Frasi su variabile

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David Foster Wallace 112
scrittore e saggista statunitense 1962 – 2008
„La persona che ha una così detta "depressione psicotica" e cerca di uccidersi non lo fa aperte le virgolette "per sfiducia" o per qualche altra convinzione astratta che il dare e avere nella vita non sono in pari. E sicuramente non lo fa perché improvvisamente la morte comincia a sembrarle attraente. La persona in cui l'invisibile agonia della Cosa raggiunge un livello insopportabile si ucciderà proprio come una persona intrappolata si butterà da un palazzo in fiamme. Non vi sbagliate sulle persone che si buttano dalle finestre in fiamme. Il loro terrore di cadere da una grande altezza è lo stesso che proveremmo voi o io se ci trovassimo davanti alla finestra per dare un'occhiata al paesaggio; cioè la paura di cadere rimane una costante. Qui la variabile è l'altro terrore, le fiamme del fuoco: quando le fiamme sono vicine, morire per una caduta diventa il meno terribile dei due terrori. Non è il desiderio di buttarsi; è il terrore delle fiamme. Eppure nessuno di quelli in strada che guardano in su e urlano "No!" e "Aspetta!" riesce a capire il salto. Dovresti essere stato intrappolato anche tu e aver sentito le fiamme per capire davvero un terrore molto peggiore di quello della caduta.“

Dario Buzzolan 7
scrittore italiano 1966
„Per quante certezze si abbiano, per quante variabili si sia stati in grado di definire, per quante incognite si siano determinate, le cose seguono sempre la loro inopinabile via. Così, nonostante Mina fosse scesa dal treno a Modane e tornata verso Torino come un condannato che vada volontariamente a mettere la testa sul ceppo, pronta a vedersi comparire davanti Emme di lì a poche ore, pronta a soccombere, priva di forze e di resistenza, rassegnata a farsi aprire la carne da un coltello o una pallottola, a farsi frantumare le ossa da una spranga, perché si era convinta che quello fosse il suo destino e che fosse segnato, e lei voleva andare incontro al suo destino per non perdere altro tempo – nonostante ciò nulla era successo nell'immediato.“


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Albert Einstein 579
scienziato tedesco 1879 – 1955
„Fu allora che avvenne il grande sconvolgimento al quale resteranno sempre legati i nomi di, Maxwell e Hertz; ma è Maxwell che in questa rivoluzione ha avuto la parte del leone. Egli ha dimostrato che quanto si conosceva allora intorno alla luce e ai fenomeni elettromagnetici è rappresentato dal suo noto sistema doppio delle equazioni differenziali parziali, nelle quali il campo elettrico e il campo magnetico intervengono come variabili dipendenti. Maxwell a dire il vero ha cercato di dare una base a queste equazioni o di giustificarle per mezzo delle idee della meccanica. (p. 116)“

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Albert Einstein 579
scienziato tedesco 1879 – 1955
„Per grandi densità del campo e della materia, le equazioni di campo, e probabilmente anche le variabili del campo che intervengono in esse, non avranno significato reale. Pertanto, non si può supporre che le equazioni valgano per densità elevate del campo o della materia, né si può concludere che l'"inizio dell'espansione" non possono essere estese a queste regioni. Questa considerazione, tuttavia, non altera il fatto che l'"origine del mondo" costituisce realmente un inizio, dal punto di vista dello sviluppo delle stelle e dei sistemi di stelle attualmente esistenti, prima del quale tali stelle e tali sistemi di stelle ancora non esistevano come entità individuali. (p. 120)“

Bruno Roghi 8
giornalista italiano 1894 – 1962
„Ancora una volta l'elogio della disciplina e della volontà. Ancora una volta il riconoscimento che la Juventus, parlando poco e sottovoce, come s'usa nelle buone famiglie, non perde perché non si disperde. Le vittorie, per essa sono numeri da mettere in fila e da sommare, non serbatoi di chiacchiere. È una squadra, quindi una società, che quando vince esulta, quando perde riflette. Altre delirano quando vincono, si flettono quando perdono. Il mestiere, per la Juventus, significa questo: il domani di una vittoria può chiamarsi sconfitta, ma il domani di una sconfitta deve chiamarsi rivincita... Ma la Juventus ha avuto e detto qualcosa di diverso. Ha detto che le partite si possono vincere o perdere in campo a seconda della legge variabile che presidia i giochi di palla, si tratti delle palline d'avorio o della palla di cuoio. Ma ha detto che i Campionati si vincono e si perdono, essenzialmente, nella sede sociale. Le vittorie sportive non sono soltanto fatti tecnici, o estetici. Sono fatti morali. Sotto questo punto di vista la Juventus fa bene a tenere cattedra. Bene a se stessa, bene ai suoi avversari, bene allo sport nazionale.“

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Tom Regan 52
filosofo statunitense 1938
„Che gli interessi degli animali nei circhi siano sistematicamente violati è implicito nell'esistenza stessa di questa attività. Gli animali selvatici non appartengono al circo, ma ad ambienti in cui sono liberi di esprimere la loro natura, sia individuale che (come ad esempio nel caso degli elefanti) come membri di un gruppo sociale variabile, cosa che nessun circo può assicurare. Limitazioni di spazio, perdita della struttura sociale e comportamenti anomali sono le dimensioni della violazione degli animali nei circhi. (pp. 190-191)“

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Emiliano Brancaccio 21
economista italiano 1971
„[... ] la ricerca economica non conferma che il deficit pubblico sia l'unica determinante dei differenziali tra i tassi d'interesse, né che sia sempre la più importante. Le analisi empiriche rivelano infatti che gli spread sui tassi d'interesse sono correlati a numerose variabili: in particolare anche ai deficit e ai debiti verso l'estero, privati e pubblici.“

