Frasi su visitatore

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Gillo Dorfles 10
critico d'arte, pittore e filosofo italiano 1910
„Organizzando degli itinerari archeologici ad alto livello, guidati da specialisti, che permettessero di rendersi conto (anche ai visitatori stranieri oggi purtroppo molto scarsi) non solo dell'imponente presenza dei tre templi di Paestum, ma di quella dei siti archeologici citati: Velia, Buccino, Hera argiva, tutti ancora troppo «dimenticati» negli itinerari culturali del nostro Paese.“

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Jeffrey Moussaieff Masson 89
psicoanalista statunitense 1941
„Si dice spesso che, se i mattatoi avessero le pareti di vetro, la maggior parte delle persone sarebbero vegetariane. Se il pubblico sapesse che cosa succede nei laboratori per la sperimentazione sugli animali, questi sarebbero aboliti. Il parallelo, però, non è esatto. I mattatoi sono invisibili perché il pubblico non vuole vederli. Tutti sanno che cosa accade in essi, ma semplicemente non vogliono confrontarsi con questa realtà. La maggior parte delle persone non sa come gli animali siano usati negli esperimenti. I mattatoi accettano visitatori, mentre i laboratori in cui si eseguono esperimenti su animali operano notoriamente nel più grande segreto e sono chiusi ai visitatori. (p. 275)“


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Ombretta Colli 1
cantante, attrice e politica italiana 1943
„Per i figli del vento, costruirò Nomadopoli. [... ] Bisogna pensare in grande, bisogna guardare alle esperienze oltre frontiera, a Parigi, ad esempio, dove i nomadi hanno una loro parte della città che rappresenta un'attrattiva per il resto dei cittadini e per gli stessi visitatori. [... ] un impegno a cui voglio dedicarmi. Certo non si realizzano queste cose con la bacchetta magica, occorre lavorare seriamente, anche per alcuni anni. Ma bisogna arrivarci. I nomadi sono persone che hanno una loro cultura e una loro caratteristica. Sono diversi? Approfittiamone. Cerchiamo un confronto. Diamo loro la possibilità di esprimersi al meglio, in un ambiente civile, con regole da rispettare da tutt'e due le parti. Su questa strada credo che arriveremo a una soluzione soddisfacente. Nomadopoli può diventare una ricchezza della città, addirittura un'attrattiva turistica, dove i milanesi possono accorrere per scoprire il fascino di certi loro costumi. (citato in La Colli contro tutti: "Per i figli del vento costruirò Nomadopoli", Corriere della sera, 8 luglio 1997)“

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Loredana Lipperini 51
giornalista, scrittrice e conduttrice radiofonica italiana 1956
„Cercando, si trova tutto quel che si desidera: il web funziona così. Nulla di strano, dunque, se i cacciatori di apocalisse escono ogni volta pienamente soddisfatti dal loro tour: perché, per quanto riguarda ragazzine e ragazzini, le chiavi di ricerca usate dagli osservatori adulti tentano di individuare soprattutto lap-dancers. Bulli. Suicidi. Pedofili. Pornografi. Satanisti. In un territorio sterminato, quel che si vuole trovare viene incontro con rapida accondiscendenza al solerte visitatore.
Peccato. Perché l'insistenza sui pericoli di Internet costringe alla solita manovra di retromarcia, porta a difendere il tutto per la parte. E a ripetere ancora una volta che il sistema è innocente e anzi virtuoso (perché è proprio grazie alla rete che è possibile rielaborare e rovesciare contenuti mediocri e antichi stereotipi): e sono semmai coloro che vi inseriscono concetti e modelli molto simili a quelli reperibili off line, o reiterano comportamenti irridenti e offensivi, a confondere ancora una volta le acque. Sapendo che, nel web, è addirittura più facile.“

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Haruki Murakami 104
scrittore, traduttore e saggista giapponese 1949
„A volte ho l'impressione di essere diventato il custode di un museo. Un museo vuoto, senza visitatori, a cui faccio la guardia solo per me.“

