Frasi su baia


Marco Aurelio foto
Marco Aurelio 71
imperatore romano 121 – 180
„Tu puoi, ogni volta che lo desideri, ritirarti in te stesso. Nessun ritiro è più tranquillo né meno disturbato per l'uomo che quello che trova nella sua anima.
<br“

Jack Kerouac foto
Jack Kerouac 225
scrittore e poeta statunitense 1922 – 1969
„L'erba profuma di caldo e si sfalda nell'aria più fredda, l'oscurità si manifesta su tutta l'immensa giostra del mondo e il bestiame resta lì, ad aspettare la triste notte di nebbia spazzata dal vento, le sirene della baia sottostante e le stelle isolate che brillano fra gli squarci di nebbia a mezzanotte. (p. 208)“


Isabel Allende foto
Isabel Allende 90
la città delle bestie 1942
„Il Capitano la sosteneva con la stessa amorosa cura con cui in gioventù afferrava il vento con le vele di qualche nave eterea, guidandola per la pista come se si cullassero nell'acqua tranquilla di una baia, mentre le diceva nel suo idioma di tormente e foreste tutto ciò che il suo cuore aveva taciuto fino a quel momento.“

Tupac Shakur foto
Tupac Shakur 25
rapper, attivista e attore statunitense 1971 – 1996
„Le persone mi hanno reso il più grande baller dalla testa di crack che ero perciò se sono cattivo è a causa della Baia e se sono buono è a causa della Baia. [Baller: potrebbe avere non felicissima traduzione con "ganzo". Testa di crack: idiota, persona da niente, ma anche "fumatore di crack", tossicodipendente. Baia: molto probabilmente "Bay" è la San Francisco Bay Area, la regione della Baia di SF appunto. ]“

Fabri Fibra foto
Fabri Fibra 282
rapper, produttore discografico e scrittore italiano 1976
„Cane che abbaia | Cazzo vuoi, ci vediamo alla Baia. (da Festa Festa)“

Enzo Maiorca foto
Enzo Maiorca 1
apneista italiano 1931
„Mi ero immerso in una secca poco lontana dal capo che protendendosi verso il mare aperto chiude a sud la baia di Siracusa. Quella mattina mi accadde di arpionare una cernia. Una cernia robusta, combattiva. Si scatenò sul fondo una vera e propria lotta titanica fra la cernia che pretendeva di salvare la sua vita e me che pretendevo di togliergliela. La cernia era incastrata in una cavità fra due pareti; cercando di rendermi conto della sua posizione passai la mano destra lungo il suo ventre. Il suo cuore pulsava terrorizzato, impazzito dalla paura. E con quel pulsare di sangue ho capito che stavo uccidendo un essere vivente. Da allora il mio fucile subacqueo giace come un relitto, un reperto archeologico impolverato nella cantina di casa mia. Era il 1967.“

Tullio Dandolo 12
scrittore, storico e filosofo italiano 1801 – 1870
„[Baia (Bacoli)] Silla, Cesare, Pompeo, Ortensio, ogni illustre romano vi tenne ville; i bagni solforosi abbondanti in quel suolo ve li chiamavano in folla, essi che bisognavano di solfo a purgagione delle acredini d'un sangue guasto dalle libidini. Là erano teatri calcati da celebri mimi; là anfiteatri popolati di famosi gladiatori; danze, corse, banchetti quivi non rifinivano: il clima, e la naturale piacevolezza del sito, l'alitar degli zefiri, la fragranza dei fiori, l'allontanamento delle cure, ogni cosa sbandiva di là i pensamenti austeri, ed inclinava i sensi a voluttà. Il mare trasferiva entro gondole dorate dall'uno all'altro lido, dall'una all'altra villa gli effemminati patrizii, le scioperate matrone; il tuffarsi dei remi era ritmo a' canti di amore modulati al suono delle lire, e de' liuti. Mai arrivava a quella spiaggia lo squillo della tromba guerriera romoreggiante ai confini, freno dello Scita, del Parto, terrore del Datavo, del Britanno: i trionfatori si riposavano a Bajà; e mentre i Cesari vi si tuffavano in ebbrezze senza nome, il mondo schiacciato respirava. Properzio non ebbe appena visitata Baja che sospettò Cinzia d'infedeltà: Marziale scrisse di Levina che vi andò Penelope, e ne partì Elena. Fu rimproverata a Marco Tullio la villa che possedea su quel lido; e Seneca affermò essere malsano respirare un giorno solo quell'aria corrompitrice. (da Lettere su Roma e Napoli, p. 35-36)“

