Matta El Meskin frase #194372

Matta El Meskin foto
Matta El Meskin 87
monaco egiziano 1919 – 2006
„Scopo del pentimento non è che noi siamo giustificati davanti a Dio per mezzo del rimorso e la repressione esterna del peccato mediante atti di penitenza e di mortificazione della carne; scopo del pentimento è invece che noi siamo santificati interiormente dallo Spirito di Cristo – "perché sia distrutto il corpo del peccato“ Rm 6,6) – e liberati dal peccato stesso nel profondo della coscienza, che il potere e la paura del peccato svaniscano e che la grazia possa essere di guida agli impulsi della coscienza, possa tenere a freno le azioni della carne, controllare l'insorgere dei pensieri, disciplinare l'ascesi, mescolarsi all'austerità e addolcire il dolore.

Frasi di Matta El Meskin

Matta El Meskin foto

87   6

Matta El Meskin

Data di nascita: 1. Novembre 1919
Data di morte: 8. Giugno 2006

Matta El Meskin, al secolo Yūsuf Iskandar , è stato un monaco egiziano, igumeno del monastero di San Macario il Grande, deserto di Scete, dal 1969 alla morte.

L'igumeno Matta El Meskin non è solo una delle maggiori figure della storia contemporanea della chiesa copta ortodossa ma anche un autore spirituale noto e apprezzato in tutto il mondo, tradotto in quattordici lingue.

Frasi Matta El Meskin


„Un amico mi ha chiesto: "Ti prego in nome della nostra amicizia di dirmi in una parola che cos'è l'uomo nuovo". Gli ho risposto: "La risurrezione.“

„Il peccatore pensa che il peccato gli impedisca di cercare Dio, ma è proprio per questo che Cristo è sceso alla ricerca dell'uomo! Dio non ha forse assunto la carne dell'uomo proprio per curarne la malattia, per redimerlo dal peccato che regnava su di lui e per farlo risorgere dalla maledizione della morte? Il peccato non ha più il potere di separare il peccatore da Dio dopo che questi ha mandato suo Figlio e ha pagato il prezzo – l'intero prezzo del riscatto – sulla croce. Sono lo sgomento del peccatore, la sua vergogna e il suo inganno che nascondono il costato trafitto di Cristo nel quale il mondo intero può trovare purificazione numerose volte!“


„Scopo del pentimento non è che noi siamo giustificati davanti a Dio per mezzo del rimorso e la repressione esterna del peccato mediante atti di penitenza e di mortificazione della carne; scopo del pentimento è invece che noi siamo santificati interiormente dallo Spirito di Cristo – "perché sia distrutto il corpo del peccato“ Rm 6,6) – e liberati dal peccato stesso nel profondo della coscienza, che il potere e la paura del peccato svaniscano e che la grazia possa essere di guida agli impulsi della coscienza, possa tenere a freno le azioni della carne, controllare l'insorgere dei pensieri, disciplinare l'ascesi, mescolarsi all'austerità e addolcire il dolore.

„In persone di questo tipo è glorificata la giustizia di Dio; in esse egli trova un terreno per la compassione, la misericordia e la tenerezza, e nelle anime di coloro che sono disprezzati e scartati la sua umiltà trovo conforto, poiché nell'essere condiscendente verso di loro egli trova un'opera degna della sua mitezza.“

„Ciò che veramente costerna l'anima non sono le sue perdi­te e i suoi fallimenti, l'arresto della preghiera e dello sforzo, la paura dell'abbandono di Dio, ma il sentimento che Dio stesso sia diventato per lei un avversario che si compiace del suo dolo­re, della sua tristezza e delle sue lacerazioni!“

„Quando il nemico ci perseguita trattandoci come già perduti a causa delle nostre iniquità, richiamiamo alla nostra memoria la parola del Signore che ha detto di essere venuto a cercare e a salvare ciò che era perduto. Quando l'avversario ci ripete che abbiamo perso la speranza nella salvezza perché il peccato abita le nostre menti e i nostri corpi, ricordiamoci che Cristo è morto per i peccatori: "Il sangue di Gesù, suo Figlio, ci purifica da ogni peccato“ 1Gv 1,7). Quando l'accusatore ci rimprovera dicendoci che ci siamo macchiati gravemente e siamo diventati peccatori incalliti, empi, famigliari del male, allora aggrappiamoci alla promessa: "Mentre noi eravamo ancora peccatori, Cristo morì per gli empi nel tempo stabilito" (Rm 5,6).

„La forza del pentimento consiste nella lotta incessante per ottenere lo Spirito di vita in Gesù Cristo, là dove la carne deve essere riscattata dalla legge del peccato per mezzo della grazia. Dal momento che possediamo la grazia possiamo lottare fino al sangue contro il peccato, sicuri che in forza della grazia noi saremo più che vincitori: "So infatti a chi ho creduto“ 2Tm 1,12).

