Frasi su verde


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Leiji Matsumoto 54
fumettista e animatore giapponese 1938
„Esmeralda, Harlock, addio. Voi pensiate che io stia morendo ma non preoccupatevi: io sto solo partendo per un viaggio verso un mondo diverso dal vostro. Esmeralda, porta Mayu sulla Terra, sulla nostra grande valle verde. Oh... (Tochiro Oyama, ultime parole prima di morire)“

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Marracash 32
rapper italiano 1979
„Di giorno non sembra male | perché il quartiere ha il verde | ma di notte si dorme male | perché il quartiere è al verde. (da Fatti un giro nel quartiere, n.° 15)“


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Antoine de Saint-Exupéry 86
scrittore e aviatore francese 1900 – 1944
„Il piccolo principe assisteva allo schiudersi di un enorme bocciolo e sentiva che ne sarebbe venuta un'apparizione miracolosa, ma la corolla indugiava, e si faceva bella, chiusa nella sua camera verde. Con cura sceglieva i colori. Si vestiva piano, accomodando i petali a uno a uno. Non voleva uscire tutta stropicciata come fanno i papaveri. Voleva mostrarsi solo nel pieno fulgore della propria bellezza. Eh, sì! Era molto vanitosa. La sua segreta toilette era durata giorni e giorni. Ed ecco che una mattina, con il sorgere del sole, era apparsa una rosa. (cap. VIII, pp. 39-40)“

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Ernst Jünger 284
filosofo e scrittore tedesco 1895 – 1998
„La vita sta nella morte come una piccola isola verde nel mare oscuro. Indagare questo, sia pur soltanto sugli orli e sulle cinture delle maree, si chiama vera scienza, rispetto alla quale tutta la fisica e la tecnica non sono che bagatelle. (da Nota di diario del 19 luglio 1942, Parigi, p. 107)“

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Murubutu 26
rapper italiano 1975
„Lui che era nato una notte, abbandonato nell'ombra | da un marinaio allo sbando e un'isolana sedotta, | cresciuto sull'isola scordata da Dio diceva: | "L'isola è mia madre e mio padre sono io!". (da Isola Verde, n. 3)“

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Jerome Klapka Jerome 64
scrittore e giornalista britannico 1859 – 1927
„Quante persone, lungo questo viaggio, stivano la barca fino a rischiare di farla affondare di cose sciocche che pensano essenziali al piacere e al comfort, ma che in realtà sono soltanto inutile zavorra? Come riempiono la povera piccola imbarcazione fino all'albero di bei vestiti e grandi case, di domestici inutili e di una miriade di amici alla moda ai quali non importa un fico secco di loro, e dei quali a loro importa ancora meno, di costosi divertimenti che non divertono nessuno, di formalità e mode, di finzioni e ostentazioni, e di – oh, la più pesante, la più folle delle zavorre! – della paura di che cosa penserà il vicino, di lussi che possono soltanto nauseare, di piaceri che annoiano, di vuote mostre di sé che, come la corona ferrea del criminale di un tempo, fanno sanguinare e tramortiscono il capo dolorante che la porta! È zavorra uomini... tutta zavorra! Gettatela fuoribordo. Rende la barca così pesante che remare vi sfinisce. La rende così lenta e pericolosa da manovrare che l'ansia e la preoccupazione non vi concendono mai un attimo libero; e non avete mai un momento di riposo per sognare pigramente, mai un momento per osservare le nuvole che sfiorano le onde spinte dal vento, o i scintillanti raggi di sole che giocano con le increspature, o i grandi alberi sull'argine che si curvano per fissare la loro immagine riflessa, o il bosco tutto verde e oro, o i gigli bianchi e gialli, o i giunchi che ondeggiano oscuri o i falaschi, o le orchidee o gli azzurri non-ti-scordar-di-me. Liberatevi della zavorra, uomini! Lasciate che l'imbarcazione della vostra vita sia leggera, carica soltanto di quello di cui avete bisogno: una casa accogliente e qualche semplice piacere, un paio di amici degni di questo nome, qualcuno da amare e che vi ami, un gatto, un cane, e una o due pipe, cibo e indumenti a sufficienza e da bere in abbondanza, perché la sete è una compagna pericolosa. La barca sarà più facile da governare, e non sarà tanto soggetta a capovolgimenti, e se si capovolgerà non sarà così grave; la merce semplice e di buona qualità sopporta un bagno. Avrete tempo per pensare oltre che per lavorare. Tempo per scaldarvi al sole della vita... tempo per ascoltare le melodie eoliche che il vento divino trae dalle corde del cuore umano tutt'intorno a noi... tempo per... Scusate tanto. Divagavo. (III; 1997, pp. 21-22)“

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Dante Alighieri 242
poeta italiano autore della Divina Commedia 1265 – 1321
„Per lor maladizion sì non si perde, | che non possa tornar, l'etterno amore, | mentre che la speranza ha fior del verde. (Manfredi: III, 133-135)“

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Georg Trakl 22
poeta austriaco 1887 – 1914
„Amara è la morte, il cibo degli oppressi di colpa; nella bruna ramura del tronco franavano ghignando i volti di terra. Ma sommesso cantava quegli nell'ombra verde del lilla, quando si destava da sogni maligni; soave compagno di giochi gli s'avvicinava un angelo roseo, così ch'egli, mite fiera, si assopiva incontro alla notte; e vedeva il viso stellare della purità. D'oro piegavano i girasoli sulla siepe del giardino, come veniva l'estate. Oh l'alacrità delle api e la verde fronda del noce, i temporali trascorrenti. Argenteo fioriva anche il papavero, recava in verde pisside i nostri notturni sogni di stelle. (da Sogno e ottenebramento)“


