Frasi su violino

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Mauro Corona 10
scrittore, alpinista e scultore italiano 1950
„Si era recato lassù proprio allora per cercare il legno da fare i pifferi. Sapeva che, tagliando i frassini nella notte tra il 20 e il 21 di quel mese, gli strumenti suonavano meglio. In quella notte di primavera, tutti i boschi della Terra intonano melodie. Pare che un misterioso segnale percorra l'intero pianeta per dire agli alberi di mettersi a cantare. E quelli lo fanno, a squarciagola. Per questo, i pifferi dell'ertano e i violini di Stradivari suonavano così bene. Entrambi tagliavano le piante la notte di primavera, tra il 20 e il 21 maggio, quando i boschi della Terra cantano assieme. Il nostro compaesano aveva ricevuto dagli antenati quel segreto, che passava di padre in figlio. Lo aveva tramandato attraverso le generazioni di un antico liutaio ertano, il quale, si racconta, lo svelò per una botticella di vino a Stradivari quando venne da queste parti in cerca di abeti per i suoi violini.“

„Vedete que' giovani robusti vestiti di panno cilestro coll'arpa sul dosso, o fra mani il violino, che a piccole bande di tre o quattro al più, seguiti da un fanciullo il di cui strumento è un triangolo d'acciaio, giungono nelle città e fan risuonar le strade e le osterie di teneri e lieti concenti? Essi vengon di Viggiano picciola terra della Basilicata. (da Costumi – I Viggianesi, citato in Poliorama pittoresco, Volume 1, 1836, p. 405)“


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Franco Battiato 119
musicista, cantautore e regista italiano 1945
„E lo sapeva bene Paganini, che il diavolo è mancino, è subdolo e suona il violino.(da Lode all'inviolato)“

Ermal Meta 3
cantautore e compositore albanese 1981
„Mi sono avvicinato alla musica a cinque anni. Sono figlio di musicisti, mia mamma suonava il violino. Sono cresciuto con un'insegnante in casa, severissima tra l'altro. Non ho mai voluto imparare da lei perché vedevo quanto era severa con i suoi alunni. Io ho trovato il pianoforte.“

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Domenico Modugno 26
cantautore, chitarrista e attore italiano 1928 – 1994
„Mille violini suonati dal vento, | tutti i colori dell'arcobaleno | vanno a fermare una pioggia d'argento, | ma piove, piove | sul nostro amor! (da Piove, 1959, Citazione I)“

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Sergej Aleksandrovič Esenin 65
poeta russo 1895 – 1925
„La tormenta di neve piange come un violino zigano | e io, ragazza gentile dal sorriso triste, | mi chiedo perché non divento timido sotto il tuo sguardo azzurro. (da La tormenta di neve piange come un violino zigano)“

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Maxence Fermine 11
scrittore francese 1968
„L'ho suonato solo una volta il violino nero. Tanto tempo fa. È come l'amore. Quando hai amato una volta fai di tutto per dimenticartene. Non c'è niente di peggio che essere stati felici una volta nella vita. Da quel momento in poi tutto il resto ti rende infelice.“

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Arundhati Roy 25
scrittrice indiana 1961
„Dietro gli occhiali allungati, i suoi inutili occhi erano chiusi, ma lei [Mammachi] vedeva la musica staccarsi dal violino e sollevarsi nel pomeriggio come fumo. (p. 180)“


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Giovanni Battista Martini 1
francescano, compositore e teorico della musica italiano 1706 – 1784
„Bologna, li 12 ottobre 1770. – Avevo io infrascritto, come avendo avuto sotto gli occhi alcune posizioni musicali di vario stile, e avendo più volte ascoltato suonare il cembalo, il violino e cantare il Sig. Cav. Giovanni Amedeo Wolfango Mozart di Salisburgo, M. ro di Musica della Camera di Sua Altezza l'eccelso principe Arcivescovo di Salisburgo, in età d'anni 14, con mia singolar ammirazione l'ho ritrovato versatissimo in ognuna delle accennate qualità di musica, fatta qualunque prova, sopra tutto nel suo cembalo, con dargli vari soggetti all'improvviso, quali con tutta maestria ha condotti con qualunque condizione che richiede l'Arte. In fede di che ho sottoscritto la presente di mia mano. J. Giamb. Martini, Minor Conventuale Accad. dell'Istituto delle Scienze e Filarmonico. (citato in Clemente Fusero, Mozart, Società Editrice Internazionale, Torino, 1947, p. 69-70)“

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Domenico Modugno 26
cantautore, chitarrista e attore italiano 1928 – 1994
„Io sono la corda più tirata di un violino | e cerco la tua bocca come il pane | e non mi sazio mai | il cielo è un'immensa cattedrale | e l'amore fa di noi quello che vuole. (da Sortilegio di luna, 1973)“

