Frasi su attrezzo


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Marco Aurelio 71
imperatore romano 121 – 180
„Tu puoi, ogni volta che lo desideri, ritirarti in te stesso. Nessun ritiro è più tranquillo né meno disturbato per l'uomo che quello che trova nella sua anima.
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Alberto Oliverio 12
medico e biologo italiano 1938
„Il pubblicitario è un manipolatore di cervelli quanto un neurochirurgo, anche se i suoi attrezzi e i suoi strumenti sono diversi.“ libro Cervello


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Matteo Renzi 85
politico italiano 1975
„Davanti alla crisi e ai cambiamenti della nostra società, chi si attrezza per tempo continua a vincere.“ libro Oltre la rottamazione: Nessun giorno è sbagliato per provare a cambiare

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Lucio Anneo Seneca 174
filosofo, poeta, politico e drammaturgo romano -4 – 65 d.C.
„Ci chiedevamo se tutti gli animali abbiano coscienza della loro natura. Che l'abbiano appare chiaro soprattutto dal fatto che muovono le membra in modo appropriato e prontamente, come se esse fossero addestrate a tale scopo; non c'è nessuno che sia privo della capacità di muoversi agilmente. L'artigiano maneggia con facilità i suoi attrezzi, il pilota muove con abilità il timone, il pittore distingue rapidamente i colori che si è messo davanti in gran numero e varietà per fare un ritratto, e passa facilmente con lo sguardo e con le mani dalla cera all'opera: così l'animale è agile in ogni sua attività.“ 121, 5; 2000

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Maffeo Pantaleoni 11
economista e politologo italiano 1857 – 1924
„Ci sorprenderebbe dover riconoscere che possa esservi sul nostro globo un piccolo paradiso terrestre femminile in cui spetta alla sola donna il diritto di espellere il marito dal domicilio e quello di ritenersi tutti i beni della comunione; che possa essere obbligo del marito di cucire gli abiti della moglie; che altrove, anche in ciò che riguarda armi e attrezzi da caccia, sia consultata la donna, e via dicendo.“

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Carlo Luigi Morichini 14
cardinale e vescovo cattolico italiano 1805 – 1879
„L'altezza e bassezza de' salarii deriva dalla maggiore o minor quantità de' capitali che si collocano nelle industrie. Sono i capitali quella parte di produzione che sopravvanza ai consumi: essi si compongono delle materie prime, degli attrezzi e macchine e de' salarii. Ora più sono larghi i capitali, e più larghi sono i salarii e migliore la condizion dell'operajo. Se non che il Say giustamente osserva che gli operai han questo svantaggio a fronte degli intraprenditori, ossia di que' che richieggono il loro lavoro.“ p. 27

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Adriano Panatta 21
tennista italiano 1950
„Borg e Vilas hanno rovinato una generazione di giocatori. Oggi non c'è più un giocatore d'attacco, capace di ammorbidire la palla. Andre Agassi è stato l'evoluzione di questo tennis. Ha inventato un nuovo modo di giocare, primo attaccante a fondo campo. Oggi trovi degli energumeni che impugnano l'attrezzo. Il tennis è un'altra cosa. Guardo Federer. Lui gioca troppo bene. Lui è un illuso, vorrebbe battere quella belva di Nadal giocando bene a tennis. Impossibile.“

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Daniele Capezzone 33
politico italiano 1972
„[Riguardo la legge 40/2004] Noi non chiediamo una legge in più, ma una legge in meno. Non chiediamo un diritto in più, ma una facoltà in più. Non chiediamo un intervento in più dello Stato, ma un intervento in meno. Il secolo appena trascorso è stato caratterizzato dall'impronunciabilità della parola «individuo»: ed era sempre un'entità collettiva (la Famiglia, il Sindacato, il Partito, la Chiesa, lo Stato: tutti minacciosamente maiuscoli) a dire l'ultima parola. Ora, è venuto il momento di immaginare un nuovo spartiacque politico rispetto alle tradizionali categorie della «destra» e della «sinistra» (per tanti versi, attrezzi ormai inadeguati): e la distinzione è tra chi (in economia come sul fronte delle scelte personali) vuole allargare e chi invece vuole restringere la sfera della decisione individuale e privata rispetto alla sfera delle decisioni pubbliche e collettive.“ da Corriere della Sera, 9 ottobre 2004, pagina 14


