Frasi su accezione


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Emiliano Brancaccio 21
economista italiano 1971
„Dei marxisti talvolta si dice che evocano la crisi capitalistica di continuo, e che solo per questo finiscono presto o tardi per avere ragione, un po’ come un pendolo rotto che segna l’ora giusta almeno due volte al giorno. In verità, nel Capitale l’espressione "crisi" richiama soprattutto il significato etimologico di "separazione" e "decisione", e ha quindi un senso molto più generale rispetto all’accezione corrente. D’altro canto, per quei sedicenti discepoli che tendono a scambiare l’analisi di Marx per una banale teleologia, la battuta non sembra del tutto inappropriata. Bisognerebbe però trovare un’immagine speculare per quegli esponenti del paradigma dominante ai quali capita di dichiarare che va tutto bene anche nel mezzo di una situazione palesemente fuori controllo. Ad esempio, potremmo dire che un simile comportamento ricorda quei semafori che continuano imperturbabili ad alternare il rosso e il verde anche al cospetto di un gigantesco ingorgo. (dal capitolo Va tutto bene)“

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Fulton J. Sheen 86
arcivescovo cattolico statunitense 1895 – 1979
„L'amore nel matrimonio monogamo implica il sesso; ma il sesso, nella sua accezione attuale, non significa né matrimonio né monogamia.“


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John Nash 9
matematico ed economista statunitense 1928 – 2015
„Matematica è una parola greca che all'inizio includeva i concetti di musica e astronomia. Solo nell'accezione contemporanea è diventata una materia a sé. Ma secondo me continua a essere intrinsecamente collegata a innumerevoli altre discipline.“

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Leonida Rèpaci 16
scrittore 1898 – 1985
„Per me Calabria significa categoria morale, prima che espressione geografica. Calabrese, nella sua miglior accezione metaforica, vuol dire Rupe, cioè carattere. È la torre che non crolla giammai la cima pel soffiar dei venti. (p. 14)“

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Gianrico Carofiglio 67
magistrato, scrittore e politico italiano 1961
„Non c'è problema? Ma come parli, Guerrieri? Sei impazzito? Dopo non c'è problema ti rimangono tre passaggi: un attimino, quant'altro e piuttosto che nell'immonda accezione disgiuntiva. A quel punto sei maturo per andare all'inferno, nel girone degli assassini della lingua italiana. (Guido Guerrieri: da Le perfezioni provvisorie)“

John Lukacs 13
1924
„Circa centovent'anni fa, in Austria la classica contesa ottocentesca tra conservatori e liberali cominciò dunque a essere soppiantata da una terza forza, che in Austria si disse cristiana (intendendo antiliberale e antiebraica) e socialista (in un'accezione nazionalista e non internazionalista). A Vienna i cristiano-socialisti conquistarono il potere nell'ultimo decennio dell'Ottocento sull'onda di un antiliberalismo populista e dell'antisemitismo (quest'ultimo fu poi ammorbidito dal loro leader carismatico, il sindaco della città, Karl Lueger). (p. 64)“

James Hillman 22
psicoanalista, saggista e filosofo statunitense 1926 – 2011
„Il turbamento che ci prende quando sentiamo dire «la guerra è normale» deriva dalla confusione insita nell'uso di quell'aggettivo. «Normale» può essere inteso in due modi, che tendono a fondersi insieme ingenerando in noi l'impressione che ciò che è normale (medio) è anche standard e giusto, ovvero è il giusto parametro. […] Nella seconda accezione «normale» rimanda a «ideale». Vi si sente ancora la radice della parola: retto, corretto, esatto; ma adesso questi termini descrittivi, tecnici sono normalizzati in metafore. «Norma» oggi significa parametro, paradigma: un'immagine precostituita stabilisce la norma, il modello, la regola. […] Quando i due significati si fondono in riferimento alla guerra, allora la descrizione del combattimento diventa prescrizione del combattimento. Ciò che «dovrebbe» essere (ciò che è giusto che sia) diventa «ciò che fa la maggioranza.“

Stefano Lentini 4
compositore italiano 1974
„Generalmente diamo alla parola musica un'unica accezione dentro la quale mettiamo tutto: l'esperienza, il suonare, l'ascolto, lo studio, il concerto, l'orchestrazione, la direzione, lo studio di registrazione. Forse si tratta invece di una parola che racchiude infinite voci, diverse, talvolta opposte. La musica può essere libertà e restrizione, onestà e menzogna. (citato in Corriere della sera, 3 febbraio 2010)“