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Uto Ughi 33
violinista italiano 1944
„Ritengo che lo studio del violino debba iniziare quando si è molto giovani. In Giappone mettono i violini in mano ai bambini di 3 anni proprio per abituarli [... ] Però ci sono molte persone che hanno cominciato tardi e sono diventate bravissime.“

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Adrienne von Speyr 112
mistica, medico e autrice svizzera 1902 – 1967
„I Forel erano soprattutto Oscar Forel, il giovane psichiatra, vivace, musicale e infinitamente indulgente con il giovane essere che io ero allora. [... ] lui mi leggeva qualcosa, parlava di psicologia, spiegava il carattere dei suoi figli, sollevava problemi psichiatrici e suonava il violino. Talvolta la sera andavamo giù a Mòsli, alla casa delle donne anziane di cui egli aveva la cura. Ci sedevamo là vicino sull'erba e lui suonava: per le malate? per noi? per se stesso? Chi può mai saperlo? Ma suonava bene, e questa specie di romanticismo non mancava di far impressione su di me. (p. 156)“


Alfredo Galletti 5
critico letterario italiano 1872 – 1962
„Se la natura è perenne mobilità, il verso pascoliano, così fluido, vario, duttile, sinuoso, è fatto per seguirne tutti i contorni, coglierne tutti gli attimi, renderne tutti i guizzi, dissolversi e ricominciare infinitamente come essa. Se la vita è sogno, e noi – come suona una sentenza shakespeariana – siamo fatti della stessa stoffa dei nostri sogni, il verso del Pascoli è la lira o il violino magico che conduce sui prati dell'Eliso la danza delle ombre. (in 1967, p. 616)“

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Fabrizio De André 322
cantautore italiano 1940 – 1999
„Einstein travestito da ubriacone | ha nascosto i suoi appunti in un baule | è passato di qui un'ora fa | diretto verso l'ultima Thule, | sembrava così timido e impaurito | quando ha chiesto di fermarsi un po' qui | ma poi ha cominciato a fumare | e a recitare l'A B C | ed a vederlo tu non lo diresti mai | ma era famoso qualche tempo fa | per suonare il violino elettronico | in via della Povertà. (da Via della Povertà, n. 1)“

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Frédéric Mistral 3
scrittore e poeta francese 1830 – 1914
„O Magali, mia tanto amata, metti la testa | alla finestra, ascolta un po' quest'albada di tam- | burini e violini. || È pieno di stelle lassù, il vento è caduto: | ma le stelle impallidiranno, quando ti vedranno. || Non più che del mormorare delle frasche, | della tua albada io fo caso. Ma io me ne vo nel | mar biondo a farmi anguilla di rocca. || O Magali, se tu ti fai il pesce dell'onda, io | il pescatore mi farò, ti pescherò. || Oh, ma se tu ti fai pescatore, quando le tue | nasse getterai, io mi farò l'uccello volatore, vo- | lerò nelle lande. || O Magali, se tu ti fai l'uccel dell'aria, io il | cacciatore mi farò, ti caccerò. || Alle pernici, agli uccellini [di becco fine] se | vieni tu a tendere i lacci, io mi farò l'erba fio- | rita e mi nasconderò nelle praterie. || O Magali, se tu ti fai la margherita, io mi | farò l'acqua limpida, t'annaffierò. || Se tu ti fai l'acquetta limpida, io mi farò il | nuvolone, e me n'andrò ratto in America, lag- | giù [non mi raggiungerai] mai. || O Magali, se tu te ne vai lungi in America, | il vento del mare io mi farò, [là] ti porterò. || Se tu ti fai vento marino, io fuggirò d'un al- | tro lato, io mi farò un incandescente sbattimento | di sole, che fonde il ghiaccio. || O Magali, se tu ti fai raggio di sole, la verde | lucertola io mi farò, e ti beverò. || Se tu ti rendi la salamandra che si nasconde | nella macchia, io mi renderò la luna piena che | nella notte fa lume alle streghe. || O Magali, se tu ti fai luna serena, io bella | nebbia mi farò, t'avvolgerò. || Ma se la nebbia m'avvolgerà, non tu per ciò | mi terrai: io bella rosa verginella sboccerò nel | cespuglio. || O Magali, se tu ti fai la rosa bella, la far- | falla io mi farò, ti bacerò! || Va', seguitante, corri, corri. Giammai giam- | mai mi agguanterai. Io della corteccia d'una | gran quercia io mi vestirò nella foresta nera. || O Maddalena, se tu ti fai l'albero dei tristi, | io mi farò la rama dell'ellera, t'abbraccerò.“

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Ambrose Bierce 252
scrittore, giornalista e aforista statunitense 1842 – 1913
„Violino (s. m.). Strumento per infastidire le orecchie umane con la frizione esercitata da una coda di cavallo sulle viscere di un gatto. (1988, p. 180)“

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