Frasi su vittoria

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Charles Bukowski 280
poeta e scrittore statunitense 1920 – 1994
„Resistere significa semplicemente tirare fuori i coglioni e meno sono le chance più dolce è la vittoria.“

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Joël Dicker 30
scrittore svizzero 1985
„Impara ad amare i tuoi fallimenti, Marcus, perché saranno loro a formarti. Saranno i tuoi fallimenti a dare sapore alle tue vittorie. (libro La verità sul caso Harry Quebert)“


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Joël Dicker 30
scrittore svizzero 1985
„La vittoria è dentro di te, Marcus. Devi semplicemente aiutarla a uscire. (libro La verità sul caso Harry Quebert)“

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Winston Churchill 96
politico, storico e giornalista britannico 1874 – 1965
„In guerra risoluzione, nella sconfitta sfida, nella vittoria magnanimità, in pace buona volontà.“

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Kobe Bryant 35
cestista statunitense 1978
„Caro basket, dal momento in cui ho cominciato ad arrotolare i calzini di mio padre e a lanciare immaginari tiri della vittoria nel Great Western Forum ho saputo che una cosa era reale: mi ero innamorato di te.“

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Karl Rahner 31
gesuita e teologo tedesco 1904 – 1984
„È un vero pacifista chi è capace di cambiare opinione, perché solo così si può sperare di poter riappacificare avversari che sostenevano pareri diversi. È pacifista solo chi è capace di rimetterci, dando ragione al suo cosiddetto avversario e terminando una discussione diverso da come è entrato. È pacifista chi riesce a lodare almeno una volta il sostenitore di opinioni e di decisioni contro le quali egli è convinto in coscienza del proprio dovere di resistenza e opposizione. È pacifista chi tratta con pazienza e cortesia anche chi gli dà sui nervi. Siamo pacifisti solo quando non disprezziamo gli atteggiamenti e gli sforzi degli altri con grossolani e declassanti giudizi facili da evitare; quando abbandoniamo il nostro modo di pensare fatto di luoghi comuni; quando cerchiamo di scoprire, dietro le parole, il concetto sul quale siamo forse dello stesso parere. Siamo pacifisti solo se confrontiamo noi stessi con gli ideali degli altri, secondo le possibilità reali; quando non difendiamo il nostro prestigio sociale e combattiamo in modo leale e corretto, anche se questa correttezza dovesse diminuire le possibilità della nostra vittoria.
Serviamo la pace solo se abbiamo davvero capito che possiamo assumerci delle responsabilità anche esitando o tacendo, se stimiamo i politici solo quando si dimostrano veri uomini in tutte le situazioni e non banali rappresentanti del nostro egoismo e quando sospettiamo dei politici che ci danno troppo ragione, confermando la nostra opinione. Avremo la beatitudine promessa dal Vangelo agli operatori di pace, quando combatteremo per la libertà nostra e per quella degli altri, e impareremo, piano piano, a sentire nostra l'ingiustizia commessa non solo verso noi stessi, ma anche verso gli altri.<br /Ci sono anche piccole virtù quotidiane del pacifista. È cortese verso chi gli è subordinato e non è servile davanti a quelli più potenti di lui. Mette di fronte al suo errore chi ha mancato, ma sa tacere di fronte agli altri. Non si considera troppo importante ed insostituibile; sa che in tutti noi l'autodifesa tende a prendere il sopravvento sull'autocritica; sa anche di poter delegare la responsabilità e non crede sempre di fare tutto meglio degli altri. Sa che a volte è meglio che l'altro faccia bene qualcosa che lui stesso avrebbe fatto meglio, perché la libertà dell'altro, che è veramente la cosa più importante, può svilupparsi solo quando gli si permette di fare bene ciò che sa fare. Il pacifista non si fa costringere ad accettare alternative primitive; tenta di formulare gli argomenti del suo avversario nel modo migliore e più convincente di quanto lui stesso non sia riuscito a fare, perché il pacifista non cerca la misera vittoria su un avversario che ha già ridotto ad un fantoccio. Cerca, invece, di superare i propri pregiudizi là dove riconosce che si tratta di parzialità emotiva, perché sa che siamo ancora fin troppo ottusi dove crediamo di essere aperti. Il pacifista cerca di convincersi sempre che l'altro non è sciocco o cattivo solo per il fatto che sostiene un'altra opinione; si rende conto, infatti, che le possibilità di essere sciocchi o cattivi, e quindi egoisti, sono regolarmente presenti in tutti gli uomini. (Da La pace come impegno, 1968; pp. 138-139)“

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Javier Zanetti 34
calciatore argentino 1973
„L'Inter è sempre sola nel senso di solitaria, staccata da tutto il resto, al confine; è sola nel senso di unica, nel modo di pensare, di agire e di rapportarsi con il mondo. Non mi stancherò mai di ripeterlo, a costo di sembrare banale: l'Inter è una creatura diversa rispetto a tutte le altre squadre. Nel nostro DNA c'è una piccola dose, o forse qualcosa di più, di sana, lucida follia; l'Inter è genio e sregolatezza, l'Inter è sofferenza, l'Inter è dolore, l'Inter è estasi. Dall'Inter ci si può aspettare tutto e il contrario di tutto. Vittorie impossibili e tonfi clamorosi, partite della vita e passaggi a vuoto inimmaginamili. È così, storicamente.“

