Frasi su ventaglio


Armando Ceroni 67
giornalista svizzero 1959
„Il ventaglio di possibilità si apre magnificamente come una bella ruota di pavone.“

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Julia Kristeva 12
linguista, psicanalista e filosofa francese 1941
„Agli studenti va offerto un ventaglio di conoscenze religiose; l'insegnamento religioso deve essere garantito con basi scientifiche.“


David Bidussa 5
scrittore, giornalista e saggista italiano 1955
„È la completezza. Con lui si impara a leggere, scrivere, parlare. Levi insegna una lingua e quella lingua esprime qualcosa che non è solo vicenda, ma ventaglio di strumenti.“

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Mario Vargas Llosa 28
scrittore, giornalista e politico peruviano 1936
„[Riferendosi alla cultura occidentale] Il suo merito più significativo, quello che, forse, costituisce un «unicum» nell'ampio ventaglio delle culture mondiali e che le ha consentito più volte di risorgere dalle proprie rovine quando pareva condannata a morte certa, è stata la capacità di fare autocritica.“

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Suzanne Vega 28
cantautrice statunitense 1959
„La giovane regina lo fissò con sguardo arrogante | e disse: "Voi non capirete e non potreste neanche provare" | ma la sua faccia era quella di una bambina, ed egli pensava che volesse piangere | ma lei si chiuse come un ventaglio. | E disse: "Ho inghiottito un segreto filo ardente | mi taglia dentro e ho sanguinato spesso“

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Raymond Radiguet 32
scrittore e poeta francese 1903 – 1923
„Stéphane Mallarmé
Un ventaglio, volatrice che | Fu delizia delle immiti estati, | D'un fresco colpo d'ala ha sfiorato | l'uccello della tazza di tè.
Mallarmé
Un évent qui fut l'oiselle | Exquise des rudes étés | Effleure fraîchement de l'aile
L'oiseau peint sur la tasse à thé.“

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Raymond Radiguet 32
scrittore e poeta francese 1903 – 1923
„Sepolcro di Venere
Trastulli delle onde, i vostri rosei orechhi. Cugine mie, più leggere dei flutti, perché la fanfara dell'oceano vi fa rabbividire?. Ecco Venere. (Ma se volete crescere, cuginette mie, non avete tempo da perdere.)
Oggi, raccolta delle piume di struzzo; mazzolino d'onde ricciute, il ventaglio di Venere.
Se annegherà, le innalzeremo un sepolcro di conchiglie.
Tombeau de Vénus
Jouets des vagues, vos oreilles roses. Ô mes cousines, plus légères que l'onde, porquoi l'orphéon océanique vous fait-il frissonner? Voici Vénus. (Mais si vous voulez grandir, mes petites cousines, vous n'avez pas de temps à perdre.)
Aujourd'hui, cueillette des plumes d'autruche; bouquet de vagues frisées, l'éventail de Vénus.
Si elle se noie, nous lui élèverons un tombeau en coquillages.“

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Vittorio Imbriani 44
scrittore italiano 1840 – 1886
„S'era nell'agosto; ed in Iscaricabarilopoli, città moscosissima, nessuno rimembrava di aver mai visto negli agosti precedenti tanta copia di mosche, tal quantità di mosconi, tanti stuoli di moscerini, tali turbe di mosconcini, tal novero di mosconacci, tal moltitudine di mosconcelli, tanta folla di moschette, tanta adunanza di moscini, tanto popolo di moschettone, tanta frequenza di moscherelli, tanto spesseggiar di moscherini, tanto concorso di moschini, tanto esercito di mosciolini e tanta folta di moscioni. Scaricabarilopoli era tutta un moscaio. I signori salariavano persone apposta per moscare con gli scacciamosche, le ventole, le roste, i ventagli, i paramosche: per ogni stanza si tenevan tre o quattro piattelli con carta moschicida, cinque o sei acchiappamosche prussiani; ed il suolo era bruno per gl'innumerevoli cadaveri moscherecci. Ma non pareva, che quello sterminio le diminuisse: e le moscaiuole e i guardavivande non bastavano a riparare i cibi e le provviste. La povera gente pappava mosche in ogni pietanza. Anzi, il dottissimo Dummkopf, professore a Gottinga, nella Filosofia e Storia comparata della culinaria e della gastronomia, volume quarto, capitolo sessagesimoquinto, pagina seicentonovantotto della settima edizione, annotata dall'egregio Zeitverlust, racconta, che, abituandovisi, le trovarono finalmente gustose; e che gli Scaricabarilesi son tuttora moschivori ed educano ed ingrassano apposta in certi loro moschili sciami, o gregge di insetti. Cosa, della quale non può dubitarsi, vedendola affermata da due tali rappresentanti della scienza tedesca! (da Mastr'Impicca)“