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Francis Scott Fitzgerald 106
scrittore e sceneggiatore statunitense 1896 – 1940
„E mentre meditavo sull'antico mondo sconosciuto, pensai allo stupore di Gatsby la prima volta che individuò la luce verde all'estremità del molo di Daisy. Aveva fatto molta strada per giungere a questo prato azzurro e il suo sogno doveva essergli sembrato così vicino da non poter più sfuggire. Non sapeva che il sogno era già alle sue spalle, in quella vasta oscurità dietro la città dove i campi oscuri della repubblica si stendevano nella notte. Gatsby credeva nella luce verde, il futuro orgiastico che anno per anno indietreggia davanti a noi. C'è sfuggito allora, ma non importa: domani andremo più in fretta, allungheremo di più le braccia... e una bella mattina... Così remiamo, barche controcorrente, risospinti senza sosta nel passato.“

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Babur 1
1483 – 1531
„[... ] me ne andai in escursione verso le alture di Baran e del colle di Ciash e sulle pendici del Gul-i Bahar. In primavera la steppa del Colle di Ciash e le pendici del Gul-i Bahar sono bellissime. La verzura ne è splendida, senza confronti nelle altre zone del territorio di Kabul, e vi fioriscono ogni sorta di tulipani. Un giorno diedi ordine di contare tutti i tipi di tulipani: risultò che ce n'erano trentaquattro tipi. In lode di questi luoghi ho composto i versi: È la verde Kabul in primavera | paradiso di fiori: | paradiso la steppa di Baran, | paradiso fiorito in primavera.“

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Michele Santoro 10
giornalista, conduttore televisivo e autore televisivo i... 1951
„Io sono un dipendente del servizio pubblico, non sono un suo dipendente! (in risposta a Silvio Berlusconi al telefono; da Il Raggio Verde, Rai Due, 17 marzo 2001)“

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Fabrizio De André 336
cantautore italiano 1940 – 1999
„Mia madre mi disse: «Non devi giocare | con gli zingari nel bosco» | ma il bosco era scuro, l'erba già verde, | lì venne Sally con un tamburello. | Ma il bosco era scuro, l'erba già alta, | dite a mia madre che non tornerò. (da Sally, n.° 7)“


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Andrea Pazienza 18
fumettista e pittore italiano 1956 – 1988
„Mi chiamo Andrea Michele Vincenzo Ciro Pazienza [... ] Ho la patente da sei anni ma non ho la macchina. Quando mi serve, uso quella di mia madre, una Renault 5 verde. Dal '76 pubblico su alcune riviste. Disegno poco e controvoglia. Sono comproprietario del mensile "Frigidaire". Mio padre, anche lui svogliatissimo, è il più notevole acquerellista ch'io conosca. Io sono il più bravo disegnatore vivente. Amo gli animali ma non sopporto di accudirli. Morirò il sei gennaio 1984. (da Paese Sera, 4 gennaio 1981)“

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John Ruskin 40
scrittore, pittore e poeta britannico 1819 – 1900
„Il fine dell'arte è serio come quello di tutte le cose belle: dei cieli azzurri e dell'erba verde, delle nuvole e della rugiada. O sono inutili, oppure hanno una funzione molto più profonda di quella di dare divertimento. Qualunque maggiore o minore diletto noi troviamo in esse, è diverso da quello che traiamo da un gioco o riceviamo da una momentanea sorpresa. Sarebbe materia di una certa difficoltà metafisica il definire la differenza fra i due generi di piacere, ma è semplicissimo per ciascuno di noi avvertire che c'è una differenza di genere fra il piacere di assistere ad una commedia e quello di guardare il sorgere del sole.
Non che manchi una sorta di Divina Commedia – una drammatica mutazione e potenza – nelle cose belle; la gioia della sorpresa e dell'accidente si mescola, in un modo nobile e durevole, nella musica, nella pittura, nell'architettura e nella stessa bellezza naturale con la perfezione di forma e colore eterni.
Ma quando il desiderio del cangiamento diviene la cosa principale, quando non curiamo altro che nuovi suoni, nuove immagini e nuove scene, allora è perduta per noi ogni capacità di godere della Natura e dell'Arte ed ha preso il suo posto un fanciullesco amore per i giocattoli. (The Cestus of Aglaia, VIII, § 99)“

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Franco Mistrali 10
giornalista, romanziere e storico italiano 1833 – 1880
„Napoli è uno strano paese!
Disteso come un Re orientale sul tappeto del più bel verde che si possa vedere, coi piedi sull'azzurro e limpido Tirreno col capo sul fianco dell'ardente Vesuvio, non v'ha città al mondo che possa rivaleggiare colla capitale della Italia del mezzodì.
Non v'ha mare più ridente, non v' ha cielo più sereno, non v'ha terra più feconda di frutti e di fiori.
Tutto è bello e tutto è grande qui. Questo popolo che sonnecchia, che si lascia calpestare con una pazienza che ha del dromedario del deserto il quale soccombe sotto al peso senza muover lamento, quando l'ora della rivoluzione lo ha scosso diventa d'un tratto tigre e pantera.
Non v'ha gente al mondo che sia stata oppressa di più.
La tirannide dei Viceré Spagnuoli avea appena lasciato a quel popolo gli occhi per piangere. (p. 43)“

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Fëdor Ivanovič Tjutčev 12
scrittore e poeta russo 1803 – 1873
„Stiano alti tutto l'inverno | i pini e gli abeti, | e di neve e bufere | dormano avvolti. | Il loro scarno verde, | come gli aghi di un riccio, | se mai non ingiallisce, | pure non è mai fresco. | Noi popolo lieve, | pure fioriamo e splendiamo | e solo per breve tempo | siamo ospiti dei rami. (da Le foglie)“

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