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Tom Cruise 26
attore e produttore cinematografico statunitense 1962
„Non sono d'accordo con chi pensa che si impari molto di più dalle sconfitte che dalle vittorie.“


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Marco Tangheroni 3
storico e medievista italiano 1946 – 2004
„L'uomo del Medio Evo sapeva di avere un solo padrone, Dio, e un solo giudice cui rispondere, Gesù Cristo. Noi, credendo di rifiutare padroni e giudici, li abbiamo in realtà moltiplicati. (dall'intervista riportata in Vittorio Messori, Inchiesta sul Cristianesimo, Mondadori, 1993)“

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Carmine Crocco 21
brigante italiano 1830 – 1905
„Conosco persone che dopo la caduta del potere borbonico si misero a capo della reazione, ebbero nelle loro mani migliaia e migliaia di scudi, segretamente iniziarono con me, pratiche perché colla mia banda sollevassi le popolazioni, e poscia fingendosi liberali, tradirono Francesco II come prima avevano tradito Vittorio Emanuele. Ed io per non svergognare costoro, e far danno ai figli od ai nipoti di codeste anime dannate, mi tocca di morire senza confessione; e dire che potrei, con una parola, far arrossire di vergogna parenti intimi di gente a me ben nota!!... Ma non si allarmino i compromessi e i loro congiunti, io non parlerò; i loro nomi moriranno con me.“

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Che Guevara 64
rivoluzionario, guerrigliero, scrittore e medico argentino 1928 – 1967
„Fino alla vittoria sempre.“

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Virginia Raggi 5
politica italiana 1978
„Dopo 8 lunghi mesi di commissariamento Roma torna ad avere un sindaco eletto democraticamente dai propri cittadini ed è soprattutto questa la vittoria di cui dobbiamo, innanzitutto, ritenerci orgogliosi: aver ripristinato la democrazia in una città dove questa era venuta a mancare. Noi, dobbiamo oggi avvicinarci all'importante compito che ci attende con senso del dovere e con umiltà nella piena consapevolezza che ricostruire una città in macerie, come quella che ci hanno lasciato, non sarà certamente facile. Ma ce la possiamo fare. È un obiettivo che il M5S può e vuole raggiungere. Ricordiamoci sempre da dove siamo partiti: siamo cittadini e tra i cittadini dobbiamo rimanere, girando per la città parlando ai romani, riavvicinando finalmente la politica alle persone.“


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Carmine Crocco 21
brigante italiano 1830 – 1905
„Prima del 1861, quando nel trono di Napoli regnava Franceschiello, molto dell'elemento che costituiva la mia banda, proveniva dalle angherie sbirresche degli sgherri di Del Carretto, da persone che non avevano voluto piegare la fronte dinanzi a soprusi inauditi, che non vollero vendere l'onore delle loro mogli o delle giovane figlie a signorotti prepotenti, e si videro perciò perseguitati, posti all'indice quali malviventi, vagabondi, persone facili a delinquere.
Dopo il governo di Vittorio Emanuele concorsero invece ad aumentare le nostre file i molti perseguitati dall'elemento cosiddetto controreazionario, che con spradoneggiante spavalderia, sotto l'usbergo della legge, commetteva infamie di certo non inferiori a quelle dei briganti, e con vendette basse e vigliacche denunziava padroni e servi alla polizia per sbarazzarsi di nemici personali.“

Fiorentino Sullo 8
politico italiano 1921 – 2000
„Rimane esenziale l'osservazione: che le costituzioni non si ribaltano a freddo, senza fatti drammattici, nel paese. Gli studiosi ricordano la primaverile pubblicistica della Francia, dopo la vittoria della prima guerra mondiale, e specialmente intorno al 1934-36. Uomini di sinistra (ricordiamo tra gli altri, Léon Blum), radicali, socialisti e anche moderati, presero coscienza, a livello tecnico-politico e culturale, della necessità di mutare le strutture della terza repubblica. Non se ne fece nulla perché la Francia viveva in un regime di pace e di stabilità relative, sia pure attraverso momenti di agitazione. Si passò dalla primavera all'estate, e all'autunno. Ci voleva l'inverno di Hitler per mutare qualche cosa! (p. 320)“

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Vincenzo De Luca 20
politico italiano 1949
„Per quello che riguarda noi, bisogna avere rispetti per tutti e avere sempre capacità autocritica: perfino nei momenti importanti, nei momenti di successo o di vittoria. Non dobbiamo mai perdere la misura delle cose. Non dobbiamo mai perdere l'umiltà, non dobbiamo mai dimenticare che noi veniamo dalla terra, dalla povera gente. Mai perdere la testa.“

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Luca Cordero di Montezemolo 15
dirigente d'azienda italiano 1947
„I miracoli? Quando ci si riesce, di solito se ne fa solo uno. [Ricordando la clamorosa vittoria all'ultima gara di Kimi Räikkönen dell'anno prima in contrapposizione alla beffa di Felipe Massa dell'anno successivo]“

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