Frasi su aggredito


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Marco Aurelio 71
imperatore romano 121 – 180
„Tu puoi, ogni volta che lo desideri, ritirarti in te stesso. Nessun ritiro è più tranquillo né meno disturbato per l'uomo che quello che trova nella sua anima.
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Alexandros Panagulis 8
politico, rivoluzionario e poeta greco 1939 – 1976
„Amo tanto l'amore e sono pieno di odio per chi uccide la libertà, per chi l'ha uccisa in Grecia ad esempio. Accidenti, è difficile dire queste cose senza apparire retorici ma... C'è una frase che ricorre spesso nella letteratura greca: «Felice di essere libero e libero di essere felice». Sicché quando un tiranno muore di morte naturale nel suo letto, io... Che vuoi farci? Mi sento travolto dalla rabbia. Travolto dall'odio. Secondo me è un onore per gli italiani che Mussolini abbia fatto la fine che ha fatto ed è una vergogna per i portoghesi che Salazar sia morto nel suo letto. Così come sarà una vergogna, per gli spagnoli, che Franco muoia di vecchiaia. Accidenti! Non si può accettare che un'intera nazione si trasformi in un gregge. E ascolta: io non sogno l'utopia. Lo so bene che la giustizia in assoluto non esiste, non esisterà mai. Però so che esistono paesi dove si applica un processo di giustizia. Quindi ciò che sogno è un paese dove chi è aggredito, insultato, privato dei suoi diritti, può chiedere giustizia a un tribunale. È troppo pretendere? Boh! A me sembra il minimo che possa chiedere un uomo. Ecco perché me la piglio tanto coi vigliacchi che non si ribellano quando i loro diritti fondamentali vengono violati. Sui muri della mia cella avevo scritto: «Odio i tiranni e sono nauseato dai vigliacchi.“


„Tanto più si è aggrediti dal male, tanto maggiore è l'esperienza della liberazione dai propri difetti, debolezze, imperfezioni.“

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Mario Borghezio 38
politico italiano 1947
„Siamo in un Paese libero, o no? E poi la cosa che mi fece più arrabbiare non furono le botte, ma gli insulti. [... ] Ebreo. A me. Capito? (citato in «Io, Borghezio, un obiettivo vivente. Aggredito due volte in un mese», Corriere della sera, 7 febbraio 2006)“

„La notizia dell'arrivo dei marocchini – erano circa cinquemila e si erano accampati sopra al paese di Castel S. Vincenzo – allarmò non solo le donne, ma anche gli uomini. Questi però sapendo che i marocchini erano disarmati, vigliacchi e paurosi, provvidero a preparare una difesa per essi e per le donne con affilati coltelli con i quali eventualmente avrebbero aggredito e ferito i male intenzionati. (p. 88)“

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Alessandro Pronzato 44
sacerdote cattolico italiano, giornalista, scrittore e p... 1932
„Io sono convinto che, nella nostra preghiera, anche se le parole sembrano smarrirsi chissà dove, nei gelidi spazi siderali, in realtà vengono purificate dal vuoto che attraversano, e almeno uno spezzone incandescente ricade a scaldare il nostro cuore aggredito dal freddo e dalla vecchiaia, almeno un frammento luminoso viene a illuminare le nostre notti.“

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Tahar Ben Jelloun 35
scrittore marocchino 1944
„Abdellah Taïa si è esiliato in Europa per timore di essere aggredito fisicamente da qualche fanatico. Sua madre aveva appreso con sgomento che il figlio non si sarebbe mai sposato, né mai le avrebbe dato dei nipotini; era affranta per la vergogna e il timore dei commenti di parenti e vicini. Ma Abdellah Taia aveva scelto, come ha detto lui stesso, «la via della libertà» e doveva «percorrerla fino in fondo.“

Giuseppe Prisco 36
avvocato e dirigente sportivo italiano 1921 – 2001
„La vittoria più emozionante. Le tre coppe Uefa, la prima perdendo il ritorno a Roma per 1-0 e soffrendo terribilmente. Il giorno dopo mia figlia lesse sui giornali: Aggredito Peppino Prisco. Arrivai a casa e quasi si stupì che fossi vivo. In realtà mi avevano tirato un'asta di una bandiera, roba da nulla.“


