Frasi su aguzzino


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Karl Marx 139
filosofo, economista, storico, sociologo e giornalista t... 1818 – 1883
„Parecchie migliaia di questi poveri bambini abbandonati, dai 7 ai 13 o 14 anni, furono in tal maniera inviati al nord. Era usanza che il padrone (alias il ladro di bambini) desse da vestire e da mangiare ai suoi apprendisti e li alloggiasse in una abitazione posta accanto alla fabbrica. Alcuni guardiani avevano il compito di vigilare il loro lavoro. Tali aguzzini avevano interesse a spremere questi bambini fino all'inverosimile, dato che la loro paga era proporzionata alla quantità di prodotto che riuscivano ad estorcere dai fanciulli. Come conseguenza ne derivò la crudeltà. In molti distretti industriali, soprattutto nel Lancashire, questi poveri innocenti e derelitti, in balìa del padrone di fabbrica, andavano incontro ai tormenti più atroci. Venivano prostrati a morte dal lavoro eccessivo, venivano flagellati, messi in catene e torturati coi metodi di crudeltà più squisitamente raffinati; si davano parecchi casi in cui per mancanza di cibo si riducevano a pelle e ossa, e intanto la frusta li legava al lavoro. Qualche volta arrivavano persino a suicidarsi! Le belle e romantiche vallate del Derbyshire, del Nottinghamshire e del Lancashire, ignote al pubblico, divennero orribili deserti di tortura — e spesso di assassinio! I guadagni dei fabbricanti erano immensi. Malgrado ciò la loro insaziabilità da lupi mannari era sempre più forte, ed allora inaugurarono la prassi del lavoro notturno, ossia dopo aver paralizzato durante il giorno un gruppo di braccia, ne apprestavano un altro per il lavoro di notte; il gruppo diurno si metteva nei letti appena abbandonati dal gruppo notturno, e 'vice versa'. Nel Lancashire è divenuta tradizione popolare che «i letti non si raffreddino mai». (Libro I, settima sezione, cap. 24, p. 545)“

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Marco Aurelio 71
imperatore romano 121 – 180
„Tu puoi, ogni volta che lo desideri, ritirarti in te stesso. Nessun ritiro è più tranquillo né meno disturbato per l'uomo che quello che trova nella sua anima.
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Terry Pratchett 204
scrittore e glottoteta britannico 1948 – 2015
„Una cosa che Vimes aveva imparato da giovane guardia gli affiorò nel cervello. Se devi guardare lungo il fusto di una freccia dall'estremità sbagliata, se un uomo ti ha completamente alla sua mercé, allora l'unica cosa che puoi sperare è che quell'uomo sia malvagio. Un malvagio, infatti, adora il potere, il potere sulle altre persone e vuole vederti terrorizzato dalla paura. Vuole che tu sappia che stai per morire. Risulta quindi incline a parlare. A gongolare. Vuole vederti contorcere. Tende a prolungare il momento dell'uccisione come un altro uomo cercherebbe di prolungare la vita di un ottimo sigaro.
E così devi sperare che il tuo aguzzino sia un uomo malvagio. Un uomo buono ti ammazzerà senza dire una singola parola.“

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Edoardo Bennato 71
cantautore, chitarrista e armonicista italiano 1946
„L'Italia è un Paese ingovernabile e con questa ingovernabilità dobbiamo farci i conti tutti i giorni. Ho girato il mondo ma poi quando torno a casa mi rendo conto che Bagnoli è una polveriera. Parlo di Vittorio Emanuele di Savoia perché il patto di Teano segnò la nascita del brigantaggio, personaggi leggendari che difendevano la povera gente dagli aguzzini e dai tiranni.“

Bruno Roghi 8
giornalista italiano 1894 – 1962
„L'ineffabile vecchietto che, per il gusto luciferino di proporre ai suoi corridori le montagne più aspre e le fatiche più disumane, godeva gli epiteti, a scelta, di «nonnino sanguinario», «aguzzino di forzati», «massacratore di atleti», e così via.“

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Simon Wiesenthal 12
ingegnere, scrittore e antifascista austriaco 1908 – 2005
„Per quanto durante la guerra potessimo aver desiderato la morte dei nostri aguzzini, dopo la guerra avevamo, nella stessa misura, il bisogno di trovarli vivi: prima che potessero morire, essi dovevano incontrare la giusta punizione. (libro Giustizia, non vendetta)“

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Dacia Maraini 75
scrittrice italiana 1936
„La conseguenza più crudele dello stupro infantile, ormai lo sappiamo, è che rende il bambino nemico di se stesso. Quasi sempre la vittima introietta il disprezzo dell’aguzzino e si giudica sporca, mostruosa. Secondo questo perverso meccanismo mentale, la colpa è sempre di chi si fa stuprare. Lo stupratore diventa quasi come un destino già scritto, un evento crudele ma inevitabile come un terremoto, un’alluvione, e questo finisce per alleviare la sua colpa. (libro La bambina e il sognatore)“

