Frasi su vece

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Alessandro Manzoni 106
scrittore italiano 1785 – 1873
„Si racconta che il principe di Condé dormì profondamente la notte avanti la giornata di Rocroi: ma, in primo luogo, era molto affaticato; secondariamente aveva già date tutte le disposizioni necessarie, e stabilito ciò che dovesse fare, la mattina. Don Abbondio in vece non sapeva altro ancora se non che l'indomani sarebbe giorno di battaglia; quindi una gran parte della notte fu spesa in consulte angosciose. (cap. II)“

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Alessandro Manzoni 106
scrittore italiano 1785 – 1873
„Tutt'a un tratto, in vece di lui, e con ben altro tono, si fa sentir quel primo tocco di campana così fatto, e dietro una tempesta di rintocchi in fila. Chi è in difetto è in sospetto, dice il proverbio milanese: all'uno e all'altro furfante parve di sentire in que' tocchi il suo nome, cognome e soprannome: lasciano andar le braccia di Menico, ritirano le loro in furia, spalancan la mano e la bocca, si guardano in viso, e corrono alla casa, dov'era il grosso della compagnia. (cap. VIII, 237)“


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Torquato Tasso 86
poeta, scrittore e drammaturgo italiano 1544 – 1595
„L'asta, ch'offesa or porta ed or vendetta, | per lo noto sentier vola e rivola, | ma già colui non fère ove è diretta, | ch'egli si piega e 'l capo al colpo invola; | coglie il fedel Sigiero, il qual ricetta | profondamente il ferro entro la gola, | né gli rincresce, del suo caro duce | morendo in vece, abbandonar la luce. (XI, 80)“

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Luigi Tansillo 24
poeta italiano 1510 – 1568
„Che porti Donna nove mesi, o diece | In ventre il parto; e poiché a luce è tratto, | Lo schifi, ed altra prendalo in sua vece. | Quando io penso a sì crudo, orribil atto; E che dai più miglior più s' abbia in uso, | Ne son per divenir rabbioso, o matto. (p. 8)“

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Giovanni Pascoli 79
poeta italiano 1855 – 1912
„Oh! Valentino vestito di nuovo, | come le brocche dei biancospini! | Solo, ai piedini provati dal rovo | porti la pelle de' tuoi piedini || Porti le scarpe che mamma ti fece, | che non mutasti mai da quel dì, | che non costarono un picciolo: in vece | costa il vestito che ti cucì. (da Valentino)“

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Walt Whitman 254
poeta, scrittore e giornalista statunitense 1819 – 1892
„Che i riformatori scendano di bigoncia, donde perennemente blaterano – e un idiota o un pazzo monti in lor vece in bigoncia; | che i giudici e i malfattori si scambino tra loro – i secondini vengano chiusi in prigione – coloro che erano prigionieri abbiano essi le chiavi; | che coloro che non hanno fede nella nascita e non nella morte, guidino gli altri. (Trasposizioni, p. 541)“

Costantino Gatta 1
1673 – 1747
„Mirasi più oltre su uno alto Monte Caggiano, Terra che per l'antichità, e fortezza di sito non meno che per lo splendore di molte Famiglie Nobili, merita aver luogo fra le prime e migliori di questa Provincia: la dilei antichità l'attestano molte memorie ne' marmi, fra le quali deve annoverarsi una che fa testimonianza di uno Cavaliere Romano della Tribù Pomptina di famiglia Ruffo [... ]. È verisimile che Ella fusse l'antica Cesariana, descritta da Antonino nel suo Itinerario, la quale per la corruttela de' tempi adottando nuova voce, in vece di Cesariana si dicesse Caggiano; imperocché avendo gli Barbari occupato queste contrade; dalla diloro tirannide, non solo che elle guaste furono, e malmenate, ma vi si confusero in sì fatta maniera le cose, che ne nacquero eziandio nuove favelle, variando il nome [... ]. M'induco a ciò credere, perché nel detto Itinerario, facendo Egli parola di tal Paese, e descrivendo la via da Salerno a Cosenza, lo colloca nello rive del Tanagro di rincontro al Fiume Calore, come testè rapportato abbiamo. ([https://books. google. it/books? id=PjEOAQAAIAAJ&pg=PA60 p. 60])“

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Marvin Harris 6
antropologo statunitense 1927 – 2001
„Invecchiando, i buddhisti diventano molto scrupolosi nell'osservanza del divieto di uccisione degli animali, ma sanno sempre trovare qualcuno che assolva a questa sporca bisogna in loro vece.“


