Frasi su villa

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Lucio Battisti 180
compositore, cantautore e produttore discografico italiano 1943 – 1998
„L'importante è comunicare con il pubblico. Il resto conta molto poco. Il guaio è che in Italia ci sono ancora troppi cantanti alla Claudio Villa.“

Giuseppe Marotta (scrittore) 26
scrittore e sceneggiatore italiano 1902 – 1963
„Napoli, panorama – È un panorama per modo di dire, incompleto, la striscia che va da Mergellina a Castel dell'Ovo con una curva in cui il mare si rifugia e dorme. Riconosco il viale Elena e via Caracciolo, mezza collina di Pizzofalcone, la Villa Comunale, il cielo bianco e adulto del primo pomeriggio. Qui, in agosto, l'aria odora di alberi e di carne giovane, non so, come se le foglie crescessero sul capo di un bambino; dall'altro lato le acque blu vi sgridano se cedete al piacere della terra, non esiste un colore più salato e ironico del loro. (pp. 79-80; 1955)“


Tullio Dandolo 12
scrittore, storico e filosofo italiano 1801 – 1870
„[Baia (Bacoli)] Silla, Cesare, Pompeo, Ortensio, ogni illustre romano vi tenne ville; i bagni solforosi abbondanti in quel suolo ve li chiamavano in folla, essi che bisognavano di solfo a purgagione delle acredini d'un sangue guasto dalle libidini. Là erano teatri calcati da celebri mimi; là anfiteatri popolati di famosi gladiatori; danze, corse, banchetti quivi non rifinivano: il clima, e la naturale piacevolezza del sito, l'alitar degli zefiri, la fragranza dei fiori, l'allontanamento delle cure, ogni cosa sbandiva di là i pensamenti austeri, ed inclinava i sensi a voluttà. Il mare trasferiva entro gondole dorate dall'uno all'altro lido, dall'una all'altra villa gli effemminati patrizii, le scioperate matrone; il tuffarsi dei remi era ritmo a' canti di amore modulati al suono delle lire, e de' liuti. Mai arrivava a quella spiaggia lo squillo della tromba guerriera romoreggiante ai confini, freno dello Scita, del Parto, terrore del Datavo, del Britanno: i trionfatori si riposavano a Bajà; e mentre i Cesari vi si tuffavano in ebbrezze senza nome, il mondo schiacciato respirava. Properzio non ebbe appena visitata Baja che sospettò Cinzia d'infedeltà: Marziale scrisse di Levina che vi andò Penelope, e ne partì Elena. Fu rimproverata a Marco Tullio la villa che possedea su quel lido; e Seneca affermò essere malsano respirare un giorno solo quell'aria corrompitrice. (da Lettere su Roma e Napoli, p. 35-36)“

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Zhuangzi 26
filosofo 369 – -289 a.C.
„Tra le molte virtù di Chuang-Tzu c'era l'abilità del disegno. Il re gli chiese il disegno d'un granchio. Chuang-Tzu disse che aveva bisogno di cinque anni e d'una villa con dodici servitori. Dopo cinque anni il disegno non era ancora cominciato. 'Ho bisogno di altri cinque anni' disse Chuang-Tzu. Il re glieli accordò. Allo scadere dei dieci anni, Chuang-Tzu prese il pennello e in un istante, con un solo gesto, disegnò un granchio, il più perfetto granchio che si fosse mai visto. (da Chuang – Tzu; citato in Italo Calvino, Lezioni Americane, Palomar, 1993)“

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Augusto Blotto 2
poeta italiano 1933
„Da qui partirà il mio azzurro e porterà notizie. | Forse questo pensava il mio raggrinzitivo, | pelaghesco padre, supponendo di avere a Busalla | un ennesimo compratoio di villa | media, squadrata, bianco-gialla, piacevole. (da Busalla, Savignone, autunno '89, in Inediti)“

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Carlo Verdone 54
attore e regista italiano 1950
„Ho sbagliato festa! Ho sbagliato villa... Infatti me coincideva tutto: er cancello, er chiosco, er vialetto... Solo che quando so' entrato m'è preso un colpo, perché ho visto duscento teste bianche, tutti vecchi, co'e rughe in faccia me so' detto: ammazza come ce siamo ridotti! (Film Compagni di scuola)“

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Carlo Emilio Gadda 64
scrittore italiano 1893 – 1973
„Di tutte le terre della terra, la Lombardia ha il primato del buongusto e dell’eufonia toponomastica. Saronno, Usmate, Inverigo, Lurago, Pizzighettone, Incasate, Buccinigo, Capiago, Busto Arsizio, Busto Garolfo: per Francesco Pelegatta li urli de’ conduttori alle ventidue fermate erano una nostalgica musica, la patetica o il minuetto boccheriniano. (libro Villa in Brianza)“

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Carlo Emilio Gadda 64
scrittore italiano 1893 – 1973
„Sto pensando di lasciare definitivamente questa vita di adultero, che mi assicura un pane; e di fare uno di quei colpi di testa che fruttano il più delle volte una revolverata nel cervello. (libro Villa in Brianza)“