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Stephen Hawking 13
matematico, fisico e cosmologo britannico 1942
„Come si spiega dunque la mancanza di visitatori extraterrestri? È possibile che là, tra le stelle, vi sia una specie progredita che sa che esistiamo, ma ci lascia cuocere nel nostro brodo primitivo. Però è difficile che abbia tanti riguardi verso una forma di vita inferiore: forse che noi ci preoccupiamo di quanti insetti o lombrichi schiacciamo sotto i piedi? Una spiegazione più plausibile è che vi siano scarsissime probabilità che la vita si sviluppi su altri pianeti o che, sviluppatasi, diventi intelligente. Poiché ci definiamo intelligenti, anche se forse con motivi poco fondati, noi tentiamo di considerare l'intelligenza una conseguenza inevitabile dell'evoluzione, invece è discutibile che sia così. I batteri se la cavano benissimo senza e ci sopravviveranno se la nostra cosiddetta intelligenza ci indurrà ad autodistruggerci in una guerra nucleare. [... ] Lo scenario futuro non somiglierà a quello consolante definito da Star Trek, di un universo popolato da molte specie di umanoidi, con una scienza e una tecnologia avanzate ma fondamentalmente statiche. Credo che invece saremo soli e che incrementeremo molto, e molto in fretta, la complessità biologica ed elettronica. (da L'universo in un guscio di noce)“

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Milan Kundera 163
scrittore, saggista e poeta cecoslovacco 1929
„Subito all'inizio della Genesi è scritto che dio creò l'uomo per affidargli il dominio sugli uccelli, i pesci e gli animali. Naturalmente la Genesi è stata redatta da un uomo e non da un cavallo. Non esiste alcuna certezza che dio abbia affidato davvero all'uomo il dominio sulle altre creature. È invece più probabile che l'uomo si sia inventato dio per santificare il dominio che egli ha usurpato sulla mucca e sul cavallo. Sì, il diritto di uccidere un cervo od una mucca è l'unica cosa sulla quale l'intera umanità sia fraternamente concorde, anche nel corso delle guerre più sanguinose. Questo diritto ci appare evidente perché in cima alla gerarchia troviamo noi stessi. Ma basterebbe che nel gioco entrasse una terza persona, ad esempio un visitatore da un altro pianeta, il cui Dio gli abbia detto: "Regnerai sulle creature di tutte le altre stelle!", e tutta l'evidenza della Genesi diventerebbe di colpo problematica. Un uomo attaccato a un carro da un marziano, o magari fatto arrosto da un abitante della Via Lattea, si ricorderà forse della cotoletta di vitello che era solito tagliare nel suo piatto e chiederà scusa (in ritardo!) alla mucca.“

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Melissa Panarello 30
scrittrice, personaggio televisivo e saggista italiana 1985
„Qualche tempo fa scrissi sul mio sito una breve lettera aperta a lei indirizzata [... ]. Con mia grande sorpresa la lettera fu largamente commentata dai visitatori del sito [... ]. Spesso la loro impressione era che ciò che lei continua a dire si allontana pericolosamente dalla realtà in cui noi tutti viviamo. Fossero essi credenti o laici, molti esprimevano un desiderio che oggi andrebbe più di ogni altro tutelato: condurre la propria esistenza liberamente, ignorando per quanto possibile l'ingerenza della Chiesa [... ].“


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Juan Rodolfo Wilcock 9
poeta, scrittore e critico letterario argentino 1919 – 1978
„Ciò che si fa "in gruppo" finisce col degradare; basta osservare nell'interno di una qualunque cattedrale o basilica importante quei gruppi di visitatori che, macchina fotografica a tracolla e guida in mano, ascoltano o fingono di ascoltare con espressione ebete le spiegazioni della guida (la quale sa di non interessare nessuno eppure si deve guadagnare il pane) davanti a qualche antichissima opera d'arte il cui senso purtroppo viene abbassato e persino cancellato da quel collettivo simulacro di attenzione.“

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Ira Glass 1
conduttore radiofonico e produttore statunitense 1959
„possono provare affetto, mostrare lealtà e forse anche orgoglio, ma vivono questi sentimenti in un modo arcaico e "ornitologico", quasi fossero visitatori dagli occhi vitrei provenienti da un altro mondo.“

