Frasi su vittoria

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Luca Cordero di Montezemolo 9
dirigente d'azienda italiano 1947
„I miracoli? Quando ci si riesce, di solito se ne fa solo uno. [Ricordando la clamorosa vittoria all'ultima gara di Kimi Räikkönen dell'anno prima in contrapposizione alla beffa di Felipe Massa dell'anno successivo]“

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Pietro Mennea 44
atleta e politico italiano 1952 – 2013
„Lo sport insegna che per la vittoria non basta il talento, ci vuole il lavoro e il sacrificio quotidiano. Nello sport come nella vita.“


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Gaio Giulio Cesare 17
console, dittatore, oratore, scrittore romano -100 – -44 a.C.
„I nemici avrebbero avuto la vittoria se avessero avuto chi sa vincere. (citato in Plutarco, Vita di Cesare, 39, 8)“

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Charles Bukowski 264
poeta e scrittore statunitense 1920 – 1994
„Resistere significa semplicemente tirare fuori i coglioni e meno sono le chance più dolce è la vittoria.“

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Benito Mussolini 159
politico, giornalista e dittatore italiano 1883 – 1945
„Tutti i nodi furono tagliati dalla nostra spada lucente e la vittoria africana resta nella storia della patria, integra e pura, come i legionari caduti e superstiti la sognavano e la volevano. (dal discorso di proclamazione dell'impero, 9 maggio 1936)“

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Hannah Arendt 31
filosofa, storica e scrittrice tedesca 1906 – 1975
„La rivoluzione d'ottobre ottenne la vittoria con stupefacente facilità in un paese dove una burocrazia dispotica e accentrata governava una massa amorfa, che né i residui del feudalesimo rurale né il debole, nascente capitalismo urbano avevano saputo organizzare. Quando Lenin affermava che in nessun altro paese del mondo sarebbe stato così facile conquistare il potere e così difficile conservarlo, si rendeva conto non solo della debolezza della classe operaia russa, ma altresì delle anarchiche condizioni sociali che favorivano i cambiamenti improvvisi. Privo com'era degli istinti del capo della massa, Lenin puntò subito su tutte le possibili differenziazioni, sociali, nazionali, professionali, capaci di introdurre delle strutture nella popolazione, nella palese convinzione che tale processo stratificatore avrebbe costituito la salvezza del potere rivoluzionario.“

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Peter Sagan 4
ciclista su strada, biker e ciclocrossista slovacco 1990
„Nella vita si può vincere in tanti modi: si può vincere una corsa, si può vincere una malattia... penso che la vita sia una continua lotta per la vittoria.“

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Maria Kuncewiczowa 6
scrittrice polacca 1895 – 1989
„In Brahms sono una cosa sola la tristezza e la gioia, la vittoria e la disfatta. Non c'è posto né per il desiderio, né per il rimpianto. Non ci sono segreti. Non c'è bisogno di Dio: c'è tutto. (p. 240)“


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Mario Balotelli 11
calciatore italiano 1990
„La vittoria più bella è il primo scudetto, un brivido indimenticabile. Ovvio che anche la Champions mi abbia entusiasmato. Il Triplete è stata una conquista ottenuta da un grande gruppo, a cui mi sento affettivamente legato.“

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Kobe Bryant 33
cestista statunitense 1978
„Caro basket, dal momento in cui ho cominciato ad arrotolare i calzini di mio padre e a lanciare immaginari tiri della vittoria nel Great Western Forum ho saputo che una cosa era reale: mi ero innamorato di te.“

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August von Platen 3
poeta e drammaturgo tedesco 1796 – 1835
„È notte, e il nembo urla piú sempre e il vento. | Frati spagnoli, apritemi il convento. || Lasciatemi posar sino a i divini | Misteri e al suon de' bronzi matutini. | Datemi allor quel che potete dare; | date una bara ed uno scapolare, || date una cella e la benedizione | a chi di mezzo mondo era padrone. || Questo capo a la chierca apparecchiato | fu di molte corone incoronato. | Questo a le rozze lane òmero inchino | levossi imperïal ne l'ermellino. | Or morto in vista pria che in cimitero | ruino anch'io come l'antico impero. (Il pellegrino davanti a S. Just, traduzione di Giosuè Carducci, citato da Vittorio Santoli, in Letteratura tedesca moderna, Sansoni/Accademia, 1971; (L'ottocento mediano. La lirica, p. 241)“

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Flavio Tranquillo 48
giornalista e scrittore italiano 1962
„Esattamente un anno fa, subito prima di Gara #5, i Miami Heat erano a un passo. Un passo dal baratro, un baratro che li accolse poi definitivamente al Triple A, la loro American Airlines Arena, in una gara #6 da incubo chiusa col trionfo di Dirk Nowitzki e i Dallas Mavericks. Un anno dopo, LeBron James e i Miami Heat sono ancora a un passo. Ma stavolta letteralmente a un passo dal titolo, dopo rocambolesche vittorie in Gara #3 e soprattutto Gara #4, dopo crampi, errori, difficoltà, playoff difficili, soprattutto la serie contro i Boston Celtics, dopo una Gara #1 in cui Kevin Durant sembrava destinato a dominare. Un solo passo: il più difficile però, il più complicato in assoluto. [Miami Heat vs Oklahoma City Thunder, NBA Finals 2012, gara #5]“


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Tokugawa Ieyasu 4
militare giapponese 1543 – 1616
„Conoscere la vittoria senza sapere cos'è la sconfitta non porterà altro che danno.“

