Frasi di Erri De Luca

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Erri De Luca

Data di nascita: 20. Maggio 1950

Enrico De Luca, detto Erri , è un giornalista, scrittore e poeta italiano.

Frasi Erri De Luca


„E[rri]: Siamo alberi, Nives, piantati nel mondo per spargere seme, ma né tu né io abbiamo voluto sapere di questa fioritura. Ho messo alberi sul campo, storie ne ho scritte che se ne vanno in giro tra le mani, ma i semi della vita non li ho rimessi al mondo. Sono in debito, ho mancato in spargimento. (pp. 112-113)“

„Per quelli che l’attraversano ammucchiati e in piedi sopra imbarchi d’azzardo, il Mediterraneo è un buttadentro. Al largo d’estate s’incrociano zattere e velieri, i più opposti destini. La grazia elegante, indifferente di una vela gonfia e pochi passeggeri a bordo, sfiora la scialuppa degli insaccati. Non risponde al saluto e all’aiuto. La prua affilata apre le onde a riccioli di burro. Dalla scialuppa la guardano sfilare senza potersi spiegare perché, inclinata su un fianco, non si rovescia, affonda, come succede a loro. Qualcuno di loro sorride a vedere l’immagine della fortuna. Qualcuno ci spera, di trovare un posto in un mondo così. Qualcuno di loro dispera di un mondo così. (libro Storia di Irene)“


„Questa generazione, alla quale ho preso parte, è stata la più incarcerata della storia d'Italia. Molto più di quella rinchiusa nelle prigioni del Ventennio fascista: molto di più. Il record continua con pene senza fine, che si prolungano ancora oggi contro la generazione dei vinti.“

„Mi sento ancora coinvolto per­ché ci sono ancora detenuti per rea­ti politici che, come scrivo in una mia poesia, scontano il Novecento anche per me. Finché ce ne sarà an­che uno solo recluso per aver parte­cipato a quella stagione, io non mi posso congedare. Rispetto a tutta questa storia sono uno in sospe­so.“

„Non ho condiviso la sua ricerca sulle ragioni della sconfitta e sul passato. Provo fastidio per la storia. Quanto è accaduto prima della mia nascita non mi riguarda e non mi interessa. È stata un casellario giudiziario, la storia, una sequenza di crimini. L'ho studiata a scuola con irritazione. Che c'era da imparare da quel groviglio di cose accadute a casaccio, che quando erano in corso dimostravano di essere stupide, violente? La storia è un catasto di fallimenti. Ognuno ne cava una sua versione inservibile. (p. 71)“

„Le storie sono un resto lasciato dal passaggio. Non sono aria ma sale, quello che resta dopo il sudore. (p. 12)“

„A me pagano un diritto d'autore per le storie che scrivo, e alla Grecia che ha sparso nel mondo il suo vocabolario, neanche grazie. (p. 23)“

„Non so niente di grandi, non mi importano, io scrivo storie di animali. Studio il comportamento: con il corpo si scambiano discorsi lunghi che a noi durano un'ora e neanche ci capiamo. Cerco di fare come loro, di non sprecare tempo.“


„N[ives]: Raccontare è un lusso, privilegio di chi è potuto scendere, rifacendo fino in fondo il viaggio, arrivare al punto di partenza, sedere a un ristorante a Katmandu o a Skardu, masticare una bistecca, bere una birra, dimenticare, poi raccontare. [... ] Raccontare è un lusso e io non sono neanche tanto brava a dire quello che è stato. Forzare l'immaginazione di una persona che ti ascolta, forzarla fino a metterla anche per un minuto nei tuoi panni là sopra [... ] riuscire con un colpo di tensione, di fortuna a far condividere un pezzo di questo con uno che ti ascolta: è un gran lusso. [... ] E poi per me pesa pure il pensiero di essere un resto di parole di altri, che altri non possono più dire. È una responsabilità che m'imbarazza, perché dico le storie anche per loro, gli assenti. In montagna si muore, da volontari, certo, da nessuno mandati, ognuno è mandante di se stesso e si muore, anche i più bravi, i veloci, i più forti. E così penso che le mie sono pure storie loro, che io le porto e le contengo, e quando muovo le labbra si stanno muovendo anche le loro, e mi piglia un effetto di coro mentre racconto, mi piglia la vertigine a raccontare, soffro di vuoto sotto le parole, non ce la faccio a dire. (pp. 21-22)“

„E[rri]: Quassù [in alta montagna] ritrovo l'aria, l'ispiro così forte che finalmente so cos'è l'ispirazione per un artista. È aria venuta da lontano, respirata prima da alberi e da generazioni [... ] Quassù l'ispirazione entra nel naso e la mucosa fiuta la storia dell'aria, i suoi viaggi. (p. 94)“

„Le storie sono acque [... ]. Un uomo è un bacino di raccolta.“

„Mauro Corona è un uomo leale, scala montagne in stile pulito, scolpisce legno seguendo la vena e la luna, scrive libri e storie di persone vere e perciò rare. (citato in Mauro Corona, Nel legno e nella pietra, Mondadori)“


„Napoli ha avuto nella sua storia problemi duri e seri, che l'hanno resa una città non del Sud d'Italia, ma del mondo.“

„Napoli è stata una capitale d'Europa, Roma il centro della cristianità: non appartengono al Centro Sud, appartengono al mondo e perciò si ignorano. Troppo vicine per potersi misurare, sono due immensità separate dalla storia. Hanno avuto in comune una gran folla di abitanti dentro le mura, questo ha reso temibile il popolo, gli ha dato un'aria sorniona da signore decaduto, consapevole del suo rango.“

„Napoli è una città che brulica di vita e di storia, ha avuto un passato grandioso e ha energie non solo per partecipare a un futuro, ma anche per precederlo.“

„Non credo agli scrittori, ma alle loro storie, questo rispondo a un marinaio impestato di lentiggini che mi chiede se ho fede in Dio.“

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