Frasi su ascia


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Marco Aurelio 71
imperatore romano 121 – 180
„Tu puoi, ogni volta che lo desideri, ritirarti in te stesso. Nessun ritiro è più tranquillo né meno disturbato per l'uomo che quello che trova nella sua anima.
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Fëdor Dostoevskij 256
scrittore e filosofo russo 1821 – 1881
„Non capisco per quali ragioni è origine di tanta gloria il fatto di aver sottoposto al bombardamento una città assediata e non quello d'aver dato la morte a qualcuno con dei colpi d'ascia...“


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Mika 70
cantautore libanese 1983
„Sei un piccolo marmocchio cocciuto – qual è il problema? Sempre a caccia di un'ascia da infilzare – qual è il problema? Mentre ti chiedi cosa diavolo fare... noi vorremmo essere fortunati come te!“

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Franz Kafka 130
scrittore e aforista boemo di lingua tedesca 1883 – 1924
„Un libro dev'essere un'ascia per il mare ghiacciato che è dentro di noi.“

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Ernst Jünger 284
filosofo e scrittore tedesco 1895 – 1998
„Abbiamo attinto, nell'attrezzarci, un livello tale che è sufficiente ormai pensare a una minima modifica dell'apparato strumentale perché emerga che la nostra tecnica non è soltanto un mondo di astrazioni, ma anche immediata realtà dello spirito della terra. Eccoci al cordone ombelicale. La tecnica è proiezione dello spirito, come l'ascia di pietra fu proiezione del pugno. (da Al muro del tempo. Divisioni umane, pp. 123-124)“

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Diego Cajelli 10
fumettista e sceneggiatore italiano 1971
„Paola vendeva mobili. Mobili antichi, pregiati, intagliati pezzo per pezzo da maestri d'ascia morti da secoli. Legni scuri, robusti come l'acciaio, dall'odore di cera e aceto.
Mobili perfetti per gli studi degli avvocati milanesi, per le banche, per uomini d'affari bisognosi di una scrivania più solida delle loro promesse.“

Giovanni Nencioni 4
linguista e lessicografo italiano 1911 – 2008
„Confesso che provai uno schietto godimento quando, già in grige chiome, mi accorsi – come per illuminazione improvvisa – che un passo di Pinocchio che mi aveva irrelatamente deliziato da piccolo era la trasposizione di uno dei Promessi sposi. Siamo nel capitolo primo, al punto in cui maestro Ciliegia, dato il primo colpo d'ascia al famoso pezzo di legno da catasta, sente la misteriosa vocina [... ]. Una ricerca dello stesso tipo, a gradatio eliminatoria, aveva fatto don Abbondio vedendo i bravi che gli si avviavano incontro. (Agnizioni di lettura, in "Strumenti critici", n. 2, 1967, p. 191)“

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Max Nordau 11
sociologo, medico e giornalista ungherese 1849 – 1923
„Le guerre fra popoli inciviliti non sono meno frequenti, né meno sanguinose di quelle fra tribù; e il figlio della civiltà, con tutte le sue leggi e tutte le sue restrizioni alla libertà, non è al sicuro di un'arma micidiale del nemico più di quel che lo sia il figlio della barbarie, che non ha ancora il beneficio della tutela della polizia. Per trovare una differenza fra queste due condizioni, bisognerebbe essere di opinione che sia una morte minore l'essere ucciso in uniforme da un uomo pure in uniforme e che uccide per ordine ricevuto, piuttostoché l'essere ucciso da un guerriero tinto di rosso, che uccide con un'ascia di pietra e senza regolamenti militari. (da La menzogna politica, p. 102)“


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Josemaría Escrivá de Balaguer 59
presbitero spagnolo 1902 – 1975
„È più facile dire che fare. Tu..., che hai quella lingua tagliente, come un'ascia, hai provato qualche volta, anche solo per caso, a fare
bene ciò che, secondo la tua autorevole opinione, gli altri fanno meno bene? (libro Cammino Solco Forgia)“