Sebastiano Aglianò 2
critico letterario e scrittore italiano 1917 – 1982
„Il paesaggio siciliano non sarebbe bello in se stesso; non la vegetazione, non le montagne, non la costa, né le città. La miseria e lo squallore si avvertono qualche volta anche nella struttura geologica del terreno. Chi ha piena la mente dei ricordi della campagna toscana o umbra o lombarda non può celare un moto di disappunto dinnanzi al triste abbandono soprattutto dell'interno dell'Isola, che le sporadiche oasi non valgono a compensare: chilometri e chilometri senza una casa, senza un fiume, senza acqua, magari senza alberi o con alberi sporadici; e dovunque una solitudine che ammazza, che toglie il respiro. Ma anche nelle zone più sconsolate batte un sole che riempie tutto di sé e trasumana le cose: ciò che altrove sarebbe indifferente, qui è divino perchè viene investito in pieno da una luce solidale, chiarificatrice di ogni minima struttura. (da Cos'è questa Sicilia?, Sellerio, 1996. Cit. in mostra Di là del Faro - Paesaggi e pittori siciliani dell'Ottocento, Villa Zito, Palermo, 9 ottobre 2014 - 9 gennaio 2015)“

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Carlo Emilio Gadda 64
scrittore italiano 1893 – 1973
„La mia casa di campagna mi procura più grattacapi che una suocera isterica. (libro Villa in Brianza)“

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Vincenzo Corrado 4
cuoco, filosofo e letterato italiano 1736 – 1836
„Sono gli spinaci dolci, che nascono da seme spinoso. Se ne fa uso molto nelle cucine; e l'autor dell'Economia del Cittadino in Villa narra che il primo che mangiasse quest'erba fu Democrido tiranno, il quale conobbe anche che il suo sugo sia rimedio contro li scorpioni. Egli n'era degli spinaci tanto amante, che ogni mattina ne volea mangiare una vivanda, condita secondo il meccanismo di quel suo cuoco, che la chiamava Spinacèa. (p. 17)“

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Papa Pio II 16
210° vescovo di Roma e papa della Chiesa cattolica 1405 – 1464
„Marino che è stata la villa dei Marii, castello della famiglia Colonna (da Commentarii)“


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Edward Armstrong 2
storico britannico 1846 – 1928
„Sulle sue virtù come ospite e buon compagno non può esserci discussione.... egli era la personificazione della cortesia e della bontà; sempre pronto ad aiutare il talento, a far piacere a un amico, ad esaudire una supplica, a procurare lavoro, a lasciarsi fermare sulla pubblica strada. La semplicità e la cordialità delle sue lettere ai suoi ambasciatori spiegano pienamente la devozione che essi avevano per lui. Per i dotti e per gli artisti egli teneva sempre casa aperta; chiunque arrivasse prima, qualunque fosse la sua età o il suo ceto, sedeva a fianco del padrone di casa. La sua conversazione, come il suo carattere, avevano il fascino della varietà. Aveva a volte la lingua tagliente. A un cugino che si vantava della gran copia d'acqua nella sua villa osservò: – Allora potresti anche tenere le mani pulite; – a un Senese che lo compiangeva per la vista debole soggiungendo che l'aria di Firenze era nociva agli occhi, Lorenzo risponde: – E quella di Siena al cervello; – a uno che criticava la musica dello Squarcialupi, Lorenzo disse: – Se sapeste quanto sia difficile raggiungere la perfezione in tutte le arti, non badereste tanto alle deficienze. − (da Lorenzo De' Medici and Florence in the Fifteenth Century)“

Carlo Afàn de Rivera 1
militare e ingegnere italiano 1779 – 1852
„L'altra diramazione di monti similmente si prolunga col capo Zafferana. Tra questo e l'altri di Gallo il lido si incurva in un seno verso il quale le falde de' monti discendono più dolcemente, e nel fondo del seno formano un ampio bacino contornato da alte montagne nel quale siede come una regina la nobilissima città di Palermo [... ] (da Considerazioni su i mezzi da restituire il valore proprio a' doni che ha la natura largamente conceduto al Regno delle Due Sicilie, Napoli: Stamperia del Fibreno, 1832-1842. Cit. in mostra Di là del Faro - Paesaggi e pittori siciliani dell'Ottocento, Villa Zito, Palermo, 9 ottobre 2014 - 9 gennaio 2015)“

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Carlo Emilio Gadda 64
scrittore italiano 1893 – 1973
„A Erba c’era la carrozza: questa macchina è un edificio con 4 ruote e un soffietto di cuoio incartapecorito e secco, odoroso di stalla e di cosce di cavallo sudato: davanti, sulla cassetta, c’è l’odore proprio del vetturino e la martinicca, meccanismo magnifico della tecnica moderna per frenare, in forma di cavatappi e macinino del caffè. Un esaurito quadrupede la strascina anfanando con dei rantoli inesplicabili per il polverone immedicabile di quelle strade, lazzerone sì, ma ancora capace di depositar polpette sul predellino, sollevata la coda e messo in mostra un rosone color pomodoro, invito brianzolo ai misteri pitagorici. – Il vetturino quelle polpette le butta giù ma non tutte, perché qualcuna gli serve di scaldapiedi, nell’aura vespertina. (libro Villa in Brianza)“

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Andrea De Carlo 65
scrittore italiano 1952
„Fai attenzione al tuo carattere, diventa il tuo destino. (libro Villa Metaphora)“

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