Frasi su analisi


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Ann Landers 15
opinionista statunitense 1918 – 2002
„Nell'analisi finale non è ciò che fai per i tuoi bambini ma ciò che hai insegnato loro a fare per se stessi che li renderà degli esseri umani di successo.“

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Marco Aurelio 71
imperatore romano 121 – 180
„Tu puoi, ogni volta che lo desideri, ritirarti in te stesso. Nessun ritiro è più tranquillo né meno disturbato per l'uomo che quello che trova nella sua anima.
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Wilfred Bion 24
Psicoanalista britannico 1897 – 1979
„Il dolore non può essere assente dalla personalità. Un'analisi deve essere dolorosa, non perché vi sia per forza qualche valore nel dolore, ma perché non si può ritenere che un'analisi nella quale il dolore non venga osservato e discusso, affronti una delle ragioni centrali per le quali il paziente è lì. (p. 77)“

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Emiliano Brancaccio 21
economista italiano 1971
„Dei marxisti talvolta si dice che evocano la crisi capitalistica di continuo, e che solo per questo finiscono presto o tardi per avere ragione, un po’ come un pendolo rotto che segna l’ora giusta almeno due volte al giorno. In verità, nel Capitale l’espressione "crisi" richiama soprattutto il significato etimologico di "separazione" e "decisione", e ha quindi un senso molto più generale rispetto all’accezione corrente. D’altro canto, per quei sedicenti discepoli che tendono a scambiare l’analisi di Marx per una banale teleologia, la battuta non sembra del tutto inappropriata. Bisognerebbe però trovare un’immagine speculare per quegli esponenti del paradigma dominante ai quali capita di dichiarare che va tutto bene anche nel mezzo di una situazione palesemente fuori controllo. Ad esempio, potremmo dire che un simile comportamento ricorda quei semafori che continuano imperturbabili ad alternare il rosso e il verde anche al cospetto di un gigantesco ingorgo. (dal capitolo Va tutto bene)“

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Antonio Gramsci 84
politico, filosofo e giornalista italiano 1891 – 1937
„Un'analisi accurata della storia italiana prima del '22 e anche prima del '26, che non si lasci allucinare dal carnevale esterno, ma sappia cogliere i motivi profondi del movimento operaio, deve giungere alla conclusione obiettiva che proprio gli operai sono stati i portatori delle nuove e piú moderne esigenze industriali e a modo loro le affermarono strenuamente; si può dire anche che qualche industriale capi questo movimento e cercò di accaparrarselo (cosí è da spiegare il tentativo fatto da Agnelli di assorbire l'«Ordine Nuovo» e la sua scuola nel complesso Fiat [... ]). (p. 29)“

„In realtà Cézanne non intendeva rinnegare il linguaggio impressionistico per far ritorno alla forma plastica ottenuta mediante il disegno e il modellato a chiaroscuro tradizionali, né aveva di mira, come i cubisti, un'analisi integrale dei vari piani mediante il disegno e il modellato a chiaroscuro tradizionali, né aveva di mira, come i cubisti, un'analisi integrale dei vari piani degli oggetti e la loro simultanea ed astratta proiezione in superficie. La sua dichiarata volontà di "solidificare" e di sottomettere ad una norma geometrica le apparenze visive non significava se non l'ansia di ricreare, fondandosi esclusivamente sul colore puro rivelatogli dagli impressionisti ed in primo luogo da Pissarro, un universo pittorico meditato e costruito in ogni giuntura con paziente applicazione: di ritrovare insomma quei valori di semplificazione plastica e strutturale ai quali Monet e i suoi affini avevano compreso di dover rinunciare per esprimere gli aspetti più immediati e labili delle cose. (da Gli impressionisti francesi, 1956)“

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Herbert Spencer 26
filosofo britannico 1820 – 1903
„L'opinione è determinata in ultima analisi dai sentimenti e non dall'intelletto. (da Statica sociale)“

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Noam Chomsky 125
linguista, filosofo e teorico della comunicazione statun... 1928
„Almeno agli occhi delle persone serie, un'analisi anche superficiale di documenti disponibili basta a comprendere che mai la politica delle grandi potenze nasce dalla sollecitudine per la tutela dei diritti umani e della democrazia.“


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Woody Allen 103
regista, sceneggiatore, attore, compositore, scrittore e... 1935
„C'è una grandezza innata in Groucho, che sfida l'analisi più accurata, come succede con tutti i veri artisti. Lui è semplicemente unico, allo stesso modo di Picasso o Stravinskij, e credo che la sua impudente strafottenza verso l'ordine costituito sarà divertente tra mille anni come adesso. Oltre tutto, mi fa ridere.“

