Frasi su archetipo


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Marco Aurelio 71
imperatore romano 121 – 180
„Tu puoi, ogni volta che lo desideri, ritirarti in te stesso. Nessun ritiro è più tranquillo né meno disturbato per l'uomo che quello che trova nella sua anima.
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Gianluca Nicoletti 112
giornalista, scrittore e conduttore radiofonico italiano 1954
„Ah ecco le nebbie cominciano a diradarsi e l'imago callipigerrima si sta facendo strada tra le mie sinapsi avvizzite. Forse ricordo, ma ricorderei meglio se la collazione fosse possibile tra labile memento e vivido archetipo.“


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Gilbert Keith Chesterton 276
scrittore, giornalista e aforista inglese 1874 – 1936
„Ma, insieme alla percezione dello squallore di quel mondo lunare, la sua follia cavalleresca ardeva nella notte come un grane fuoco. Anche le cose più comuni che aveva con sé, il cibo, la pistola carica, assunsero il valore poetico di un fucilino di latta o della ciambella che un bambino si porta a letto prima di dormire. Il bastone con lo stocco e la borraccia, per quanto fossero in se stessi solo il bagaglio di un fanatico cospiratore, diventarono l'espressione di un sano spirito di avventura, il bastone si trasformò nella spada di un cavaliere e il brandy nel bicchiere della staffa perché l'immaginazione è sempre legata ad archetipi semplici e antichi. L'avventuriero dall'animo puro modella su se stesso la più folle delle avventure. Il drago senza san Giorgio non sarebbe stato nemmeno grottesco. così la presenza di una creatura profondamente umana animò quello squallido paesaggio di alti, umani valori. Alla fantasia di Syme le case illuminate e gli argini del fiume apparivano disabitati come le montagne della luna, ma anche la luna acquista la sua poesia soltanto se c'è un uomo a guardarla. (p. 56)“

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Carl Gustav Jung 136
psichiatra, psicoanalista e antropologo svizzero 1875 – 1961
„Io sono incline a supporre che la sincronicità nel senso più stretto non è che un caso particolare del generale coordinamento acausale, e precisamente quello dell'omogeneità di processi psichici e fisici nel quale l'osservatore si trova nella situazione favorevole per conoscere il tertium comparationis. Ma, nell'atto di percepire il fondamento archetipico, egli cade anche nella tentazione di ricondurre l'assimilazione di processi psichici e fisici reciprocamente indipendenti a un effetto (causale) dell'archetipo e quindi di trascurarne la pura contingenza. Tale pericolo è evitabile se si considera la sincronicità come un caso particolare del coordinamento generale. Così facendo si evita pure un aumento inammissibile dei principi esplicativi: l'archetipo è la forma del coordinamento psichico a priori, forma riconoscibile per via d'introspezione. Se a questo si associa un processo sincronistico esterno, esso segue lo stesso disegno fondamentale, ossia è ordinato allo stesso modo. Se esistono (eventi privi di causal dobbiamo definirli « atti creativi» nel senso di una creatio continua, di un coordinamento che in parte si ripete da sempre, in parte sporadicamente, e che non può venire dedotto da nessun antecedente costatabile.“

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Ernst Jünger 284
filosofo e scrittore tedesco 1895 – 1998
„L'albero della vita è, come la clessidra, un simbolo dei tempi che si intersecano nell'eterno – è qui la sezione, nel colletto della radice. Qui è il punto che chiamiamo attimo, al di sotto di esso vediamo estendersi il passato, al di sopra il futuro.
Nell'albero ammiriamo la potenza dell'archetipo. (da L'Albero, in L'Albero, p. 13)“

James Hillman 22
psicoanalista, saggista e filosofo statunitense 1926 – 2011
„[Gli archetipi sono] I modelli più profondi del funzionamento psichico, come le radici dell'anima che governano le prospettive attraverso cui vediamo noi stessi e il mondo. Essi sono le immagini assiomatiche a cui ritornano continuamente la vita psichica e le teorie che formuliamo su di essa. (da Re-visione della psicologia, 1975)“

André Louf 29
monaco cattolico belga, eremita, scrittore di libri di s... 1929 – 2010
„Tutto il monachesimo latino è stato così plasmato sul modello dei padri del deserto, i cui racconti e le cui gesta hanno finito per costituire gli archetipi dell'inconscio monastico collettivo.“

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Dan Brown 75
scrittore statunitense 1964
„Angeli e demoni fossero la stessa cosa, archetipi intercambiabili, una mera questione di polarità: l'angelo custode che ti ha aiutato a vincere la battaglia è visto dal tuo nemico come un demone distruttore.“


