Frasi su analfabeta


Marco Aurelio foto
Marco Aurelio 71
imperatore romano 121 – 180
„Tu puoi, ogni volta che lo desideri, ritirarti in te stesso. Nessun ritiro è più tranquillo né meno disturbato per l'uomo che quello che trova nella sua anima.
<br“

Chiara Badano foto
Chiara Badano 1
beata venerata dalla Chiesa cattolica 1971 – 1990
„Ho riscoperto il Vangelo sotto una nuova luce. Ho scoperto che non ero una cristiana autentica perché non lo vivevo sino in fondo. Ora voglio fare di questo magnifico libro il mio unico scopo. Non voglio e non posso rimanere analfabeta di un così straordinario messaggio. Come per me è facile imparare l'alfabeto, così deve essere anche vivere il Vangelo. (citato in «Io ho tutto» i 18 anni di Chiara Luce)“


Eugenio Borgna foto
Eugenio Borgna 40
psichiatra italiano 1930
„Gli italiani sono, in pratica, analfabeti. È un analfabetismo emozionale, che ci impedisce di capire gli altri.“

Emil Cioran foto
Emil Cioran 536
filosofo, scrittore e saggista rumeno 1911 – 1995
„Ciò che ho amato innanzitutto della Romania è stato il suo lato estremamente primitivo. Non mancavano, certo, persone civilizzate, ma io preferivo gli illetterati, gli analfabeti.“

Ermes Ronchi foto
Ermes Ronchi 71
presbitero e teologo italiano 1947
„È facile essere credenti senza bontà; è facile anche essere teologi e preti senza bontà. È facile ed è mortale. Funzionari delle regole e analfabeti del cuore. Difensori della sana dottrina e indifferenti al dolore. Ma è l'uomo la strada maestra della Chiesa, sempre.“

Pol Pot foto
Pol Pot 7
politico e rivoluzionario cambogiano 1925 – 1998
„Prendiamo l'agricoltura come fattore fondamentale e ci serviamo dei capitali accumulati attraverso l'agricoltura per edificare progressivamente l'industria e trasformare in breve tempo il Kampuchea in un paese agricolo moderno, poi in un paese industriale, attenendoci fermamente alla linea di indipendenza, di sovranità e di contare fondamentalmente sulle nostre forze. [... ] Il nostro obiettivo è di mettere in campo, consolidare e sviluppare progressivamente i complessi industriali e artigianali di grandi, medie e piccole dimensioni, a Phnom Penh, nelle altre zone, regioni, distretti e nelle cooperative. [... ] Nell'immediato il nostro obiettivo principale (nell'educazione, ndr) è l'eliminazione dell'analfabetismo. Nella vecchia società vi erano delle scuole e licei e un certo numero di facoltà ma in campagna il 75% della popolazione, in particolare i contadini poveri e medio poveri non sapevano né leggere né scrivere, e anche in città il 60% dei lavoratori erano analfabeti. Attualmente, appena due anni dopo la liberazione, solo il 10% della popolazione è analfabeta (oggi è di nuovo il 50%, ndr). [... ] Abbiamo sviluppato e svilupperemo delle reti sanitarie creando dei centri ospedalieri e dei centri di fabbricazione dei medicinali in tutte le cooperative e nella capitale. [... ] La salute del nostro popolo ha conosciuto un miglioramento considerevole. Abbiamo eliminato definitivamente le malattie sociali e la tossicomania. (da un discorso del 1977)“

Milan Kundera foto
Milan Kundera 178
scrittore, saggista e poeta cecoslovacco 1929
„Era la verità: l'euforia generale era durata soltanto i primi sette giorni dell'occupazione. I rappresentanti della nazione ceca erano stati portati via dall'esercito russo come criminali, nessuno sapeva dove fossero, tutti tremavano per la loro vita, e l'odio verso i russi stordiva la gente come alcol. Era l'ebbra festa dell'odio. Le città ceche erano coperte da migliaia di manifesti dipinti a mano con scritte di scherno, epigrammi, poesie, caricature di Brežnev e del suo esercito del quale tutti ridevano come di un circo di analfabeti. Nessuna festa, però, può durare in eterno.“

Walter Benjamin foto
Walter Benjamin 47
filosofo e scrittore tedesco 1892 – 1940
„Non colui che ignora l'alfabeto, bensì colui che ignora la fotografia, sarà l'analfabeta del futuro.“