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Giovanni Falcone 40
magistrato italiano 1939 – 1992
„Credo che Cosa Nostra sia coinvolta in tutti gli avvenimenti importanti della vita siciliana, a cominciare dallo sbarco alleato in Sicilia durante la seconda guerra mondiale e dalla nomina di sindaci mafiosi dopo la Liberazione. Non pretendo di avventurarmi in analisi politiche, ma non mi si vorrà far credere che alcuni gruppi politici non siano alleati a Cosa Nostra – per un'evidente convergenza di interessi – nel tentativo di condizionare la nostra democrazia, ancora immatura, eliminando personaggi scomodi per entrambi. (pag. 170)“

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Hannah Arendt 60
filosofa, storica e scrittrice tedesca 1906 – 1975
„L'atomizzazione della società sovietica venne ottenuta con l'abile uso di ripetute epurazioni, che invariabilmente precedevano l'effettiva liquidazione di un gruppo. Per distruggere tutti i legami sociali e familiari, le epurazioni venivano condotte in modo da minacciare della stessa sorte l'accusato e tutta la sua cerchia, dai semplici conoscenti agli amici e ai parenti più stretti. La conseguenza dell'ingegnoso criterio della "colpa per associazione" era che, appena un uomo veniva accusato, i suoi vecchi amici si trasformavano di colpo nei suoi nemici più accaniti... In ultima analisi, fu con l'impiego radicale di questi metodi polizieschi che il regime staliniano riuscì a instaurare una società atomizzata quale non si era mai vista prima, e a creare intorno a ciascun individuo un'imponente solitudine quale neppure una catastrofe da sola avrebbe potuto causare.“

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Sergio Romano 21
storico, scrittore e giornalista italiano 1929
„La battaglia contro il surriscaldamento è in ultima analisi una battaglia tecnologica e sarà vinta quando la vendita e l'acquisto di nuovi impianti diventeranno un affare per il venditore e il compratore. In altre parole l'ambientalismo avrà la meglio quando sarà un business. I segnali esistono e mi auguro che l'Italia sia pronta a coglierli.“


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Laura Palazzani 7
filosofa italiana 1964
„Con l'espressione 'femminismo' si indica quella linea di pensiero (estremamente eterogenea) che focalizza l'attenzione sull'analisi delle ragioni della subordinazione delle donne e la teorizzazione di un cambiamento della condizione di marginalizzazione se non esclusione della donna rispetto all'uomo, criticando la discriminazione teorica e pratica delle donne e combattendo il sessismo.“

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Herbert Marcuse 28
filosofo, sociologo e politologo tedesco 1898 – 1979
„Questa descrizione ha precisamente quel carattere metafisico che l'analisi positivista desidera eliminare mediante traduzione, ma la traduzione elimina ciò che era da definire. Ci sono varie definizioni tecniche della bellezza in estetica, più o meno soddisfacenti, ma sembra essercene soltanto una che serba il contenuto di esperienza della bellezza ed è perciò la definizione meno esatta: la bellezza come promessa di felicità. Essa coglie il riferimento ad una condizione di uomini e di cose, a una relazione tra uomini e cose che si manifesta momentaneamente mentre svanisce, che compare in tante forme differenti quanti sono gli individui e che, nello svanire, manifesta ciò che può essere. (cap. 8, p. 216)“

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Gore Vidal 41
scrittore, saggista e sceneggiatore statunitense 1925 – 2012
„Il grande innominabile male alla base della nostra cultura è il monoteismo. Da un testo barbarico dell'età del bronzo conosciuto come Antico Testamento si sono evolute tre religioni antiumane: ebraismo, cristianesimo e islamismo. Sono religioni di un dio celeste. Sono, letteralmente, patriarcali: Dio è il Padre Onnipotente. Da qui il disprezzo bimillenario per le donne nei paesi afflitti dal dio celeste e dai suoi delegati maschi in terra. Il dio celeste è geloso, ovviamente, e richiede totale obbedienza da ognuno sulla terra, ed egli non è là soltanto per una parte, ma per l'intero creato. Coloro che non lo riconoscono devono essere o convertiti o uccisi per il loro stesso bene. In ultima analisi, il totalitarismo è l'unico sistema politico che può davvero assecondare i fini del dio celeste. Qualsiasi movimento di natura liberale mette in pericolo la sua autorità e quella dei suoi delegati sulla terra. Un solo Dio, un solo Re, un solo Papa, un solo padrone in fabbrica, un padre-padrone in casa.“

