Frasi su appiglio


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Marco Aurelio 71
imperatore romano 121 – 180
„Tu puoi, ogni volta che lo desideri, ritirarti in te stesso. Nessun ritiro è più tranquillo né meno disturbato per l'uomo che quello che trova nella sua anima.
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Francesco Petrarca 106
poeta italiano autore del Canzoniere 1304 – 1374
„Et veggio 'l meglio, et al peggior m'appiglio. (CCLXIV, 136)“


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Etty Hillesum 79
scrittrice olandese 1914 – 1943
„Dobbiamo avere il coraggio di abbandonare tutto, ogni norma e appiglio convenzionale, dobbiamo osare il gran salto nel cosmo, e allora, allora sì che la vita diventa infinitamente ricca e abbondante, anche nei suoi più profondi dolori.“

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Aristofane 25
commediografo greco antico -446 – -385 a.C.
„Se cediamo, se gli diamo il minimo appiglio, non ci sarà più un mestiere che queste, con la loro ostinazione, non riusciranno a fare. Costruiranno navi, vorranno combattere per mare […]. Se poi si mettono a cavalcare, è la fine dei cavalieri (vv. 671-676)“

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Camillo Benso Cavour 33
politico e patriota italiano 1810 – 1861
„L'avvilimento della patria ha così sconvolto il suo cuore che s'appiglia con foga ai principî che giudica più atti per ridare a quella la libertà e la indipendenza. Ho fatto tutti gli sforzi per richiamarla a sentimenti più ragionevoli. Mi è stato facile mostrarle la vanità e il nessun fondamento delle teorie che l'avevano sedotta. La ragione è onnipotente quando ha per ausiliario l'amore. (dal diario, settembre 1835)“

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Frédéric Ozanam 38
storico e giornalista francese 1813 – 1853
„Le persone povere che assistiamo dimostrano nei nostri confronti una freddezza ed un'indifferenza scoraggiante. Si tratta di nature logorate dal progresso materiale che non offrono più nessun appiglio alla religione, che non hanno più il senso delle cose invisibili, che tendono la mano per avere il pane, mentre le loro orecchie restano quasi sempre "sorde" alla Parola che annunciamo a loro. Si tratta di anime che si guarderanno bene dal contraddire una sola delle nostre parole, ma che non per questo cambieranno le loro azioni. Il bene si fa soprattutto fra di noi. Speriamo di diventare un giorno operai abili e laboriosi; allora faremo una gara fra di noi a chi farà sbocciare più felicità e più virtù intorno. (A Leonce Curnier, Lione, 29 ottobre 1835, p. 55)“

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Jonathan Safran Foer 162
scrittore statunitense 1977
„Modificare la nostra alimentazione e far svanire certi gusti dalla memoria rappresenta una specie di perdita culturale, qualcosa che viene dimenticato. Ma forse vale la pena di accettare, se non addirittura di coltivare, questo genere di dimenticanza (anche la dimenticanza può essere coltivata). Per ricordare gli animali e l'importanza che ha per me il loro benessere forse devo perdere alcuni gusti e trovare altri appigli per i ricordi che un tempo mi aiutavano a conservare.
Ricordare e dimenticare sono parte dello stesso processo mentale. Scrivere un dettaglio di un evento è non scriverne un altro (a meno di continuare a scrivere all'infinito). Ricordare una cosa è lasciare scivolarne un'altra nell'oblio (a meno di continuare a rievocare all'infinito). (pp. 210-211)“