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Franz Kafka 130
scrittore e aforista boemo di lingua tedesca 1883 – 1924
„A ogni uomo, in questo mondo, vengono proposte due domande di fede, la prima circa la credibilità di questa vita, la seconda circa la credibilità del suo fine. A entrambe queste domande il semplice fatto della vita di ciascuno di noi risponde con un «sì» così forte ed esplicito, che potrebbe sorgere il dubbio se le domande siano state intese a dovere. Ad ogni modo, ora bisogna che ognuno vada conquistando pian piano questo suo «sì» fondamentale, perché, molto al di sotto della sua superficie, le risposte, aggredite da una tempesta di domande, sono confuse ed evasive. (da IV quaderno; 1988)“

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Fabio Caressa 54
giornalista e conduttore televisivo italiano 1967
„Ci sono attimi che arginano il tempo, isole fuori dalle rotte della storia. Sono momenti bianchi come una luce accecante, aggrediti dal nero dell'assenza di logica, azzurri come il cielo infinito della speranza. Oggi Torino è un universo parallelo: fatto di orgoglio, coraggio, decisione. Non tutte le emozioni vivono incastrate in una cornice: le più profonde, spesso, fluttuano libere... [Juventus-Inter, 18 aprile 2009]“

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Friedrich Nietzsche 491
filosofo, poeta, saggista, compositore e filologo tedesco 1844 – 1900
„L'atteggiamento di venerazione e di disprezzo negli anni giovanili è ancora privo di quell'arte della nuance che costituisce il miglior profitto della vita, e bisogna pagare un prezzo giustamente duro per avere in tal modo aggredito uomini e cose con un sì e un no. Tutto è disposto in modo che il peggiore di tutti i gusti, il gusto dell'assoluto, venga crudelmente alimentato e sia sottoposto ad abuso, finché l'uomo non impari a riporre una qualche arte nei suoi sentimenti e preferisca arrischiarsi anche nel tentativo dell'artificioso: così fanno i veri artisti della vita. (31; 2007)“

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Fabrizio Cicchitto 13
politico italiano 1940
„La mano di chi ha aggredito Berlusconi è stata armata da una spietata campagna di odio, [condotta] dal gruppo editoriale Repubblica-L'Espresso, dal quel mattinale delle Procure che è il Fatto, da una trasmissione di Santoro e da un terrorista mediatico di nome Travaglio, oltre che da alcuni pubblici ministeri, che hanno nelle mani alcuni processi, tra i più delicati sul terreno del rapporto mafia-politica e che vanno in tv a demonizzare Berlusconi. E da un partito come l'Idv, con il suo leader Di Pietro, che in questi giorni sta evocando la violenza (citato in Cicchitto parla di un "network dell'odio" e accusa la Repubblica e l'Espresso, la Repubblica, 15 dicembre 2009)“


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Ali Eteraz 17
scrittore e giornalista pakistano
„Quando mi resi conto che il mondo aveva fame di qualcuno che si schierasse [... ] mi calai nel mio nuovo personaggio. Presi carta e penna e scrissi dei saggi infiammati che denunciavano i «signori dei serpenti» che manipolavano l'Islam per scopi politici e militari, i musulmani che sostenevano la pena di morte per gli apostati, i musulmani incapaci di accettare che l'Islam promettesse l'uguaglianza di tutti, i musulmani che soffocavano la libertà di parola in nome della religione – erano questi musulmani il bersaglio dei miei attacchi.
La questione dell'apostasia, l'abbandono della propria fede, erano importanti per me quanto per i riformisti. Troppi musulmani in disaccordo con il terrorismo e con la teocrazia erano accusati di apostasia e aggrediti, sfigurati e uccisi. Misi in fila una serie di citazioni dalle scritture islamiche per dimostrare che gli apostati non dovevano essere puniti. Studiai le opere dei saggi del passato e dei contemporanei. Iniziai una corrispondenza con studenti e pensatori in tutto il mondo, e insieme analizzavamo singoli versetti del Corano, perfino singole parole, e innumerevoli hadith per dimostrare ai nostri "co-religionari" estremisti che l'Islam non forniva una base per l'uccisione degli apostati.“

