Frasi su zar

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Denis Ivanovič Fonvizin 33
scrittore, commediografo e drammaturgo russo 1745 – 1792
„Dio è troppo in alto, lo Zar troppo lontano.“

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J-Ax 99
rapper e cantautore italiano 1972
„I russi coi miliardi fanno shopping da Trussardi | una volta erano Zar, sono diventati zarri. (da Maria Salvador, n. 15)“


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Valerij Abisalovič Gergiev 5
direttore d'orchestra russo 1953
„Quando sono sul podio sembro un indemoniato? Anche Karajan o Bernstein lo erano: è un modo di esprimersi naturale per un direttore dalla forte personalità. (citato in Enrico Parola, Zar Gergiev, Corriere della sera, 15 settembre 2008)“

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Hélène Carrère d'Encausse 24
storica francese 1929
„L'incomprensione tra il popolo ed il suo sovrano, già grande, si inasprì ulteriormente. Per Nicola II il bagno di sangue del 9 gennaio aveva mostrato la debolezza del potere; lo zar ne concluse la necessità di un giro di vite per ristabilire l'ordine. Per il popolo la sola risposta al massacro, il solo modo per manifestare la solidarietà con i morti, consisteva invece nel proseguimento della lotta. Il terrorismo, che pareva scomparso, riapparve in modo eclatante. Il 4 febbraio 1905, il granduca Sergio, zio dell'imperatore e governatore di Mosca, cadde sotto i colpi dello studente Ivan Kaljaev, discepolo dei social-rivoluzionari. Gli studenti erano del resto entrati nel movimento, disertando i corsi, organizzando manifestazioni nelle università, e unendosi ovunque agli operai (cap. 5, p. 104).“

„E ancora il cavallo è mezzo, strumento principe di conquista. I cosacchi del Don galoppano fino al mare di Ochotsk, recando le insegne degli Zar sul Pacifico dove sorgerà poi quella che si chiamerà Wladivostock, la «Dominatrice d'Oriente».“

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Joseph Roth 71
scrittore e giornalista austriaco 1894 – 1939
„Se le dico che non andrò soldato per combattere a pro del Suo Francesco Giuseppe, dell'industria bellica francese, dello Zar, del Kaiser Guglielmo, non è che io tema per la mia vita, ma che la voglio conservare per una guerra migliore. Questa guerra io l'aspetterò in Svizzera. Sarà una guerra contro la società, contro le patrie, contro i poeti e i pittori che frequentano la Sua casa, contro le care famiglie, contro la falsa autorità dei padri e la falsa ubbidienza dei figli, contro il progresso e contro la Sua emancipazione, insomma contro la borghesia.“

„Quando divenne zar era disperato. Continuava a dire che non sapeva cosa sarebbe successo di noi e che lui si sentiva completamente inadatto a regnare. (citato in Luigi Fossati, Nicola II, in Le ultime monarchie, Istituto Geografico De Agostini, 1973, p. 19)“

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Alexander Sergejevič Puškin 61
poeta, saggista, scrittore e drammaturgo russo 1799 – 1837
„Siano i nostri corpi i gradini per il tuo trono di zar.“


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Alexander Sergejevič Puškin 61
poeta, saggista, scrittore e drammaturgo russo 1799 – 1837
„Lo zar: Prega per me, povero Nikòlka.
L'idiota: No, no! Non si può pregare per il re Erode: la Madonna non vuole.“

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Robert Schumann 20
compositore, pianista e critico musicale tedesco 1810 – 1856
„[Se lo Zar di Russia sapesse] Come nelle opere di Chopin, nelle semplici melodie delle sue marzurke, lo minacci un pericoloso nemico, egli ne proibirebbe la musica. Le opere di Chopin sono cannoni sepolti sotto i fiori.“

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Michail Illarionovič Kutuzov 1
generale russo 1745 – 1813
„[Allo zar Alessandro che era andato a trovarlo sul letto di morte, scusandosi per i tanti contrasti avuti negli anni precedenti:] Naturalmente La perdono, ma La perdonerà il popolo russo, Sua Maestà?“

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Lenin 61
rivoluzionario e politico russo 1870 – 1924
„La matematica può esplorare la quarta dimensione e il mondo di ciò che è possibile, ma lo zar può essere rovesciato solo nella terza dimensione. (citato in John D. Barrow, I numeri dell'universo, 2003)“


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Aleksej Sergeevič Suvorin 1
editore, giornalista e scrittore russo 1834 – 1912
„Noi abbiamo due zar: Nicola II e Lev Tolstòj. Qual è il piú forte? Nicola II è impotente contro Tolstòj, non può scuotere il suo trono, mentre Tolstòj è senza dubbio in grado di scuotere il trono di Nicola II e della sua dinastia. Lo si maledice, il Sinodo lancia l'anatema contro di lui. Tolstòj risponde, e la sua risposta circola manoscritta e compare nei giornali stranieri. Che qualcuno provi solo a toccare Tolstòj, il mondo intero urlerà e la nostra amministrazione sarà costretta ad abbassare la cresta! (dalla rivista Tempo Nuovo)“

Salvatore Gaetani 3
storico, filologo e filosofo italiano 1883 – 1967
„Fuoreggiava in quegli anni in Europa una danzatrice russa, bellissima e di altissima nascita, se bene irregolare, Sacha Lansoff. Bandita dalla Russia per ordine dello Zar, al quale aveva riferito di una furiosa passione per lei di un granduca, la bionda slava venne ad esibirsi per due mesi a Napoli. La sera del suo debutto, per non so quale futile motivo, un gruppo di giovani eleganti decise, dopo il primo atto, di fischiare l'artista. Ed ecco che il nostro popolare e temutissimo Melissano ne diventa ad un tratto il paladino, gridando eccitatissimo: Al primo che fischia, taglio le orecchie. La battuta sortì il suo effetto, ed invece di fischi la divetta fu coperta di applausi deliranti per la sua arte e per la sua bellezza. (p. 22)“

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Gilbert Keith Chesterton 276
scrittore, giornalista e aforista inglese 1874 – 1936
„Nulla di più comune, per esempio, che trovare un critico moderno che scriva cose di questo genere: 'Il Cristianesimo fu soprattutto un movimento ascetico, una corsa al deserto, un rifugio nel chiostro, una rinuncia alla vita e alla felicità; esso non fu che parte di una fosca e inumana reazione contro la natura stessa, un odio pel corpo, un aborrimento dell'universo materiale, una specie di suicidio universale dei sensi e anche dell'individuo. Derivava da un fanatismo orientale come quello dei fachiri, ed era basato su un pessimismo orientale che considerava l'esistenza stessa come un male'. In tutto questo la cosa straordinaria è che tutto è verissimo; vero in ogni particolare, con la sola differenza che è attribuito erroneamente a chi non ci ha niente a che vedere. Non è vero della Chiesa; è vero delle eresie condannate dalla Chiesa. È come se uno fosse obbligato a scrivere un'analisi degli errori e del malgoverno dei ministri di Giorgio III, con la piccola inesattezza che tutto il racconto si riferisse a Giorgio Washington; o come se uno facesse un elenco dei delitti dei bolscevichi con la sola variante di attribuirli allo zar. La Chiesa primitiva fu, sì, ascetica, ma in dipendenza di una filosofia totalmente diversa da quella di una guerra alla vita e alla natura; la quale realmente esistette nel mondo, e basterebbe che i critici sapessero dove andare a cercarla.“

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Nikolaj Alekseevič Nekrasov 2
poeta russo 1821 – 1877
„Nel mondo governa uno zar spietato: fame è il suo nome.“

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