Frasi su veterinario

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Sergio Caputo 47
cantautore e musicista italiano 1954
„Mi consigli un buon veterinario chè il pediatra non mi accetta più. (Effetti personali, n.° 6)“

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Matteo Salvini 62
politico italiano 1973
„Mettere nelle spese da "ricchi" del Redditometro le donazioni alle associazioni di volontariato e le spese per il veterinario è una ROBA DA MATTI.“


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Slash 19
chitarrista, compositore e produttore discografico brita... 1965
„Uno dei più grandi gruppi della storia del rock. Vendevamo milioni di dischi e ogni settimana ci piovevano nelle tasche milioni di dollari. Il tutto in un crescendo di follia, tra eccessi di ogni tipo, televisori lanciati dal quarantesimo piano di un albergo e pillole per dormire che di solito i veterinari prescrivono agli animali di grossa taglia: ippopotami, elefanti...“

David Barboza 2
giornalista statunitense
„Attualmente gli allevamenti di pesce sulle coste della Cina affrontano molte delle stesse sfide di quelli delle zone interne. Le acque sono pesantemente inquinate da petrolio, piombo, mercurio, rame e altre sostanze. Le medicine veterinarie scaricate nelle acque costiere possono facilmente arrivare in quelle degli allevamenti e infettare le specie fuori dalle gabbie, e sebbene l'acqua sia meno inquinata di quella che si usa sulla terraferma, le acquacolture stesse, con i loro intensi cicli di produzione, possono a loro volta diventare agenti inquinanti.“

Turi 14
rapper italiano 1976
„E dai un'occhiata di sfuggita al notiziario | e scopri che in Giappone un barboncino sposa il suo veterinario, | cazzo! Questo Turi è veramente leggendario, | meglio lui di Capare... mmmhh ma è proprio necessario? (da Io me ne fotto, n. 5)“

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Curzio Malaparte 73
scrittore italiano 1898 – 1957
„Un giorno Febo uscì, e non tornò più. Lo aspettai fino a sera, e scesa la notte corsi per le strade, chiamandolo per nome. Tornai a casa a notte alta, mi buttai sul letto, col viso verso la porta socchiusa. Ogni tanto mi affacciavo alla finestra, e lo chiamavo a lungo, gridando. (...) Non appena si fece giorno, corsi alla prigione municipale dei cani. Entrai in una stanza grigia, dove, chiusi in fetide gabbie, gemevano cani dalla gola ancora segnata dalla stretta del laccio del chiappino. Il guardiano mi disse che forse il mio cane era rimasto sotto una macchina o era stato rubato, o buttato a fiume da qualche banda di giovinastri. (...) Tutta la mattina corsi di canaio in canaio, e finalmente un tosacani, in una botteguccia di Piazza dei Cavalieri, mi domandò se ero stato alla Clinica Veterinaria dell'Università, alla quale i ladri di cani vendono per pochi soldi gli animali destinati alle esperienze cliniche. Corsi all'Università, ma era già passato mezzogiorno, la Clinica Veterinaria era chiusa. Tornai a casa, mi sentivo nel cavo degli occhi un che di freddo, di liscio, mi pareva di aver gli occhi di vetro. Nel pomeriggio tornai all'Università, entrai nella Clinica Veterinaria. (...) Lungo le pareti erano allineate l'una a fianco dell'altra, come i letti di una clinica per bambini, strane culle in forma di violoncello: in ognuna di quelle culle era disteso sul dorso un cane dal ventre aperto, o dal cranio spaccato, o dal petto spalancato.“

„Un mio amico giocava a scacchi: ha chiamato il veterinario perché il cavallo non mangiava.“

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Antonio Amurri 22
scrittore e paroliere italiano 1925 – 1992
„Telefonai al veterinario: «Senta, lei non saprebbe dirmi come camminano le cagne incinte?... No, eh?“


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Jonathan Safran Foer 139
scrittore statunitense 1977
„Nel mondo dell'allevamento industriale le aspettative si sono capovolte. I veterinari non lavorano più per la salute ottimale, ma per la redditività ottimale. I farmaci non servono per curare le malattie, ma per supplire a sistemi immunitari distrutti. Gli allevatori non mirano a produrre animali sani. (p. 204)“

„La vasta maggioranza delle zoppie del cavallo domestico non possono essere comprese adeguatamente o completamente senza tener conto degli effetti del maltrattamento. Nonostante che molti possano sostenere il contrario, gran parte delle zoppie sono un problema di ignoranza, violenza, e complicità più che un problema di medicina veterinaria; le scuole veterinarie, le cliniche e i macelli sono semplicemente le strutture che devono occuparsene. Non si tratta delle lesioni che originano da incidenti sfortunati, avvenuti quando i cavalieri entusiasti hanno sbagliato in buona fede o hanno seguito ingenuamente i cattivi consigli di qualcuno in cui credevano. Ci riferiamo al maltrattamento che nasce da un'incuria colpevole o da cattive intenzioni.“

