Frasi su aeroporto


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Phil Brooks 39
wrestler statunitense 1978
„John Cena, mentre te ne stai sdraiato lì, e spero che tu sia scomodo come non mai, voglio che tu mi ascolti. Voglio che tu assimili bene il mio discorso, perché prima che me ne vada, tra 3 settimane, con il tuo titolo WWE, ho parecchi sassolini che voglio togliermi dalle scarpe. Io non ti odio, John e nemmeno ti disprezzo. In realtà io ti apprezzo, ti apprezzo nettamente di più di quanto non apprezzi gran parte dei nostri colleghi. Io odio l'idea che tu sia il migliore. Perché non lo sei! Io sono il migliore. Io sono il migliore del mondo! C'è solo una cosa in cui tu sei migliore di me, ed è leccare il culo a Vince McMahon. Sei bravo a leccare il culo a Vince McMahon tanto quanto lo era Hulk Hogan. Non so se sei bravo quanto Dwayne, però. Lui è un leccaculo coi fiocchi. Lo è sempre stato e lo è ancora. Oops… sto uscendo dal personaggio! [cita la rottura della quarta parete] Io sono il miglior WRESTLER del mondo. Sono sempre stato il migliore, fin dal primo giorno. Quando sono approdato in questa federazione e sono stato svilito e odiato fin da allora, perché Paul Heyman vide qualcosa in me che nessun altro voleva ammettere. Esatto, io sono un pupillo di Paul Heyman. E sapete chi altri era un pupillo di Paul Heyman? Brock Lesnar! E lui ha salutato la compagnia, proprio come sto per fare io. Ma la più grande differenza tra me e Brock è che io me ne andrò con il titolo WWE. Ho conquistato così tanti degli immaginari allori di Vincent K. McMahon, che finalmente mi è chiaro: è proprio questo il punto, sono totalmente immaginari! L'unica cosa reale sono io, e il fatto che giorno dopo giorno, da quasi 6 anni, dimostro a tutto il mondo che io sono il migliore al microfono, sul ring e persino al commento! Nessuno sfiora il mio livello! Eppure, non importa quante volte lo dimostri. Non sono su quelle splendide tazze da collezione, non sono sulla copertina del programma, a malapena mi pubblicizzano, non mi fanno partecipare ai film, ovviamente non andrò mai su quei programmi merdosi sulle tv americane. Non sono sul poster di WrestleMania, non sono sulla sigla che viene prodotta a inizio show. Non vado da Conan O'Brien, non vado da Jimmy Fallon, ma la verità dei fatti è che non me ne frega niente. E fidati, non è la storia della volpe e l'uva. Ma il fatto che Dwayne sia nel main event di WrestleMania dell'anno prossimo e io no, mi fa schifo! Ah, ehi! Lasciatemi mettere in chiaro una cosa: voi che mi state acclamando adesso, voi siete il motivo principale per cui me ne vado! Perché siete voi quelli che bevono da quelle tazze da collezione, siete voi quelli che comprano le riviste sulla cui copertina non c'è il mio volto, e poi alle 5 del mattino in aeroporto cercate di sbattermele in faccia per farvele autografare e poi provare a rivenderle su E-bay, perché siete troppo pigri per trovarvi un vero lavoro! Io me ne andrò con il titolo WWE il 17 luglio e chissà, forse andrò a difenderlo alla New Japan Pro Wrestling, forse tornerò alla Ring Of Honor! Ehi, Colt Cabana! Come stai? Il motivo per cui me ne vado siete voi, perché dopo che me ne sarò andato voi continuerete a buttare soldi in questa azienda. Io sono soltanto un granello nell'ingranaggio. L'ingranaggio continuerà a girare e questo lo capisco. Ma Vince McMahon continuerà a fare soldi nonostante i suoi errori. È un milionario che dovrebbe essere un miliardario. E sapete perché non è un miliardario? Perché si circonda di sottomessi, insulsi e rincoglioniti yes-man, come John Laurinaitis, che gli dicono tutto quello che vuole sentirsi dire. E vorrei poter pensare che dopo la morte di Vince McMahon questa azienda andrà meglio, ma la realtà è che le redini saranno prese da quell'idiota di sua figlia [Stephanie McMahon] e da quel minchione del suo genero [Triple H] e dal resto della sua stupida famiglia! Lasciate che vi racconti un aneddoto privato su Vince McMahon. Noi facciamo tutta questa campagna contro il bullismo...“ gli spengono il microfono

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Marco Aurelio 71
imperatore romano 121 – 180
„Tu puoi, ogni volta che lo desideri, ritirarti in te stesso. Nessun ritiro è più tranquillo né meno disturbato per l'uomo che quello che trova nella sua anima.
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Paolo Montero 6
calciatore uruguaiano 1971
„Una mattina alle quattro, all'aeroporto di Caselle. Tornavamo da Atene, avevamo appena fatto una figuraccia in Champions League contro il Panathinaikos ed abbiamo trovato ad aspettarci un gruppetto di ragazzi che non ci volevano esattamente rendere omaggio. Al passaggio di Zidane l'hanno spintonato ed è stata la loro condanna. Non a morte, ma quasi. Montero ha visto la scena da lontano, si è tolto gli occhiali con un'eleganza che pensavo non gli appartenesse e li ha messi in una custodia. Bel gesto, ma pessimo segnale, perché nel giro di pochi secondi si è messo a correre verso quei disgraziati e li ha riempiti di botte. Aiutato da Daniel Fonseca, un altro che non si faceva certo pregare [... ]. Paolo adorava Zizou, io adoravo anche Paolo, puro di cuore e di spirito. Un galeotto mancato, ma con un suo codice d'onore.“ Carlo Ancelotti

