Frasi su ventata


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Helmut Berger 1
attore austriaco 1944
„Conosco Renato da 10 anni e mi è sempre piaciuto molto. Adesso è di moda, ma a me piace da 10 anni, appunto. È uno show-man completo. Pochissimi, per non dire nessuno, sono come lui in Italia. Lui come Rod Stewart, che fa spettacolo per un'ora e mezza, senza cedere un attimo, incatenando il pubblico. Ha scritto canzoni come «Triangolo» e «Il carrozzone» che bastano da sole a fare il successo di un cantante. È una ventata nuova in un mondo un po' vecchio come quello della canzone italiana. Logico quindi che piaccia ai giovani, assetati di novità, che i giovani lo capiscano e impazziscano per lui. (dall'intervista di Cristina Maza, Perché vi piace Renato Zero?, 1979, p. 21)“

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Alexandre Dumas (padre) 77
scrittore francese 1802 – 1870
„Planchet aprì la finestra, come gli era stato prescritto, e la ventata di tumulto che s'ingolfò nella stanza, grida, stridor di ruote, abbaiamenti e passi, assordò anche d'Artagnan, come aveva desiderato.
Bevve, allora, un bicchiere di vino bianco, e incominciò in questi termini:
"Planchet, ho un'idea".
"Ah, signore, come vi riconosco!", rispose il droghiere, ansante d'emozione.“


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Enzo Biagi 222
giornalista, scrittore e conduttore televisivo italiano 1920 – 2007
„Innegabilmente Craxi piace. Claudio Baglioni ha avverito che "la sua presenza porterà una nuova ventata di entusiasmo" e Lucio Dalla lo trova "una persona davvero amabile che conosce a memoria un sacco di canzoni". Credevo che Bettino fosse cresciuto alla scuola di Nenni, mi sbagliavo si è fatto invece a quella di Rabagliati [idolo canoro degli anni Quaranta]. [... ] Il leader socialista da la sensazione di essere inseguito dal tempo e deve prendere il primo treno per arrivare: è augurabile che al momento di salire, conosca la destinazione. (1984)“

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Ruggero Pesce 2
giudice italiano 1938
„Ventate favorevoli che muovono l'acqua morta e creano onde finalmente propizie, ma sono alimentate soprattutto dal tenace sforzo organizzativo che gli addetti ai lavori, i capi degli Uffici, in primis l'impegnatissimo presidente del Tribunale di Milano, stanno tentando di produrre in collaborazione soprattutto con l'Ordine degli Avvocati milanesi: un Ordine professionale all'avanguardia che da tempo si va proponendo con competenza, spirito di iniziativa, pragmatismo, generosità: virtù che fanno, credo, della classe forense milanese la più vivace e attenta dell'intero Paese, e di questo è giusto dare atto ai consiglieri intervenuti e al loro Presidente. (da Discorso di inaugurazione dell'anno giudiziario 2010 per il distretto della Corte d'Appello di Milano del Presidente Ruggero Pesce)“

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Stefano Rodotà 59
giurista e politico italiano 1933
„Di fronte a tutto questo dobbiamo davvero ripetere che le parole sono pietre. Suscitano umori, li fanno sedimentare, li trasformano in consenso, ne fanno la componente profonda di un modello culturale inevitabilmente destinato ad influenzare le dinamiche politiche. Parliamo chiaro. Una ventata razzista e forcaiola sta attraversando l'Italia, e rischia di consolidarsi. [... ] La reazione può essere quella di chi alza le mani, si arrende culturalmente e politicamente e si consegna al modello messo a punto dagli altri, con un esercizio che vuol essere realista e, invece, è suicida? [... ] Se si pensa che vi sono emergenze che devono essere fronteggiate con forte spirito politico, e il degrado culturale lo è al massimo grado, bisogna essere chiari e necessariamente polemici.“

