Frasi su chiave

Una raccolta di frasi e citazioni sul tema chiave.

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„A volte sento come se il rap fosse quasi la chiave per fermare il razzismo.“

—  Eminem rapper, attore e produttore discografico statunitense 1972

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„Ho due chiavi per la stessa porta | per aprire il coraggio e la paura.“

—  Jovanotti cantautore, rapper e disc jockey italiano 1966
Ora, da La notte dei desideri, n. 11

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„L'Italia senza la Sicilia non lascia immagine nello spirito: soltanto qui è la chiave di tutto.“

—  Johann Wolfgang von Goethe drammaturgo, poeta, saggista, scrittore, pittore, teologo, filosofo, umanista, scienziato, critico d'arte e critico mus… 1749 - 1832

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„Nel mondo dei contadini non si entra senza una chiave di magía.“

—  Carlo Levi scrittore e pittore italiano 1902 - 1975
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„Le atrocità sollevano un'indignazione minore, quanto più le vittime sono dissimili dai normali lettori, quanto più sono "more", "sudice", dago. Questo fatto illumina le atrocità non meno che le reazioni degli spettatori. Forse lo schema sociale della percezione presso gli antisemiti è fatto in modo che essi non vedono gli ebrei come uomini. L'affermazione ricorrente che i selvaggi, i negri, i giapponesi, somigliano ad animali, o a scimmie, contiene già la chiave del pogrom. Della cui possibilità si decide nell'istante in cui l'occhio di un animale ferito a morte colpisce l'uomo. L'ostinazione con cui egli devia da sé quello sguardo – "non è che un animale"“

—  Theodor W. Adorno filosofo, musicologo e aforista tedesco 1903 - 1969
Minima moralia, si ripete incessantemente nelle crudeltà commesse sugli uomini, in cui gli esecutori devono sempre di nuovo confermare a se stessi il "non è che un animale", a cui non riuscivano a credere neppure nel caso dell'animale. Nella società repressiva il concetto stesso dell'uomo è la parodia dell'uguaglianza di tutto ciò che è fatto ad immagine di Dio. Fa parte del meccanismo della "proiezione morbosa" che i detentori del potere avvertano come uomo solo la propria immagine, anziché riflettere l'umano proprio come il diverso. L'assassinio è quindi il tentativo di raddrizzare la follia di questa falsa percezione con una follia ancora maggiore: ciò che non è stato visto come uomo, eppure lo è, viene trasformato in cosa, perché non possa confutare, con un movimento, lo sguardo del pazzo. (n. 68, Gli uomini ti guardano) Source: Riferimento al titolo del libro di Paul Eipper Le bestie ci guardano

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