Frasi su zavorra

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Elsa Morante 37
scrittrice e saggista italiana 1912 – 1985
„È meglio non viziare troppo il prossimo e mandarlo ogni tanto all'inferno, altrimenti, sarebbe la fine! la nostra vita andrebbe avanti pesantemente, come un barcone carico di zavorra, e ci porterebbe a fondo a morire asfissiati...“

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Margaret Mazzantini 71
scrittrice italiana 1961
„Zorro mi ha aiutato a stanare un timore che da qualche parte appartiene a tutti. Perché dentro di ognuno di noi, inconfessata, incapucciata, c'è questa estrema possibilità: perdere improvvisamente i fili, le zavorre che ci tengono ancorati al mondo regolare.“


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Clemente Mastella 42
politico italiano 1947
„[http://it. wikipedia. org/wiki/Pietro_Fuda Pietro Fuda] è stato il vendicatore di tanti amministratori pubblici costretti da una legge iniqua a non beneficiare di una prescrizione per un reato contabile. I ladri sì e i sindaci no! Cose da pazzi. Tantissimi amministratori pubblici ci chiedono il riequilibrio di questa ingiustizia. Non si può essere rei a vita. (citato in Angela Frenda, [http://www. corriere. it/Primo_Piano/Politica/2007/01_Gennaio/03/frenda. shtml Mastella: prescrizione giusta Di Pietro zavorra morale], Corriere della sera, 3 gennaio 2007)“

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Plutarco 141
biografo, scrittore e filosofo greco antico 46 – 127
„Presento invece gli esempi di tutti i ricci di mare presi al completo. Essi, quando avvertono che sta per scatenarsi una tempesta marina o un tumulto dei fondali, prendono come zavorra dei sassolini, per non essere sballottati a causa della loro leggerezza e per non farsi spazzare via dai marosi. In questo modo restano saldamente fermi grazie al peso delle pietruzze. Per il resto, la capacità che hanno le gru di cambiare la direzione del proprio volo con il mutare dei venti non è una cosa tipica di questa sola specie animale. Tutti i pesci, nel loro complesso, presentano nozioni analoghe e se ne avvalgono nuotando sempre in direzione opposta all'onda e alla corrente [... ]. In tal modo, infatti, l'acqua del mare, divisa in due dalla testa, riordina le branchie abbassandole e, scorrendo dolcemente sulla loro superficie corporea, non la rende ruvida. [... ] Fa però eccezione lo storione, di cui si dice che nuoti con la corrente e il vento a prua, senza timore che le sue squame vengano scompigliate. Le loro giunture, infatti, non sono orientate verso la coda. (cap. 28)“

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Susanna Tamaro 90
scrittrice italiana 1957
„Gli eventi e gli incontri non sono zavorre o vicoli di cui non si conosce l'uscita, ma piuttosto specchi – piccoli, grandi, convessi, concavi, ondulati, deformanti, scheggianti, oscurati – capaci comunque, con il loro riflesso, di farci conoscere una parte ancora ignota di noi stessi.“

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Slash 19
chitarrista, compositore e produttore discografico brita... 1965
„Avevo lavorato la maggior parte della mia vita per rendere grande la band. E ora abbandonare ciò che avevo contribuito a costruire mi faceva sentire fuori dal mondo, spedito in orbita, alienato da tutto. Ma, una volta compiuto il grande passo, mi ero levato un peso enorme dalle spalle: non avevo più una zavorra. Come in decompressione dopo un'immersione in acque profonde. Il giorno dopo in cui presi la mia decisione, mi svegliai presto e chiamai chi avrebbe dovuto recapitare la notizia, dopodiché tornai a dormire. Non ricordo altro di quel giorno, a parte il fatto che quando mi svegliai nuovamente mi sentivo rinato. Come se avessi dormito per una settimana intera. La sera chiamai Duff, Matt e Adam Day per dare loro la notizia. Duff accettò la mia decisione senza alcuna riserva e Matt non fu sorpreso nemmeno un po. Ero soddisfatto, anche se la situazione aveva un sapore agrodolce: nella mia vita non mi ero mai arreso in nulla.“

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Cesare Cantù 57
storico, letterato e politico italiano 1804 – 1895
„L'ignorante è non solo zavorra, ma pericolo della nave sociale.“

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Erri De Luca 195
scrittore, traduttore e poeta italiano 1950
„Destino, secondo definizione, è un percorso prescritto. Per la lingua spagnola è più semplicemente arrivo. Per uno nato a Napoli il destio è alle spalle, è provenire da lì. Esserci nato e cresciuto esaurisce il destino: ovunque vada, l'ha già avuto in dote, metà zavorra a metà salvacondotto.“