Bernard Rollin 9
filosofo statunitense 1943
„È anche interessante notare che il vasto catalogo di divieti citati nella legge non riconosce in alcun modo la crudeltà comportamentale o psicologica – come se soffrire fosse solo un fatto fisico: un chiaro residuo della visione cartesiana secondo la quale gli animali sono semplicemente macchine. (Ironicamente, gli scienziati stanno oggi diventando consapevoli che trascurare lo stato psicologico degli animali di laboratorio invalida i risultati delle ricerche – anche nel caso delle ricerche sul cancro –, dal momento che in tal modo non si tiene conto del ruolo delle variabili da stress sulla fisiologia animale. Quelli di noi che si controllano in modo nevrotico la pressione del sangue a intervalli regolari sanno bene di cosa sia capace lo stress.) <!--(p. 114)“


Frances Yates 7
storica, insegnante e saggista britannica 1899 – 1981
„Con Bruno gli esercizi di memoria ermetica sono divenuti gli esercizi spirituali di una religione. E c'è una certa grandezza in questi sforzi che rappresentano, al vertice, una grande tensione religiosa. La religione di amore e magia è basata sulla potenza dell'immaginazione e su un'arte dell'immaginario, per il cui tramite il mago cerca di catturare e tenere entro di sé l'universo in tutte le sue forme sempre cangianti, attraverso immagini che passano l'una nell'altra in intricati ordini associativi, riflettendo i movimenti sempre variabili dei cieli, cariche di sensi emotivi, unificando o sempre tendendo a unificare, a riflettere la grande monade del mondo nella sua immagine, la mente dell'uomo. C'è sicuramente qualcosa che impone rispetto in un tentativo così vasto nei suoi obiettivi. (p. 241)“

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Iggy Pop 12
cantante e attore statunitense 1947
„Ci sono paure che non possiamo confessare nemmeno a noi stessi. Anche se sul palco sembro sicuro, prima di uscire c'è sempre il terrore che possa venire una schifezza. Questo per fortuna poi non accade, perché ci sono cose che mi danno coraggio: i ragazzi della band, per esempio. E poi il pubblico, la variabile più difficile da prevedere.“

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Bertrand Russell 155
filosofo, logico e matematico gallese 1872 – 1970
„Ho persino sentito parlare di idraulici che gustavano il loro lavoro, sebbene non abbia mai avuto la fortuna di conoscerne uno. Qualsiasi lavoro che richieda dell'abilità può essere piacevole, purché l'abilità necessaria sia o variabile o passibile di continuo miglioramento. (cap. XIV; 1969, pp. 201-202)“

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Luigi Giussani 76
sacerdote e teologo italiano 1922 – 2005
„La cattolicità è dunque una dimensione essenziale della Chiesa, ed esprime fondamentalmente la sua pertinenza all'umano in tutte le variabili delle sue espressioni. (2007, p. 570)“


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Alfredo Accatino 89
autore televisivo e sceneggiatore italiano 1960
„Variabili della lingua. Mia moglie soffre. Mia moglie s'offre.“

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Jovanotti 162
cantautore, rapper e disc jockey italiano 1966
„Il quinto mondo è quello senza storia | che niente è più variabile della memoria. (da Il quinto mondo)“

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Pietro Pensa 7
ingegnere e dirigente d'azienda italiano 1906 – 1996
„L'abitato superiore, con necropoli di incinerati che rivelano la presenza di guerrieri-pastori giustificata da necessità di difera della strada rivierasca che vi passava, era chiamato in dialetto Crées, nome celtico pure, indicante la presenza di abitazioni in pietra; quello inferiore, con sepolture più tarde di inumati era invece Piaàg, di probabile derivazione latina da plaga. Ebbene, la popolazione del primo villaggio era estroversa, allegra, malleabile, piuttosto variabile nelle opinioni e nei rapporti sociali, a costituzione familiare in cui l'uomo faceva sentire maggiormente la propria podestà; alla sera le vie del paese erano animate sino alla mezzanotte; al mattino, in compenso, gli uomini si levavano tardi e andavano al lavoro sulla montagna a giorno fatto; non era raro il caso che sue bisticciassero oggi, venendo anche alle mani, e che domani li si incontrasse a braccetto. Al contrario la gente di sotto era piuttosto taciturna, sensibilmente introversa. Se nasceva uno screzio tra famiglie, ne veniva un'avversione che durava talora per generazioni. La donna era più considerata che nell'altro villaggio e il marito le si rivolgeva con il "voi", anziché col "tu" come lassù. Al mattino – e io ho fra i ricordi della mia fanciullezza il battere a notte sul selciato sotto le mie finestre degli scarponi di chi passava – gli uomini andavano al lavoro prima che baluginasse l'alba; alla sera, viceversa, dopo le otto le vie del paese diventavano deserte. La parola data era sempre mantenuta e assai difficile era far mutar parere. [... ] I diversi caratteri dei due paesi portarono, all'inizio di questo secolo, a comportamenti assai diversi di fronte alla depressione in atto. Mentre la gente di sotto emigrava piuttosto che contrarre un debito, quelli di sopra ipotecarono con facilità anche le terre, allorché accennò il ruttiamo e, buoni muratori quali erano, costruirono case d'affitto procurandosi denaro a prestito. Rimontarono la china mentre, di sotto, il paese, un tempo più fiorente per territorio ricco di campi e di boschi, si spopolava. (p. 496)“

Paolo Di Stefano 11
scrittore italiano 1956
„Arbasino, il più cosmopolita e il più italiano dei nostri autori, il più serio e il più satirico, il più variabile e il più fedele a se stesso. (da Corriere della sera, 1 dicembre 2009)“

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