Arthur John Strutt foto
Arthur John Strutt 9
pittore, incisore e viaggiatore inglese 1819 – 1888
„L'ingresso di Palermo colpisce il visitatore, non tanto per la città in sé (la quale è piatta e perciò non si presenta come Napoli con l'imponente castello di Sant'Elmo) quanto per lo stupendo anfiteatro di montagne che formano la baia, e specialmente per la collina di Santa Rosalia, generalmente chiamata Monte Pellegrino, dall'eremo che sorge al sommo. Questo monte, che ha una sagoma singolare, scende a picco sul porto. (p. 264)“


Mario Monti (scrittore) foto
Mario Monti (scrittore) 7
scrittore e editore italiano 1925 – 1999
„Cook cercò di rendersi amici gli indigeni delle isole [Hawaii]; distribuì tra loro specchietti e chincaglieria, badò sempre a non sparare i cannoni e a mostrarsi sorridente e cordiale. L'anno dopo, tuttavia, alla baia di Kealakekua, finì vittima loro; il suo corpo venne tagliato in vari pezzi, che poi i preti si sforzarono di recuperare; il suo destino assomiglia molto a quello di Magellano, perché anche il corpo di costui rimase nelle mani degli indigeni. (p. 203)“

Junio Valerio Borghese foto
Junio Valerio Borghese 24
militare e politico italiano 1906 – 1974
„Poi, con l'alba, torna la calma: con ammirato stupore gli inglesi si rendono conto di essere stati raggiunti di sorpresa e colpiti da un'arma nuova, inaspettata e sconosciuta, maneggiata da marinai italiani, mentre i prigionieri hanno la gioia di poter constatare gli effetti della loro azione. Narra Beccati, nella sua relazione: «Dalla batteria, potemmo vedere un incrociatore molto sbandato che dei rimorchiatori tentavano di portare in secco. Osservammo la baia piena di nafta che affiorava nella posizione della cisterna affondata, e lo sbandamento di una seconda petroliera che dava l'impressione che affondasse». Dalla relazione del sottotenente di vascello Angelo Cabrini, redatta al ritorno dalla prigionia. (p. 103)“

Junio Valerio Borghese foto
Junio Valerio Borghese 24
militare e politico italiano 1906 – 1974
„Mi accorgo di avere il vestito impermeabile rotto, me lo tolgo con molta fatica, mi dirigo verso la costa sperando di poter raggiungere il punto di approdo. Ad una quindicina di metri da terra vengo avvicinato dal battello di un piroscafo; un ufficiale mi intima di alzare le mani puntandomi una pistola; non obbedisco all'intimazione, anche perché in condizioni fisiche precarie; vengo alzato di peso sul battello, mi reggo a fatica in piedi. Sono portato a terra, in una batteria, dove vengo consegnato a due sentinelle. Qui trovo anche Tedeschi, Beccati e Barberi. Contemporaneamente, sui bersagli assegnati, si erano lanciati anche gli altri: De Vito, contro un piroscafo, Barberi contro una cisterna che, colpita in pieno, affonda; Beccati contro altra grossa cisterna carica, sulle 8 mila tonn. che, squarciata, con enorme falla, si appoggia sul fondo. Per alcuni minuti, la baia rimbomba d'esplosioni di ogni sorta, mentre le numerose batterie aprono un intenso fuoco antiaereo. (p. 103)“