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Fran Lebowitz 35
autrice statunitense 1950
„Le ragazze che ci stanno sono puttane, quelle che non ci stanno sono signore. Ma è un'accezione arcaica. Se ti capita di incontrare una ragazza che non ci sta non saltare alla conclusione di aver trovato una signora. Probabilmente hai trovato una lesbica.“

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Carl Friedrich Freiherr von Weizsäcker 1
fisico e filosofo tedesco 1912 – 2007
„La parola esperienza non ha neppure un'accezione che non presupponga la distinzione tra passato e futuro.“

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Giancarlo Magalli 31
autore televisivo e conduttore televisivo italiano 1947
„Potreste dire che l'acqua fa parte del mare? Certamente no: l'acqua È il mare. E così non si potrebbe dire che Albertazzi faceva parte del teatro. Lui ERA il teatro, in ogni forma, in ogni accezione e significato. Chi ha avuto la fortuna di ascoltarlo recitare si è accorto che i versi più oscuri di Dante o i concetti più velati di Shakespeare divenivano comprensibili senza che dovesse spiegarli, gli bastava enunciarli. Così ha reso alcuni grandi testi, come le Lezioni Americane di Calvino, delle vere e proprie esperienze sensoriali, dove tutto veniva appagato: occhio, orecchio, cuore e mente. Queste sono le eredità che i grandi attori lasciano. Gli attori immensi lasciano eredità immense, e non esiste un grazie adeguatamente immenso da dire loro.“

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Umberto Curi 3
filosofo italiano 1941
„Il termine demokratía comincia a circolare verso la fine del VI secolo avanti Cristo, con una accezione prevalentemente dispregiativa. In entrambe le componenti della parola. Da un lato, infatti, krátos non significa affatto genericamente «potere» (come per lo più si ritiene), ma si riferisce piuttosto a quella forma di potere che scaturisce da, e si fonda su, l’uso della forza. Analogamente, il termine démos viene adoperato per denominare non la totalità della popolazione, ma quella parte, ancorché maggioritaria, del popolo, che è in possesso di alcuni requisiti. Le occorrenze di démos nel senso di regime popolare, cioè di democrazia, sono pochissime e si trovano concentrate nel celebre dibattito sulle costituzioni, svoltosi verso la metà del V secolo. Le altre attestazioni di démos si presentano sostanzialmente come valutazioni negative della democrazia, quali potevano essere espresse soprattutto dai suoi avversari, i quali contestavano a questa forma di governo il fatto di privilegiare i (molti) cattivi, rispetto ai pochi (buoni), ovvero di pretendere che a governare fosse una moltitudine indistinta, anziché gli áristoi, i «migliori». Insomma, pur nell’estrema variabilità di significati, da un lato demokratía indica il dominio coercitivo, esercitato con la forza, di quella parte del popolo che è il démos (con la drastica esclusione delle donne), mentre dall'altro lato essa esprime il sopravvento della componente quantitativamente, ma non qualitativamente, più significativa del popolo.“


Emanuele Crialese 10
regista italiano 1965
„Mi piacciono le contaminazioni, termine che però spesso viene usato in accezione negativa. Credo sia molto importante per la razza umana mischiare i contorni, altrimenti rischiamo di diventare delle celle. Contaminandoci lo sguardo diventa più genuino: andare via da casa dà una nuova visione anche nel ritorno.“

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Paola Maugeri 30
giornalista e conduttrice televisiva italiana 1971
„È riscoprendo il termine "militanza" nella sua accezione più nobile che possiamo lasciare un mondo degno ai nostri figli.“

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Marco Aime 21
antropologo e scrittore italiano 1956
„All’idea di razza si sostituisce quello di cultura, declinata però in un’accezione che potremmo definire biologica, come fosse un tratto genetico, una gabbia immobile alla quale è impossibile sfuggire e gli individui vengono pensati come monoliti inscalfibili, refrattari a ogni trasformazione. (libro Verdi tribù del Nord: La Lega vista da un antropologo)“

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Giovanni Raboni 17
poeta, scrittore e giornalista italiano 1932 – 2004
„Come dai romanzi-poemi di Beckett (altro scrittore che mi sembra non del tutto estraneo, sebbene in una particolarissima accezione, al mondo espressivo di Cattafi) anche dalle poesie di Cattafi è completamente assente una normale nozione del tempo. Tutto vi si svolge nello stesso momento e tutto, d'altra parte, si direbbe che continui a svolgersi da secoli. Questo forma un contrasto molto curioso e molto suggestivo con la «precisione» di Cattafi, evidente nel suo linguaggio così terso, appropriato e scandito. (citato inCorriere della sera, 12 marzo 2009)“

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