Mario Tinti 1
critico d'arte e giornalista italiano 1885 – 1938
„Il merito grande del Provenzale, quello per cui tutta l'arte di un'epoca dovrà considerarsi derivata dalla sua iniziativa e dal suo travaglio, è di essere ritornato nel solco profondo ed eterno della pittura, scartando tutti gli apriorismi di ricerche tecniche (luminismo, divisionismo, complementarismo) cui aveva indotto l'epoca positivistica: di aver ripreso a dipingere la natura riflessa nel magico specchio dell'anima, vedendola non più sotto specie sensoria o sensibile (aggettivi che dominano tutta l'estetica impressionistica), ma attraverso un'intimità profonda, religiosa, eroica, che la storia ci permette di considerare essenzialmente italiana. [... ] Cézanne dipinge senza preoccupazioni di programmi più o meno rivoluzionari, ma sotto l'impulso di un'ansia mistica, che lo investe, lo tiranneggia, lo macera; e fa cantare, piangere, urlare la sua drammatica tavolozza. Nulla di edonistico, di descrittivo, di fenomenico nella sua arte. La pittura come la intendono Manet e Monet è di gran lunga superata nelle sue tele. Non si tratta più del "vero attraverso un temperamento" di zoliana memoria. C'è un elemento etico, religioso, trascendente nell'arte di Cézanne che la definizione zoliana non sospetta neppur lontanamente e che è proprio quello per cui l'opera cézanniana si riconnette all'arte dei sommi italiani: Giotto, Masaccio, Michelangelo, Tintoretto, Caravaggio. [... ] Cotesto il lato spirituale dell'italianismo di Cézanne, il suo sentimento, non italianeggiante, si badi, al modo del Poussin, ma italiano di polpa, intrinsecamente. E v'è poi il modo di esprimersi plasticamente di cotesto sentimento, modo strettamente inerente e coerente e quindi anch'esso italianissimo. Il modo stilistico di Cézanne è tornato ad essere il volume, inteso come rapporto di chiari e di scuri. Le molteplici possibilità di variazione (nell'intensità, nella posizione, nel dinamismo, o nella statica) di tale rapporto costituiscono la sintassi cézanniana. Cotesta sintassi è simultaneamente plastica e coloristica in quanto, appunto, è chiaroscurale. Per tali aspetti Cézanne si manifesta come un erede de' veneziani, non solo, ma di tutta la tradizione volumetrica italiana, fino alla sua sorgente eccelsa, a Giotto, cioè, titanico estrattore di moli poliedriche, a Masaccio che scolpisce le sue figure a colpi possenti d'ascia per entro massicci blocchi chiaroscurali.“

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Paula Poundstone 3
cabarettista 1959
„Il problema coi gatti è che hanno lo stesso esatto sguardo sia che vedano una falena o un assassino armato di ascia.“

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Robert Jordan 85
scrittore statunitense 1948 – 2007
„«La Via della Foglia?» disse Egwene. «Che cos'è?»
Aram indicò gli alberi, continuando a guardarla intensamente negli occhi. «La foglia vive il tempo che le spetta e non si oppone al vento che la porta via. La foglia non danneggia e alla fine cade per nutrire nuove foglie. Così dovrebbe essere, per tutti gli uomini. E le donne.» Egwene lo fissò, con un lieve rossore sulle guance.
«Ma cosa significa?» disse Perrin.
Aram gli rivolse un'occhiata piena d'irritazione, ma fu Raen a rispondere. «Significa che nessun uomo dovrebbe danneggiare un altro per nessun motivo.» Rivolse un fuggevole sguardo a Elyas. «Non ci sono scuse, per la violenza. Mai.»
«E se uno ti assale?» continuò Perrin. «Se ti colpisce o cerca di derubarti o di ucciderti?»
Raen sospirò, paziente, come se Perrin non vedesse quello che per lui era chiarissimo. «Se uno mi colpisse, gli chiederei perché l'ha fatto. Se volesse colpirmi ancora, scapperei, e farei lo stesso se volesse derubarmi o uccidermi. Preferirei lasciargli prendere quello che vuole, anche la mia vita, anziché ricorrere alla violenza. E mi augurerei che non riportasse grande danno.»
«Ma hai detto che non gli faresti male» obiettò Perrin.
«Infatti. La violenza fa male a chi la usa quanto a chi la riceve.» Perrin parve dubbioso. «Potresti abbattere un albero, con la tua ascia» continuò Raen. «L'ascia fa violenza all'albero e non ne resta ferita. È così che tu la vedi, no? Il legno è tenero, a confronto del ferro, ma anche l'ascia migliore perde il filo, a furia di tagliare, e la linfa degli alberi la farà arrugginire. La possente ascia usa violenza all'inerme albero, ma ne riporta danno. La stessa cosa vale per le persone, anche se il danno è spirituale.» (capitolo 25)“


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Kin Hubbard 32
umorista, disegnatore, fumettista, giornalista 1868 – 1930
„Nessuno dimentica mai dove ha sepolto l'ascia di guerra.“

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Anne Bradstreet 3
poetessa statunitense 1612 – 1672
„L'autorità senza la saggezza è come una pesante ascia senza un filo, più adatta a scorticare che a tagliare.“

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Demostene 34
politico e oratore ateniese -384 – -322 a.C.
„Si alza l'ascia dei miei discorsi. (10, 4)“

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Primo Levi 132
scrittore, partigiano e chimico italiano 1919 – 1987
„Con le mani, non che sia facile, ma si può anche scheggiare una selce, e legare la scheggia in cima a un bastone, e insomma farsi un'ascia, e con l'ascia difendere il mio territorio, o magari anche allargarlo; in altri termini, sfondare la testa di certi altri «io» che mi stanno fra i piedi, o corteggiano mia moglie, o anche soltanto sono più bianchi o più neri o più pelosi o meno pelosi di me, o parlano con accento diverso. (Il fabbro di se stesso, p. 80)“

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