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Eduardo Galeano 41
giornalista, scrittore e saggista uruguaiano 1940 – 2015
„Sul muro di un locale di Madrid c'è un cartello che dice: È PROIBITO IL CANTO FLAMENCO. Sul muro dell'aeroporto di Rio de Janeiro c'è un cartello che dice: È PROIBITO GIOCARE CON I CARRELLI PORTAVALIGIE. Il che vuol dire che c'è ancora gente che canta e c'è ancora gente che gioca.“ Finestra sulle proibizioni

Michele Valori 26
urbanista e architetto italiano
„L'aeroporto di Praga è come i nostri, non si nota alcuna differenza. Solo i Cecoslovacchi amano il mosaico di grès bianco, mi sembra eccessivamente. Lo mettono dappertutto per rivestire. Dentro, fuori, sopra sotto, negli aeroporti, nelle case, nelle scuole, nei cessi, negli uffici, in Parlamento, ci foderano tutto.“ da una lettera alla moglie del 20 gennaio 1970

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Billie Jean King 29
tennista statunitense 1943
„Jimmy Connors non si ritroverà mai all'età di cinquant'anni seduto in una sala d'attesa all'aeroporto a domandarsi: "E se...?“

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Giuseppe Pontiggia 77
scrittore italiano 1934 – 2003
„AEROMOBILE – Termine usato dagli altoparlanti negli aeroporti italiani, quando l'aereo ritarda. Esprime tecnicità, efficienza, rinnovamento.“

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Daniela Hantuchová 2
tennista slovacca 1983
„Quando atterri al ventesimo aeroporto in pochi mesi, quando hai comprato una bella macchina e ti accorgi che in un anno non hai mai avuto l'occasione di guidarla qualche domanda te la fai.“


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Arundhati Roy 31
scrittrice indiana 1961
„Rahel si lasciò attrarre dal matrimonio come un viaggiatore si lascia attrarre da un sedile libero nella sala d'aspetto di un aeroporto.“ p. 29

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Alberto Sordi 61
regista, attore, doppiatore, cantante 1920 – 2003
„La sa quella storiella su Kissinger? Aeroporto di Washington: atterrano contemporaneamente tre jet, uno proveniente da Pechino, l'altro da Mosca, il terzo da Tel Aviv. E da tutti e tre scende, sorridente, Henry Kissinger. Divertente, no? La metterò nel film, che ne dice?“

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Elio (cantante) 13
cantante, compositore e polistrumentista italiano 1961
„[in riferimento alla partecipazione a Rai per una notte] Preferisco non commentare i motivi che la scatenarono e la nostra condizione politico-sociale, altrimenti sarei colto da una fase di vomito continuato! E in questo momento sono al telefono, all'aeroporto: non mi sembra il caso!“

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Fortunato Maria Farina 6
arcivescovo cattolico italiano 1881 – 1954
„[Ultimi di maggio 1943] Le prime incursioni furono realmente dirette ad obiettivi militari; il 28, il 30 e il 31 maggio furono distrutti l'aeroporto e la stazione ferroviaria, con un complesso di un paio di centinaia di morti e tre o quattro feriti.“


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John Lennon 60
musicista, cantautore, poeta, attivista e attore britannico 1940 – 1980
„[A una conferenza all'aeroporto Kennedy]
Ragazza: Potete suonarci qualcosa?
The Beatles: No!
Reporter: C'è un perché al fatto che non potete cantare?
John Lennon: No, ci servono prima i soldi.“

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Ettore Sottsass 98
architetto e designer italiano 1917 – 2007
„L'unica opera pubblica che ho fatto è la Malpensa, certe cose le ho anche sbagliate perché pensavo di avere un committente privato, pensavo di disegnare per la gente che aspetta di partire o che arriva, invece mi sono accorto che l'aeroporto contemporaneo praticamente è uno shopping center, la parte del passeggero è la meno importante, non interessa a nessuno cosa diventi il passeggero e quali siano i suoi problemi.“

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Beppe Grillo 154
comico, attore, attivista, politico e blogger italiano 1948
„Io sono amico del più grande architetto del mondo, è di Genova, Renzo Piano. Ha fatto un aeroporto straordinario in Giappone, in mare. E dopo dieci anni questo aeroporto sta andando giù... E i giapponesi hanno chiesto: " Architetto, cosa dobbiamo fare?". E l'architetto: "I braccioli, le pinne...“

„In una saletta dell'aeroporto Eugenio Bersellini radunò la squadra ed alla presenza del presidente Mantovani fece una terribile e furibonda ramanzina concludendo così: "Presidente questi qui le rubano lo stipendio!".“ citato in AA. VV., Quelli che il baciccia, Fratelli Frilli Editori, Genova 2002