Ryszard Kapuściński foto
Ryszard Kapuściński 34
giornalista e scrittore polacco 1932 – 2007
„Il dramma delle culture, infatti – compresa quella europea-, è consistito in passato nel fatto che i loro primi contatti reciproci sono stati quai sempre appannaggio di gente della peggior risma: predoni, soldataglie, avventurieri, criminali, mercanti di schiavi e via dicendo. Talvolta, ma di rado, capitava anche gente diversa, come missionari in gamba, viaggiatori e studiosi appassionati. Ma il tono, lo standard, il clima fu conferito e creato per secoli dall'internazionale della marmaglia predatrice che non badava certo a conoscere altre culture, a cercare un linguaggio comune o a mostrare rispetto nei loro confronti. Nella maggior parte dei casi si trattava di mercenari rozzi e ottusi, privi di riguardi e di sensibilità, spesso analfabeti, il cui unico interesse consisteva nell'assaltare, razziare, uccidere. Per effetto di queste esperienze le culture, invece di conoscersi a vicenda, diventavano nemiche o, nel migliore dei casi, indifferenti. I loro rappresentanti, a parte i mascalzoni di cui sopra, si tenevano alla larga, si evitavano, si temevano. Questa manipolizzazione dei rapporti interculturali da parte di una classe rozza e ignorante ha determinato la pessima qualità dei rapporti reciproci. Le relazioni interpersonali cominciarono a venir classificate in base al criterio più primitivo: quello del colore della pelle. Il razzismo divenne un'ideologia per definire il posto della gente nell'ordinamento del mondo. Da una parte i Bianchi, dall'altra i Neri: una contrapposizione dove spesso entrambe le parti si sentivano a disagio.“

Isaac Bashevis Singer foto
Isaac Bashevis Singer 88
scrittore polacco 1902 – 1991
„Molte volte aveva sentito di come rabbini, professori e studiosi si insultassero a vicenda dandosi dell'analfabeta e della testa di rapa. Per quanto a fondo un uomo possa aver studiato, c'è sempre un altro che lo schernisce. (p. 16)“

Roberto Benigni foto
Roberto Benigni 138
attore, comico, showman, regista, sceneggiatore e cantan... 1952
„Mia mamma era analfabeta, ma come la "Madonna del cardellino" di Raffaello aveva sempre in mano il Vangelo, si metteva accanto a una cosa calda e apriva questo libro senza saper leggere. E io le dicevo: "Ma mamma, non sai leggere…", e lei mi guardava in un modo e sorrideva e non rispondeva, ma sembrava che mi dicesse: "So leggere più di te.“

John Gunther 17
giornalista 1901 – 1970
„Se il comunismo dovesse un giorno scatenarsi sulla grande massa di analfabeti neri, tra le popolazioni intollerabilmente povere e oppresse delle regioni arretrate del continente, potrebbe risultare qualcosa di simile a ciò che è avvenuto in Cina. E noi avremmo perduto l'Africa come abbiamo perduto la Cina. (p. 20)“


László Moholy-Nagy foto
László Moholy-Nagy 1
pittore e fotografo ungherese 1895 – 1946
„Non colui che ignora l'alfabeto, bensì colui che ignora la fotografia, sarà l'analfabeta del futuro. (citato in Walter Benjamin, Piccola storia della fotografia, sulla rivista tedesca Die literarische Welt, 1931; raccolto in L'opera d'arte nell'epoca della sua riproducibilità tecnica, Einaudi 2000)“

Corrado Guzzanti foto
Corrado Guzzanti 223
comico, attore e sceneggiatore italiano 1965
„Possessioni. È possibile essere posseduti dal dimogno? Lo sapevate? Centinaia di casi documentati dimostrano che persone ignoranti e analfabete non solo parlavano perfettamente il greco, ma prendevano pesantemente in giro chi aveva fatto il liceo scientifico.“

Richard Dawkins foto
Richard Dawkins 81
etologo, biologo e divulgatore scientifico britannico 1941
„[Riguardo al riconocimento degli obiettori di coscienza in tempo di guerra] Se siamo brillanti filosofi morali la cui tesi di dottorato sui mali della guerra ha vinto un premio, faremo fatica a convincere la commissione di leva, mentre se diciamo che la mamma, il babbo o entrambi sono quaccheri, otterremmo subito l'esenzione anche se siamo ignoranti ed analfabeti sia riguardo al pacifismo sia riguardo alla stessa confessione quacchera. (p. 31)“

Tullio Avoledo foto
Tullio Avoledo 22
scrittore italiano 1957
„La ricchezza in realtà c'è sempre stata. Solo che era nelle mani di pochi. E le differenze sociali erano tali che i ceti dominanti non avevano in realtà alcun vero contatto con gli "inferiori". O viceversa. C'era la città borghese e più o meno colta, e poi c'era la campagna povera e analfabeta.“