Frasi su affido


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Marco Aurelio 71
imperatore romano 121 – 180
„Tu puoi, ogni volta che lo desideri, ritirarti in te stesso. Nessun ritiro è più tranquillo né meno disturbato per l'uomo che quello che trova nella sua anima.
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„Affida al cielo le tue preghiere, ai mari la tua poesia e alla terra i tuoi rimpianti.“


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Tiziano Ferro 96
cantautore italiano 1980
„Ma la tua vita la affido al vento che cambia i termini e li deraglia, prende la gente e l'abbaglia perché spesso il mondo sbaglia.“ da La tua vita non passerà, n.° 1

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Giovanni Allevi 33
pianista, compositore e direttore d'orchestra italiano 1969
„Io sono piccolo, fragile, indifeso. Posso sbagliare, commettere errori, anche per ingenuità, leggerezza. Allora, prendo tutto me stesso e mi abbandono all'universale fluire delle cose, perché in fondo sono solo un minuscolo granello dell'universo. Affido a Dio queste mie paure. E se davanti alla sua onnipotenza, riesco a riconoscere la mia infinita piccolezza, cosa mai può essere la mia ansia, o la mia paura del futuro, cosa potrà mai farmi la sofferenza?“

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Carlo Maria Martini 71
cardinale e arcivescovo cattolico italiano 1927 – 2012
„Appoggiatevi al Vangelo, affidatevi al Vangelo. La parola «fede», nella sua lunga storia – nell’Antico Testamento, nella Bibbia, nella versione ebraica della Scrittura – rappresenta la situazione di chi si affida, di chi appoggia su una roccia, di chi si sente saldo perché è appoggiato a qualcuno molto più forte di lui.“ libro Qualcosa in cui credere: Ritrovare la fiducia e superare l'angoscia del tempo presente

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Piero Angela 111
divulgatore scientifico e giornalista italiano 1928
„L'insegnante è la persona alla quale un genitore affida la cosa più preziosa che possiede suo figlio: il cervello. Glielo affida perché lo trasformi in un oggetto pensante. Ma l'insegnante è anche la persona alla quale lo Stato affida la sua cosa più preziosa: la collettività dei cervelli, perché diventino il paese di domani.“ cap. V, p. 66

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Carlo Alberto dalla Chiesa 11
generale e prefetto italiano 1920 – 1982
„La Dc a Palermo vive con l'espressione peggiore del suo attivismo mafioso, oltre che politico [... ]. Lo Stato affida la tranquillità della sua esistenza non già alla volontà di combattere e debellare la mafia e una politica mafiosa, ma allo sfruttamento del mio nome per tacitare l'irritazione dei partiti [... ] pronti a buttarmi al vento non appena determinati interessi saranno o dovranno essere toccati o compresi.“ dal diario privato del Generale dalla Chiesa, 30 aprile 1982; citato in Peter Gomez, Marco Travaglio, Onorevoli Wanted, p. 647

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Massimo Marianella 28
giornalista italiano 1966
„[Al gol del vantaggio di Milito] Sneijder che controlla un buon pallone lo affida a Milito in area Milito, Militooo... Sempre Milito porta in vantaggio l'Inter al 34' del primo tempo.“


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Rita Levi-Montalcini 87
neurologa e senatrice a vita italiana 1909 – 2012
„Ora che il NGF è entrato nella maggiore età e la fase più avventurosa e pittoresca della sua vita è trascorsa, la sua biografa, che ha avuto il privilegio di portarlo alla conoscenza della comunità scientifica, lo affida alle giovani leve.“ pag. 285