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Georges Bataille 45
scrittore, antropologo e filosofo francese 1897 – 1962
„Parto da un principio semplice e indipendente da ogni analisi economica. A mio parere, la legge generale della vita richiede che in condizioni nuove un organismo produca una somma di energia maggiore di quella di cui ha bisogno per sussistere. Ne deriva che il sovrappiù di energia disponibile può essere impiegato o per la crescita o per la produzione, altrimenti viene sprecato. Nell'ambito dell'attività umana il dilemma assume questa forma: o la maggior parte delle risorse disponibili (vale a dire lavoro) vengono impiegate per fabbricare nuovi mezzi di produzione – e abbiamo l'economia capitalistica (l'accumulazione, la crescita delle ricchezze) – oppure l'eccedente viene sprecato senza cercare di aumentare il potenziale di produzione – e abbiamo l'economia di festa. Nel primo caso, il valore umano è funzione della produttività; nel secondo, si lega agli esiti più belli dell'arte, alla poesia, al pieno rigoglio della vita umana. Nel primo caso, ci si cura solo del tempo a venire, subordinando ad esso il tempo presente; nel secondo, è solo l'istante presente che conta, e la vita, almeno di quando in quando e quanto più è possibile, viene liberata da considerazioni servili che dominano un mondo consacrato alla crescita della produzione. I due sistemi di produzione non possono esistere allo stato puro; c'è sempre un minimo di compromesso. Tuttavia, l'umanità in cui viviamo si è formata sotto il primato dell'accumulazione, della consacrazione delle ricchezze all'aumento del potenziale di produzione. Le nostre concezioni morali e politiche sono ancora dominate da un principio: l'eccellenza dello sviluppo delle forze produttive. Ma se è vero che un tale principio ha incontrato negli uomini poche obiezioni, non è così nel gioco stesso dell'economia: messo alla prova, il principio dello sviluppo infinito ha mostrato che poteva portare a conseguenze imprevista […] E se l'umanità, nel suo complesso, continua a volerlo e a regolare i suoi giudizi di valore su questo desiderio, in molti si è installato il dubbio circa la validità infinita dell'operazione. Possiamo andare oltre, e porre in modo più preciso la domanda: le concezioni morali e politiche che continuano a dominare la nostra attività – vale a dire l'economia – non sono in ritardo sui fatti? Nei nostri giudizi complessivi non rifacciamo l' errore di quegli stati maggiori che si mostrano ogni volta in ritardo su una guerra? Insomma, il pensiero umano non dovrebbe seguire il rapido movimento dell'economia? Certo, non si tratterebbe di rinunciare bruscamente ai beni crescenti del globo, ma potrebbe essere arrivato il momento di riformare le nostre concezioni sull'uso delle ricchezze […] per contribuirvi, mi propongo di mostrare una serie di lavori e di saggi […] da un parte le profonde deformazioni dell'equilibrio generale che lo sviluppo attuale dell'industria ha comportato, dall'altra le prospettive di un'economa non centrate sulla crescita. Per la prima parte non ci sarà da far altro che proseguire l'analisi già avviata dalla scienza economica moderna, mentre per l'altra si tratterà di introdurre considerazioni teoriche nuove e fondare la rappresentazione generale del gioco economico sulla descrizione dei sistemi antecedenti all'accumulazione capitalistica. Questi studi dovranno allora includere un campo considerato generalmente estrinseco all'economia: quello delle religioni, primitive o non, cui è concesso il campo della storia delle arti. In effetti, a mio parere, l'uso delle ricchezze, o più precisamente il loro fine, è essenzialmente lo spreco: il loro ritiro dal circuito della produzione. Ora, questa verità non solo ha fondato fin dall'inizio i profondi valori umani (quelli del disinteresse) e tutti i tesori umani che i secoli ci hanno trasmesso; ma in più, è la sola verità su cui potremmo fondarci ora per risolvere i problemi posti dallo sviluppo industriale. Soltanto il dono senza speranza di profitto, così come lo richiede un principio di eccedenza finale delle risorse, può far uscire il mondo attuale dall'impasse. L'economia attuale ha fin da ora determinato in profondità un rovesciamento radicale delle idee; questo rovesciamento deve però ancora essere realizzato per rispondere alle esigenze dell'economia. (da Choix de lettres 1917-1962, pp. 377-79)“

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