Frasi su villania

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Charles M. Schulz 113
fumettista statunitense 1922 – 2000
„Mio nonno ha compiuto di nuovo gli anni ieri. Ha detto: "Devo ammettre che gli anni sono stati buoni con me... ma i mesi e le settimane sono stati un po' villani!“

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Giuseppe Giacosa 4
drammaturgo, scrittore e librettista italiano 1847 – 1906
„Campioni: Io non so come si gridi tanto alla difficoltà che c'è a trovare argomenti nuovi e ad essere originali! Sono lì, gli argomenti, non c'è che a stendere la mano. [... ] Io voglio dimostrare che la matematica regge colle sue norme immutabili anche la poesia. [... ] Un verso composto di un numero dispari di parole, è matematicamente più armonico di quello in cui il numero sia pari... e così per le sillabe, e così per le lettere. [... ] Nell'Orlando furioso ci sono in tutto 375 mila 197 parole. Dispari il numero totale, e non solo dispari il numero totale, ma dispari anche le cifre che lo compongono. Eccole spiegata la sorprendente bellezza del libro. Nel primo canto, ci sono 5041 parole, altro numero dispari. Prendiamo due versi a casaccio. (Apre il manoscritto). Canto quattordicesimo, ottava trentasettesima, verso primo:
«Come lupo o mastin ch'ultimo giugne...»
sette parole, che bel verso! e subito
«Al bue lasciato morto dai villani...»
sei parole, verso orribile, quasi che i villani dei buoi morti non sapessero che farsene, magari!
[... ]
Carlo: Le dico schietto che lei ha fatto opera di profondo studioso, di buongustaio, di grande ingegno e di gran cittadino.
Campioni: Ah! Perché la poesia...
Carlo: È il cardine.
Campioni: È il cardine. Guardi: cardine: bellissima parola: sette lettere. Osservi il nome dei massimi poeti. Dante, cinque lettere; Ariosto, sette; Tasso, cinque; Petrarca invece otto, difatti è molle ed effeminato. Foscolo, sette; Alfieri, sette; Manzoni, sette; Leopardi, otto, ed è uno scettico. Le pare? È novità codesta?
Carlo: E come!
Campioni: Pensare che in tanti grandi ingegni che furono con tante arti poetiche e regole di scuola scritte in tutte le lingue, nessuno ancora considerò l'estetica in rapporto coi numeri. Le note musicali, sette. Perché la scienza moderna ci insegna a generalizzare. Trovato un principio, a volerlo applicare ammodo, si vede che calza per tutto. Qual è il tipo della famiglia bene assortita? Un padre, una madre e un figliolo. Tre. Sono considerazioni codeste?!
(da La gente di spirito, Atto II, Scena IV)“


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Ludovico Ariosto 66
poeta e commediografo italiano, autore dell'Orlando furioso 1474 – 1533
„Che fossi fatto in quarti, arso o impiccato, | brutto ladron, villan, superbo, ingrato. (canto X, ottava XLI, versi 7-8)“

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Luigi Veronelli 12
enologo e cuoco italiano 1926 – 2004
„I vini bevibili soprattutto con amore sono come le belle donne, differenti, misteriosi e volubili, ed ogni vino come una donna va preso. Comincia sempre col rifiutarsi con garbo o villania, secondo temperamento e si concede solo a chi aspira alla sua anima, oltre che al suo corpo. Apparterrà a colui che la scoprirà con delicatezza. (dall'intervista Il dono di Dioniso, L'espresso, dicembre 1998)“

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Giovanni Boccaccio 34
scrittore e poeta italiano 1313 – 1375
„E così, a modo del villan matto, dopo danno fe' patto. (VII giornata, novella IV, p. 221)“

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Mark Twain 90
scrittore, umorista, aforista e docente statunitense 1835 – 1910
„Poi, di quando in quando, i suoi pensieri tornavano ai maltrattamenti inflittigli dai villani ragazzi nell'Ospizio del Cristo, ed egli si diceva: "Quando sarò re, non avranno soltanto pane e un tetto ma anche insegnamenti impartiti mediante i libri, poiché la pancia piena conta poco se la mente e il cuore non sono nutriti. Mi ricorderò diligentemente di questo, affinché la lezione d'oggi non vada sprecata, e il mio popolo non debba soffrirne; l'erudizione, infatti, intenerisce il cuore e genera bontà e carità". (p. 26)“

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Dante Alighieri 217
poeta italiano autore della Divina Commedia 1265 – 1321
„In Dante veggo essere grandissime e bellissime parti, e le principali tutte che si richieggon a un gran Poema. Che vi sia poi qualche difettuzzo o mancamento, io non lo niego: sia dell'uomo o dell'età, non rileva a questo punto di qual sia più perfetto e migliore, se ben serve o per iscusa o per qualche altra cosa: come non servirebbe a fare che una figura di Giotto fusse più bella d'una d'Andrea del Sarto, il dire che nell'età di colui l'arte della Pittura non era tanto inluminata, quanto ella fu poi; servirà bene a dire che Giotto in tante tenebre fece miracoli, e non ebbe pari; dove questo altro ebbe manco difficultà assai, e de' pari, e forse de' superiori qualcuno. Ma io non credo che il punto in Dante consista qui, se bene questa scusa ci bisognerà in alcune poche voci solamente quanto attiene alla comparazione del Petrarca. Ma il punto vero sarà qual sia di maggior lode degno o un Epico o Eroico poema grande, non interamente perfetto, o un piccolo e minuto che sia perfetto: perché può bene stare che si truovi una cosa piccola bellissima, pogniam caso una cappellina con bellissima proporzione d'architettura e ricchezza di cornici, che nondimeno non d'un gran tempio con pochi ornamenti; e in simili comparazione sogliono dire i nostri uomini a tanto per tanto, o pur del tanto, come disse il Villani... (Vincenzo Borghini)“

