Frasi su valenza


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Léon Degrelle 20
politico belga 1906 – 1994
„La materia, sola a sé stessa, o muore o si suicida; solo l'ideale ha una valenza eterna.“

Pino Cacucci 6
scrittore, sceneggiatore e traduttore italiano 1955
„Siamo abituati a dare una valenza negativa al concetto di fuga; i sussidiarii delle medie ci insegnavano che è un gesto vile, una rinuncia ad affrontare avversità e responsabilità. La fuga è invece l'unica scelta dignitosa quando non puoi cambiare più nulla, e non vuoi neppure lasciarti coinvolgere, diventare complice.‎ (da Punti di fuga)“


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Papa Leone IV 5
103° vescovo di Roma e papa della Chiesa cattolica
„La prescienza di Dio non ha neppure imposto a nessun cattivo una necessità, così che non potrebbe essere diverso. (dal Sinodo di Valenza, 627)“

„L'intimità della preghiera nell'amore ha una valenza apostolica insuperabile, fecondissima, più di quanto non facciano tutte le azioni apostoliche.“

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Camillo Ruini 11
arcivescovo cattolico e cardinale italiano 1931
„Se carichiamo le singole scelte della dialettica politica di una valenza etica, allora finisce che la lotta politica stessa peggiora, diventa disprezzo, odio verso le persone.“

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Angelo Amato 12
cardinale e arcivescovo cattolico italiano 1938
„In Gesù di Nazaret, il Papa rilegge la "storia" nella sua completezza e cioè nella sua duplice valenza di avvenimento spazio-temporale (Historie) e di evento salvifico (Geschichte).“

„Come umanista Erasmo si sente apparentato alla società dalla duttile forza della parola che ne saggia criticamente le valenze in termini di ironia, sarcasmo, gioco allusivo, bonarietà lungimirante, tolleranza magnanima, moralismo contenuto. (p. 8)“

Alessandro Centofanti 1
musicista, tastierista e pianista italiano 1952 – 2014
„Francesco, Antonello avevano comunque un impegno politico, anche se Rino politicamente aveva una sua valenza, però forse era un po' mascherata e anche un po' più sottile, più ironica, non era dichiarata come poteva essere una canzone di Antonello.“


„Non esiste società che tratti il cibo in modo razionale, tenendo solamente conto del valore nutritivo degli alimenti, ed è per questo che, per ciascuno di noi, le valenze dell'alimentazione sono radicate, oltre che su complessi valori culturali, sulle consuetudini della propria famiglia e sulla carica emotiva che ne deriva.“

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Ralf Dahrendorf 24
filosofo e sociologo tedesco 1929 – 2009
„Ma il lavoro ha una sua valenza anche in quanto una delle forze principali per la strutturazione della vita degli uomini. Finora nessuno ha scoperto una forza ugualmente efficace. Sicché la società senza lavoro è rimasta singolarmente amorfa, priva di contorni e di significato. (p. 174)“

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Senofonte 12
storico e filosofo ateniese -430 – -354 a.C.
„Eppure si deve sapere che un uomo non ha protezione migliore del proprio coraggio e della propria valenza: questa è la scorta che occorre! Chi non ha per compagna la virtù si merita solo calamità. (da Ciropedia VII, V, 84)“

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Ida Magli 56
antropologa italiana 1925 – 2016
„[…] nel cristianesimo le donne, da una parte recuperano la loro identità in quanto il posto femminile viene lasciato libero (e si ha di conseguenza il battesimo anche per esse, ossia la loro iniziazione, cosa che non sussiste in nessuna cultura), ma dall'altra si finisce col non sapere più neanche quale sia la loro valenza, il loro significato. Decade infatti la necessità dell'opposizione, quell'opposizione che si rivela nelle strutture della parentela. (pag. 48)“


„A fronte di un'incertezza delle conoscenze – tanto più se l'incertezza riguarda situazioni di rischio in cui le informazioni disponibili appaiono affette da parzialità, ambiguità o conflittualità – un potente strumento culturale di appropriazione, negoziazione e condivisione del sapere scientifico e tecnologico può essere dato da un insieme di rappresentazioni sociali: idee, immagini, credenze e narrazioni, spesso di forte valenza simbolica, che cercano di ricomporre un quadro conoscitivo frammentato, riconducendo l'incertezza all'interno di schemi interpretativi pregressi. (p. 201)“

