Frasi su volgo

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Nicolás Gómez Dávila 332
scrittore, filosofo e aforista colombiano 1913 – 1994
„Al volgo non interessa essere libero, ma credersi tale.“

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Voltaire 121
filosofo, drammaturgo, storico, scrittore, poeta, aforis... 1694 – 1778
„[L'amicizia] È un tacito contratto fra due persone sensibili e virtuose. Dico sensibili, perché un monaco, un solitario può non essere malvagio e vivere senza conoscere l'amicizia. Dico virtuose, perché i malvagi hanno soltanto dei complici; i gaudenti, compagni di baldoria; le persone interessate, dei soci; i politici raccolgono attorno a sé dei partigiani; il volgo degli sfaccendati ha delle relazioni; i principi, dei cortigiani; solo gli uomini virtuosi hanno amici. (Amicizia; 1950, p. 20)“


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Alessandro Manzoni 106
scrittore italiano 1785 – 1873
„Il forte si mesce col vinto nemico, | col nuovo signore rimane l'antico; | l'un popolo e l'altro sul collo vi sta. | Dividono i servi, dividon gli armenti; | si posano insieme sui campi cruenti | d'un volgo disperso che nome non ha. (coro dell'atto III, vv. 61-66)“

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Alfredo Cattabiani 3
scrittore e giornalista italiano 1937 – 2003
„È una tiepida domenica, il celebre appartamento di Praz a palazzo Primoli è nella penombra del crepuscolo un'isola di civiltà dove si sentono presenze balsamiche per chi ogni giorno deve, per sopravvivere, subire la presenza del volgo. La conversazione si dipana labirintica e sottile tra l'humour dello scrittore ottantaquattrenne e la vis polemica di un suo "nipotino spirituale", appena trentenne. (da Conversando con Praz e Isotta, Prospettive libri, Editrice Prospettive nel Mondo S. r. l., gennaio 1981, p. 18)“

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Vittorio Imbriani 44
scrittore italiano 1840 – 1886
„Dante è tal poeta che non sarà mai popolare, né potrà mai destare entusiasmo nelle masse. La natura schiva del suo ingegno lo apparta, lo segrega, e se lo rende più caro a chi s'interna nelle latebre del suo carattere, fa sì però che pel volgo rimanga sempre un libro chiuso con sette suggelli. (da Arte e morale, A proposito del centenario dantesco, pp. 201-202)“

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Areteo di Cappadocia 34
medico greco antico
„Fate che anche un uomo del volgo vegga un malato pallido, debole, tossicotoso, emaciato, egli vi dirà costui essere un tisico. Allorché taluni vi sono, che sebbene non abbiano i polmoni ulcerati, tuttavia sono consunti da diuturne febbri, hanno la tosse, ma secca, dura e senza sputi, anche questi propriamente sono chiamati tisici. Hanno anche questi una oppressione di petto, una infermità di polmone, l'angoscia, l'intolleranza, la nausea, i brividi vespertini e calori mattutini, un molesto sudore vaporoso sino al petto, emettono nella espettorazione materie di diversa qualità, come di sopra notammo: hanno la voce rauca, il collo alquanto ritorto e gracile, non pieghevole ma come irrigidito: le dita sottili, e grosse le loro articolazioni, talché sembra che le sole ossa ne siano rimaste. Diresti che tabidi ne sono i muscoli: le unghie si rendono adunche, il polpaccio di esse si fa rugoso e spianato, imperocchè per il dimagrimento perdono le parti molli circolari, e la loro rotondità. Tutta la l'orza è circoscritta alle loro estremità e nelle loro unghia uncinate, colle quali soltanto come membra solide sostengono alcune fatiche. Similmente le narici diventano acuminate e gracili: le guance prominenti e rossastre: gli occhi incavati lucidi splendenti: tumefatta emaciata, pallida o livida è la faccia: le labbra assottigliate stringonsi sui denti, sicché somigliano a chi ride: in tutto finalmente ti rappresentano un cadavere. (pp. 34-35)“

