Frasi di Andrea Riccardi

Andrea Riccardi foto

112   4

Andrea Riccardi

Data di nascita: 16. Gennaio 1950

Andrea Riccardi è uno storico, accademico, attivista e politico italiano, fondatore nel 1968 della Comunità di Sant'Egidio.

Dal 22 marzo 2015 è Presidente della Società Dante Alighieri.

Professore ordinario di Storia contemporanea e noto studioso della Chiesa cattolica in età moderna e contemporanea, è autore di molti studi, pubblicati in diverse lingue, che vertono sul rapporto fra mondi religiosi differenti e sul tema della coabitazione religiosa in particolare nell'area mediterranea tra il XIX e il XX secolo.

Ha ricoperto la carica di Ministro per la cooperazione internazionale e l'integrazione nel Governo Monti, dal 16 novembre 2011 al 28 aprile 2013.

Frasi Andrea Riccardi


„Cosa succede oggi in Siria? Che ne è stato di Aleppo? Quale ruolo sta giocando l'Europa? Abbandonare la Siria al suo destino è stata una decisione insana. E a pagare il conto non sono solo i siriani. Quel conto lo pagheremo anche noi. La parola chiave è "pacificare". Per farlo però è necessario avere una politica, in Siria, in Libia e in Africa.“

„Di fronte alla nuova, terribile, strage del mare, che conta centinaia di vittime al largo di Lampedusa, si sente il bisogno civile e morale di alzare la voce: non è possibile che la politica e le istituzioni non riescano a dare risposte concrete ad un fenomeno prevedibile come quello di chi è costretto a fuggire da Paesi in guerra o dove regna la violenza.“


„La globalizzazione non è adatta alle semplificazioni volute da una comunicazione affrettata e da una politica superficiale. "Per amare bisogna conoscere", diceva Giovanni Vannucci, grande mistico del Ventesimo secolo. Invece, troppo spesso, sembra che basti un clic su internet per conoscere le cose. Non è così. La nostra è una società troppo ignorante. Quando ero bambino vedere un africano camminare a Trastevere sembrava già un film. Oggi la complessità quotidiana trova rifugio nel settarismo. Bisogna riattivare l'umanità nelle grandi periferie, intervenire, non lasciarle ancora nello stato in cui versano. Il problema si risolve lì, altro che scontro di civiltà.“

„I terribili semplificatori sono quelli che lavorano poi sulla paura, sono i fondamentalisti, sono i terroristi ma sono anche quelli che non vogliono faticare a capire, faticare a incontrare. Stiamo attenti ai terribili semplificatori, perché seminano nella loro irresponsabilità. E qui c'è una grande responsabilità della cultura, dei media, della politica di spiegare che il mondo è complesso, che non si può essere ignoranti in un mondo come questo.“

„Se non si realizza una nuova cultura umanistica del Mediterraneo, se si pensa a difendersi dal Sud, soprattutto da parte degli europei del Nord, si commette un grande errore: il Mediterraneo diventa un grande cimitero e non si costruisce il necessario spazio umano, politico e culturale tra Nord e Sud. Immigrati e rifugiati legano il Nord con il Sud.“

„L'accordo sul nucleare non significa un capovolgimento dei rapporti tra Usa e Iran. Ma è un disgelo. Permetterà una nuova politica nella regione. Non si può più accettare che la Siria vada in pezzi e che metà della popolazione abbandoni le sue case. Questa guerra avrà conseguenze enormi su tutto il Medio Oriente. Lo si vede già in Libano. C'è l'enorme problema delle minoranze cristiane in fuga. Un clima di maggiore fiducia può portare a una collaborazione per pacificare Siria e Iraq. Nessuno si nasconde che Turchia, Arabia Saudita e Iran abbiano mire egemoniche. Va garantita la sicurezza d'Israele. Ma, insieme, vanno pure domate le fiamme che bruciano tanta parte del Medio Oriente.“