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Antonio Di Pietro 77
politico e avvocato italiano 1950
„Da Berlusconi un tipico discorso da vero e proprio ducetto: vuole azzerare la Costituzione e diventare il padre padrone della sua nuova azienda 'Italia'. Propone la riforma dei regolamenti parlamentari al solo fine di eliminare definitivamente quel che lui considera un inutile ingombro, ossia l'opposizione; pretende che vengano dati maggiori poteri al premier, cioè a lui, così avrà mano libera su quello che lui percepisce come una zavorra: la democrazia. Dopo il controllo dell'informazione, l'attacco all'indipendenza della magistratura, l'indebolimento del sindacato, ecco il potere assoluto, ultimo tassello per il compimento del piano di rinascita democratica della P2, di cui Berlusconi è un noto affiliato. (citato in Di Pietro: «Così realizza il piano P2» Bersani: «Premier distante dalla realtà», Corriere della sera, 29 marzo 2009)“

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Jerome Klapka Jerome 40
scrittore e giornalista britannico 1859 – 1927
„Quante persone, lungo questo viaggio, stivano la barca fino a rischiare di farla affondare di cose sciocche che pensano essenziali al piacere e al comfort, ma che in realtà sono soltanto inutile zavorra? Come riempiono la povera piccola imbarcazione fino all'albero di bei vestiti e grandi case, di domestici inutili e di una miriade di amici alla moda ai quali non importa un fico secco di loro, e dei quali a loro importa ancora meno, di costosi divertimenti che non divertono nessuno, di formalità e mode, di finzioni e ostentazioni, e di – oh, la più pesante, la più folle delle zavorre! – della paura di che cosa penserà il vicino, di lussi che possono soltanto nauseare, di piaceri che annoiano, di vuote mostre di sé che, come la corona ferrea del criminale di un tempo, fanno sanguinare e tramortiscono il capo dolorante che la porta! È zavorra uomini... tutta zavorra! Gettatela fuoribordo. Rende la barca così pesante che remare vi sfinisce. La rende così lenta e pericolosa da manovrare che l'ansia e la preoccupazione non vi concendono mai un attimo libero; e non avete mai un momento di riposo per sognare pigramente, mai un momento per osservare le nuvole che sfiorano le onde spinte dal vento, o i scintillanti raggi di sole che giocano con le increspature, o i grandi alberi sull'argine che si curvano per fissare la loro immagine riflessa, o il bosco tutto verde e oro, o i gigli bianchi e gialli, o i giunchi che ondeggiano oscuri o i falaschi, o le orchidee o gli azzurri non-ti-scordar-di-me. Liberatevi della zavorra, uomini! Lasciate che l'imbarcazione della vostra vita sia leggera, carica soltanto di quello di cui avete bisogno: una casa accogliente e qualche semplice piacere, un paio di amici degni di questo nome, qualcuno da amare e che vi ami, un gatto, un cane, e una o due pipe, cibo e indumenti a sufficienza e da bere in abbondanza, perché la sete è una compagna pericolosa. La barca sarà più facile da governare, e non sarà tanto soggetta a capovolgimenti, e se si capovolgerà non sarà così grave; la merce semplice e di buona qualità sopporta un bagno. Avrete tempo per pensare oltre che per lavorare. Tempo per scaldarvi al sole della vita... tempo per ascoltare le melodie eoliche che il vento divino trae dalle corde del cuore umano tutt'intorno a noi... tempo per... Scusate tanto. Divagavo. (III; 1997, pp. 21-22)“

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Emiliano Brancaccio 21
economista italiano 1971
„Quali possono essere le cause del fascino discreto che l'austerity tuttora esercita tra le masse popolari, soprattutto tra gli eredi del movimento operaio? Una parziale risposta risiede probabilmente in alcuni tipici luoghi comuni diffusi tra le macerie di quella che un tempo veniva orgogliosamente definita la cultura di sinistra, e che oggi pare essersi ridotta a una zavorra ideologica, un intralcio alla comprensione della realtà. Tra di essi vi è ad esempio l’illusione che una politica di restrizioni finanziarie possa indurre i cambiamenti strutturali indispensabili per rendere collettivamente fruibili i benefici del progresso tecnico, e possa addirittura contribuire al trapasso verso una società maggiormente rispettosa dell’ambiente, magari persino fondata sulla “decrescita”. E vi è pure l’idea naive secondo cui l’arma dell’austerità potrebbe essere finalmente rivolta non sui lavoratori ma contro i dissipatori, i corrotti, i membri della “casta”. La realtà, tuttavia, è un’altra. I dati evidenziano che proprio nelle fasi in cui si impone la logica dei tagli emergono pure nuove tipologie di dualismi tecnologici, di aggressioni all’ambiente e al territorio, di dilapidazioni di risorse pubbliche, di privilegi e di malversazioni, che in proporzione risultano ancor più pervasive e letali di quelle che si verificavano in epoche di minore restrizione dei bilanci pubblici. Un esempio emblematico su tutti: i costi della famigerata “casta”, guarda caso, sono aumentati proprio nella lunga epoca dei sistematici avanzi primari, vale a dire del surplus di entrate fiscali sulla spesa pubblica calcolata al netto del pagamento degli interessi sul debito. Contro il senso comune, ancora una volta, l’austerity è correlata allo spreco e al privilegio dei pochi". (dal capitolo Il fascino discreto dell'austerity)“

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