Frasi su affine


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Marco Aurelio 71
imperatore romano 121 – 180
„Tu puoi, ogni volta che lo desideri, ritirarti in te stesso. Nessun ritiro è più tranquillo né meno disturbato per l'uomo che quello che trova nella sua anima.
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Caparezza 313
cantautore e rapper italiano 1973
„Né l'Uomo Ragno, né Rocky, né Rambo, né affini | farebbero ciò che faccio per i miei bambini. (da Eroe (storia di Luigi delle Bicocche), n.° 13)“


„In realtà Cézanne non intendeva rinnegare il linguaggio impressionistico per far ritorno alla forma plastica ottenuta mediante il disegno e il modellato a chiaroscuro tradizionali, né aveva di mira, come i cubisti, un'analisi integrale dei vari piani mediante il disegno e il modellato a chiaroscuro tradizionali, né aveva di mira, come i cubisti, un'analisi integrale dei vari piani degli oggetti e la loro simultanea ed astratta proiezione in superficie. La sua dichiarata volontà di "solidificare" e di sottomettere ad una norma geometrica le apparenze visive non significava se non l'ansia di ricreare, fondandosi esclusivamente sul colore puro rivelatogli dagli impressionisti ed in primo luogo da Pissarro, un universo pittorico meditato e costruito in ogni giuntura con paziente applicazione: di ritrovare insomma quei valori di semplificazione plastica e strutturale ai quali Monet e i suoi affini avevano compreso di dover rinunciare per esprimere gli aspetti più immediati e labili delle cose. (da Gli impressionisti francesi, 1956)“

Mikha'il Nu'ayma 22
scrittore e poeta libanese 1889 – 1988
„Il vostro è un mondo di culle che diventano tombe e di tombe che diventano culle; di giorni che divorano notti e di notti che rigurgitano giorni; di pace che dichiara guerra e di guerra che sollecita la pace; di sorrisi galleggianti sulle lacrime e di lacrime rischiarate da sorrisi. Il vostro è un mondo in continuo travaglio, con la Morte come levatrice. Il vostro è un mondo di setacci e di vagli, in cui non ci sono due setacci e due vagli che siano uguali. Voi soffrite costantemente setacciando l'insetacciabile e vagliando l'invagliabile. Il vostro è un mondo diviso contro se stesso, poiché è l'Io in voi ad esser diviso. Il vostro è un mondo di barriere e recinzioni, poiché è l'Io in voi ad avere barriere e recinzioni. Alcune cose, esso preferisce porle fuori dal recinto, perché estranee a se stesso; altre, le pone dentro al recinto, perché ad esso affini. Ma quelle che stanno fuori dal recinto, irrompono continuamente dentro; e quelle che stanno dentro, non fanno altro che uscire. Poiché esse, essendo prole di una stessa madre – che è il vostro stesso Io – non vogliono esser separate. E voi, invece di gioire per la loro felice unione, vi cingete di nuovo nel vano tentativo di separar l'insepararible. Invece di fasciare la spaccatura che c'è nell'Io, tagliuzzate la vostra vita sperando di ricavarne un cuneo da inserire fra quello che credete essere il vostro Io, e ciò che immaginate diverso da esso. Pertanto, le parole dell'uomo sono immerse nel veleno. Perciò, i suoi giorni sono così ebbri di dolore. Per questo, le sue notti sono così tormentate dalla sofferenza. (p. 50)“

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Carlo Michelstaedter 30
scrittore e filosofo italiano 1887 – 1910
„Un inciampo fa cessare il triste gioco… quando la trama dell'illusione s'affina, si disorganizza, si squarcia, gli uomini, fatti impotenti, si sentono in balia di ciò che è fuori della loro potenza, di ciò che non sanno: temono senza sapere di che temano. Si trovano a voler fuggire la morte senza più avere la via consueta che finge cose finite da fuggire, cose finite cercando.“

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Luciano Ligabue 353
cantautore italiano 1960
„Usi il blu e fai sentire un po' di dio o dei suoi affini.
Usi il giallo per dire che il sole non lo si può guardare in faccia. Il giallo per il potere. Il giallo per il volere.
Usi il rosso per l'incombenza del sangue, la dipendenza dal sangue, l'intraprendenza del sangue. Usi il rosso per le radici.
Usi il bianco per accendere la luce.
Usi il nero per spegnerla. Per accendere l'ombra.
Oppure li mescoli e abusi delle migliaia di nuove possibilità“

