Frasi su appartenenza


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Marco Aurelio 71
imperatore romano 121 – 180
„Tu puoi, ogni volta che lo desideri, ritirarti in te stesso. Nessun ritiro è più tranquillo né meno disturbato per l'uomo che quello che trova nella sua anima.
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Indro Montanelli 413
giornalista italiano 1909 – 2001
„Berlusconi non è né un politico né un gerarca civile o militare, e non svolge nessuna pubblica funzione incompatibile con l'appartenenza alla massoneria. È un privato imprenditore e cittadino che quando fa una balordaggine (e l'iscrizione alla P2 lo è) la fa a proprio rischio e pericolo.“ 31 maggio 1981


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Vittorino Andreoli 77
psichiatra e scrittore italiano 1940
„La disperazione è follia. La follia, la percezione della impossibilità di vivere: esserci, ma come non esserci. La disperazione come esperienza di follia è incompatibile con la vita. Vede morte, progetta morte e ammazza sé e l'altro. La disperazione è una follia possibile all'uomo, a tutti gli uomini; è anzi una prospettiva dell'uomo, si lega al suo bisogno di stare con l'altro, al fatto che da solo non può vivere, perché la vita umana non è solitudine ma condivisione, appartenenza, attaccamento. L'uccidere è un attimo di disperazione infinito e insanabile, e allora il mondo appare inutile e dannoso e un individuo si percepisce come irriducibile al mondo, come un alieno, come un alienato. Un sentimento umano, possibile, compatibile alla normalità. L'ammazzare si lega alla follia della normalità, a quella capacità dell'uomo che, se entrato in crisi, invece che aiutarlo a vivere lo trasformano in morte e lo spingono ad uccidere e rovinarsi, uccidersi. Diversa è la follia dal punto di vista clinico, ma anche da quello giuridico (l'incapacità di intendere e di volere: un'infermità che è sopravvenuta impedendo alla macchina umana di funzionare). Io vedo la follia come un meccanismo che ricalca quello della disperazione, della sensazione di fine: l'incomprensibilità del mondo, il tirarsene fuori. Stare ancora sul pianeta senza saperlo. Vicino agli altri senza aver bisogno dell'altro. Perdendo persino il ricordo delle parole e del loro significato, rinunciando a comunicare. La schizofrenia ne è un esempio straordinario: essere nel mondo come il mondo finisse e come se l'essere non avesse alcun senso, poiché ogni significato si pone in una relazione. Lo schizofrenico è un'isola, una monade chiusa in una cella dell'esistere, in una prigione del mondo. In isolamento perché così può ancora respirare. La vita che più si avvicina alla morte. Insomma, la follia ha già a che fare con la morte, anche se non nella sua rappresentazione corporea, bensì in quella psicologica, la personalità, e in quella sociale, le relazioni. Vi sono tre morti: quella del corpo, la più emblematica e assoluta, quella psicologica, che permette al corpo di essere ancora attivo e di rivestirsi persino di eleganza, e poi la morte sociale: privati di ogni dimensione, come se fossimo diventati trasparenti e, pur dentro una moltitudine, nessuno ci vedesse. Il folle è un morto che cammina e che respira. Se uccide lo fa senza disperazione, forse per stizza, è un cadavere che uccide. La follia ha già superato la disperazione e per questo vive senza vivere, vive da morta e, se uccide, uccide già morta.“ da Il lato oscuro, Rizzoli, 2002

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Manlio Sgalambro 67
filosofo, scrittore e poeta italiano 1924 – 2014
„E quindi è diventato scrittore. Bravo. Ogni tanto tornerà per le vacanze, magari per vedere i suoi, ci criticherà ferocemente perché lui vive nella civiltà. Ma una cosa non sa, che questa terra come la Ionia di Eraclito e Anassagora è magica, e richiama sempre coloro che gli appartengono, come se esercitasse un diritto. La legge dell'appartenenza. E anche per lui un giorno inevitabile, il ritorno. Sarà il clima, la luce, l’aria... Una granita di mandorle!“

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David Grossman 86
scrittore e saggista israeliano 1954
„Felicità è ricaricarsi con la vicinanza reciproca, la consapevolezza di essere distesa al suo fianco, di sapere che il mio corpo è appagato non per aver goduto fisicamente ma solo perché lui è con me, tranquillo, e abbiamo tanto tempo a disposizione, e un senso di appartenenza reciproco, è un piacere che sgorga dal cuore, trabocca, si spande sulle lenzuola. E tutto questo quasi senza toccare, senza trafiggere il corpo, consapevoli di essere un uomo e una donna adulti, pieni d’amore.“ libro Col corpo capisco

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Jovanotti 186
cantautore, rapper e disc jockey italiano 1966
„Non rivendico nessuna appartenenza, tranne quella al mondo degli esseri viventi col diritto di affondare le radici, sogno un universo dove ogni differenza sia la base per poter essere amici.“ da L'albero

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Enzo Bianchi 36
religioso italiano 1943
„Non si incontra mai l'islam o una religione, bensì uomini e donne che appartengono a determinate tradizioni religiose e per i quali questa appartenenza è un aspetto di un'identità molteplice e non monolitica.“ II, 5

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Giorgio Gaber 102
cantautore, commediografo e regista teatrale italiano 1939 – 2003
„L'appartenenza non è lo sforzo di un civile stare insieme non è il conforto di un normale voler bene l'appartenenza è avere gli altri dentro di sé.“ da Canzone dell'appartenenza


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Vittorino Andreoli 77
psichiatra e scrittore italiano 1940
„Il senso di appartenenza. Questo è il matrimonio.“

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Giorgio Gaber 102
cantautore, commediografo e regista teatrale italiano 1939 – 2003
„Sarei certo di cambiare la mia vita se potessi cominciare a dire noi.“ da Canzone dell'appartenenza

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Roberto Benigni 138
attore, comico, showman, regista, sceneggiatore e cantan... 1952
„Va riconosciuta a ogni essere umano la piena appartenenza all'umanità.“

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Michel Onfray 61
filosofo francese 1959
„L'appartenenza dell'islam a una storia che nega la Storia genera una società statica, chiusa in se stessa, attratta dall'immobilità dei morti.“ p. 185


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Aldo Grasso 66
giornalista, critico televisivo e docente italiano 1948
„Lo sviluppo delle telecomunicazioni ha creato un mondo mediato e iperconnesso e ha costretto noi che lo abitiamo a fare i conti con confini non più locali, ma globali, cambiando anche le regole con cui definiamo il nostro senso di appartenenza a una comunità. Per ora, questa appartenenza si manifesta specialmente attraverso la sofferenza e l'orrore. Una sterminata comunità mediale tenuta insieme dallo spavento.“

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Papa Benedetto XVI 333
265° vescovo di Roma e papa della Chiesa cattolica 1927
„Dal bimbo derelitto di un campo nel Darfur ad un adolescente turbato, ad un genitore in ansia in una qualsiasi periferia, o forse proprio ora dalle profondità del vostro cuore, emerge il medesimo grido umano che anela ad un riconoscimento, ad un'appartenenza, all'unità.“

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Simone Weil 228
scrittore, filosofo 1909 – 1943
„Ma se l'appartenenza a un partito obbliga sempre, in ogni caso, alla menzogna, l'esistenza dei partiti è assolutamente, incondizionatamente, un male.“

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Luigi Bobba 1
politico italiano 1955
„L'atteggiamento di Quattrocchi di fronte alla morte cancella il luogo comune che dipinge gli italiani come persone prive di coraggio e fa nascere anche da noi un sentimento di appartenenza a una patria.“