Frasi su banalizzazione


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Marco Aurelio 71
imperatore romano 121 – 180
„Tu puoi, ogni volta che lo desideri, ritirarti in te stesso. Nessun ritiro è più tranquillo né meno disturbato per l'uomo che quello che trova nella sua anima.
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„Se "dire Dio" nell'arte contemporanea è difficile, forse ancora più difficile è "dire Maria" senza cadere nella banalizzazione o nel devozionismo.“


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Nicolás Gómez Dávila 349
scrittore, filosofo e aforista colombiano 1913 – 1994
„La banalizzazione è il prezzo della comunicazione.“

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Renato Schifani 10
politico italiano 1950
„Non c'è niente di peggio delle banalizzazioni e delle generalizzazioni, quelle in cui, purtroppo, è caduto Roberto Vecchioni. Da un cantautore tanto apprezzato ci saremmo attesi valutazioni più profonde e meno stereotipate, in ragione anche del luogo in cui ha tenuto il suo intervento.“

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Livia Turco 4
politica italiana 1955
„Il diritto più importante per le donne è quello di essere se stesse. Invece vedo che oggi ci sono modelli culturali che ripropongono lo stereotipo della femminilità basata sulla mercificazione del corpo femminile e sulla banalizzazione della libertà sessuale.“ ibidem

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Nicola Piovani 9
pianista, compositore e direttore d'orchestra italiano 1946
„Anche la canzone romana ha subito la sua dose di banalizzazione commerciale. […] Erano gli anni in cui i dischi cominciavano a rendere tanti soldi e i discografici fiutarono subito in quale direzione andare: trasformare tutto in prodotto ritmico-ballabile. […] La legge generale si impose: la quasi totalità dei prodotti deve essere ballabile. Spariscono perciò i rallentati, gli affrettati, le corone, le sospensioni e si dileguano quasi del tutto anche le dinamiche. Il disco per entrare in classifica, nel novanta per cento dei casi, deve avere un metronomo unico da capo a fondo, deve avere un ritmo ben marcato, segnalato possibilmente da una percussione dominante. La canzone diventa cioè fondamentalmente antiteatrale.“ da Il Messaggero, 27 dicembre 2003, p. 1

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Adriano Pessina 37
filosofo e scrittore italiano 1953
„Siamo in un'epoca di assenza di pensiero critico, in cui si assiste ad una banalizzazione dei problemi.“