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Hans Urs Von Balthasar 372
presbitero e teologo svizzero 1905 – 1988
„Il sacerdozio universale dei fedeli, con Maria in quanto fondamento ed archetipo, fonda lo sfondo e la condizione del sacerdozio ministeriale.“

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Filone di Alessandria 10
filosofo ellenistico di cultura ebraica -20 – 45 d.C.
„Il sigillo archetipo, che noi diciamo essere il mondo intellegibile non può che identificarsi con il logos divino. (da De opificio mundi; citato in Giulio Busi, Qabbalah visiva)“

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Lanfranco Frigeri 1
pittore e scultore italiano 1920
„Il lavoro di scultore: orientare il pensiero agli "archetipi". Vi è un'arte rassicurante fatta di figure, paesaggi, impressioni di colore o concetti di realtà. Ma vi è un'altra arte inquieta e irrazionale che si presenta sconosciuta ed è sempre accompagnata da pericoli, specialmente quando varia ed esce dagli schemi e chiede una strada diversa. La ricerca dell'inesplorato archetipo che è dentro di noi. L'archetipo ancestrale che risale alla notte dei tempi e che giace nella coscienza collettiva degli uomini. Questa rinasce quando si entra volutamente nella "nube della non conoscenza", quella cercata dai mistici per il contatto e la scoperta di messaggi e visioni inconoscibili. (Lanfranco intervistato da Eristeo Banali, catalogo della mostra Lanfranco surrealista — Il tempo della scultura, Suzzara, 2006)“

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Fabrizio Rondolino 11
giornalista, scrittore e autore televisivo italiano 1960
„Non si può non parlare di famiglia italiana senza parlare della mamma, che ne è il cuore e il baricentro, e spesso il motore segreto. E della Madonna, che della mamma italiana è insieme l'archetipo e lo spirito guida. (p. 113)“


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Giovanni Pico della Mirandola 5
umanista e filosofo italiano 1463 – 1494
„[... ] Già il Sommo Padre, Dio Creatore, aveva foggiato, [... ] questa dimora del mondo quale ci appare, [... ]. Ma, ultimata l'opera, l'Artefice desiderava che ci fosse qualcuno capace di afferrare la ragione di un'opera così grande, di amarne la bellezza, di ammirarne la vastità. [... ] Ma degli archetipi non ne restava alcuno su cui foggiare la nuova creatura, né dei tesori [... ] né dei posti di tutto il mondo [... ]. Tutti erano ormai pieni, tutti erano stati distribuiti nei sommi, nei medi, negli infimi gradi. [... ]“

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Charles Lamb 30
scrittore, poeta e drammaturgo inglese 1775 – 1834
„Gorgoni, Idre, Chimere e le orrende storie di Celeno e delle Arpie si possono ricreare nel cervello della superstizione: ma sono esistite prima. Sono trascrizioni di archetipi sono in noi, e che sono eterni… Questi terrori non nascono col corpo, ma prima del corpo, e senza il corpo esisterebbero ugualmente… Se potessimo spiegarli, sapremmo finalmente qualcosa sulla nostra condizione preumana, e uno spiraglio si aprirebbe sul fittissimo buio della preesistenza. (da Streghe ed altri orrori notturni, 1821)“

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Ettore Sottsass 98
architetto e designer italiano 1917 – 2007
„C'è nel suo lavoro (di E. Sottsass, n. d. A.) una motivazione e una ricerca... che potrei chiamare con il termine 'umanesimo costruttivo'.... Egli pensa che l'enorme piano di relazione che esiste oggi tra l'utente e il mondo artificiale deve ricevere una risposta di natura 'formale', deve rispondere alla insoddisfatta domanda di archetipi costruttivi, di decorazione, di segni visibili, di codici godibili.... Questo genere di progettazione deve essere capito... come risposta al grande problema della 'qualità formale' del mondo costruito.... La qualità formale del mondo è un grande problema politico. Perché questo nostro sistema industriale o costruirà un mondo formalmente migliore, o è destinato a fallire. (Andrea Branzi, 1999)“

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Carl Gustav Jung 136
psichiatra, psicoanalista e antropologo svizzero 1875 – 1961
„L'istinto è un fenomeno fondamentalmente collettivo, vale a dire universale, la cui manifestazione è regolare, e che non ha niente a che vedere con l'individualità. Gli archetipi hanno questa qualità in comune con l'istinto e sono anch'essi fenomeni collettivi. (p. 167; 1997)“

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