„La natura, infatti, di cui dicono giustamente che faccia tutto in vista di una finalità e di uno scopo, non ha generato l'essere animato con la capacità di percepire solo perché senta semplicemente quando gli accade qualcosa. Ma dal momento che molte cose sono per lui appropriate, altre invece aliene, non sarebbe capace di sopravvivere neanche un secondo se non avesse appreso a guardarsi dalle seconde e a giovarsi delle prime. Ed è la facoltà di percepire per mezzo dei sensi che permette si generi la conoscenza di entrambe le cose. Del resto, per esseri che non abbiano per natura una qualche attitudine al ragionamento, al giudizio, alla memoria e all'attenzione, non ci sarebbe nessuna possibilità di essere coinvolti nelle attività che seguono la percezione per mezzo dei sensi, che consistono nel prendere o cercare ciò che è vantaggioso e nello scartare o evitare le cause di morte o di dolore. E anzi, gli occhi e le orecchie, pur essendo presenti, non sarebbero di alcun aiuto per quegli esseri che hai privato della capacità di prevedere gli eventi, della memoria, del proposito, della capacità di pianificare, di sperare, di desiderare, di provare paura o dolore.“

—  Plutarco, cap. 3

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„Riconosci te stesso in ogni essere, e non dare dolore, non dare la morte.“

— Gautama Buddha monaco buddhista, filosofo, mistico e asceta indiano, fondatore del Buddhismo -566 - -483 a.C.
130; 1981, p. 186

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„Il tempo è il mezzo per essere che viene offerto a tutto ciò che sarà affinché non sia più.“

— Paul Claudel poeta, drammaturgo e diplomatico francese 1868 - 1955
Arte poetica, p. 57

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„Lasciami essere libero dal dolore e dai ricordi.“

—  Nesli rapper, beatmaker e cantautore italiano 1980
da Lasciami andare, n.° 4

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„Scopo del pentimento non è che noi siamo giustificati davanti a Dio per mezzo del rimorso e la repressione esterna del peccato mediante atti di penitenza e di mortificazione della carne; scopo del pentimento è invece che noi siamo santificati interiormente dallo Spirito di Cristo – "perché sia distrutto il corpo del peccato“

— Matta El Meskin monaco egiziano 1919 - 2006
Rm 6,6) – e liberati dal peccato stesso nel profondo della coscienza, che il potere e la paura del peccato svaniscano e che la grazia possa essere di guida agli impulsi della coscienza, possa tenere a freno le azioni della carne, controllare l'insorgere dei pensieri, disciplinare l'ascesi, mescolarsi all'austerità e addolcire il dolore.

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