Frasi su babele


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Giovanni Gentile 26
filosofo e pedagogista italiano 1875 – 1944
„Tradurre, in verità, è la condizione d'ogni pensare e d'ogni apprendere. (da Frammenti di estetica e letteratura, R. Carabba, 1920; citato in George Steiner, After Babel, Oxford University Press, New York e Londra 1975, p. 251)“

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Rancore (rapper) 18
rapper italiano 1989
„Per ogni anno luce che ci divide | so che più ti allontani più le cose appaiono unite | e che con torri di Babele ed infinite | carrucole, non vedrò mai oltre queste cazzo di nuvole. (da Giunti al Dunque, n.° 3)“


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Carlos Ruiz Zafón 131
scrittore spagnolo 1964
„Le donne, con rare eccezioni, sono più intelligenti di noi, o perlomeno, più sincere con se stesse rispetto a ciò che vogliono. Che poi te lo facciano sapere o meno è un altro paio di maniche. La femmina [... ] è un enigma della natura. È una babele, un labirinto. Se lascia il tempo di pensare, non ha più scampo.“

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Magdi Allam 28
giornalista e politico egiziano naturalizzato italiano 1952
„[... ] la globalizzazione multiculturalista dove si appiattiscono tutte le religioni, le culture, i valori e le identità per toglierci l'anima, «cosificando» la persona e atomizzando la società per ridurci a individui interessati esclusivamente alla dimensione dell'avere e dell'apparire che trascurano la dimensione dell'essere. (da Così Pisapia creò una Babele multiculturale, il Giornale. it, 15 agosto 2011)“

Giorgio Bàrberi Squarotti 8
critico letterario e poeta italiano 1929
„La stilistica delle strutture parte da quelle più generali e al tempo stesso generiche: il genere letterario, il metro. Il discorso stilistico sul genere non può che essere fondato sull'esame dei caratteri interpretativi, da parte di un determinato scrittore, degli elementi costitutivi, strutturali, del genere stesso (Il codice di Babele, Milano, Rizzoli, 1972, p. 46).“

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Florence Devouard 4
ingegnere francese 1968
„[Parlando di Commons, uno dei progetti della Wikimedia Foundation. ] Questo progetto mi è molto caro, poiché è uno di quelli in cui le lingue si mescolano. Una vera e propria Torre di Babele, a differenza di Wikipedia, dove la gente lavora insieme, spesso con lingue diverse, contemporaneamente. Questa cosa è favolosa. E c'è ancora tanto da fare.“

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Douglas Adams 99
scrittore inglese 1952 – 2001
„Ora, è così bizzarramente improbabile che una cosa straordinariamente utile come il pesce Babele si sia evoluta per puro caso, che alcuni pensatori sono arrivati a vedere in ciò la prova finale e lampante della non-esistenza di Dio. "Le loro argomentazioni seguono pressapoco questo schema: 'Mi rifiuto di dimostrare che esisto' dice Dio 'perché la dimostrazione è una negazione della fede, e senza fede io non sono niente'. "Ma' dice l'uomo 'il pesce Babele è una chiara dimostrazione involontaria della Tua esistenza, no? Non avrebbe mai potuto evolversi per puro caso. Esso dimostra che Tu esisti, e dunque, grazie a questa dimostrazione, Tu, per via di quanto Tu stesso asserisci a proposito delle dimostrazioni, non esisti. Q. E. D. Quod Erat Demonstrandum.' "'Povero me!' dice Dio. 'Non ci avevo pensato!' e sparisce immediatamente in una nuvoletta di logica.“

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Antonin Artaud 60
commediografo, attore teatrale e scrittore francese 1896 – 1948
„Se a teatro il testo non è tutto, se anche la luce è ugualmente un linguaggio, questo vuol dire che il teatro custodisce la nozione di un altro linguaggio, che utilizza il testo, la luce, il gesto, il movimento, il rumore. È il Verbo, la prola segreta che nessuna lingua può tradurre. È, in un certo qual modo, la lingua perduta dopo la caduta di Babele. (da Antonin Artaud, Il teatro del dopoguerra a Parigi, in Messaggi rivoluzionari, p. 99, a cura di Marcello Gallucci, Vibo Valentia, Monteleone, 1994)“


