Frasi su volgo

Non si venga dunque a dire che la forma simbolica è buona solo per il volgo; sarebbe piuttosto vero il contrario; o, meglio ancora, essa è ugualmente buona per tutti, poiché aiuta ciascuno a comprendere più o meno completamente, più o meno profondamente la verità che rappresenta, secondo la misura delle proprie possibilità intellettuali. (da Simboli della Scienza sacra)

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René Guénon 7
scrittore e esoterista francese 1886 – 1951

Quando c'è la guerra, a due cose bisogna pensare prima di tutto: in primo luogo alle scarpe, in secondo alla roba da mangiare; e non viceversa, come ritiene il volgo: perché chi ha le scarpe può andare in giro a trovar da mangiare, mentre non vale l'inverso. – Ma la guerra è finita, – obiettai: e la pensavo finita, come molti in quei mesi di tregua, in un senso molto più universale di quanto si osi pensare oggi. – Guerra è sempre, – rispose memorabilmente Mordo Nahum.

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Primo Levi 132
scrittore, partigiano e chimico italiano 1919 – 1987

Al volgo non interessa essere libero, ma credersi tale.

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Nicolás Gómez Dávila 349
scrittore, filosofo e aforista colombiano 1913 – 1994

[L'amicizia] È un tacito contratto fra due persone sensibili e virtuose. Dico sensibili, perché un monaco, un solitario può non essere malvagio e vivere senza conoscere l'amicizia. Dico virtuose, perché i malvagi hanno soltanto dei complici; i gaudenti, compagni di baldoria; le persone interessate, dei soci; i politici raccolgono attorno a sé dei partigiani; il volgo degli sfaccendati ha delle relazioni; i principi, dei cortigiani; solo gli uomini virtuosi hanno amici. (Amicizia; 1950, p. 20)

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Voltaire 150
filosofo, drammaturgo, storico, scrittore, poeta, aforis... 1694 – 1778

Gli peripatetici e altri filosofi da volgo, benché nominano forma sustanziale, non hanno conosciuta altra sustanza che la materia. (dall'epistola)

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Giordano Bruno 262
filosofo e scrittore italiano 1548 – 1600

([... ] Altra prova che il volgo, anche quando sia testimone oculare, è assolutamente incapace di connettere e quindi inattendibile. – «I dotti sono la luce delle tenebre»; verissimo!) (Alessandro o Della verità; p. 92)

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Arno Schmidt 22
scrittore e traduttore tedesco 1914 – 1979

Disprezzo il volgo dei profani, e lo scaccio. Tacete. (III, I, 1-2)

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Quinto Orazio Flacco 120
poeta romano -65 – -8 a.C.

Osservo un mondo cinico, ma non credo di parteciparvi. Nel quotidiano ne sono completamente slegata. Definirei il mio stile "paranoico" perché quando mi volgo al mio lato lirico, quello autentico in cui credo, avverto uno stridore che prelude a suggerimenti crudeli che non mi appartengono, ma sono sempre in agguato. (da un'intervista a l'Unità, 24 febbraio 2007)

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Amélie Nothomb 162
scrittrice belga 1966

Il volgo chiama miracoli o opere di Dio gli eventi straordinari della natura. (VI, 1980)

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Baruch Spinoza 146
filosofo olandese 1632 – 1677

Quando il nemico [il Demonio] mi provoca, mi conduco da valoroso; sapendo che la viltà consiste proprio nel battersi in duello, volgo la schiena all'avversario senza degnarlo di uno sguardo; corro verso il mio Gesù, gli dico che sono pronta a versar fino all'ultima stilla di sangue per testimoniare che esiste un Cielo.

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Teresa di Lisieux 236
religiosa e mistica francese 1873 – 1897

Al Copernico non ha bastato dire solamente, che la terra si move; ma ancora protesta e conferma quello scrivendo al Papa, e dicendo che le opinioni di filosofi son molto lontane da quelle del volgo, indegne d'essere seguitate, degnissime d'esser fugite, come contrarie al vero e dirittura. (Teofilo: dialogo III)

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Giordano Bruno 262
filosofo e scrittore italiano 1548 – 1600

Sono un piccolo uccellino | cui i bei voli hanno vietato. | Canto qui e sera e mattino | per colui che m'ha ingabbiato; | e se al Cielo così piace | in prigione trovo pace. || Non si ferma ad ascoltare | quello a cui volgo i miei canti; | si curvò per afferrare | le mie ali un tempo erranti. | Su di me, ecco, improvviso | per udirmi piega il viso. (p. 238)

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Louisa May Alcott 49
scrittrice statunitense 1832 – 1888

E come è suddiviso il popolo nelle grandi città,
ove i senatori occupano il posto più elevato e il più vicino a questo
i cavalieri, e tu potresti vedere i cittadini seguire i cavalieri
e il volgo senza qualità i cittadini e poi la folla senza nome,
così anche nell'universo c'è una forma di stato
fatta dalla natura, che ha creato nel cielo una città.

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Marco Manilio 7
poeta romano

Perciò la facilità con cui gli uomini si lasciano irretire da ogni genere di superstizione è pari soltanto alla difficoltà di renderli costanti in uno solo di tali generi; anzi, poiché l'uomo del volgo vive sempre in uno stato di infelicità, esso non trova mai durevole soddisfazione e soltanto lo seduce ciò che ha sapore di novità e che non si è ancora rivelato illusorio. (Pref., 1980)

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Baruch Spinoza 146
filosofo olandese 1632 – 1677

A Giordano Bruno toccò la parte peggiore; egli novatore in filosofia, predecessore di Cartesio, soffrì lo sdegno del volgo, ed il disprezzo di quelle dottrine stesse, che furono poi in Cartesio venerate, ed in Leibnizio. (p. 118)

Matteo Barbieri 4
matematico italiano 1743 – 1789

Il volgo s'annoia a pensare, e volentieri s'acconcia alle idee altrui; così pochi scaltri fanno l'opinione che si dice pubblica, e partorisce ruine. (da Storia delle Due Sicilie dal 1847 al 1861, Vol. 1 p. 20)

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Giacinto de' Sivo 7
scrittore e storico italiano 1814 – 1867

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