Luciano De Crescenzo foto
Luciano De Crescenzo 202
scrittore italiano 1928
„Piano, piano con questa parola: industrializzazione» dice il professore. «Napoli è stata rovinata da Lauro, da Gava e dalla chimera dell'industrializzazione. Lauro l'ha gestita come l'ultimo dei Borboni, Gava ha addirittura fatto rimpiangere Lauro, ma nessuno dei due ha fatto tanto male a Napoli come chi ha creduto di risolvere il problema napoletano con l'industrializzazione. Voi invece immaginatevi una Napoli senza ciminiere, una Napoli che nella piana di Bagnoli al posto dell'Italsider avesse avuto tutta una serie di alberghi, di cottages, di villini e di casinò. Positano, Amalfi, Ischia, Capri, Procida, Baia, il lago d'Averno, Pompei. Ercolano, Vietri, Cuma, il Faito, il Vesuvio, isole, scogli, montagne, vulcani, laghi. il punto d'incontro del turismo mondiale! La Las Vegas d'Europa! Il paradiso in terra! Ma pensate, ad esempio, al Castello dell'Ovo, a questo bellissimo maniero medioevale, ricco di enormi sale, di piccole viuzze interne e di suggestive botteghe». (pp. 164-165, 1984)“


Enzo Giudici foto
Enzo Giudici 2
accademico, scrittore e critico letterario italiano 1920 – 1985
„Visitare i luoghi ove son vissuti i personaggi che noi studiamo è un po' come trasformare in realtà il mondo della fantasia. La mente, sia pur quella fervidamente oculata e serena dello studioso, è abituata a considerare quei luoghi come parti di una geografia puramente libresca, come un mondo di immagini e di sogni meramente interiori. Ma ecco, un bel sogno, il treno o il vapore ci portano in quei luoghi considerati fino allora irreali: si salpa per Valchiusa o per Baia, con quella stessa attesa d'incanto con la quale dame e cavalieri del settecento s'imbarcano, nel molle e sognante quadro di Watteau, per il lontano paese degli amori.“

Isaac Bashevis Singer foto
Isaac Bashevis Singer 88
scrittore polacco 1902 – 1991
„La baia era illuminata dal sole e piena di imbarcazioni, molte delle quali appena rientrate da puntate in mare aperto, all'alba. Pesci che poche ore prima avevano nuotato nell'acqua giacevano adesso sui ponti delle barche con gli occhi vitrei, la bocca lacerata, le squame insanguinate. I pescatori, ricchi dilettanti, li stavano pesando e si vantavano delle loro prede. Tutte le volte in cui Herman aveva assistito al massacro di un animale o di un pesce, era sempre stato assalito dalla stessa riflessione: nel loro comportamento con le creature viventi, tutti gli uomini dimostravano di essere nazisti. La presuntuosità con la quale l'uomo faceva con le altre specie quel che gli piaceva era una esemplificazione delle teorie razziste più estremistiche, il principio secondo il quale la forza è diritto. Herman aveva ripetutamente promesso a se stesso di diventare vegetariano, ma Yadwiga non voleva saperne. (IX, 3; p. 273)“

Brendan Behan foto
Brendan Behan 31
drammaturgo e scrittore irlandese 1923 – 1964
„Basta che il tempo sia anche soltanto decente e Dublino diventa imbattibile. A Londra, si può morire in un deserto di piccole stradine, il Luxembourg di Parigi è solo un misero grappolo di alberelli su un terreno secco e polveroso, mentre a New York l'umidità spadroneggia. Ma andarsene a spasso per il parco di St Stephen's Green a Dublino, nel sole, e ammirare lo splendore dell'erba fresca o il rigoglio dei fiori all'ora di pranzo vi farebbe dimenticare gli impegni di lavoro per tutto il resto della giornata. Per non parlare poi delle giovani studentesse e delle dattilografe, simili, come dice il poeta, a tulipani. E poi a Dublino non ci disidrata per l'afa come in altri posti lontano dal mare. Nei giorni più caldi c'è sempre un venticello che spira dalla baia, o le montagne da guardare. La gente alza lo sguardo verso le colline e si fa strada nel calore tra gli impegni della giornata con cuore più leggero.“

Nichi Vendola foto
Nichi Vendola 54
politico italiano 1958
„C'è un'Italia migliore e noi la faremo vincere! (da un comizio a Baia San Giorgio, 18 luglio 2010)“

Mostrando 1-16 frasi un totale di 27 frasi