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George Steiner 112
scrittore e saggista francese 1929
„È un volantino. Per una vendita all'incanto di attrezzi agricoli usati e sacchi di concime! Avrà luogo al consorzio di San Maurizio – Dio sa dov'è quel buco – martedì prossimo. Cento copie. Che verranno affisse sulla porta del cesso esterno di qualche fattoria o buttate nel fosso più vicino. E lei si preoccupa per un accento!»
«Disperatamente. Sa cosa insegna la Cabala? Che tutto il male, tutte le sofferenze dell'umanità provengono dallo sbaglio di uno scrivano pigro o incompetente che sentì male, o trascrisse erroneamente, un'unica lettera, un'unica e sola lettera nel Testo Sacro. Ogni orrore successivo ci è pervenuto tramite e a causa di quell'unico erratum. Non lo sapeva, vero? [... ] È proprio qui che conta, più che mai in passato. Agire diversamente è segno del più profondo disprezzo. Disprezzo per quelli che non si possono permettere di sfogliare un'edizione di lusso, che non vedranno mai un foglio di carta di qualità o dei caratteri artigianali. Disprezzo per quelli cui Dio, sì, Dio!, ha concesso il diritto di avere un volantino senza pecche, anche per una svendita di concime! È proprio per quelli che vivono in qualche sperduto buco di campagna, nei bassifondi, che dovremmo produrre il lavoro migliore. Perché qualche scintilla di perfezione penetri nelle loro vite sconsolate. Non capisce quanto disprezzo ci sia in un accento sbagliato o in un trattino fuori posto? Come se lei sputasse su un altro essere umano.»“ cap. X, pp. 76 sg.

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Jerome Bruner 5
psicologo statunitense 1915 – 2013
„Dove si trova la conoscenza? I bambini di solito cominciano con il dare per scontato che l'insegnante possieda la conoscenza e la trasmetta alla classe. Se si creano le condizioni opportune, imparano presto che anche altri componenti della classe potrebbero possedere delle conoscenze, e che queste conoscenze possono essere condivise. (Naturalmente lo sanno fin dall'inizio, ma solo riguardo ad argomenti spiccioli.) In questa seconda fase, la conoscenza esiste nel gruppo – ma in modo inerte. È possibile allora vedere la discussione di gruppo come un modo di creare conoscenza invece che semplicemente come un modo per scoprire chi possiede quali conoscenze?
C'è un ulteriore passo da compiere, che ci porta a toccare uno degli aspetti più profondi della conoscenza umana. Se nessun membro del gruppo "sa" la risposta, dove si può andare a "scovarla"? È il balzo che porta a concepire la cultura come un magazzino, come un deposito di attrezzi o qualcosa di simile. Esistono cose note a tutti gli individui (più di quante essi stessi sappiano); più cose ancora sono conosciute dal gruppo possono essere scoperte tramite una discussione all'interno del gruppo; e molte più ancora sono immagazzinate in qualche altro posto – nella "cultura", per esempio nella testa delle persone più colte, nei manuali, nei libri, nelle mappe e così via. Per definizione, praticamente nessuno in una cultura sa tutto quello che c'è da sapere su di essa. E allora cosa dobbiamo fare quando non sappiamo come andare avanti? E quali sono i problemi che incontriamo nel reperire la conoscenza che ci serve?
Se sappiamo rispondere a questa domanda siamo sulla buona strada per capire cos'è una cultura. Non ci vorrà molto perché un bambino cominci a capire che la conoscenza è potere, o che è una forma di ricchezza, o che è una rete di sicurezza.“ da La cultura dell'educazione, Feltrinelli, Milano, 1997, pp. 64-65

Roberto Nobile 4
attore italiano 1947
„Credo che la memoria sia un attrezzo imprescindibile per lo scrittore.“

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Arthur Miller 24
drammaturgo, scrittore e pubblicista statunitense 1915 – 2005
„L'uomo deve modellare i suoi attrezzi o i suoi attrezzi modelleranno lui.“


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Antoine de Saint-Exupéry 86
scrittore e aviatore francese 1900 – 1944
„Se vuoi costruire una nave, non devi per prima cosa affaticarti a chiamare la gente a raccogliere la legna e a preparare gli attrezzi; non distribuire i compiti, non organizzare il lavoro. Ma invece prima risveglia negli uomini la nostalgia del mare lontano e sconfinato. Appena si sarà risvegliata in loro questa sete si metteranno subito al lavoro per costruire la nave.“

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Erica Jong 58
scrittrice, saggista e poetessa statunitense 1942
„Posso vivere senza tutto questo: l’amore con la sua pompa del sangue, il sesso con i suoi squallidi appetiti, uomini che si pavoneggiano col loro attrezzo, il loro sciocco bagaglio sessuale, le loro lingue umide nelle mie orecchie.“

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Stefano Benni 143
scrittore, giornalista e sceneggiatore italiano 1947
„L’uomo è stato creato padrone della Terra, ma gli manca una cosa fondamentale: una borsa di attrezzi per riaggiustarsi.“ libro Margherita Dolcevita

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Yann Martel 32
scrittore canadese 1963
„La ragione è stata la mia salvezza. È indispensabile quando bisogna procurarsi cibo, acqua, un riparo. La ragione è una preziosa cassetta degli attrezzi.“ libro Vita di Pi