Frasi su apertura


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Paolo Conte 41
cantautore, paroliere e polistrumentista italiano 1937
„Di quella canzone gira un testo sbagliato: Genova non ha i giorni tutti uguali; sono io che le chiedo di tornare ai nostri giorni tutti uguali. Anche i liguri sono un po' ritrosi, come noi; ma il mare ha tutta un'altra apertura di sogno.“

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Marco Aurelio 71
imperatore romano 121 – 180
„Tu puoi, ogni volta che lo desideri, ritirarti in te stesso. Nessun ritiro è più tranquillo né meno disturbato per l'uomo che quello che trova nella sua anima.
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Stephen King 271
scrittore e sceneggiatore statunitense 1947
„Sei già stato qui'
SÌ CHE ci sei stato. Sicuro. Io non dimentico mai una faccia.
Vieni, vieni, qua la mano! Ti dirò, guarda, ti ho riconosciuto da come camminavi prima ancora di vederti in faccia. Non avresti potuto scegliere un giorno migliore per tornare a Castle Rock. Non è un bijou? Manca poco all'apertura della caccia e poi avremo i boschi invasi da quegli scemi che tirano a tutto quello che si muove e mai che mettano la giubba arancione, e poi neve e nevischio, ma a suo tempo, a suo tempo. Adesso è ottobre, e alla Rocca ce lo teniamo buono, l'ottobre, che resti pure quanto vuole.“

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Clarissa Pinkola Estés 18
scrittrice, poetessa e psicoanalista statunitense 1945
„Anche la più repressa delle donne ha una vita segreta, con pensieri segreti e sentimenti segreti che sono lussureggianti e selvaggi, ovvero naturali. Anche la più prigioniera delle donne custodisce il posto dell'io selvaggio, perché intuitivamente sa che un giorno ci sarà una feritoia, un'apertura, una possibilità, e vi si butterà per fuggire.“ libro Donne che corrono coi lupi. Il mito della donna selvaggia

„Le paure esistono per essere sopportate. Nessun uomo è coraggioso, se non sa avere paura. La citazione di Sa'di riportata in apertura, a proposito della perla [Se il tuffatore pensasse sempre allo squalo, non metterebbe mai le mani sulla perla. ], contiene tutta la saggezza necessaria per combattere la paura. Poiché viviamo una volta sola, i casi sono due: o accettiamo il rischio e tentiamo d'impossessarci della perla, o ci rassegniamo a vivere nel rimpianto di non averlo fatto. E, se al mondo esiste davvero qualcosa che meriti di essere temuto, è proprio questo: comportarsi in modo da giustificare il rimpianto.“ p. 34

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Papa Giovanni XXIII 67
261° vescovo di Roma e papa della Chiesa cattolica 1881 – 1963
„Si direbbe che persino la luna si è affrettata stasera... Osservatela in alto, a guardare a questo spettacolo. [... ] Tornando a casa, troverete i bambini. Date loro una carezza e dite: "Questa è la carezza del Papa". Troverete forse qualche lacrima da asciugare. Abbiate per chi soffre una parola di conforto.“ dal Discorso alla luna, 11 ottobre 1962, in occasione della serata di apertura del Concilio Vaticano II

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Mike Bongiorno 17
conduttore televisivo, conduttore radiofonico e partigia... 1924 – 2009
„Allegria!“ in apertura dei suoi programmi

Giovanni Vannucci 8
presbitero e teologo italiano 1913 – 1984
„Ogni azione umana crea continuamente dei vuoti e dei pieni, apre delle parentesi che dovranno venir chiuse. Se l'uomo fa il male come reazione al male, chiude una parentesi aperta dal male inferto; se fa il male per il male, apre una parentesi creando un vuoto che gli attirerà del male. Così avviene per il bene. Se l'uomo usa generosità per attirare generosità, apre e chiude questa parentesi; ma se è generoso con chi non potrà ricambiarlo, apre un vuoto di bene in cui entrerà dell'altro bene per colmarlo.
Quando uno fa del male come reazione a un male, chiude la parentesi del male; in questo caso vige la legge del taglione, chi è stato offeso può domandare giustizia: giustizia che è sempre una larvata forma di vendetta e, una volta soddisfatta l'esigenza di giustizia, la parentesi è chiusa, l'offensore ha pagato, non deve più nulla; l'offeso non ha più alcun diritto. Ma se chi ha ricevuto l'offesa non reagisce, l'offensore apre in sé un vuoto che sarà fatalmente ricolmato da un'altra offesa, anche se interviene il perdono dell'offeso.
Una legge severa presiede a questi meccanismi; così colui che fa il bene, e di questo riceve la ricompensa e la gratitudine del beneficato, chiude la parentesi, e il benefattore ha ricevuto la sua ricompensa; se invece la generosità è gratuita, se l'amore non è limitato da nessuna finalità, se qualcuno rivolge la sua forza di amore e di dono a chi non potrà rispondergli con altra generosità e amore, si stabilisce una corrente di vuoto che sarà colmata da altra generosità e da altro amore.
Le nostre azioni, le nostre opere di cristiani dovranno essere contrassegnate dall'apertura di una assoluta gratuità: questa stabilirà un continuo flusso di bene e di grazia tra il cielo e noi. E ci libererà da tutte quelle solidificazioni create dall'ambizione vanitosa di porre una finalità alle nostre azioni, anche a quelle che riteniamo più conformi alle qualità cristiane. Amiamo «per», preghiamo «per», facciamo delle opere sociali «per»; motivare l'amore non è amare, avere una ragione per donare non è dono puro, avere una motivazione per pregare non è preghiera.“


