Frasi su arabesco


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Marco Aurelio 71
imperatore romano 121 – 180
„Tu puoi, ogni volta che lo desideri, ritirarti in te stesso. Nessun ritiro è più tranquillo né meno disturbato per l'uomo che quello che trova nella sua anima.
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Ennio Flaiano 194
scrittore italiano 1910 – 1972
„Appartengo alla minoranza silenziosa. Sono di quei pochi che non hanno più nulla da dire e aspettano. Che cosa? Che tutto si chiarisca? L'età mi ha portato la certezza che niente si può chiarire: in questo paese che amo non esiste semplicemente la verità. Paesi molto più piccoli e importanti del nostro hanno una loro verità, noi ne abbiamo infinite versioni. Le cause? Lascio agli storici, ai sociologi, agli psicanalisti, alle tavole rotonde il compito di indicarci le cause, io ne subisco gli effetti. E con me pochi altri: perché quasi tutti hanno una soluzione da proporci: la loro verità, cioè qualcosa che non contrasti i loro interessi. Alla tavola rotonda bisognerà anche invitare uno storico dell'arte per fargli dire quale influenza può avere avuto il barocco sulla nostra psicologia.
In Italia infatti la linea più breve tra due punti è l'arabesco. Viviamo in una rete d'arabeschi.“
p. 207


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Nikolaj Vasiljevič Gogol 87
scrittore e drammaturgo ucraino 1809 – 1852
„Da tempo avevo il sospetto che i cani fossero più intelligenti degli uomini; ed ero perfino convinto che potessero parlare, ma che, soltanto, ci fosse in loro una specie di cocciutaggine. Sono dei grandi politiconi: osservano ogni cosa, non perdono una sola mossa di una persona.“ da Il diario di un pazzo, in I racconti degli «Arabeschi», p. 86

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Ronald Laing 38
psichiatra scozzese 1927 – 1989
„L'essere e il non-essere è il tema centrale di tutta la filosofia, orientale e occidentale. Queste parole non sono innocui e innocenti arabeschi verbali, tranne nel filosofismo professionale della decadenza. Abbiamo paura di affrontare l'infondatezza senza fine e incommensurabile di ogni cosa. "Non vi è niente di cui aver paura". La rassicurazione conclusiva e il terrore finale.“

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Ernst Jünger 284
filosofo e scrittore tedesco 1895 – 1998
„Nell'occhio i corpuscoli della luce si sposano con i recettori più sottili – qui svanisce la differenza tra mondo animato e inanimato, come tra perla e madreperla. L'opera d'arte attesta la trasformazione; diviene un testo runico, l'arabesco che orna il muro del tempo.“ da Del Tipo, p. 64

„Perché molte volte il «per sempre» ha la forma dell'arabesco e non conosce solo la linea retta.“

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Mario Verdone 1
critico cinematografico italiano 1917 – 2009
„Nel film vanno separati nettamente due "tempi": quello che riguarda la concezione, e quello che si riferisce all'esecuzione. Sulla "concezione" si può dissentire [... ] per una qual certa insofferenza di questa ostentazione del fatto privato. Sulla "esecuzione" è più difficile manifestare il proprio disaccordo. Direi anzi che è quasi impossibile. [... ] L'opera si presenta come un'improvvisazione geniale [... ], Fellini vi ha tracciato l'arabesco di una particolare condizione del suo spirito. L'opera è diventata il giuoco di abilità più difficile che il regista abbia mai affrontato. È come una serie di acrobazie che il funambolo esegue al di sopra della folla [... ] sempre sul punto [... ] di cadere per sfracellarsi al suolo; ma l'acrobata sa compiere al momento giusto la capovolta giusta, con un colpo di reni si raddrizza, si salva e vince. L'esercizio è riuscito.“ da Bianco e Nero, XXIV, 4, Roma, aprile 1963

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Claudio Magris 85
scrittore italiano 1939
„Rispetto al grande modello del romanzo ottocentesco, Stevenson appare un epigono e insieme un postero. Da un lato sembra un narratore settecentesco quasi ingenuamente convinto, come i ragazzi e i loro libri d'avventure, che il mondo sia ancora a disposizione dell'energia individuale. D'altro canto, come del resto molti autori del Settecento che ci appaiono oggi così vicini, è uno scrittore di arabeschi consapevole che l'immagine totalizzante e compatta del mondo e della storia, ritratta nel grande romanzo realistico-sociale, s'è infranta, come le strutture narrative che l'avevano così grandiosamente rappresentata, e che soltanto in alcune schegge e in alcuni frammenti, quasi relitti lasciati sulla riva da un naufragio, risplende l'immagine di quella totalità perduta.“


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Mario Praz 84
critico d'arte, critico letterario e saggista italiano 1896 – 1982
„Gertrude Stein [... ] compone arabeschi con cadaveri di parole.“ p. 34

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Théophile Thoré 5
1807 – 1869
„divisione assurda di realismo e di idealismo. Ma l'ideale consiste nella maniera di dipingere, e non nel soggetto.
A noi sembra che un nauralismo misto di umanità potrebbe ormai sostituire le anticaglie e le mitologiadi. Allora! se si facesse ciò che si vede, amorosamente ed onestamente? Il soggetto è assolutamente indifferente nelle arti. Gli arabeschi fantastici del Rinascimento sono sopravvissuti a migliaia di nobili statue. Un vaso di Chardin vale tutti i Romani della scuola imperiale. Ostade è altrettanto re nei suoi capanni quanto Raffaello sul suo Parnaso.“

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Enrico Falqui 6
scrittore e critico letterario italiano 1901 – 1974
„Siamo debitori alla cortesia del poeta Mario Novaro, direttore della rivista La riviera ligure negli anni dal 1899 al 1919, la rara possibilità di utilizzare un gruppo di lettere e cartoline di Dino Campana, comprendenti anche la lezione originaria di Toscanità, Arabesco-Olimpia, Dianora, Storie.“