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Giampaolo Pansa 38
giornalista, saggista e scrittore italiano 1935
„In Rai la satira è vietata, tranne nei casi che sia diretta contro il Caimano, odiato dai sultani rossi. Costoro sono i padroni dei tanti talk show in mano alla sinistra guerrigliera. Quelli che con i soldi pubblici, le tasse e il canone pagati dai noi contribuenti fessi, si sono dati una missione fanatica: spedire all'inferno Berlusconi e il centrodestra. [... ] Sanno di avere alle spalle un pubblico militante e lo eccitano in molti modi. [... ] Questi si muovono come i khmer rossi nella Cambogia di Pol Pot. Non tagliano la testa agli avversari, però attaccano con la stessa rapida sfrontatezza, provocano il nemico, assaltano a sorpresa. "Vieni via con me" è l'esempio più chiaro di questa tattica. [... ] La vicenda è un esempio di quale paese sia diventato l'Italia. Una babele dove a comandare sono soltanto i distruttori. Mentre la Casta si riempie la bocca con la parola "legalità" e al tempo stesso ne fa scempio. Come il Fini doppiolavorista. Lui avrà il bacio di Fazio e di Saviano, pur essendo incollato a una poltrona che non merita più. (da La suocera (e i cognati) di Zapatero, 13 novembre 2010)“

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Antonio Spadaro 48
gesuita, scrittore e teologo italiano 1966
„Comprendiamo bene come Wikipedia rappresenti un sogno illuminista di descrivere il mondo, che però si scontra con le difficoltà di accreditarsi come compendio di sapere credibile, mantenendo nel contempo anonimato, flessibilità e continua apertura a nuovi collaboratori. Nello stesso tempo questa «utopia» rovescia il sogno dell'enciclopedia tradizionale, intesa come costruzione autorevole, organica e integrata del sapere. Infatti Wikipedia è come un organismo vivente: cresce (al ritmo dei 7% ogni mese), si «ammala», è sottoposta a composizioni e scomposizioni interne, ad accrescimenti e riduzioni continue. Ma soprattutto Wikipedia nasconde un'altra utopia, a suo modo, ambigua: la democrazia assoluta del sapere e la collaborazione delle intelligenze molteplici che dà vita a una sorta di intelligenza collettiva. Questa utopia potrebbe nascondere una nuova forma di «torre di Babele», che ha il suo tallone di Achille non solo nell'inaffidabilità, ma anche nel relativismo. [... ] Le sue «utopie» nascono, radicalizzandole, dalle esigenze profonde della conoscenza umana, che i wíki, in generale, aiutano a trasformare in progetti concreti: il conoscere inteso come un processo dinamico, aperto a tutti, e frutto non solo di un impegno individuale, ma anche di una profonda collaborazione e di un intenso confronto tra menti disposte a condividere abilità e intelligenza. Questa potenzialità deve però confrontarsi con limiti strutturali invalicabili che si possono riassumere nella mancanza di certa autorevolezza e di un'esposizione continua al vandalismo, che rischia di vanificare gli sforzi positivi. (da Wiki, utopie e limiti di una forma di «intelligenza collettiva», in La Civiltà cattolica, anno 2005 n. III)“

Giovanni Camerana 12
poeta, critico d'arte e magistrato italiano 1845 – 1905
„Quando, angoscioso come una sventura, | striscia e pesa sui campi il sepolcrale | buio notturno, e, ragno enorme, il Male | trama in silenzio la sua tela oscura, || io per le vacue vie, lungo le mura | gialle, ove occhieggia e si dibatte e sale | l'Incùbo, io sogno un sogno mio spettrale: | e il ricordarlo, e il dirlo, m'impaura. || La terribil scalèa, più solitaria | che la più solitaria gola alpina, | la scalèa maledetta e leggendaria, || fra cento archi e colonne ascende e gira, | irta di travi, cadente in rovina, | tetra Babele dalla immane spira. | Torino, maggio 1881. (Piranesi, in Il decadentismo, p. 103)“