Lucio Piccolo 7
poeta italiano 1901 – 1969
„L'altra porta guarda occidente e mezzogiorno. I due schiavi dalle braccia mozze ai lati ascoltano i venti che vengono d'Africa. Tutto il giorno ruote, scalpicii, il richiamo dei venditori ambulanti e quello dei dispensatori d'acqua su le panchette colorate – l'acqua nell'ombra dell'arco è splendida – con il loro frastuono sembrano ostacolare transiti più leggeri. Allato è un'abitazione di poche stanze, finestre con sbarre orizzontali, ricavata dalla base stessa del bastione. Ma il sole se ne và più presto qui, dietro le montagne che s'imbrunano subito, nelle costole della salita l'erbe si risvegliano per le mani dell'erborista, e in compenso di questo suo celarsi in anticipo il sole che nimbi che aloni lascia sui profili e le cime, raggiere simili a stecche d'un ventaglio d'opaco scarlatto o venato di viola, e su una nuvoletta varca e si colora di mese e di stagione, fa immaginare le fiammate del tramonto su le sabbie d'occidente. Così la sera viene prima, e col suo arrivo i rimbombi sotto la volta vanno affievolendo, i passaggi meno frequenti. [... ] L'ombra cresce, ancora poco e lo spazio dell'arco si colmerà d'azzurro già notturno, la calma peschiera dove estinguere ogni ansia. Le stelle seguono la loro strada, attente, come di grado in grado, forse sanno che le segue uno sguardo dal foro del tetto più alto o da una mobile piattaforma di acciaio. Una mano poi segnerà i loro umori negli annali delle piogge e dei venti. (da Le esequie della luna)“

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Aldo Palazzeschi 125
scrittore e poeta italiano 1885 – 1974
„Duchessa': Mio caro Gelsomino, te ne ricordi quando si andava alla passeggiata in carrozza? Le donne usavano graziosi ombrellini e ventagli su cui erano dipinte cose gentili, paesaggi con un piccolo ruscello, che dava un senso di frescura, rose, uccellini, farfalle; e che muovevano intorno alla persona con incantevole grazia, affascinante civetteria. Esaltava, da tutto, il profumo della femminilità, come quello dei fiori in un giardino. Oggi portano occhiali di tartaruga come vecchi notai. Mostrano le gambe quando sarebbe bene nasconderle.
'Gelsomino': Arcolai.
'Duchessa': Mio caro Gelsomino, tutto è diventato di una stomachevole volgarità.
'Gelsomino': Volgarità senza carattere e priva di forza.
'Duchessa': Credi pure, caro Gelsomino, non sono più che due luoghi dove si possa vivere con un minimo di decenza: Montecarlo e Losanna.
'Gelsomino': Montecarlo c'est Losanna à la mer.
'Duchessa': C'est ça. Se non mi fosse possibile far ogni anno un soggiorno in questi luoghi, mi sentirei perduta.
'Gelsomino': Finché non verranno i comunisti a sciupare ogni cosa. (p. 1334)“

„È laddove la fede cristiana – specialmente quella cattolica – chiede un impegno serio, cioè nella Chiesa concreta con le sue esigenze, nel Papa e nel Magistero, nel celibato e nel precetto festivo, che si destano resistenze e obiezioni, in nome di una libertà e una modernità illuminate. Ne era già consapevole la mistica basilese Adrienne von Speyr (1902-1967), quando dettò una delle sue opere principali: Die Beichte [... ]. Con fine sensibilità psicologica essa fa luce sul ventaglio di tentativi di giustificazione e pretesti di fronte alla colpa personale da parte dell'uomo, il cui senso del peccato può anche essere atrofizzato, ma non si lascia mai sottomettere del tutto, e si esprime in vaghe inquietudini e nel bisogno di purificazione, sollievo e consolazione. Per guarire – essa, medico che esercita la professione, ne è convinta – è necessario affidarsi, in fin dei conti, a cure concrete, il che rivela impietosamente all'uomo quanto sia grande il rischio di colpevolezza che corre, e lo conduce all'inevitabile terapia.“

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Oriana Fallaci 129
scrittrice italiana 1929 – 2006
„Dalle guerre mi ritenevo vaccinata, e in sostanza lo sono. Niente mi sorprende più. Neanche quando mi arrabbio, neanche quando mi sdegno. Però alle guerre io ho sempre visto la gente che muore ammazzata. Non l'ho mai vista la gente che muore ammazzandosi, buttandosi senza paracadute dalle finestre d'un ottantesimo o novantesimo o centesimo piano. Hanno continuato a buttarsi finché, una verso le dieci, una verso le dieci e mezzo, le Torri sono crollate e... Sai, con la gente che muore ammazzata, alle guerre io ho sempre visto roba che scoppia. Che crolla perché scoppia, perché esplode a ventaglio. Le due Torri, invece, non sono crollate per questo. La prima è crollata perché è implosa, ha inghiottito sé stessa. La seconda perché s'è fusa, s'è sciolta proprio come se fosse stata un panetto di burro. E tutto è avvenuto, o m'è parso, in un silenzio di tomba. Possibile?“


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Ida Baccini 7
scrittrice italiana 1850 – 1911
„Osservate ora lo struzzo, il voracissimo struzzo, che è l'uccello più grosso che si conosca. È alto più di tre metri e pesa perfino cinquanta chilogrammi. Eppoi dovete pensare che un solo uovo di struzzo equivale a venticinque uova di gallina. Scusate se è poco! Le piume di quest'uccello sono molto accreditate presso le signore, che ne guarniscono cappelli e ventagli. Lo struzzo, per la sua straordinaria robustezza reca molti servigi all'uomo, il quale se ne serve frequentemente per cavalcatura.“

Stefano Folli 1
giornalista italiano 1949
„La verità è che i temi e i drammi della bioetica torneranno ad imporsi nel prossimo Parlamento, a dispetto delle reticenze elettorali e nonostante il peso delle posizioni cattoliche. La questione investirà in modo inesorabile la nuova maggioranza [... ] e la nuova opposizione. E il nome di Coscioni, sostenuto da un ventaglio di premi Nobel, si avvia a essere il simbolo della laicità della ricerca scientifica.“