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Mario Praz 84
critico d'arte, critico letterario e saggista italiano 1896 – 1982
„Ahimè, l'imponenza diplomatica dello stile Impero s'è raccomandata anche ai villani rifatti, agli eroi cinematografici, ai pasticceri di lusso, ai decoratori delle sale da pranzo degli alberghi e dei transatlantici. Mobili Impero ha il presidente della repubblica dell'Uruguay e il pugilista giubilato che si ritira dall'agone dei pesi massimi. Ma ogni stile ha i suoi inconvenienti, ed è forse più irritante trovar lo studio d'un avvocato che arieggia un conventuale Quattrocento, o la casa d'un cattivo architetto che scimmieggia il grandioso barocco dei principi e dei cardinali, o la stanza da letto d'un albergo che giustifica il suo prezzo imitando goffamente le voluttuose grazie del rococò, che non un ambiente che aspira a una certa soggezione, nello stile che per prima cosa intende d'essere uno stile di soggezione. (da Dello stile Impero, p. 1328)“


Giacomo Lubrano 5
gesuita, poeta e scrittore italiano 1619 – 1693
„Quai di natura inusitati incanti | fan d'un Verme villan Tessalo Mago, | che a lente linee circolando vago, | tesse col orientali ammanti? || I serici tesor' sono i suoi vanti, | onde di Frigia insuperbisce l'ago.)“

Bono Giamboni 13
scrittore italiano
„I disiderî della carne, laonde l'uomo è assalito e tentato, sono sei: il primo è quello della lussuria, il secondo è quello della gola, il terzo è quello di tutte le cose che bisognano alla vita dell'uomo, lo quarto è quello dello spendere, il quinto è quello di volere signoreg[g]iare, il sesto in dire parole villane e oltrag[g]io fare. Tutti quanti i detti disiderî si rafrenano per le dette virtudi che nascono di Temperanza.“

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Alessandro Manzoni 106
scrittore italiano 1785 – 1873
„«Escimi di tra' piedi, villano temerario, poltrone incappucciato.» (cap. VI)“

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Saˁdi 71
poeta persiano 1184 – 1291
„Non ti meravigliare se la parola d'un saggio, nell'assemblea dei villani ignoranti, non ha effetto alcuno, poiché il suono d'un liuto non può vincere il fracasso dei tamburi e la fragranza dell'ambra rimane vinta sempre dal fetore dell'aglio. (da Superiorità falsa, vol. II, p. 134)“


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Carlo Emilio Gadda 53
scrittore italiano 1893 – 1973
„Là c'era il comando dell'Arma: là, là, da più lune, la sua pratica risognata attendeva, attendeva. Come delle pere, delle nespole, anche il maturare d'una pratica s'insignisce di quella capacità di perfettibile macerazione che la capitale dell'ex-regno conferisce alla carta, si commisura ad un tempo non revolutorio, ma interno alla carta e ai relativi bolli, d'incubazione e d'ammollimento romano. S'addobbano, di muta polvere, tutte le filze e gli schedari degli archivi: di ragnateli grevi tutti gli scatoloni del tempo: del tempo incubante. Roma doma. Roma cova. In sul pagliaio de' decreti sua. Un giorno viene, alfine, che l'ovo della sospirata promulga le erompe alfine dal viscere, dal collettore di scarico del labirinto decretale: e il relativo rescritto, quello che abilita il macilento petente a frullar quel cocco, vita natural durante a frullarlo, vien fulgurato a destino. In più d'un caso ci arriva insieme l'Olio Santo. Abilita il destinatario entrato in coma, carta canta villan dorme, a esercitar quell'arte assonnata, quel mestieruccio zoppo che aveva tocche tocche esercitato fin là, fino all'Olio: e che d'allora in poi, de jure decreto, si studierà esercitare un po' per volta all'inferno con tutto l'agio partecipatogli dall'eternità. (VIII; pp. 179-180)“

Francesco Casnati 3
giornalista italiano 1892 – 1970
„Nomina tranquillamente la morte (il che era ritenuto villano e impudico dagli imbecilli intellettuali); si intrattiene affabilmente col becchino del suo paese; conversa ogni domenica col cappellano del cimitero e risponde alle formule per la benedizione dell'acqua.“

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Vincenzo Borghini 3
filologo e storico italiano 1515 – 1580
„In d'un gran tempio con pochi ornamenti; e in simili comparazione sogliono dire i nostri uomini a tanto per tanto, o pur del tanto, come disse il Villani... (p. 92)“

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Filippo Pananti 20
poeta italiano 1776 – 1837
„V'è una gelosia villana che è un diffidare della persona amata, v'è una gelosia delicata che consiste nel diffidare di sé.“

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