Rayden 238
rapper e beatmaker italiano 1983
„Bevo drink di fiele | parlo lo slang di Babele | ho il colore di lune piene, Marco | tocco la penna e nella testa | ho le voci di Giovanna D'Arco. (da La Uannamaica, n. 14)“


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Jorge Luis Borges 134
scrittore, saggista, poeta, filosofo e traduttore argentino 1899 – 1986
„Nessun problema è tanto intimamente connesso alla letteratura e al suo modesto mistero quanto quello posto da una traduzione. (citato in George Steiner, Dopo Babele, p. IX)“

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Mario Luzzatto Fegiz 10
giornalista, critico musicale e saggista italiano 1947
„Ciò premesso, va riconosciuto che "Hegel", nella babele di parole (in coerenza con la loro negazione i testi non sono allegati al disco per il semplice fatto che esse non esistono), con un tappeto sonoro modernissimo, è meno brutto dei precedenti (forse ci stiamo abituando).“

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Indro Montanelli 413
giornalista italiano 1909 – 2001
„Il secondo motivo che rese questa Costituzione veramente impalatabile e nociva per il regime che ne doveva nascere, fu che i nostri costituenti partirono dal punto di vista opposto a quello da cui sarebbero partiti i costituenti tedeschi quando la Germania fu libera di elaborare una sua Costituzione. Da che cosa partirono i costituenti tedeschi? Da questo ragionamento: il nazismo fu il frutto della Repubblica di Weimar. Cos'era la Repubblica di Weimar? Era l'impotenza del potere esecutivo, cioè del Governo. [... ] La Germania rimase nel disordine, nel caos, nella Babele dei partiti che non riuscivano a trovare mai delle maggioranze stabili, quindi dei governi efficaci. Ecco perché Hitler vinse, perché il nazismo vinse. I costituenti nostri partirono dal presupposto contrario, cioè dissero: «Cos'era il fascismo? Il fascismo era il premio dato a un potere esecutivo che governava senza i partiti, senza controlli eccetera. Quindi noi dobbiamo esautorare completamente il potere esecutivo, senza dirlo. Nessuno lo disse, ma questo fu il risultato. [... ] Non fu possibile nemmeno introdurre quella solita linea di sbarramento che invece fu introdotta in Germania, per cui i partiti che non raggiungevano non ricordo se il 5 o il 3%, non avevano diritto a una rappresentanza. No, tutti i partiti dovevano esserci e tutti avevano un potere di ricatto sulle maggioranze, che erano per forza di cose di coalizioni. (da Dall'assemblea costituente alla vigilia delle elezioni del 1948)“

Stanislao Nievo 2
scrittore italiano 1928 – 2006
„Napoli è una città viva e rovinata. Tutto è bello, orrendo e in disordine, niente funziona bene tranne il passato. Ma tutto è possibile.
Gli esperimenti marini più importanti del Mediterraneo, le speculazioni più colossali e fasulle, le storie più incredibili e piacevoli, le persone più nobili e declassate, le cose più inutili e intelligenti si trovano qui. Con sfondo di sole e di mare.
Anche le cose più ingenue e contorte che scendono negli abissi dell'anima properano qui meglio che altrove.
Se ci fosse una capitale dell'anima, a metà tra oriente e occidente, tra sensi e filosofia, tra onore e imbroglio, avrebbe sede qui.
Nel mezzo della città si apre via Spaccanapoli, un rettilineo di più di un chilometro, stretto e vociante, che divide in due l'enorme agglomerato. È il cuore di questa babele della storia. Qui visse e morì Benedetto Croce. (p. 74)“

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