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Karl Rahner 27
gesuita e teologo tedesco 1904 – 1984
„È un vero pacifista chi è capace di cambiare opinione, perché solo così si può sperare di poter riappacificare avversari che sostenevano pareri diversi. È pacifista solo chi è capace di rimetterci, dando ragione al suo cosiddetto avversario e terminando una discussione diverso da come è entrato. È pacifista chi riesce a lodare almeno una volta il sostenitore di opinioni e di decisioni contro le quali egli è convinto in coscienza del proprio dovere di resistenza e opposizione. È pacifista chi tratta con pazienza e cortesia anche chi gli dà sui nervi. Siamo pacifisti solo quando non disprezziamo gli atteggiamenti e gli sforzi degli altri con grossolani e declassanti giudizi facili da evitare; quando abbandoniamo il nostro modo di pensare fatto di luoghi comuni; quando cerchiamo di scoprire, dietro le parole, il concetto sul quale siamo forse dello stesso parere. Siamo pacifisti solo se confrontiamo noi stessi con gli ideali degli altri, secondo le possibilità reali; quando non difendiamo il nostro prestigio sociale e combattiamo in modo leale e corretto, anche se questa correttezza dovesse diminuire le possibilità della nostra vittoria.
Serviamo la pace solo se abbiamo davvero capito che possiamo assumerci delle responsabilità anche esitando o tacendo, se stimiamo i politici solo quando si dimostrano veri uomini in tutte le situazioni e non banali rappresentanti del nostro egoismo e quando sospettiamo dei politici che ci danno troppo ragione, confermando la nostra opinione. Avremo la beatitudine promessa dal Vangelo agli operatori di pace, quando combatteremo per la libertà nostra e per quella degli altri, e impareremo, piano piano, a sentire nostra l'ingiustizia commessa non solo verso noi stessi, ma anche verso gli altri.<br /Ci sono anche piccole virtù quotidiane del pacifista. È cortese verso chi gli è subordinato e non è servile davanti a quelli più potenti di lui. Mette di fronte al suo errore chi ha mancato, ma sa tacere di fronte agli altri. Non si considera troppo importante ed insostituibile; sa che in tutti noi l'autodifesa tende a prendere il sopravvento sull'autocritica; sa anche di poter delegare la responsabilità e non crede sempre di fare tutto meglio degli altri. Sa che a volte è meglio che l'altro faccia bene qualcosa che lui stesso avrebbe fatto meglio, perché la libertà dell'altro, che è veramente la cosa più importante, può svilupparsi solo quando gli si permette di fare bene ciò che sa fare. Il pacifista non si fa costringere ad accettare alternative primitive; tenta di formulare gli argomenti del suo avversario nel modo migliore e più convincente di quanto lui stesso non sia riuscito a fare, perché il pacifista non cerca la misera vittoria su un avversario che ha già ridotto ad un fantoccio. Cerca, invece, di superare i propri pregiudizi là dove riconosce che si tratta di parzialità emotiva, perché sa che siamo ancora fin troppo ottusi dove crediamo di essere aperti. Il pacifista cerca di convincersi sempre che l'altro non è sciocco o cattivo solo per il fatto che sostiene un'altra opinione; si rende conto, infatti, che le possibilità di essere sciocchi o cattivi, e quindi egoisti, sono regolarmente presenti in tutti gli uomini. (Da La pace come impegno, 1968; pp. 138-139)“

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Giuseppe Pollicelli 11
giornalista, poeta e regista cinematografico italiano 1974
„Fisicamente forte, dotato di tecnica sopraffina, formidabile finalizzatore [... ], capace di colpi balistici memorabili [... ] e, soprattutto, giocatore fornito di un'intelligenza tattica e una visione di gioco tali da renderlo anche un eccellente rifinitore, Totti aggiunge a tutto questo una longevità atletica fuori dal comune, di cui sta dando dimostrazione anche in questi giorni. Ciò non toglie che il Pupone, com'è normale, abbia pure lui qualche difetto. Stranamente mediocre nel tirare le punizioni, ha sempre evidenziato dei limiti caratteriali la cui conseguenza principale (al di là delle troppo numerose intemperanze in campo o delle frequenti manifestazioni di vittimismo davanti a microfoni e telecamere) è stata la scelta di non mettersi mai alla prova con società più blasonate della Roma, uscendo in tal modo da un contesto nel quale, dal 1992 a oggi, viene considerato un semidio a prescindere dai risultati effettivamente raggiunti dalla sua squadra [... ]. Sia chiaro: è legittimo che Totti – peraltro profumatamente pagato dalla Roma anche in anni nei quali nessun altro gli avrebbe più garantito certe astronomiche cifre – abbia preferito, anziché sgomitare per affermarsi come leader altrove, rimanere un indiscusso e adorato imperatore in casa propria, rinunciando all'idea di assaporare più spesso il gusto della vittoria sportiva e conducendo una vita quasi interamente inscritta nella direttrice Trigoria-Eur (rispettivamente i quartieri di Roma Sud dove si trovano il centro sportivo della Roma e l'abitazione privata di Francesco). Una scelta che, fra l'altro, gli permetterà di diventare (anzi, glielo ha già permesso) sia una delle figure di maggior rilievo nell'intera storia della Città Eterna sia una delle "bandiere" più importanti del calcio mondiale.“

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Edmondo Berselli 5
giornalista e scrittore italiano 1951 – 2010
„I successi nel calcio non cambiano l'andamento dell'economia o l'efficienza della burocrazia. Eppure, quell'euforia che accompagna una vittoria rappresenta un momento di coesione, in cui si rafforza l'idea che possiamo farcela, che quando l'emergenza lo impone siamo in grado, tutti, di giocare e lottare per uno scopo.“

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