il medico: – Ha cessato di penar! – || [... ] || Parmi ancor di vederli; i lumi in seno | Al denso buio scomparian laggiù. | Mormoravan le labbra: – Una di meno! – | Ma il mio cor dentro: – Un angelo di più! (da Sull'uscio, 1-4 e 9-12)“

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Gasparo Gozzi 13
scrittore italiano 1713 – 1786
„Chi trovò l'amico, | Trovò il tesoro; e se in bilancia metti | L'oro e l'argento, più l'amico pesa. (da A certuni che picchiano all'uscio)“

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