Frasi su veranda


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Davide Van De Sfroos 15
cantautore, chitarrista e scrittore italiano 1965
„Gh'è una dóna setada giò sö 'sta cazzo de 'na veranda | l'è vestida ancamò de spusa, la gh'ha in man ancamò el fusiil | il suo anello è quel grilletto che ha infilato una volta sola | un tempural de un segund e mèzz e un böcc in un bel vesc'tii... (da Madame Falena, n.° 1)“

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Alessandro Baricco 350
scrittore e saggista italiano 1958
„[…] Lui pensava, davvero, che gli uomini stanno sulla veranda della propria vita (esuli quindi da se stessi) e che questo è l'unico modo possibile, per loro, di difendere la propria vita dal mondo, giacché se solo si azzardassero a rientrare in casa (e ad essere se stessi, dunque) immediatamente quella casa regredirebbe a fragile rifugio nel mare del nulla, destinata ad essere spazzata via dal mare dell'Aperto, e il rifugio si tramuterebbe in trappola mortale, ragione per cui la gente si affretta a riuscire sulla veranda (e dunque da se stessa), riprendendo posizione là solo dove le è dato di arrestare l'invasione del mondo, salvando quanto meno l'idea di una propria casa, pur nella rassegnazione di sapere, quella casa, inabitabile. Abbiamo case, ma siamo verande, pensava. […]“


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Bruce Springsteen 148
musicista e cantautore statunitense 1949
„Rimane seduta sotto il portico della veranda di suo padre ma tutti i suoi più bei sogni sono infranti, resta a fissare il vuoto da sola tutta la notte con gli occhi di una che odia per il semplice fatto di essere venuta al mondo“

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Stephen King 271
scrittore e sceneggiatore statunitense 1947
„Ci sono strade segrete in America, strade occulte. [... ] È nel modo in cui i bicchierini di plastica e i pacchetti di sigarette accartocciati corrono sull'asfalto spinti dal vento che precede l'alba. È nell'adolescente dall'altra parte della strada, seduto sul gradino di una veranda alle quattro e mezzo di notte con la testa posata sulle braccia, una silenziosa immagine di dolore. Le strade segrete sono vicine e vi parlano sussurrando. "Vieni amico", dicono. "Qui è dove puoi dimenticare ogni cosa, anche il nome che ti hanno affibbiato quando non eri che un bebè nudo e urlante ancora sporco del sangue di tua madre. Ti hanno affibbiato un nome come si lega un barattolo alla coda di un cane, vero? Ma qui non c'è bisogno che te lo trascini dietro. Vieni. Avanti.“

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Italo Calvino 226
scrittore italiano 1923 – 1985
„Gli antichi costruirono Valdrada sulle rive di un lago con case, tutte verande una sopra l'altra e vie alte che affacciano sull'acqua i parapetti a balaustra. Così il viaggiatore vede arrivando due città: una diritta sopra il lago e una riflessa capovolta. Non esiste o avviene cosa nell'una Valdrada che l'altra Valdrada non ripeta, perché la città fu costruita in modo che ogni suo punto fosse riflesso dal suo specchio, e la Valdrada giù nell'acqua contiene non solo tutte le scanalature e gli sbalzi delle facciate che s'elevano sopra il lago ma anche l'interno delle stanze con i soffitti e i pavimenti, la prospettiva dei corridoi, gli specchi degli armadi.“

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E. L. Doctorow 6
scrittore statunitense 1931 – 2015
„I grandi alberghi si ergevano al di là del lungomare, uno dopo l'altro, con le tende sventolanti alla brezza marina, le loro verande immacolate con le file di sedie a dondolo e le poltrone di vimini. Le bandiere nautiche sventolavano in cima alle cupole, e la notte si illuminavano con file di lampadine elettriche che ne delineavano la sagoma.“

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Gay Talese 4
scrittore statunitense 1932
„Atlantic City filmata a fine anni '70, quando squadre di operai distruggevano o sfiguravano alcuni degli edifici d'inizio secolo, pietre miliari del fascino e della grandeur d'altri tempi cui allude Doctorow, per lasciar spazio a una stazione balneare più redditizia, dove il mare e il sole non sarebbero più stati considerati risorsa primaria. Un quarto della popolazione americana viveva entro un raggio di cinquecento chilometri da Atlantic City, eppure negli anni '50 e '60 i complessi alberghieri, le spiagge, il lungomare e gli altri punti di ritrovo non riuscivano ad attirare visitatori in numero sufficiente a soddisfare le esigenze di un'economia estate dipendente... I grandi hotel, con le loro cupole bizantine e i loro tetti mansardati, i loro saloni Art Decò e le loro verande sontuose, erano diventati monumenti stantii e oppressi dai debiti alle fantasie e alle pretese di un'epoca trascorsa.“

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Alessandro Baricco 350
scrittore e saggista italiano 1958
„Gli uomini hanno case, ma sono verande.“

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Herta Müller 31
scrittrice tedesca 1953
„Windisch mette i gomiti sul tavolo. Le sue mani sono pesanti. Sulle mani pesanti Windisch appoggia il proprio viso. La veranda non cresce. È una giornata luminosa. La veranda cade per un istante là dove non era mai stata. Windisch avverte il colpo. Alle sue costole è appeso il sasso. Windisch chiude gli occhi. Senti i globi degli occhi nelle mani. I suoi occhi sono senza faccia. A occhi nudi e con il sasso nelle costole Windisch dice a voce alta: L'uomo è un grande fagiano nel mondo. Quel che Windisch sente non è la sua voce. Percepisce la propria bocca nuda. E sono state le pareti a parlare.“