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Umberto Eco 211
semiologo, filosofo e scrittore italiano 1932 – 2016
„Ma poi mi rendo conto che il problema della Stupidità ha la stessa valenza metafisica del problema del Male, anzi di più: perché si può persino pensare (gnosticamente) che il male si annidi come possibilità rimossa del seno stesso della Divinità; ma la Divinità non può ospitare e concepire la Stupidità, e pertanto la sola presenza degli stupidi nel Cosmo potrebbe testimoniare della Morte di Dio. (da L'espresso, 20 luglio 2006, n. 28 anno LII, p. 170)“

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Nico Perrone 74
saggista, storico e giornalista italiano 1935
„La figura di Enrico Mattei, e soprattutto le circostanze misteriose della sua morte hanno molto a lungo monopolizzato l'attenzione, quasi mettendo da parte la sua creazione industriale. Figura gigantesca quella di Mattei, nell'Italia del dopoguerra, capace di primeggiare in un tempo che personaggi di grande statura ne ha visti: Alcide De Gasperi, Palmiro Togliatti, Pietro Nenni, Amintore Fanfani, Giorgio La Malfa nel campo politico, Raffaele Mattioli nella finanza, Adriano Olivetti e Vittorio Valletta nell'industria produttiva, per limitarci ai nomi che possono venire subito in mente. Mattei rappresenta però qualcosa di particolare e di nuovo, per l'ampiezza e la proiezione nel lungo periodo del suo disegno, per le valenze politiche di certe sue iniziative, per i segni che lascia nell'economia e nella politica internazionale del nostro paese. (p. 16)“

Cesare Brandi 9
storico dell'arte, critico d'arte e saggista italiano 1906 – 1988
„[Canaletto] La precisione miracolosa, la purezza incandescente del più piccolo tratto, della più piccola lineetta resteranno, in queste beate pitture, fra i più grandi raggiungimenti di una civiltà al suo culmine. Solo un pittore che era l'erede qualificato di tutta la pittura italiana, poteva arrivare a fondere in una concezione formale d'una così osata perfezione, la prospettiva italiana e l'evidenza di Vermeer. Sarà chiaro ormai come un'altra interpretazione semplicistica da scartare sarebbe quella che facesse discendere unicamente la specialissima ellissi cromatico-luminosa di Canaletto, dal suo impareggiabile virtuosismo di disegnatore e di incisore. Nella progressiva maturazione dello stile di Canaletto [... ] si è constatato come disegno e pittura non siano che fasi di un'unica visione: né, per il fatto che, cronologicamente, il disegno precede la pittura "finita" corrispondente, si può dedurre questa da quello. Uno era l'artista, una l'intenzione formale. La particolare ellissi stenografica non nasce per ragioni di formula disegnativa, di affidare cioè alla linea tutto il fardello dell'immagine, ma proprio per la inconfondibile necessità spaziale [... ], per cui luci e ombre, per determinare la visione stereoscopica, devono continuamente avanzare o retrocedere rispetto all'oggetto cui si riferiscono: dissociarsene e scaglionarsi in profondità. Donde qualsiasi modulazione chiaroscurale o plastica deve per forza essere risolta in giustapposizioni, in scaglionamenti, in trapassi secchi. È in quanto che il piccolissimo punto bianco (che poi sarà un naso o un bottone) avanza più del dovuto – per così dire – che nella totalità dell'immagine riuscirà a ristabilire il nesso spaziale, lo spessore dell'oggetto, senza bisogno di termini intermedi. Chi rimprovera ciò a Canaletto non ha capito nulla dell'altissima ricerca formale e non imitativa che ha sempre retto la sua pittura. Senza quella particolare ellissi, senza quella sottile tecnica quasi ad intarsio, né a Vermeer né a Canaletto riuscirebbe di raggiungere la loro inarrivabile spazialità, che è come uno scandaglio nel mare. Non è una spazialità affiorante, non chiede la sua valenza al medium della luce: ma si serve della luce, come per messa a punto definitiva. È in quei punti luminosi, che brillano simili a pagliette, che si ha come la riprova dell'operazione riuscita [... ]. Altro che naturalismo, obbiettività manuale, inerte virtuosismo ottico. E quelle vedute ideate, come le chiamò lui stesso, che arrivavano fino al capriccio di impianto, allora quasi panniniano, quanto mal celato fastidio hanno sempre dato ai suoi critici, fissi nel volerlo vedere nei suoi panni reali solo quando sembra che copi esattamente dal naturale. [... ] Che colpo, per chi ambirebbe farne il coscienzioso pre-impressionista, sempre in plein air.“

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