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John Ronald Reuel Tolkien 130
scrittore, filologo, glottoteta e linguista britannico 1892 – 1973
„Disperazione o follia?", disse Gandalf. "Non è disperazione, perché la disperazione è solo per coloro che vedono la fine senza dubbio possibile. Non è il nostro caso. È saggezza riconoscere la necessità quando tutte le altre vie sono state soppesate, benché possa sembrare follia a chi si appiglia a false speranze. Ebbene, che la follia sia il nostro manto, un velo dinnanzi agli occhi del Nemico! Egli è molto saggio, e soppesa ogni cosa con estrema accuratezza sulla bilancia della sua malvagità. Ma l'unica misura che conosce è il desiderio, desiderio di potere, ed egli giudica tutti i cuori alla stessa stregua. La sua mente non accetterebbe mai il pensiero che qualcuno possa rifiutare il tanto bramato potere, o che, possedendo l'Anello, voglia distruggero. questa dev'esser dunque la nostra mira, se vogliamo confondere i suoi calcoli". (p. 339)“


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Bob Dylan 140
cantautore e compositore statunitense 1941
„[VIDEO]"Oh, per vendere dischi hanno molta importanza, sì. Ma i video ci sono sempre stati. David Bowie li ha fatti fin da quando ha incominciato. Una volta ho visto un video e ho pensato fosse grande. Poi ho ascoltato il disco alla radio ed era un niente. Eppure il video ti fornisce un appiglio. Ne stavo giusto parlando l'altra sera con Ronnie Wood. Era andato al concerto dei Duran Duran al Garden e mi ha detto che era stato proprio buffo, perche dietro il palcoscenico c'era uno schermo gigante: che mostrava enormi primi piani dei membri del gruppo. Ogni volta che mostravano il primo piano di qualcuno il pubblico sembrava impazzito: diventavano matti, capisci? Così, mentre mostravano il primo piano di qualcuno del gruppo, il chitarrista stava facendo un assolo. Naturalmente ha pensato che stessero urlando per lui. Allora ha ripetuto lo stesso assolo per scatenare la stessa reazione ma non ha ottenuto nulla“

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Umberto Silva 13
psicoanalista e scrittore italiano 1943
„Quando morì Papa Pacelli, nel fatale 9 ottobre del 1958, lo stesso mese e anno in cui la legge Merlin chiuse i bordelli, l'archiatra pontificio Riccardo Galeazzi Lisi, novello Griso, tradì il suo padrone fotografandolo in punto di morte e consegnando l'odioso bottino ai giornali. Fu la prima pubblica dissacrazione della più sessuale intimità: l'agonia e morte di un semidio. Ebbe così inizio l'inesorabile decadenza dell'eros in occidente. I figli dei fiori e il libero amore, le comunità promiscue e fumate, il culto della perversione, la tivù scollacciata e la moda burina, hanno propiziato la catastrofe. Che per eccitarsi, con risultati deprimenti, si faccia ricorso alle cassette porno, alla pedofilia e a tutto il resto, la dice lunga ma anche brevissima, dice frigidità. Sesso in pillole, pillole del giorno dopo che dovrebbero cancellare ogni conseguenza dell'amore e invece cancellano solo l'amore e il bambino generando odio e mostri; droghe che sforzandosi di potenziare l'eros in realtà lo anestetizzano, sicché l'urlo interiore: "chi sta scopando al mio posto!?". La parola d'ordine è "non pensare!", ma senza pensiero la sessualità langue. È il pensiero di compiere qualcosa di peccaminoso, di audace, d'irreparabile, di unico ed eterno, che conferisce all'atto sessuale una gloria incancellabile nonostante tutti gli accorgimenti. Il peccato provoca, interroga, costringe a pensare, fa sudare, stringe in una morsa dolorosa; scrollarsi di dosso il peccato, per molti l'unico appiglio al simbolico, comporta svaporare nell'immaginario più sfrangiato.“

Babette Deutsch 2
poeta, traduttore, scrittore, critico 1895 – 1982
„La poesia è importante. Non meno della scienza, essa cerca un appiglio alla realtà, e la vicinanza del suo approccio è la prova del suo successo.“

