Frasi di Simonetta Ulivieri

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Simonetta Ulivieri

Simonetta Ulivieri , pedagogista italiana.


„Ma quando finisce l'infanzia nell'Ottocento? quando non si è più considerate delle bambine? Nei galatei spesso non si allude all'età la bambina diviene una «giovinetta» quasi per magia, si costata che è cresciuta, è divenuta una «donnina».“ p. 252

„Per quanto riguarda i diritti politici, la bambina viene informata su come i cittadini di uno Stato sono ammessi a partecipare all'amministrazione e al governo del proprio paese ma per concludere: «tutto ciò si riferisce all'uomo e non alla donna».“ pp. 291


„Nel 1909, si ribadisce che la bambina, se compie i suoi doveri, ha dei diritti: il diritto di essere amata, protetta, educata dai suoi genitori, il diritto di essere istruita, il diritto di essere difesa e protetta dallo Stato.“ pp. 291

„Nei galatei sono considerate bambine cattive le bambine impazienti e sgarbate, le egoiste, le bugiarde, le pigre, le ghiotte, sono condannati cioè tutti i comportamenti opposti alle virtù classiche per le bambine dei galatei: la pazienza, la docilità, la diligenza, la moderazione e la bontà. Botte e punizioni di vario tipo non sembrano mancare nei ricordi autobiografici. I figli – ricorda Regina Terruzzi – si crescevano con la bacchetta: «La mia vicina di banco, maggiore di tanti marmocchi, mi raccontava delle battute materne per sgorbi sui quaderni, per macchie sui fogli dei compiti e spesso mi mostrava le ecchimosi sulle braccia e sulle gambe». E anche quando non si ricorreva alle botte «la bacchetta faceva bella mostra di sé in cucina, appesa sopra il camino e bastava indicarla per farci rigar dritto: era una specie di testimonianza a garanzia della quiete domestica».“ p. 283

„Nei galatei per i bambini e le bambine, soprattutto del popolo, l'igiene personale è un compito che spetta a loro, in questo caso viene loro riconosciuta una grande autonomia e responsabilità. Sembra esplicito l'intento di formare attraverso i bambini dei cittadini nuovi, finalità non trascurata neppure dalla politica scolastica del secondo Ottocento. I bambini e le bambine devono preoccuparsi della pulizia della persona e degli abiti, indossati con grazia e sempre «convenienti», cioè adeguati alla propria condizione sociale. Nei galatei il corpo è lo specchio dell'anima, «la nettezza e l'ordine esteriore indicano mondezza e purezza dell'anima» si legge ne Il piccolo galateo del 1897. «Il corpo è l'abitazione dell'anima; questo voi già sapete da un pezzo. Ma perché l'anima possa esercitare il suo potere è necessario che il corpo sia sano. Per conservarlo sano bisogna averne cura. Si ha dunque il dovere di avere cura del corpo» si ricorda alle bambine della terza elementare ancora nel 1907. I bambini devono lavarsi con l'acqua fresca, «facendo anche uso del sapone», le mani, il viso, le orecchie, il collo, i denti e pettinarsi tutte le mattine; i piedi devono essere lavati con frequenza soprattutto d'estate, si ricorda ne Il piccolo galateo del 1897, tralasciando di parlare del bagno e delle altre parti del corpo, come avverrà solo a partire dagli inizi del Novecento.“ p. 267

„Per le bambine soprattutto il traguardo per entrare nel ruolo di adulte è più vicino e i pericoli e i trabocchetti nelle relazioni sociali sembrano aumentare.“ p. 253

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