Frasi su utero


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Francesco Alberoni 69
sociologo, giornalista e scrittore italiano 1929
„Il trapianto è il salvataggio di due organismi viventi. Della persona trapiantata che lotta per la sua sopravvivenza, e dell'organo che lotta per la sua. Ed entrambi, da soli, non hanno speranza, mentre uniti si salvano. Il corpo che accoglie l'organo trapiantato è perciò come un grembo materno, come un utero, che accoglie un figlio a cui dà la vita, mentre la riceve da lui. L'esperienza del trapiantato è incredibilmente simile a quella della gravidanza. Il principale desiderio, la principale preoccupazione della persona trapiantata è di saper accogliere l'organo che ha ricevuto, e di salvarlo, curarlo, risanarlo. E anche i medici hanno la stessa preoccupazione, la stessa cura. La persona trapiantata sa perfettamente e ricorderà sempre che quell'organo non è suo, che è parte di un'altra persona, e che lei ne è soltanto la custode, il grembo accogliente. Non dimenticherà mai chi, morendo, glielo ha lasciato. Anzi ne rivive in ogni istante l'agonia, la morte come fosse la propria. Perché da quella morte è scaturita la sua vita. C'è un rapporto spirituale profondo fra la persona trapiantata e il donatore. Una intimità tanto forte che è bene che il trapiantato non sappia chi è il donatore, non lo conosca.“

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Ivan Illich 59
scrittore, filosofo, sociologo, teologo 1926 – 2002
„Oggi sono ben pochi coloro che riescono a scansare a lungo le prestazioni mediche. In Italia come negli Stati Uniti, in Francia o in Belgio, un cittadino su due è sorvegliato contemporaneamente da vari specialisti della salute, che lo curano, lo consigliano o, come minimo, lo tengono sotto osservazione. L'oggetto di questa assistenza specialistica è il più delle volte uno stato – dei denti, dell'utero, del sistema nervoso, della pressione sanguigna o dell'attività ormonica – di cui il «paziente» non patisce. Sicché oggi non sono più i pazienti a costituire la minoranza, ma quei devianti che in qualche modo restano fuori da tutte le classi di pazienti. (pp. 55-56)“


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Osho Rajneesh 181
filosofo indiano 1931 – 1990
„L'oscurità è la madre, l'utero: sdraiati e immagina di trovarti dentro l'utero di tua madre. Diventerà qualcosa di reale, di caldo, e prima o poi comincerai a sentire che l'oscurità, l'utero, ti sta avvolgendo da ogni lato. Tu sei in esso. (p. 78)“

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Joe Haldeman 12
autore di fantascienza statunitense 1943
„In ogni nido c'è un utero artificiale che si prende cura di una persona per i primi otto o dieci mesi dopo l'attivazione. Quella che lei chiamerebbe nascita avviene in un periodo di giorni; non è l'evento drastico e traumatico di una volta.“

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Umberto Bossi 113
politico italiano 1941
„[Nell'agosto del 2000, Bossi aveva scoperto che era in atto un piano per creare] "lo Stato unico mondiale, un' unica razza, un' unica religione, un unico utero, una sola lingua e magari una sola taglia per i vestiti“

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Aldo Busi 347
scrittore italiano 1948
„Vieni, mia cara Maddalena, mia cara ex puttana ex utero ex santa ex serva, si parte verso l'utopia. Stiamo per spiccare il volo non verso E. T. ma verso TE. (p. 19)“

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Aldo Busi 347
scrittore italiano 1948
„La figa, sollevata dall'essere l'imbocco di un utero da fecondare, conoscerà il suo vero trionfo sessuale, tanto che si può affermare sin da ora, con scarsa percentuale di errore, che, mentre fino a pochi decenni fa il culo era la figa del futuro, adesso la figa è il culo del presente. (p. 27)“

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Ettore Sottsass 98
architetto e designer italiano 1917 – 2007
„Non sono interessato a "collocare" lo sperma nel fondo oscuro dell'utero per fare bambini. Credo che l'unica cosa alla quale sono interessato sia di produrlo (lo sperma); anzi sono interessato ai sistemi di produrlo.“


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Osho Rajneesh 181
filosofo indiano 1931 – 1990
„La madre è fondamentale, il padre è un frutto della società, e può essere accantonato. Dipende dall'istituzione, dal modo di pensare della società. Viceversa la madre non può essere scartata. Per cui, le religioni che concepiscono Dio come una madre in realtà sono più profonde: quando entri in Dio Madre e diventi una cosa sola con lei, sei entrato nell'utero eterno. Non soffrirai più; non sarai più espulso. (p. 163)“

