Frasi di Мichail Arcybašev

Мichail Arcybašev foto

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Мichail Arcybašev

Data di nascita: 5. Novembre 1878
Data di morte: 3. Marzo 1927

Michail Petrovič Arcybašev, in russo: Михаил Петрович Арцыбашев?, , è stato uno scrittore russo.

L'autore si contraddistinse all'epoca per il contenuto pessimistico, violento ed erotico delle sue opere.

Arcybašev iniziò a pubblicare racconti a partire dal 1895, ma fu solamente a partire dal 1903-04 che raggiunse una certa fama. La sua opera più famosa è senza dubbio "Sanin", iniziata nel 1901. Pubblicata a puntate dal 1907, venne pubblicata in forma completa l'anno successivo. In questo romanzo l'antieroe Sanin è caratterizzato da uno stile di vita egoistico e di cinico edonismo, in risposta ai problemi della società che lo circonda. In generale i personaggi principali ideati da Arcybašev sono accomunati dalla negazione di tutto, con l'eccezione di quelli che l'autore chiama le realtà primitive, ovvero il sesso e la morte. I critici più conservatori condannarono l'opera per la sua immoralità mentre i critici più progressisti la ritennero di scarso valore letterario; ciononostante il romanzo godè di ampia popolarità all'epoca.

Il resto dei lavori di Arcybašev, tra i quali figura U posledney cherty , non ebbero il medesimo successo goduto da Sanin. Dopo il 1917 lo scrittore visse a Mosca, rimanendo tuttavia isolato dai circoli letterari. Nel 1923 immigrò in Polonia, ottenendone la cittadinanza. Artsybashev divenne una delle figure più prominenti del giornale varsaviano di lingua russa Za Svobodu!, sul quale pubblicò articoli anti-bolscevichi, in seguito raccolti in Zapiski pisatelya, 2 vol. .



„Klavdia Nikolaevna, come spesso accade alle donne incinte deboli, all'improvviso si rattristò e le venne da piangere. Ma essendosi subito ricordata che ciò poteva nuocere al suo bambino, si fece forza e provando un senso di colpa si mise a ridere tra sé e sé, trattenendo le lacrime. Mai così chiaramente come adesso, che la casa era così vuota e silenziosa, aveva percepito di non essere sola, che in lei viveva qualcun altro, sconosciuto, infinitamente caro a lei ma tuttavia un essere incomprensibile. Con il tempo vive, cresce e persino si muove, si rigira morbidamente. Per questa piacevole e strana sensazione tutto l'organismo le si riempiva di un particolare e infinitamente felice senso di paura solenne. (cap. VI, p. 155)“

„I bianchi gabbiani, come sempre, giravano ovunque avvicinandosi con il petto bianco all'acqua, e di nuovo si levavano verso l'alto agitando le lunghe ali curve e guardando ai lati con occhio acuto. (cap. VIII, p. 164)“

„Le anatre, pacate e giudiziose, emettevano versi misurati, che si sentivano distintamente lungo la riva. Qua e là qualche bell'esemplare di anatra maschio, inaspettatamente, si librava nell'aria, con un grido sfrecciava sull'acqua e disegnando un ampio semicerchio si sedeva, solcando rumorosamente l'acqua che rimaneva a lungo agitata e si increspava tutta, come se sorridesse al cielo che in lei si rifletteva. Alcuni chiurli dalle lunghe zampe e dai becchi appuntiti, allungando le sottili gambette da zanzara, uno dopo l'altro saltellavano di cuneetta in cuneetta e con un allegro sibilo si addentravano sempre più nel boschetto che diveniva color azzurro. (cap. VIII, p. 163)“