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Gabriele D'annunzio 112
scrittore, poeta e drammaturgo italiano 1863 – 1938
„Quale amante non ha provato questo inesprimibile gaudio, in cui par quasi che la potenza sensitiva del tatto si affini così da avere la sensazione senza la immediata materialità del contatto? (cap. I, p. 24)“

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Friedrich Nietzsche 491
filosofo, poeta, saggista, compositore e filologo tedesco 1844 – 1900
„In fondo mi dava noia oltremisura questo luogo, il più indecoroso della terra, per il poeta dello Zarathustra e che non avevo scelto liberamente; volevo andare all'Aquila, l'antitesi di Roma, fondata per ostilità contro Roma, simile al luogo che fonderò un giorno, un ricordo di un ateo e di un anticlericale comme il faut, di uno degli esseri a me più affini, il grande imperatore degli Hohenstaufen Federico II. (Così parlò Zarathustra, 4; 1989)“


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Piero Martinetti 33
filosofo italiano 1872 – 1943
„Gli animali partecipano dunque dell'intelligenza e della ragione, ossia della natura umana: sono esseri affini a noi e il presentimento pietoso non ci inganna quando nei loro occhi leggiamo l'unità profonda che ad essi ci lega.“

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Costanzo Preve 55
filosofo e saggista italiano 1943 – 2013
„Il relativismo storico, nella sua battaglia ideologica contro il tradizionalismo, il conservatorismo ed il cosiddetto «pensiero di destra», propugna in generale una concezione prometeica, in cui la malleabilità illimitata della natura umana socialmente condizionata è vista come il prerequisito di una creatività onnilaterale. Ma qui si nasconde un tranello in quanto purtroppo Prometeo e il Grande Fratello abitano nello stesso appartamento. Il presupposto della creatività illimitata è filosoficamente affine, contiguo e omologo al presupposto della manipolazione illimitata. Creatività illimitata e manipolazione illimitata vivono sotto lo stesso tetto. A differenza di come credono ingenuamente i relativisti sociologistici (quelli per cui «la società ha la colpa di tutto»), la sola garanzia contro la possibilità della manipolazione illimitata politica e sociale sta nella resistenza innata della natura umana. (da Individui liberati, comunità solidali, pp. 11-12)“

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Alessandro Pronzato 44
sacerdote cattolico italiano, giornalista, scrittore e p... 1932
„Chi trova comodo padre Pio (magari per motivi di cassetta e affini...) non conosce padre Pio ma una controfigura, una caricatura. Padre Pio, nonostante le apparenze, è scomodo e difficile. È fastidioso, perfino insopportabile, diciamo pure rompiscatole. Padre Pio è una medicina amara, non un rosolio. (da Padre Pio. Un santo scomodo, Gribaudi, 2002)“

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Ireneo Affò 4
storico dell'arte, letterato e numismatico italiano 1741 – 1797
„La poesia è talmente affine alla musica, che prende sovente il nome di canto, giacché va di maniera delle armoniche leggi vestita, che se di esse si dispogliasse, non altro più sembrerebbe che ignobil fantesca, quando era gran signora e regina.“


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Oscar Wilde 285
poeta, aforista e scrittore irlandese 1854 – 1900
„Il pubblico possiede un'insaziabile curiosità, vuole sapere tutto tranne ciò che veramente vale la pena di sapere. Il giornalismo, conscio di questo, affina le sue attitudini mercantili e ne soddisfa le richieste.“

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Hans Urs Von Balthasar 372
presbitero e teologo svizzero 1905 – 1988
„Dio non è un oggetto che possa venire dominato dal conoscere come potere, a quel modo che (da Descartes, anzi da prima da Francesco Bacone) le moderne scienze della natura, e le assai affini scienze antropologiche, si pongono nei confronti dei loro oggetti.“

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Mahátma Gándhí 197
politico e filosofo indiano 1869 – 1948
„Ogni qual volta vedo un uomo che sbaglia, mi dico che io pure ho sbagliato; quando vedo un uomo sensuale, mi dico, lo fui anch'io un tempo; e così mi sento affine a ciascuno nel mondo e sento di non poter essere felice senza che lo sia il più umile tra noi.“

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George Steiner 112
scrittore e saggista francese 1929
„Quando le fantasie della religione e la loro perversione affine toccano le pulsioni dell'inconscio, il mostruoso non è distante. (da Attraverso quello specchio, oscuramente: p. 261)“

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