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Carmelo Bene 203
attore, drammaturgo e regista italiano 1937 – 2002
„Il fatto di essere nati [Negli anni '30] costituiva di per sé un'impresa. Sopravvivere ai tumulti dell'utero, a questo natale bellico, allora funesto nel novanta per cento dei casi. Più che nato, sono stato abortito. Ecco, io mi considero a tutti gli effetti un aborto vivente. (pag. 7)“

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Guido Ceronetti 202
poeta, filosofo e scrittore italiano 1927
„L'utero, come la ruota, è un'invenzione molto semplice e non povera di conseguenze. (da La pazienza dell'arrostito, Adelphi)“

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Enrico Bellone 22
fisico, filosofo e storico della scienza italiano 1938 – 2011
„Se affermiamo che nel cervello di un animale appena nato esistono circuiti innati o regole innate per parlare o per vedere, allora diciamo che gli animali possiedono già dall'inizio un gruppo di norme comportamentali che l'evoluzione ha inserito nei loro corpi e che sono più o meno utili per l'adattamento a un ambiente di cui quegli animali non hanno ancora esperienza. Lo stesso argomento può essere esposto dicendo che da un cervello appena uscito da un utero o da un uovo ha un bagaglio di conoscenze elementari che sono necessarie per risolvere problemi che l'ambiente presenta e che quel cervello non ha mai affrontato in precedenza. (cap. 3, pag. 45-46)“


Francesco Mastriani 45
scrittore italiano 1819 – 1891
„Davvero che è bellina questa ceratura! Esclamò Donna Maria con occhi sfavilannti di gioia. Di queste nenne per esempio non ne cede né la Luisa né la Piazza. Benedetta Sant Apolinnare che è oggi! La piena e la cavane! Un disastro e una fortuna! Oh comare mia se sapeste quel che mi ha fatto quella troiaccia di Perzechella che la possa afferrare un cancero all'utero! Quest'oggi appresso il desinare se n'è ita con un sergente e in sul tardi sta sera me la son vista porstare in quattro, ignuda e ubbriaca come un canonico, salvando la sorda meldetta, che le possa incogliere un fistola; che possa comitare un porco sangue; Signore, perdonami! Non ho visto ancora una sgualdrinacia non pregiudicando nessuno, più ubbriacona di questa ulcera di casa mia parlando con rispetto alla faccia vostra. (Seconda Piaga, Parte terza, III, p. 415)“

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Woody Allen 103
regista, sceneggiatore, attore, compositore, scrittore e... 1935
„Provo un intenso desiderio di tornare nell'utero... Di chiunque.“

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Simone de Beauvoir 61
insegnante, scrittrice, saggista, filosofa e femminista ... 1908 – 1986
„[…] si può dire ancora che vi siano delle 'donne'? Certo la teoria dell'eterno femminino conta numerosi adepti […]; altri sospirano: 'La donna si perde, la donna è perduta.'. Non è più chiaro se vi siano ancora donne, se ve ne saranno sempre, se bisogna augurarselo o no, che posto occupano nel mondo, che posto dovrebbero occuparvi. 'Dove sono le donne?' […]. Ma innanzi tutto: cos'è una donna? 'Tota mulier in utero: è una matrice', dice qualcuno. Tuttavia parlando di certe donne, gli esperti decretano 'non sono donne', benché abbiano un utero come le altre. Tutti sono d'accordo nel riconoscere che nella specie umana sono comprese le femmine, le quali costituiscono oggi come in passato circa mezza umanità del genere umano; e tuttavia ci dicono 'la femminilità è in pericolo'; ci esortano: 'siate donne, restate donne, divenite donne'. Dunque non è detto che ogni essere umano di genere femminile sia una donna; bisogna che partecipi di quell'essenza velata dal mistero e dal dubbio che è la femminilità. La femminilità è una secrezione delle ovaie o sta congelata sullo sfondo di un cielo platonico? Basta una sottana per farla scendere in terra? Benché certe donne si sforzino con zelo di incarnarla, ci fa difetto un esemplare sicuro, un marchio depositato. Perciò essa viene descritta volentieri in termini vaghi e abbaglianti, che sembrano presi in prestito dal vocabolario delle veggenti. […] le scienze biologiche e sociali non credono nell'esistenza di entità fisse e immutabili che definiscano dati caratteri, come quelli della donna, dell'Ebreo o del Negro; esse considerano il carattere una reazione secondaria a una situazione. Se oggi la femminilità è scomparsa è perché non è mai esistita. […] il fatto è che ogni essere umano concreto ha sempre la sua particolare situazione. Respingere le nozioni di eterno femminino, di anima negra, di carattere giudaico non significa negare che vi siano, oggi Ebrei, Negri e donne: questa negazione non ha per gli interessati un significato di libertà ma una fuga dall'autenticità. (dall'introduzione; Il saggiatore, 1949, p. 13)“

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Fabrice Hadjadj 191
scrittore e filosofo francese 1971
„Un utero ha avvolto tutti gli eroi della storia.“

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