„La creazione dell'uomo nuovo mediante lo Spirito si compie tutta in una volta ed è intrinsecamente perfetta. All'uomo non resta che scoprire la perfezione di questa grande opera di Dio portata a compimento in lui. I doni di Dio sono completi e l'uomo nuovo è creato a immagine del suo Creatore nella giustizia e nella santità della verità. Spetta all'uomo credere questo e assumere la verità di quello che Dio ha compiuto in lui. Se è difficile per il pensiero umano cogliere quest'opera nella sua vastità, è perché essa non rientra nei canoni del pensiero o del ragionamento; essa non si può spiegare sul piano del merito personale, perché all'origine della creazione dell'uomo nuovo vi è una pura iniziativa divina allo scopo di traferire l'uomo dalla terra al cielo affinché egli viva nel regno di Dio. Essa dipende dunque unilateralmente dalla volontà perfetta di Dio. "Di sua volontà egli ci ha generati con una parola di verità, perché noi fossimo come una primizia delle sue creature“ Gc 1,18) (p. 51)


„È venuto per mettersi al servizio dei deboli“

„Per costoro che si pentono pur nelle tribolazioni annunciamo quella parola di liberazione che sarà per loro un'àncora di cui fidarsi perché trae fuori l'anima dagli abissi della perdizione e la guida nel mondo della luce, della speranza e della pace, nel confortevole grembo del pentimento: "Qualunque peccato e bestemmia sarà perdonata agli uomini“ Mt 12,31). Benedetto è il Dio vivente che ha conosciuto e misurato in anticipo ogni tribolazione che dobbiamo affrontare e ogni guerra escogitata contro di noi. Egli resta con l'orecchio sempre teso a cogliere il primo cenno d'invocazione e di aiuto: "La mia preghiera è giunta fino a te, fino alla tua santa dimora" (Gn 2,9). Quale Dio è simile al nostro Dio così vicino alla nostra preghiera, così attento alla nostra supplica? "Dio è per noi rifugio e forza, aiuto sempre vicino nelle angosce" (Sal 46,1).

„Non stenderai anche tu la mano per ricevere una parte di quella forza e cessare di essere debole o morto? Ricordati di questo quando, durante la Settimana santa, esclami con il coro dei fedeli: "Mia forza e mio canto è il Signore, egli mi ha salvato“ Es 15,2; Sal 118,14).

„In questo modo il peccatore si scrolla di dosso l'immagine di corruzione e viene rivestito della nuova immagine dalla mano di Cristo. Così il debole, il codardo, il timido, lo sconfitto e colui che non ha nessuna padronanza di sé ascoltano la promessa dalla bocca dell'Onnipotente: "Ed ecco io faccio di te come una fortezza, come un muro di bronzo … Nessuno potrà resistere a te per tutti i giorni della tua vita … Non ti lascerò né ti abbandonerò. Sii coraggioso e forte“ Ger 1,18; Gs 1,5-6).


„È a questo punto che interviene l'azione di Cristo; solo lui ha condannato il peccato nella carne! "Poiché la legge dello Spirito che dà vita in Cristo Gesù mi ha liberato dalla legge dl peccato e della morte“ Rm 8,2).

„È una guerra amara per il peccatore, che affoga negli affanni per i suoi molti peccati. Quando pensa alla salvezza, i demoni delle tenebre insorgono per vendicarsi. Nessuna lucidità, nessun ragionamento, nessuna lettura, nessun consiglio di uomini sapienti può giovare al peccatore, perché si tratta di una guerra mentale e la mente si trova nella disgrazia della prigionia. Non c'è alcuna alternativa all'aiuto che scende dall'alto, da oltre la ragione, da lassù, da Dio che abita nel più alto dei cieli: "Quando in me sentivo venir meno la vita, ho ricordato il Signore“ Gn 2,8).

„Non è semplicemente il perdono del peccato che costituisce l'intera azione della grazia dell'uomo, né questo è lo scopo ultimo della fede in Cristo; lo scopo del pentimento e della fede è invece lo sradicamento del peccato dalle nostre membra, la fine dell'esistenza del suo potere, la scomparsa della sua legge dalla nostra natura; e tutto questo appartiene al potere sovrano della grazia. "Voi sapete che [Cristo] è apparso per togliere i peccati“ 1Gv 3,5).

„La fede in Gesù Cristo non è una teoria, ma una forza che agisce capace di cambiare la vita. Ogni uomo che vive in Cristo Gesù deve essere portatore di tale forza, deve essere cioè capace di cambiare la propria vita, di rinnovarla per la potenza di Cristo“ p. 9

Autori simili