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Nicholas Evans 11
scrittore inglese 1950
„La vita si gioca tutta tra paura e amore, tra chiusura e apertura. Davanti abbiamo porte da aprire, con coraggio. Quando non lo facciamo, la nostra vita si arresta. A volte per superare la paura serve un grande dolore. Dopo quello che ho passato, e anche grazie all'età – 60 anni – ho imparato che conta solo vivere tanti buoni istanti nel presente, senza troppa paura del futuro.“

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Edith Stein 17
1891 – 1942
„Spiritualità personale significa vigilanza e apertura. Non solo io sono, non solo vivo, ma sono consapevole del mio essere e del mio vivere. E tutto in un unico atto.“

Rayden 238
rapper e beatmaker italiano 1983
„Mi trovi dalle jam alle disco | con il dj che mette le selecta dei villaggi Valtour | è apertura mentale, musica passepartout | non ho niente da dimostrare in un Paese per vecchi dove fallisci | e per giustificarti ti arrampichi sugli specchi | ma non è parkour.“ da Anche no, n. 8

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Stefano Rodotà 59
giurista e politico italiano 1933
„L’apertura verso un diritto a Internet rafforza indirettamente, ma in modo evidente, il principio di neutralità della rete e la considerazione della conoscenza in rete come bene comune, al quale deve essere sempre possibile l’accesso.“ libro Il mondo nella rete


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Francesco Alberoni 69
sociologo, giornalista e scrittore italiano 1929
„La felicità si può coltivare solo con un atteggiamento di sincerità verso noi stessi e di apertura al mondo, agli altri, cercando la bellezza, apprezzando riconoscenti quanto ci viene donato. Ci apriamo alla felicità quando apprezziamo la vita.“

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John Waters 31
regista, sceneggiatore e scrittore statunitense 1946
„Piuttosto che sospendere la nostra apertura al credere, è più utile per noi sospendere il nostro scetticismo fino a che non abbiamo considerato tutti gli aspetti e non solo ciò che ci dicono i nostri occhi.“

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Papa Benedetto XVI 333
265° vescovo di Roma e papa della Chiesa cattolica 1927
„La giovinezza è un periodo di continua scoperta della vita, del mondo, degli altri e di se stessi. È un tempo di apertura verso il futuro, in cui si manifestano i grandi desideri di felicità, di amicizia, di condivisione e di verità, in cui si è mossi da ideali e si concepiscono progetti.“

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Ronald Laing 38
psichiatra scozzese 1927 – 1989
„Se la specie umana sopravviverà, gli uomini del futuro considereranno la nostra epoca illuminata, immagino come un vero e proprio secolo d'oscurantismo. Saranno indubbiamente capaci di apprezzare l'ironia di questa situazione in modo più divertente di noi. È di noi che rideranno. Sapranno che ciò che noi chiamiamo schizofrenia era una delle forme sotto cui – spesso per il tramite di gente del tutto ordinaria – la luce ha cominciato a filtrare attraverso le fessure delle nostre menti chiuse. La follia non è necessariamente un crollo (breakdown); essa può essere anche una apertura (breakthrough)... L'individuo che fa l'esperienza trascendentale della perdita dell'ego può e non può perdere l'equilibrio, in diversi modi. Può allora essere considerato come pazzo. Ma essere pazzo non è necessariamente essere malato, anche se nel nostro mondo i due termini sono diventati complementari... Dal punto di partenza della nostra pseudosalute mentale tutto è equivoco. Questa salute non è una vera salute. La pazzia dei nostri pazienti è un prodotto della distruzione che imponiamo a loro e che essi impongono a se stessi. Nessuno immagini che ci imbattiamo nella vera pazia, cosí come non siamo veramente sani di mente. La pazzia con cui abbiamo a che fare è un grossolano travestimento, una falsa apparenza, una grottesca caricatura di ciò che potrebbe essere la guarigione naturale da questa strana integrazione. La vera salute mentale implica in un modo o nell'altro la dissoluzione dell'ego normale...“ da La politica dell'esperienza; citato in Gilles Deleuze e Félix Guattari, L'Anti-Edipo, traduzione di Alessandro Fontana, Einaudi, 2002, p. 147