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Polibio 13
storico greco -206 – -124 a.C.
„Quella superstizione religiosa che presso gli altri uomini è oggetto di biasimo, serve in Roma a mantenere unito lo Stato: la religione è più profondamente radicata e le cerimonie pubbliche e private sono celebrate con maggior pompa che presso ogni altro popolo. Ciò potrebbe suscitare la meraviglia di molti; a me sembra che i Romani abbiano istituito questi usi pensando alla natura del volgo. In una nazione formata da soli sapienti, sarebbe infatti inutile ricorrere a mezzi come questi, ma poiché la moltitudine è per sua natura volubile e soggiace a passioni di ogni genere, a sfrenata avidità, ad ira violenta, non c'è che trattenerla con siffatti apparati e con misteriosi timori. Sono per questo del parere che gli antichi non abbiano introdotto senza ragione presso le moltitudini la fede religiosa e le superstizioni sull'Ade, ma che piuttosto siano stolti coloro che cercano di eliminarle ai nostri giorni. (VI, 56; 1970, vol. II, pp. 133-4)“

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Confucio 85
filosofo cinese -550 – -478 a.C.
„Il Maestro disse: «Il signore è cortese, non accomodante. Il volgo è accomodante e non cortese». (13, 23; 1989)“


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Confucio 85
filosofo cinese -550 – -478 a.C.
„Quando il volgo commette uno sbaglio, immancabilmente cerca di mascherarlo. (19, 8; 1989)“

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Yunus Emre 4
poeta turco 1240 – 1321
„La Caaba e l'idolo, la fede: sono Io. Sono Io che volgo in giro. Sono Io che divenuto nuvola salgo in cielo; che divenuto pioggia mi riverso... – Sono Io che divento folgore e lampeggio; sono Io che in collera percuoto l'anima concupiscente; sono Io il serpente velenoso che si torce nel fondo della terra. –... sono Io il carbone che arde, il ferro che si arroventa, colui che batte il martello sull'incudine. –... Il mio nome è Yunus, Io sono l'oceano. (dal Divano, ed. Gölpïnarlï, vv. 1489, 1941, 1494, Bombaci, p. 248)“

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Gaio Valerio Catullo 80
poeta romano -84 – -54 a.C.
„*Allora ti ebbi cara non solo come il volgo l'amante, | ma come il padre ha cari i figli e i generi. | Ora ti conosco; perciò anche se brucio più forte | per me tuttavia hai meno valore e peso. | Com'è possibile? Chiedi. Perché, se ami, un torto così | ti fa amare di più ma voler bene meno. (1992, p. 153)“

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Primo Levi 115
scrittore, partigiano e chimico italiano 1919 – 1987
„Quando c'è la guerra, a due cose bisogna pensare prima di tutto: in primo luogo alle scarpe, in secondo alla roba da mangiare; e non viceversa, come ritiene il volgo: perché chi ha le scarpe può andare in giro a trovar da mangiare, mentre non vale l'inverso. – Ma la guerra è finita, – obiettai: e la pensavo finita, come molti in quei mesi di tregua, in un senso molto più universale di quanto si osi pensare oggi. – Guerra è sempre, – rispose memorabilmente Mordo Nahum.“


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Alphonse Karr 70
giornalista e scrittore francese 1808 – 1890
„L'amore è l'origine, la causa e lo scopo di tutto quanto è grande, nobile e bello. Il volgo crede, secondo la mitologia, che la bellezza sia la madre dell'amore, invece è l'amore che crea la bellezza, è l'amore che dà espressione allo sguardo, grazia al corpo, fascino allo spirito, vibrazione alla voce; l'amore è il sole che fa sbocciare i fiori dell'anima; l'amore produce le nobili ambizioni, l'amore produce il genio. (p. 50)“

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Confucio 85
filosofo cinese -550 – -478 a.C.
„Il Maestro disse: «Il signore è calmo e non superbo. Il volgo è superbo e non calmo». (13, 26; 1989)“

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Pasquale Villari 18
storico e politico italiano 1827 – 1917
„Alcuni anni or sono in quel grande ricovero di mendicità che il volgo chiama "Serraglio" e dove esso ha pure un vitto ed un alloggio migliori che a casa sua, si vollero introdurre le scuole elementari per le bambine. Dopo pochi giorni quasi tutte avevano l'oftalmia. (p. 227)“

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Jonathan Swift 38
scrittore e poeta irlandese 1667 – 1745
„I saggi ammettono l'assurdità di questa dottrina, eppure si continua a praticarla per compiacere alle credenze del volgo. (Viaggio a Lilliput, VI, Next edizioni, 2012)“

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