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Pierre Charron 6
filosofo e teologo francese 1541 – 1603
„La disperazione è come quei bambini precoci, che, quando porti via uno dei loro giocattoli, buttano il resto nel fuoco per rabbia. Diventano arrabbiati con se stessi, si trasformano nei loro stessi aguzzini, e vendicano le loro disgrazie sulla loro stessa testa.“


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Lauro de Bosis 11
scrittore, poeta e antifascista italiano 1901 – 1931
„Per il fascismo non v'è scelta. Se si accetta anche minimamente il suo punto di vista si è obbligati a dichiarare col suo apostolo Mussolini: “La libertà è un cadavere putrefatto”. Se si desidera anche minimamente la continuazione di un tal dominio bisogna approvare l'assassinio di Matteotti e le ricompense elargite agli assassini, la distruzione dei giornali italiani, la devastazione della casa di Croce, i miliardi spesi ad assoldare spie e agenti provocatori, la spada di Damocle sospesa sulla testa di ogni cittadino. So bene che né gli austriaci nel 1850 né i Borboni né gli altri tiranni d'Italia son mai arrivati a tanto: essi non han mai deportato gente senza processo; il totale delle loro condanne non s'è mai neppur da lontano avvicinato alla cifra di settemila anni di galera in quattro anni; soprattutto essi non si sono mai sognati di arruolare di forza nelle file del loro esercito di aguzzini i figli stessi dei liberali, come fa il fascismo strappando i figli a tutte le famiglie (anche liberali e socialiste) fin dall'età di otto anni per imporre loro la divisa dei carnefici e assoggettarli a una barbara educazione guerresca: “Amate il fucile, adorate la mitragliatrice e non dimenticate il pugnale” ha scritto Mussolini in un articolo destinato ai ragazzi.“

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Joseph Roth 71
scrittore e giornalista austriaco 1894 – 1939
„Tutti dovrebbero guardare con rispetto come un popolo venga liberato dall'umiliazione di infliggere la sofferenza; come la vittima sia riscattata dal suo tormento e l'aguzzino dalla maledizione, che è peggio di qualsiasi tormento.“

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Enzo Jannacci 38
cantautore italiano 1935 – 2013
„Bravo a fare Shakespeare, ma troppo sarcastico. Si accaniva perché era più grosso, più alto, più bello... Era sempre un poco aguzzino... Mi diceva Jack Lemmon: il mio maestro è Alberto Sordi... Una volta a Vittorio gli ho tirato un bacile.“

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Aldo Busi 347
scrittore italiano 1948
„Leggere, in casa mia, era sciupare il tempo, era proibito farsi vedere, dovevo farlo di nascosto, e come tutte le cose proibite era associato alle cose sporche, intime, dovevo farlo chiuso al cesso mica per snobismo, là nessuno dei miei aguzzini fatti in casa veniva a cercarmi di proposito, ci capitavano solo per bisogno, se no erano calci e urla per la mia lazzaronaggine, il mio vizio di usare i libri per leggerli invece di renderli utili per il gancio al muro dei clienti cagatori. (p. 135)“


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Carlo Alianello 34
docente, scrittore e sceneggiatore italiano 1901 – 1981
„Il Gladstone doveva avere inteso, o tramite biglietti furtivi o a voce, fra sussurri e fiati mozzi e incerti, di segrete sotterranee, di torture, di celle sepolte sotto il livello del mare, di aguzzini bastonatori e di galantuomini bastonati. Immaginando forse d'esser tornato per magia ai tempi di Tiberio e di Diocleziano, così concludeva la sua missiva: «II governo borbonico rappresenta l'incessante, deliberata violazione di ogni diritto; l'assoluta persecuzione delle virtù congiunta all'intelligenza, fatta in guisa da colpire intere classi di cittadini, la perfetta prostituzione della magistratura, come udii spessissimo volte ripetere; la negazione di Dio, la sovversione d'ogni idea morale e sociale eretta a sistema di governo». Oggi si sa che il Gladstone non visitò mai né una prigione né una segreta, e non ebbe modo di parlare con nessuno dei prigionieri. Si sa soltanto, anzi si dice, che passasse in barca al largo di un'isola, forse Ponza, forse Nisida, in compagnia di carissimi amici, tutti più o meno registrati nei libri della polizia. (p. 8)“

Joshua Loth Liebman 5
religioso (rabbino), scrittore 1907 – 1948
„Nessuna delle ignominie fisiche ideate dagli aguzzini nazisti riuscì a scalfire lo spirito di Baeck. Nel campo fecero di lui un "cavallo" attaccato al carretto dell'immondizia. «Ma questo» mi disse con un sorriso «fu un periodo felice, perché l'altro "cavallo" attaccato al carretto era un illustre filosofo. Avemmo insieme magnifiche conversazioni d'etica e di religione mentre tiravamo nel fango i rifiuti.»“