Frasi su vascello

Il tenente di vascello Antonio Ursano, napoletano, è l'ufficiale in seconda, esperto organizzatore della vita di bordo; il sottotenente di vascello Remigio Benini, proveniente dalla Marina mercantile, piccolo, sempre calmo, sempre sereno, ottimo marinaio e navigatore, è l'ufficiale di rotta; il guardiamarina Armando Olcese, ligure, altro richiamato dalla Marina mercantile, ufficiale alle armi, anch'egli valido, coraggioso ed esperto marinaio. Direttore di macchina è il tenente Bonzi che sarà successivamente Sostituito dal capitano del genio navale Antonio Tajer, bel giovane questi, dal viso franco e leale, professionalmente perfetto. Ed ecco i sottufficiali, le colonne di bordo, tutti vecchi lupi di sommergibile su cui hanno fatto anni e anni di imbarco: Ravera, ottimo e fedelissimo contabile meccanico; Rapetti, coltissimo e correttissimo capo elettricista che aveva tutte le qualità per diventare ufficiale; Farina, il capo silurista, modesto ed efficace, e gli altri, i sottocapi e i marinai, tutti bravi, tutti coraggiosi, tutti professionalmente sicuri: un meraviglioso equipaggio, non costituito da uomini d'eccezione scelti ad uno d uno, ma da marinai come tutti gli altri, riuniti sullo Scirè a caso, che dimostrarono con la loro vita di marinai a guerra e poi con la morte di quali eroismi siano capaci gli italiani se ben guidati e compresi nelle loro necessità nelle loro anime. (p. 58)

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Junio Valerio Borghese 24
militare e politico italiano 1906 – 1974

Bambina mia quando andremo in America come ho sempre sognato | Su un vascello fendente il mare delle Antille | E accompagnato da una schiera di pesci volanti le cui ali galleggianti fremono di luce | Seguiremo il Rio delle Amazzoni alla ricerca della sua fata d'isola in isola | E entreremo nelle grandi paludi dove le foreste sono allagate (Presentimento d'America; 1991)

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Guillaume Apollinaire 26
poeta, scrittore e critico d'arte francese 1880 – 1918

Quest'idolo, occhi neri e crine giallo, senza parenti né corte, più nobile di una favola, messicana e fiamminga; il suo dominio, azzurro e verzura insolenti, si stende su spiagge nomate, da onde senza vascelli, con nomi ferocemente greci, slavi, celtici. (da Infanzia, 1978)

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Arthur Rimbaud 98
poeta francese 1854 – 1891

Si vide Caracciolo sospeso come un infame all'antenna della fregata Minerva; il suo cadavere fu gittato in mare. Il re era ad Ischia, e venne nel giorno susseguente, stabilendo la sua dimora nel vascello dell'ammiraglio Nelson. Dopo due giorni il cadavere di Caracciolo apparve sotto il vascello, sotto gli occhi del re,.... fu raccolto dai marinari che fatilo l'amavano, e gli furono resi gli ultimi officj nella chiesa di s. Lucia che era prossima alla sua abitazione, offici tanto più pomposi quanto che senza fasto veruno ; e quasi a dispetto di chi ora poteva tutto, furono accompagnati dalle lagrime sincere di tutt'i poveri abitanti di quel quartiere che lo riguardavano come il loro amico ed il loro padre. (pp. 118-119)

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Vincenzo Cuoco 42
scrittore, giurista e politico italiano 1770 – 1823

Il sommergibile "Iride" era comandato dal tenente di vascello Francesco Brunetti. Comandante superiore in mare: il capitano di fregata Mario Giorgini, succeduto, poco prima dell'inizio delle ostilità, al comandante Aloisi nel comando della "I Flottiglia Mas" e del reparto mezzi speciali. L'Iride giunse regolarmente nel "Golfo di Bomba" il mattino del 21 agosto; poco dopo dava fondo pure la torpediniera "Calipso", comandante tenente di vascello Zambardi, con gli apparecchi e gli operatori. Nella desolata squallida insenatura si trovavano la motonave Monte Gargano, battente l'insegna dell'ammiraglio Bruno Brivonesi, comandante M. M. della Libia; un piccolo piroscafo che sbarcava fusti di benzina e alcuni motovelieri. (p. 36)

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Junio Valerio Borghese 24
militare e politico italiano 1906 – 1974

Appena in acqua il comandante Brunetti, benché ferito, coadiuvato da Birindelli, provvede a radunare i superstiti e soccorrere i feriti fra cui l'ufficiale di rotta, sottotenente di vascello Ubaldelli. Gli aerei intanto, continuando la loro ardita giostra, attaccano successivamente il Monte Gargano; per un fortuito caso il siluro lanciato contro la torpediniera Calipso non arriva a segno. Tanto disastro, nel giro di pochi secondi. (p. 37)

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Junio Valerio Borghese 24
militare e politico italiano 1906 – 1974

Poi, con l'alba, torna la calma: con ammirato stupore gli inglesi si rendono conto di essere stati raggiunti di sorpresa e colpiti da un'arma nuova, inaspettata e sconosciuta, maneggiata da marinai italiani, mentre i prigionieri hanno la gioia di poter constatare gli effetti della loro azione. Narra Beccati, nella sua relazione: «Dalla batteria, potemmo vedere un incrociatore molto sbandato che dei rimorchiatori tentavano di portare in secco. Osservammo la baia piena di nafta che affiorava nella posizione della cisterna affondata, e lo sbandamento di una seconda petroliera che dava l'impressione che affondasse». Dalla relazione del sottotenente di vascello Angelo Cabrini, redatta al ritorno dalla prigionia. (p. 103)

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Junio Valerio Borghese 24
militare e politico italiano 1906 – 1974

Le battaglie si vincono e si perdono con identico cuore. Io faccio rullare i tamburi per tutti i morti, Per essi faccio squillare le trombe in tono alto e lieto, Vivan coloro che caddero, viva chi perde in mare i propri vascelli. Vivan coloro che affondano con essi. Vivan tutti i generali sconfitti e tutti gli eroi schiacciati e gli innumerevoli eroi sconosciuti, uguali ai più grandi e conosciuti eroi.