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Frank Herbert 137
scrittore di fantascienza 1920 – 1986
„L'avvento dello scudo a campo di forza, della pistola laser e della loro interazione esplosiva, mortale sia per l'aggressore che per l'aggredito, fu all'origine dell'attuale evoluzione della tecnologia delle armi. Non approfondiremo qui il ruolo particolare delle atomiche. È ben vero che il fatto che ogni Famiglia del nostro Impero sia in grado di distruggere con le sue atomiche le basi planetarie di una cinquantina o più di altre Famiglie è fonte di un certo nervosismo. Ma noi tutti disponiamo, a titolo cautelativo, di piani per le rappresaglie più distruttive. La Gilda e il Landsraad sono i freni che tengono sotto controllo questa forza. No. Quello che più preoccupa è lo sviluppo di certi esseri umani da impiegarsi come armi speciali. È questo un campo che, sotto la spinta di alcune potenze, potra' assumere dimensioni virtualmente illimitate. (Muad'Dib: Discorso tenuto al Collegio di Guerra, tratto dalle «Cronache» di Stilgar: Ed. Nord, p. 45)“

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Telford Taylor 7
1908 – 1998
„Il processo fu una creazione americana. Stalin voleva fucilare gerarchi e ufficiali nazisti, anche Churchill favoriva le maniere forti. Furono il giudice della Corte Suprema Robert Jackson e il ministro della guerra Stimson a convincere il presidente Roosevelt della necessità di una corte internazionale. Capi d'accusa la guerra di aggressione e i crimini contro l'umanità. Da subito furono chiari i vizi di forma di Norimberga. Sedevamo con i giudici sovietici, personalmente inappuntabili, ma delegati da una potenza che aveva aggredito Polonia e Finlandia. Ci fu imbarazzo quando il pubblico ministero sovietico, generale Rudenko, sollevò la questione del massacro di ufficiali polacchi alle fosse di Katyn: già allora si sospettava che l'Armata Rossa fosse responsabile della strage. Non c'erano dubbi, che Hermann Goering, generale della Luftwaffe, Rudolf Hess, il gerarca fuggito in Inghilterra, Ribbentrop, l'ufficiale delle Ss Kaltenbrunner, sarebbero finiti sulla forca. Quando io, a una festa, difesi l'idea del processo, un gruppo di aviatori americani mi diede del traditore: "Dobbiamo fucilarli". Era l'umore del tempo. (da "Quel nazista non dovevamo impiccarlo", Corriere della sera, 31 ottobre 1992)“

Enzo Erra 26
politico, giornalista e scrittore italiano 1926 – 2011
„A Napoli, invece, la medaglia d'oro venne concessa con quest'altra motivazione, di opposto oggetto e di diverso tono: «Con superbo slancio patriottico seppe ritrovare, in mezzo al lutto e alle rovine, la forza per cacciare dal suolo partenopeo le soldatesche germaniche sfidandone la feroce, disumana rappresaglia. Impegnando un'impari lotta col secolare nemico offriva alla Patria, nelle 'Quattro Giornate' di fine settembre 1943, numerosi, eletti figli. Tal suo glorioso esempio additava a tutti gli italiani la via verso la libertà, la giustizia, la salvezza della Patria. Così Napoli non venne decorata per ciò che aveva fatto, per la forza veramente «impavida» che aveva saputo opporre a chi l'aveva selvaggiamente aggredita per anni, facendo sistematicamente strage di «donne, vecchi, bambini», e distruggendo «edifici e templi», per «abbattere il morale e la tenace resistenza» della sua popolazione. Non per «il calvario dell'olocausto glorioso» che aveva salito tutta insieme, coralmente, con sforzo unanime, con tacita, paziente, comune tensione. E non, dunque, per l'epopea vissuta di un'intera città, che nella lotta e nella sventura aveva trovato e riconosciuto se stessa. Valori non retorici, non emotivi, valori che si possono lecitamente esaltare, se ad altra città ne viene riconosciuto il merito. (p. 164)“

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