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August Strindberg 58
scrittore e drammaturgo svedese 1849 – 1912
„Julie': [... ] Adesso mi viene in mente un sogno che mi torna spesso. Sto seduta in alto in cima a una colonna, e non vedo nessuna possibilità di scendere giù. Ho le vertigini se guardo di sotto, devo scendere giù assolutamente, ma non ho il coraggio di gettarmi. Non ho un appiglio cui sostenermi, vorrei poter cadere, ma non cado. E sento che non sarò tranquilla, non avrò pace, finché non sarò giù, in basso, ma se fossi in basso vorrei andare ancora più giù, ancora più sotto, sotto terra. Ha mai provato qualcosa di simile?
'Jean': No. Io sogno che sto disteso sotto un albero alto, in una buia foresta. E vorrei salire sulla cima, per guardare il paesaggio chiaro, illuminato dal sole, e saccheggiare il nido dove sono le uova d'oro. E mi arrampico, mi arrampico, ma il tronco è così grosso e liscio, e il primo ramo è così lontano. Ma so che se solo ci arrivassi, a quel primo ramo, dopo arrivare fino alla cima sarebbe facile come salire una scala. Non l'ho ancora raggiunto ma lo raggiungerò, magari soltanto in sogno. (1988, p. 14)“


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Erri De Luca 222
scrittore, traduttore e poeta italiano 1950
„Perché reggono l'intero peso. | Perché sanno tenersi su appoggi e appigli minimi. | Perché sanno correre sugli scogli e neanche i cavalli lo sanno fare. | Perché portano via. | Perché sono la parte più prigioniera di un corpo incarcerato. E chi esce dopo molti anni deve imparare di nuovo a camminare in linea retta. | Perché sanno saltare, e non è colpa loro se più in alto nello scheletro non ci sono ali. | Perché sanno piantarsi nel mezzo delle strade come muli e fare una siepe davanti al cancello di una fabbrica. | Perché sanno giocare con la palla e sanno nuotare. | Perché per qualche popolo pratico erano unità di misura. | Perché quelli di donna facevano friggere i versi di Pushkin. | Perché gli antichi li amavano e per prima cura di ospitalità li lavavano al viandante. | Perché sanno pregare dondolandosi davanti a un muro o ripiegati indietro da un inginocchiatoio. | Perché mai capirò come fanno a correre contando su un appoggio solo. | Perché sono allegri e sanno ballare il meraviglioso tango, il croccante tip-tap, la ruffiana tarantella. | Perché non sanno accusare e non impugnano armi. | Perché sono stati crocefissi. | Perché anche quando si vorrebbe assestarli nel sedere di qualcuno, viene scrupolo che il bersaglio non meriti l'appoggio. | Perché, come le capre, amano il sale. | Perché non hanno fretta di nascere, però poi quando arriva il punto di morire scalciano in nome del corpo contro la morte. (da Elogio dei piedi)“

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Margherita Oggero 9
scrittrice e insegnante italiana 1940
„Scegliamo i soggetti cui affezionarci obbedendo a impulsi misteriosi, indecifrabili razionalmente anche se cerchiamo sempre l’appiglio della ragione. (libro Un colpo all'altezza del cuore)“

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Marco Malvaldi 106
scrittore italiano 1974
„I pensieri deprimenti, si sa, magari fanno il giro largo, ma non perdono mai la strada di casa. Basta un minimo appiglio, un collegamento apparentemente ridicolo, e loro si ripresentano, ancorandosi al fondale del tuo cervello come una nave: magari fluttuanti come posizione, ma impossibili da mandar via. (p. 87)“

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John Ronald Reuel Tolkien 130
scrittore, filologo, glottoteta e linguista britannico 1892 – 1973
„È saggezza riconoscere la necessità quando tutte le altre vie sono state soppesate, benché possa sembrare follia a chi si appiglia a false speranze. Ebbene, che la follia sia il nostro manto, un velo dinanzi agli occhi del Nemico! (libro Il signore degli anelli)“

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