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Walt Whitman 276
poeta, scrittore e giornalista statunitense 1819 – 1892

Sì, le nazioni vogliono intendersi, e vogliono la fratellanza di tutti; i despoti non la vogliono. Legge sacra, irrevocabile emanazione divina del Cristo, essa è nella coscienza di tutto il mondo: essa è in cima delle aspirazioni delle razze soffrenti; e l'ipocrito egoismo delle false grandezze mondane la soffoca sotto la sua cappa di piombo e suscita colla menzogna e la corruzione tutti gli ostacoli che si oppongono al suo compimento. Noi domandiamo lavoro, pane e l'amore scambievole. Ci si risponde: fucili di precisione, bombe e vascelli corazzati, come se la distruzione fosse il miglior modo d'intenderci. Costanza nondimeno, miei cari amici. È un fatto che l'Europa non presentò mai il sublime spettacolo dell'umano ravvicinamento che essa presenta oggi. Un grido di dolore in qualunque degli angoli di questa vecchia padrona del mondo rimbombò nel cuore delle masse e la loro onnipotente voce di riprovazione fa impallidire il barbaro autocrate. (Agli operai della Francia, Caprera, 1° ottobre 1861; p. 235)

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Giuseppe Garibaldi 127
generale, patriota e condottiero italiano 1807 – 1882

C'è un immenso oceano sopra il quale la mente può salpare, sul quale i vascelli del pensiero non sono stati lanciati... Lasciamoci trasportare sulla striscia di terra, lanciare nell'oceano e prendere il largo. C'è così tanto oltre tutto quello che sia mai stato immaginato.

John Richard Jefferies 1
scrittore 1848 – 1887

E tu, e tu,, dei vascelli signora, | vecchia matrona di questa turbolenta città, altiera e amica, | spesso in tempo di pace, tra le ricchezze, fosti pensosa e corrugavi in segreto la fronte in mezzo ai tuoi figli, | mentre ora sorridi di gioia, mentre ora esulti, o vecchia Mannahatta. (Dapprima, o canti, come preludio, p. 361)

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Walt Whitman 276
poeta, scrittore e giornalista statunitense 1819 – 1892

Si dice che la balena non avanzi mai senza avere davanti a sé un pesciolino simile al ghiozzo di mare, che per questo si chiama la guida; la balena lo segue, lasciandosi condurre e girare facilmente come il timone fa girare la nave; e, in ricompensa, mentre ogni altra cosa, sia bestia o vascello, che entra nell'orribile caos della bocca di quel mostro è immediatamente perduta e inghiottita, questo pesciolino vi si ritira in piena sicurezza e vi dorme, e durante il suo sonno la balena non si muove; ma appena quello esce, essa si mette a seguirlo senza sosta; e se, per caso, se ne discosta, va errando qua e là, e spesso urtando contro gli scogli, come un bastimento senza timone; e questo Plutarco assicura di aver visto nell'isola di Anticira. (II, XII; 1994, pp. 502-503)

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Michel De Montaigne 85
filosofo, scrittore e politico francese 1533 – 1592

A quelli che sono falliti nelle loro grandi aspirazioni, | agli ignoti soldati, in prima fila caduti, | ai macchinisti calmi e fedeli – ai viaggiatori ardenti troppo – ai piloti sui loro vascelli, | a più d'un nobile canto o dipinto non riconosciuto – un monumento vorrei innalzare, coperto d'alloro, | alto, ben alto su tutto – a quanti vennero anzi tempo rapiti, | da qualche strano spirito di fuoco posseduti, | spenti da morte precoce. (A quelli che sono falliti, p. 628)

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Walt Whitman 276
poeta, scrittore e giornalista statunitense 1819 – 1892

Non esiste un vascello veloce come un libro, per portarci in terre lontane, né corsieri come una pagina, di poesia che si impenna - questa traversata può farla anche il povero senza oppressione di pedaggio - tanto è frugale il carro dell'anima.

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Emily Dickinson 60
scrittrice e poetessa inglese 1830 – 1886

Per comandare un vascello non si sceglie il passeggero di casato più nobile. (libro Pensieri)

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Blaise Pascal 157
matematico, fisico, filosofo e teologo francese 1623 – 1662

Nei suoi movimenti il capodoglio ricorda più il delfino che non la balena. Cede di poco alle specie più veloci dell'ordine. Nuotando pacatamente, fa all'ora tre o quattro miglia inglesi; se si affretta solleva per tal guisa le onde, che il mare si agita tutto e produce cavalloni, che si vanno propagando a grande distanza. Allora gareggia di velocità con ogni vascello. Già da lungi si riconosce il capodoglio a' suoi movimenti. Se nuota tranquillamente, scivola leggermente sotto la superficie; se nuota più velocemente percuote l'onda or colla coda, or colla testa, che si vedono alternatamente comparire e sparire. (p. 896)

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Alfred Edmund Brehm 40
biologo e scrittore tedesco 1829 – 1884

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