„La fame resta una triste, anzi lugubre, compagna della storia dei nostri giorni. Non possiamo dimenticarlo né cancellarlo dall'agenda della nostra azione politica. Molte sono le priorità per i nostri paesi, come l'Italia, stretta da una crisi economica. Ma la sicurezza alimentare, la lotta alla fame, è priorità delle priorità.“

„In Centrafrica non è in atto un conflitto religioso né una guerra per bande; c'è invece una società che è stata abbandonata dalla politica. Ora la politica deve riprendere il proprio ruolo; e l'accordo firmato tra le maggiori personalità del paese è un segnale di speranza per tutti.“


„Siamo tutti diversi ma anche uniti da connessioni profonde. Nel conoscere e comporre contiguità e distanze, prossimità e meticciati, si esercita quell'arte del convivere frutto di realismo politico e di speranza. È il realismo di fronte a un mondo plurale. È l'augurio che non sì ripeta l'impazzimento della pluralità nel conflitto. È la realizzazione di una civiltà fatta di tante civiltà o di tanti universi culturali, religiosi e politici, senza svendita e senza paura delle identità. La coscienza di quanto sia necessaria la civiltà del convivere è l'inizio di una cultura condivisa. Convivere, Laterza, 2006“

„I cambiamenti radicali in cui siamo immersi non sono ancora bene esplorati: come vivere insieme? come perseguire la pace? come intendere i rapporti con la politica e con lo Stato? come affrontare la sfida di un capitalismo globale senza umanesimo, realtà insopportabile e inaccettabile responsabile del crearsi di gravi tensioni?“

„I messaggi del Califfato sono minacciosi e pericolosi. Sono presentati in modo professionale, incutono terrore. Ma noi non dobbiamo subire la loro iniziativa politica e mediatica. Sarebbe un errore, a mio avviso, rispondere alla complessità con la semplificazione dell'armiamoci e partiamo...“

„Il XXI secolo si è aperto nel segno della globalizzazione. Sono cadute barriere territoriali, doganali e politiche. Si verificano migrazioni di popoli e crisi economiche. Di fronte a questi eventi la paura blocca le energie e rende più deboli. Il nostro è un tempo complesso, ma non mancano le nuove possibilità. L'Italia ha una missione in Europa, nel Mediterraneo, in Africa e nel mondo; gli italiani possono operare per superare la crisi e integrare i migranti nel tessuto sociale del nostro Paese. La speranza è che ci sia un futuro degno per ognuno di noi, ma anche per le nostre famiglie e comunità e per quella comunità nazionale che si chiama Italia. (da Dopo la paura la speranza, San Paolo Edizioni, 2012)“


„Sicuramente i migranti, gli stranieri e i rom in una dimensione spesso sottovalutata, sono vittime di atteggiamenti di intolleranza, di discriminazione, di violenza. Nonché la comunità ebraica, sempre oggetto di attacchi inaccettabili, dalle scritte sui muri, ai siti web antisemiti. Abbiamo il dovere di garantire e proteggere in primis la sicurezza di questi soggetti. Ma credo pure che la società italiana nel suo insieme rischi di diventare, anch'essa, vittima di gesti o parole del genere. Bisogna sempre vigilare contro quella che definisco la "cultura" del disprezzo, perché in tali circostanze viene compromessa la possibilità che la nostra società sia aperta, pacifica, integrata. (da Vigilare contro la politica del disprezzo, 150Plus giugno 2012)“

„La cooperazione offre agli italiani la possibilità di partecipare da lontano, di sostenere, di appassionarsi a pezzi di mondo. C'è un grande spazio per il sostegno a distanza. C'è spazio per la partecipazione politica, affettiva, attiva. Sì, chi coopera, chi sostiene, chi segue, crea una rete attraverso cui è possibile vivere la globalizzazione in modo diretto. Così la globalizzazione diventa amica, non invasiva, non estranea, troppo grossa per uomini e donne di un piccolo ambiente. Io credo che la cooperazione possa aiutare l'Italia a non avere paura del mondo, ma anzi a simpatizzare con il mondo. (dal discorso conclusivo al Forum della Cooperazione Internazionale, Milano 1/2 ottobre 2012)“