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Giovannino Guareschi 52
scrittore italiano 1908 – 1968
„Scrissi col lapis, sopra la punteggiatura, come vogliono appunto le convenzioni internazionali che tutelano il diritto delle genti: "Signora, robustizza pacco pentachìlo a 1/2 cedola all'uopàta evitando medicincarte et infiammabili. Pàccami lancorredo, sigartabacco e seccacastagne. Se però credi castagne ben cotte possano giovare al bambino, non inviarle. Non mi manca niente. Di una sola cosa ti prego: che la sera della vigilia di Natale tu imbandisca la tavola nel modo più lieto possibile. Fai schiodare la cassa delle stoviglie e quella della cristalleria; scegli la tovaglia migliore, quella nuovissima piena di ricami; accendi tutte le lampade. E prepara un grosso albero di Natale con tante candeline, e prepara con cura il presepe vicino alla finestra, come l'anno scorso. Signora, io ho bisogno che tu faccia questo. Il mio pensiero ogni notte varca il reticolato: lo so, ti riesce difficile figurarti il mio pensiero che varca il reticolato. Il pensiero è un soffio di niente e non ha volto: e allora figurati che io stesso, ogni notte, esca dal recinto. Figurati un Giovannino leggero come un sogno e trasparente come il vento delle serenissime e gelide notti invernali. Io, ogni notte, approfitto del sonno degli altri e mi affido all'aria e trasvolo rapido gli sconfinati silenzi di terre straniere e città sconosciute. Tutto è buio e triste sotto di me, e io affannosamente vado cercando luce e serenità. Rivedo la Madonnina del Duomo, ma le strade e le piazze non sono più quelle di un tempo, e stento a ritrovare il nostro quarto piano. Signora, non dire che sono il solito temerario se entro in casa dal tetto: anzi, loda la mia prudenza se non mi avventuro lungo le macerie della scala. E poi il tetto è scoperchiato e si fa più presto. Riconosco lo scheletro delle nostre stanze e ricerco i nostri ricordi nascosti sotto i rottami dei muri crollati. Tutto è buio, freddo e triste anche qui, e soltanto se la luna mi assiste riesco a scoprire sui brandelli delle tappezzerie che ancora pendono alle pareti, i riquadri chiari e la topografia dei nostri mobili. Per le strade deserte, cammina soltanto la paura vestita di luna. Su un brano di tappezzeria dell'ex-anticamera vedo un fiorellino. Uno strano fiore nero a cinque petali. Signora, rammenti quando Albertino decorò le nostre stanze con la piccola sciagurata mano intinta nell'inchiostro di China? Inutilmente vado a ricercare vestigia di giorni lieti fra le pareti dell'ufficio; le pareti non ci sono più, e il grande edificio è un cupo mucchio di cemento annerito dal fumo. Fuggo dalla città buia e silenziosa, e rivedo i luoghi dove, zitella, tu mi conoscesti zitello. Ma nche qui è squallida malinconia, eio mi rifugio alla fine nella casupola dove si accatastano i miei ultimi effetti e i miei primi affetti. Tu dormi, Albertino dorme, mia madre, mio padre dormono. Tutti dormono, e cercano forse di ritrovare in sogno il mio ignoto, lontano rifugio. I nostri mobili si affollano disordinatamente nelle esigue stanze immerse nell'ombra, e dentro le polverose casse del solaio le parole dei miei libri si sono gelate. Signora, io cerco un po' di luce, un po' di tiepida serenità, e invece non trovo che buio e freddo, e non posso ravvisare nel buio il volto di mio figlio, e sui laghi e sulle spiagge tutto è spento e abbandonato, tutto è silenzio, e io rinavigo verso il recinto e torno al mio pagliericcio portando il gelo nelle ossa del numero 6865. Signora, bisogna che, almeno la notte di Natale, il mio pensiero, fuggendo dal recinto, possa trovare un angolo tiepido e luminoso in cui sostare. Voglio tanta luce: voglio rivedere il vostro volto, voglio rivedere il volto dell'antica serenità. Altrimenti che gusto c'è a fare il prigioniero?" Qui ebbi la sensazione che le 24 righe stessero per finire, e mi interruppi. Le righe erano in effetti 138, e io avevo riempito le 24 mie, le 24 della risposta e altri cinque foglietti che stazionavano nei paraggi. Con estrema cura cancellai tutto e ricominciai da capo: "Signora, robustizza pacco pentachìlo a 1/2 cedola all'uopàta evitando medicincarte et infiammabili. Pàccami lancorredo, sigartabacco...“ pp. 31 a 34)

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Romano Battaglia 153
scrittore italiano 1933 – 2012
„Le parole di quei bambini, i loro sogni, i loro pensieri sono messaggi di verità:
li affido agli abitanti della terra, spesso stanca e malata,
affinché sappiano trarne un insegnamento.“ da Serenata al mondo

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Niccolò Agliardi 90
cantautore italiano 1974
„Ed io affido questo cuore a te finché non si riposa.“


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David Byrne 7
musicista, compositore e produttore discografico britannico 1952
„Sono un romantico. Ma come lo può essere un matematico. Intendo dire che il mio approccio alla musica è istintivo ma siccome ho paura di scadere con le parole nei cliché del romanticismo, ci vado cauto e mi affido a un atteggiamento matematico.“

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Robert Boyle 2
chimico, fisico e inventore irlandese 1627 – 1691
„Prima di ogni altra cosa, affido la mia anima all'onnipotente Iddio, mio Creatore, con la piena fiducia che tutti i miei peccati sono stati perdonati per i meriti e la mediazione del mio unico Salvatore Gesù Cristo. (dalle lettere testamentarie)   Fonte?“

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Lucio Battisti 180
compositore, cantautore e produttore discografico italiano 1943 – 1998
„Non puoi partecipare a quella storia dove racconti che la benzina quasi quasi quasi purifica l'aria, sarà al mentolo l'ultima scoria! Fotografata insieme a dei bambini che affidi al fosforo dei formaggini!“ da Ma è un canto brasileiro

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Quinto Orazio Flacco 120
poeta romano -65 – -8 a.C.
„Robusto e col petto coperto di triplice corazza era colui che primo affidò al crudele oceano una fragile nave.“ I, 3, 9-12