Pietro Ellero 10
giurista italiano 1833 – 1933
„È un gravissimo errore il credere, che i beni ecclesiastici d'ogni specie sieno solamente al culto sacro addetti: mentre lo sono in vece tutti a quella pietà pubblica, che si manifesta tanto coll'adorazione, quanto colla beneficenza. (p. 75)“

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Vincenzo Monti 183
poeta italiano 1754 – 1828
„Oh Morte! oh Morte! Eppur lerribil tanto Non sei qual sembri. Tu sugli occhi adesso Mi chiami, in vece di spavento, il pianto. || Dunque più non fuggir, vienmi dappresso. | Ah, perché tremo ancor? Vieni, ch'io voglio | Ne' tuoi sembianti contemplar me stesso. (p. 225)“

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Pietro Aretino 43
1492 – 1556
„Così all'inferno, a cazzo ritto è andato, | e al Nemico, in vece di saluto, | dentro del negro cul l'ebbe ficcato; | poi ringraziollo e disse: – O Pluto, | tu hai le corna ed io ti ho buggerato; | dunque ti posso dir becco fottuto. (2-IV, vv. 9-14)“

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Terenzio Mamiani 84
filosofo, politico e scrittore italiano 1799 – 1885
„Poerio: V'à una cagione suprema di tutte le cose, cagione assoluta e però insofferente di limiti e incapace d'aumento e di defficienza. Ma se niun difetto può stare in lei, ella è il bene infinito e comprende infinitamente ogni specie di bene. Ciò posto, la cagione suprema è altresì infinita bontà che raggia il bene fuor di sé stessa e ne riempie la creazione ed ogni ente se ne satura, a dir così, per quanto fu fatto capace. Tale contenenza di bene è poi sempre difettiva perché sempre è finita. Di quindi si origina il male. Non si chieda dunque perché Dio è permettitore del male, ma chiedasi in quella vece perché piacque a Dio, oltre all'infinito, che sussistesse pure il finito. (p. 16)“


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John Stuart Mill 49
filosofo e economista britannico 1806 – 1873
„I mali cominciano quando il governo, invece di far appello ai poteri dei singoli e delle associazioni, si sostituisce ad essi; quando invece di informare, consigliare, e talvolta denunciare, impone dei vincoli, ordina loro di tenersi in disparte e agisce in loro vece. [... ] A lungo termine, il valore di uno Stato è il valore degli individui che lo compongono [... ] uno Stato che rimpicciolisce i suoi uomini perché possano essere strumenti più docili nelle sue mani, anche se a fini benefici, scoprirà che con dei piccoli uomini non si possono compiere cose veramente grandi; e che la perfezione meccanica cui ha tutto sacrificato alla fine non gli servirà a nulla, perché mancherà la forza vitale che, per fare funzionare meglio la macchina, ha preferito bandire. (1981, p. 153)“

„Popoli delle Due Sicilie… si alza la voce del vostro Sovrano per consolarvi nelle vostre miserie… quando veggo i sudditi miei, che tanto amo, in preda a tutti i mali della dominazione straniera, quando li vedo come popoli conquistati… calpestati dal piede di straniero padrone, il mio cuore Napoletano batte indignato nel mio petto… contro il trionfo della violenza e dell'astuzia. Io sono Napolitano; nato tra voi, non ho respirato altra aria… i vostri costumi sono i miei costumi, la vostra lingua la mia lingua, le vostre ambizioni le mie ambizioni. …ho preferito lasciare Napoli, la mia propria casa, la mia diletta capitale per non esporla agli orrori di un bombardamento… Ho creduto di buona fede che il Re di Piemonte, che si diceva mio fratello, mio amico… non avrebbe rotto tutti i patti e violate tutte le leggi per invadere i miei Stati in piena pace, senza motivi né dichiarazioni di guerra… Le finanze un tempo così floride sono completamente rovinate: l'Amministrazione è un caos: la sicurezza individuale non esiste… Le prigioni sono piene di sospetti… in vece di libertà lo stato di assedio regna nelle province… la legge marziale… la fucilazione istantanea per tutti quelli fra i miei sudditi che non s'inchinino alla bandiera di Sardegna… E se la Provvidenza nei suoi alti disegni permetta che cada sotto i colpi del nemico straniero… mi ritirerò con la coscienza sana… farò i più fervidi voti per la prosperità della mia patria, per le felicità di questi Popoli che formano la più grande e più diletta parte della mia famiglia. (Tratto da "Re Franceschiello. L'ultimo sovrano delle Due Sicilie", di Giuseppe Campolieti, Mondadori, Milano, 2005)“

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