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Ellen Page 7
attrice canadese 1987
„[Se non avesse fatto l'attrice] Forse avrei lavorato per Medici senza Frontiere o Veterinari senza Frontiere. Chissà se qualcuno ha pensato di fondare un'organizzazione di Psicologi senza Frontiere? C'è tanta gente che non sta bene e non può permettersi di spendere 150 dollari per 45 minuti.“

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Tom Regan 52
filosofo statunitense 1938
„Il ruolo dei veterinari nel legittimare le pratiche di routine delle maggiori industrie di sfruttamento animale è una tragedia indicibile, il loro tradimento nei confronti degli animali è semplicemente immenso. Con poche eccezioni [... ] gli abusi perpetrati nei confronti degli animali [... ] sono perfettamente conformi alle regole approvate dall'American Veterinary Medical Association (Avma). (pp. 132-133)“


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Alan Bennett 17
scrittore, drammaturgo e sceneggiatore britannico 1934
„La regina lesse il racconto della vita di Ackerley; provò una modica sorpresa nell'apprendere che, pur lavorando per la BBC, era omosessuale; le pareva che nell'insieme la sua vita doveva esser stata triste. Il suo cane la incuriosiva, anche se la sconcertavano le intimità quasi veterinarie che l'autore elargiva alla creatura. Si stupì anche che le guardie reali si concedessero così di buon grado come rivelava il libro, e a prezzi davvero ragionevoli.“

Bernard Rollin 9
filosofo statunitense 1943
„Per quanto la raison d'être essenziale della professione veterinaria sia la salute degli animali, essa ha trascurato il proprio dovere di porsi alla testa delle cause per il benessere degli animali. La discussione sull'etica e i diritti degli animali è stata praticamente assente nell'ambito della medicina veterinaria organizzata [... ]. Tuttavia, i veterinari sono interessati agli animali, e il potenziale per uno sforzo costruttivo da parte della loro professione è enorme. Correlativamente, le organizzazioni per la protezione degli animali sono state spesso ingannate e indotte a fare uno sporco lavoro di polizia per la società, sicché per lo più hanno speso i loro sforzi e le loro energie per controllare gli animali, o procurare l'"eutanasia" ad animali in salute, ma "privi di una casa", un'attività demoralizzante per gente il cui impegno morale fondamentale è il benessere degli animali. “

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Michela Vittoria Brambilla 31
politica e imprenditrice italiana 1967
„Quanto poi avviene normalmente all'interno dei macelli è di difficile descrizione. Un'amica veterinaria, che il servizio sanitario nazionale aveva spedito, suo malgrado, a prestare assistenza in uno di questi stabilimenti, mi raccontava di cavalli frustati negli occhi per spingerli verso la "gabbia della morte", del terrore nello nello sguardo dei vitelli che si vedono, uno dopo l'altro, puntare la pistola sul cranio e poi cadere a terra. Di maiali, pecore e altri animali obbligati ad assistere all'uccisione e allo scuoiamento dei loro simili. Nei macelli è raro che arrivino le telecamere, del resto, documenterebbero solo l'estrema ferocia della procedura nella sua veste asettica e moderna. (p. 148)“

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Guido Ceronetti 183
poeta, filosofo e scrittore italiano 1927
„Ero solo in casa e Petalo come al solito si era messo a grattare la porta e a gemere nel modo più molesto e inurbano, disturbando indicibilmente la mia concentrazione profonda di filosofo. [... ] Con una scopa corsi alla porta e... ma non ricordo di avergli dato un colpo... forse glielo minacciai soltanto, urlandogli istericamente di filare [... ]. Quel che ricordo nitidamente, come se guardassi una istantanea di quel momento, è la fuga del maleamato sulla rampa della scala [... ]. Su ogni gradino c'erano gocce di sangue. Petalo era ferito. Era venuto a supplicarmi soccorso e si era ricevuto un colpo di scopa. Andai su a vedere, temendo di essere stato io il feritore... (Forse glielo diedi, il colpo). Stava leccando del latte, disperatamente. Una zampina era stata portata via di netto da qualcosa di terribile, e sulla schiena aveva uno squarcio, vicino al collo, un cratere di sangue. Non si lamentava più, ogni tanto ci guardava, come fossimo stati i suoi giudici, o i suoi medici. Chiamai il veterinario, che aveva il rimedio nella borsa e che consigliò di adoperarlo subito. Era stato un cane a ridurlo in quello stato [... ]. Mentre il misericordioso Dottore preparava l'iniezione, mi fissò in modo indimenticabile e volle – proprio così – che la mia mano si posasse dolcemente sulla sua mutilazione, un grumo di dolore che spenzolava. Non so se mai più mi capiterà di supplicare mentalmente, con tanta angoscia e febbrile vergogna, qualcuno, qualche groviglio di visceri viventi, di perdonarmi, sul punto della morte. (pp. 286-288)“

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