Frasi su venticello

Quando si abbatte una quercia, la sua caduta echeggia in tutta la foresta, ma cento ghiande possono essere seminate in silenzio da un venticello che nessuno nota. (citato in Selezione dal Reader's Digest, dicembre 1962)

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Thomas Carlyle 60
storico, saggista e filosofo scozzese 1795 – 1881

Dinanzi al duomo di Santo Stefano spira sempre un venticello che d'estate rinfresca e d'inverno riscalda un po'. Così ci si può tenere a temperatura costante. E ora non ditemi che quell'alito di vento sia il soffio dello Spirito Santo.

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Anacleto Verrecchia 98
filosofo italiano 1926 – 2012

Basilio: La calunnia è un venticello | un'auretta assai gentile | che insensibile sottile | leggermente dolcemente | incomincia a sussurrar. | Piano piano terra terra, | sotto voce, sibilando | va scorrendo, va ronzando; | nelle orecchie della gente | s'introduce destramente, | e le teste ed i cervelli | fa stordire e fa gonfiar. (I, 8)

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Cesare Sterbini 15
librettista italiano 1784 – 1831

Il pettegolezzo non ha mai niente di positivo. Da quello "giornalistico" a quello praticato nei "salotti", da quello serpeggiante per via orale a quello fatto di ammiccamenti allusivi. È una distorsione del racconto di uomini e fatti, è la trasformazione della verità ad uso della pruderie e della morbosità di una società in cui farsi i cazzi propri non è più un valore. L'"uomo pubblico" ha molto da mettere in mostra, quasi come un dovere assunto, e non è sconveniente che si pratichi una registrazione fedele della cronaca che lo riguarda. Non è questo il punto. Il problema nasce dall'insinuazione a tutti i costi. Il gossip non si accontenta mai di essere rosa, giallo o nero. Pretende ascolto, indica giudizi, invoca pudori e non vuole rimanere un gioco allegro. Per questo è obbligato a sconfinare nella rossiniana "calunnia" che da "venticello" si trasforma in un "colpo di cannone". (da Vanity Fair, n. 48, 5 dicembre 2012)

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Mina 197
pagina di disambiguazione di un progetto Wikimedia 1940

Non eravamo padroni di nulla. La città ci era diventata aliena. La terra che calpestavamo non era nostra. Non ci apparteneva quel venticello del cazzo che ci faceva alzare il bavero della giacca alle otto di sera, senza un posto in cui rifugiarci o un santo a cui votarci. Non era nostra la città, né i suoi rumori. Stranieri in quelle strade illuminate dalle vetrine, con i lampioni ogni ventidue metri che solo di rado lasciavano qualche zona d'ombra, troppo piccola per nascondersi, e perforata dai fari delle automobili. Quella notte niente era nostro, né mai sarebbe tornato a esserlo. Il paese, la patria, chiudeva le serrande: preda di gente abituata a vincere con le cattive, cinismo camuffato in belle frasi a cui non credeva più nessuno, pronunciate solo per forza d'abitudine. Il paese ricacciava gli sconfitti nelle fogne, in una notte senza fine.
Camminare e continuare a camminare, per strappare alla paura ancora qualche ora. Camminare senza bussola: non per arrivare, ma per non arrivare mai. (cap. 13, p. 151)

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Paco Ignacio Taibo II 31
scrittore spagnolo 1949

Nico: Io adesso sono un camionista e tu non me conosci.
- Venticello: Come nun ve conosco? E tutte quelle pizze che m'avete dato le buttamo ar vento così? (Film Delitto sull'autostrada)

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Tomás Milián 34
attore cubano 1933

Quando non è un venticello calunnioso, una furbata dozzinale, la satira è un vento di libertà.

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Silvio Berlusconi 727
politico e imprenditore italiano 1936

Basta che il tempo sia anche soltanto decente e Dublino diventa imbattibile. A Londra, si può morire in un deserto di piccole stradine, il Luxembourg di Parigi è solo un misero grappolo di alberelli su un terreno secco e polveroso, mentre a New York l'umidità spadroneggia. Ma andarsene a spasso per il parco di St Stephen's Green a Dublino, nel sole, e ammirare lo splendore dell'erba fresca o il rigoglio dei fiori all'ora di pranzo vi farebbe dimenticare gli impegni di lavoro per tutto il resto della giornata. Per non parlare poi delle giovani studentesse e delle dattilografe, simili, come dice il poeta, a tulipani. E poi a Dublino non ci disidrata per l'afa come in altri posti lontano dal mare. Nei giorni più caldi c'è sempre un venticello che spira dalla baia, o le montagne da guardare. La gente alza lo sguardo verso le colline e si fa strada nel calore tra gli impegni della giornata con cuore più leggero.

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Brendan Behan 31
drammaturgo e scrittore irlandese 1923 – 1964

Lo scirocco è uno dei momenti più belli che possano essere concessi all'uomo, in quanto l'incapacità di movimento in quei giorni ti porta a stare immobile a contemplare una pietra per tre ore, prima che arrivi un venticello. Lo scirocco ti dà questa possibilità di contemplazione, di ragionare sopra alle cose, anche se è un po' difficile, in quelle circostanze, sviluppare il pensiero che è un po' "ammataffato", collosa, come la pasta quando scuoce.

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Andrea Camilleri 124
scrittore, sceneggiatore e regista italiano 1925

La calunnia è un venticello, ma in un lampo diventa una tempesta | e produce un'esplosione, come un colpo di cannone, un terremoto che fa tremare (da La calunnia è un venticello)

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Edoardo Bennato 71
cantautore, chitarrista e armonicista italiano 1946

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