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Luigi Pirandello 136
drammaturgo, scrittore e poeta italiano premio Nobel per... 1867 – 1936
„E mi svolse (fors'anche perché fossi preparato a gli esperimenti spiritici, che si sarebbero fatti questa volta in camera mia, per procurarmi un divertimento) mi svolse, dico, una sua concezione filosofica, speciosissima, che si potrebbe forse chiamare lanterninosofia. Di tratto in tratto, il brav'uomo s'interrompeva per domandarmi: – Dorme, signor Meis? E io ero tentato di rispondergli: – Sì, grazie, dormo, signor Anselmo. Ma poiché l'intenzione in fondo era buona, di tenermi cioè compagnia, gli rispondevo che mi divertivo invece moltissimo e lo pregavo anzi di seguitare. E il signor Anselmo, seguitando, mi dimostrava che, per nostra disgrazia, noi non siamo come l'albero che vive e non si sente, a cui la terra, il sole, l'aria, la pioggia, il vento, non sembra che sieno cose ch'esso non sia: cose amiche o nocive. A noi uomini, invece, nascendo, è toccato un tristo privilegio: quello di sentirci vivere, con la bella illusione che ne risulta: di prendere cioè come una realtà fuori di noi questo nostro interno sentimento della vita, mutabile e vario, secondo i tempi, i casi e la fortuna. E questo sentimento della vita per il signor Anselmo era appunto come un lanternino che ciascuno di noi porta in sé acceso; un lanternino che ci fa vedere sperduti su la terra, e ci fa vedere il male e il bene; un lanternino che projetta tutt'intorno a noi un cerchio più o meno ampio di luce, di là dal quale è l'ombra nera, l'ombra paurosa che non esisterebbe, se il lanternino non fosse acceso in noi, ma che noi dobbiamo pur troppo creder vera, fintanto ch'esso si mantiene vivo in noi. Spento alla fine a un soffio, ci accoglierà la notte perpetua dopo il giorno fumoso della nostra illusione, o non rimarremo noi piuttosto alla mercé dell'Essere, che avrà soltanto rotto le vane forme della nostra ragione? – Dorme, signor Meis? – Segua, segua pure, signor Anselmo: non dormo. Mi par quasi di vederlo, codesto suo lanternino. – Ah, bene... Ma poiché lei ha l'occhio offeso, non ci addentriamo troppo nella filosofia, eh? e cerchiamo piuttosto d'inseguire per ispasso le lucciole sperdute, che sarebbero i nostri lanternini, nel bujo della sorte umana. Io direi innanzi tutto che son di tanti colori; che ne dice lei? secondo il vetro che ci fornisce l'illusione, gran mercantessa, gran mercantessa di vetri colorati. A me sembra però, signor Meis, che in certe età della storia, come in certe stagioni della vita individuale, si potrebbe determinare il predominio d'un dato colore, eh? In ogni età, infatti, si suole stabilire tra gli uomini un certo accordo di sentimenti che dà lume e colore a quei lanternoni che sono i termini astratti: Verità, Virtù, Bellezza, Onore, e che so io... E non le pare che fosse rosso, ad esempio, il lanternone della Virtù pagana? Di color violetto, color deprimente, quello della Virtù cristiana. Il lume d'una idea comune è alimentato dal sentimento collettivo; se questo sentimento però si scinde, rimane sì in piedi la lanterna del termine astratto, ma la fiamma dell'idea vi crepita dentro e vi guizza e vi singhiozza, come suole avvenire in tutti i periodi che son detti di transizione. Non sono poi rare nella storia certe fiere ventate che spengono d'un tratto tutti quei lanternoni. Che piacere! Nell'improvviso bujo, allora è indescrivibile lo scompiglio delle singole lanternine: chi va di qua, chi di là, chi torna indietro, chi si raggira; nessuna più trova la via: si urtano, s'aggregano per un momento in dieci, in venti; ma non possono mettersi d'accordo, e tornano a sparpagliarsi in gran confusione, in furia angosciosa: come le formiche che non trovino più la bocca del formicajo, otturata per ispasso da un bambino crudele. Mi pare, signor Meis, che noi ci troviamo adesso in uno di questi momenti. Gran bujo e gran confusione! Tutti i lanternoni, spenti. A chi dobbiamo rivolgerci? Indietro, forse? Alle lucernette superstiti, a quelle che i grandi morti lasciarono accese su le loro tombe? (Cap XIII)“

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Jorge Luis Borges 134
scrittore, saggista, poeta, filosofo e traduttore argentino 1899 – 1986
„Si è affermato un'infinità di volte che quest'autore è solo accidentalmente americano, e che lo stesso sarebbe potuto "accadere" a Londra come a Upsala. Io non posso essere d'accordo. Non solo è americano, ma è addirittura yankee, il terrificante e umoristico Poe: sia nella continua precisione e nel realismo dei suoi svariati giochi con le tenebre, le scritture segrete e il verso poetico, sia nelle ventate di enorme ciarlataneria che ricordano Barnum. (p. VI)“

Connor Cruise O'Brien 6
politico 1917 – 2008
„Gli uomini guardano la loro storia dallo schermo con apatia, e occasionalmente passa una ventata di orrore e indignazione.“


Leone Di Lernia 3
conduttore radiofonico, cantautore 1938 – 2017
„Io uso sempre il registro dell’ironia, del doppio senso e dell’esagerazione. In fondo ho portato anche una ventata di novità nelle canzoni che trattano sempre temi sdolcinati. Sono per il divertimento puro, senza complicazioni e senza pericoli.“

Antonio Socci 37
giornalista e scrittore italiano 1959
„Oriana Fallaci è non solo una grande giornalista: per me è "il" giornalismo. E sottolineo "è" (non era) per tanti motivi. Uno dei quali sta nel fatto che le sue pagine resteranno a lungo la migliore scuola di giornalismo, ma soprattutto una formidabile ventata di libertà intellettuale, un vaccino contro tutti i cretini, variamente collocati nelle gerarchie del potere, e contro le pigre viltà del conformismo. (dalla prefazione a Oriana Fallaci, Intervista con il potere)“

Franco Franchi 7
attore italiano 1928 – 1992
„Con la ventata dei film di Mario Merola, Mario Trevi ed Angela Luce, la Canzone napoletana sta ritornando su.“

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Mario Merola 9
cantante e attore italiano 1934 – 2006
„Con la ventata dei film di Mario Merola, Mario Trevi ed Angela Luce, la Canzone napoletana sta ritornando su.(Franco Franchi)“


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Michael Moore 37
regista statunitense 1954
„È interessante vedere i film di Sabina Guzzanti, come descrive la politica italiana come una ventata di aria fresca. Ho scoperto di avere una sorella gemella in un altro Paese, abbiamo parlato, sarebbe interessante fare un tour dell'Italia insieme a lei, ovviamente, non in vacanza.“

„Con la ventata dei film di Mario Merola, Mario Trevi ed Angela Luce, la Canzone napoletana sta ritornando su. (Franco Franchi)“