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Patrick O'Brian 35
scrittore, saggista e traduttore britannico 1914 – 2000
„Uno dei vantaggi della vita sul mare, per gli uomini della nostra condizione, è la libertà di parola. Nella cabina o nel giardinetto possiamo dire quel che ci aggrada quando vogliamo. E, a ben pensarci, è una cosa niente affatto ordinaria sulla terraferma. Vi sono quasi sempre motivi per essere discreti: servitori, persone care, visitatori, orecchie innocenti ma ricettive o la possibilità della loro presenza. Allo stesso modo, leggere davvero con tranquillità, senza distrazioni, è difficile in una casa, a meno di non godere della benedizione di una stanza inespugnabile e a prova di rumore: interruzioni, movimenti ripetuti e inutili, porte che si aprono e si chiudono, scuse, perfino bisbigli e, Dio ci scampi, orari dei pasti. Per potersi sprofondare veramente in un libro non c'è che il mare: ho letto tutto Giuseppe Flavio tra Freetown e il Fastnet durante l'ultima traversata: le grida marinaresche, il movimento del mare e gli elementi, tranne, forse, nelle loro manifestazioni estreme, non sono nulla a paragone delle incursioni domestiche. Da quando sono sbarcato, soltanto giornali, gazzette, pubblicazioni periodiche, tutte letture frivole e leggere, a parte gli Atti, hanno assorbito impercettibilmente il mio tempo e le mie energie. (cap. II, p. 51)“

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Italo Calvino 210
scrittore italiano 1923 – 1985
„Nell'enorme vuoto delle sue ore, Copito de Nieve non abbandona mai il suo copertone. Cosa sarà questo oggetto per lui? Un giocattolo? Un feticcio? Un talismano? a Palomar sembra di capire perfettamente il gorilla, il suo bisogno di una cosa da tener stretta mentre tutto gli sfuggem, una cosa in cui placare l'angoscia dell'isolamento, della diversità, della condanna a essere sempre considerato un fenomeno vivente, dalle sue femmine e da suoi figli come dai visitatori dello zoo. (1983)“


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Albert Einstein 579
scienziato tedesco 1879 – 1955
„La seconda cosa che colpisce il visitatore è l'atteggiamento gioioso e positivo verso la vita. Il sorriso sui volti della gente nelle fotografie è sintomatico di una delle più grandi qualità dell'americano. È amichevole, fiducioso, ottimista e senza invidia. L'europeo trova che il rapporto con gli americani è facile e gradevole. (p. 188)“

Ferruccio Masini 50
germanista, critico letterario e traduttore italiano 1928 – 1988
„C'è un'inquietudine che tormenta la buona e la cattiva coscienza del visitatore un po' attonito del museo e lo invita a trasformarsi in altro, con le parole maliziose del vecchio saggio cinese: «Non amava leggere, ma scriveva. Leggeva solo per cominciare a scrivere. «Di questo passo − gli dissero − diventerai sempre più ignorante». «O forse più sapiente?» − rispose quello con un lieve sorriso». (da Prefazione, p. 10)“

Tony Soper 14
ornitologo, naturalista e conduttore televisivo inglese 1929
„Oggi si vedono frequentemente nei giardini privati perfino uccelli esotici come l'upupa, che è un visitatore estivo in aumento nell'Inghilterra del sud ove divora con gusto gli insetti dei prati ben tenuti. (p. 9)“

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Konrad Lorenz 94
zoologo e etologo austriaco 1903 – 1989
„Ma, nelle condizioni in cui di solito li si tiene nei giardini zoologici, i più infelici sono, di gran lunga, quegli animali intelligenti e vivaci di cui ho parlato prima a proposito del logorio dei nostri nervi. Essi però non suscitano quasi mai la compassione dei visitatori dello zoo, e tanto meno queste creature intelligenti ed evolute fanno pietà quanto più, sotto l'influsso della severa prigionia, si riducono ad essere dei poveri idioti, delle miserevoli caricature di se stessi. Mai nel pubblico ho colto un segno di compassione di fronte alle piccole gabbie dei grossi pappagalli. [... ] E proprio i grossi pappagalli sono non solo intelligenti, ma anche incredibilmente vivaci, in senso sia fisico sia psichico, e assieme ai grossi corvi sono forse gli unici fra gli uccelli a conoscere quella forma di sofferenza che tormenta anche l'uomo in stato di cattività, la noia. [... ] La padrona compassionevole che non capisce niente crede che l'uccello le faccia un «inchino» quando ripete incessantemente quel gesto che è rimasto l'unico residuo stereotipato dei disperati movimenti coi quali all'inizio aveva cercato di uscire dalla gabbia, nei suoi ripetuti e vani tentativi di volar via. Se liberate dal suo carcere uno di questi infelici, ci vorranno settimane o anche mesi prima che si azzardi a volare davvero. (pp. 153-154)“

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