Frasi su barbiere


Marco Aurelio foto
Marco Aurelio 71
imperatore romano 121 – 180
„Tu puoi, ogni volta che lo desideri, ritirarti in te stesso. Nessun ritiro è più tranquillo né meno disturbato per l'uomo che quello che trova nella sua anima.
<br“

Enzo Ferrari foto
Enzo Ferrari 47
imprenditore, pilota 1898 – 1988
„Preferisco essere chiamato semplicemente Ferrari ed è quello che ho ottenuto entrando ogni mattina dal mio barbiere, Antonio. [fonte 2]“


Sergio Caputo foto
Sergio Caputo 47
cantautore e musicista italiano 1954
„Non che non puoi defezionare il nécessaire col bilama e il piegaciglia e un videotape col Barbiere di Siviglia. (L'arca di Noé, n.° 5)“

Magdi Allam foto
Magdi Allam 28
giornalista e politico egiziano naturalizzato italiano 1952
„Oggi estremismo e terrorismo rappresentano la prima emergenza internazionale e la più grave minaccia alla sicurezza nazionale. Ma penso che l'estremismo si alimenti di una sostanziale ambiguità insita nel Corano e nell'azione concreta svolta da Maometto. (dall'intervista di Eleonora Barbieri, Magdi Allam: "Non c'è un islam moderato", il Giornale. it, 25 marzo 2008)“

Vittorio Lugli 4
scrittore, giornalista e critico letterario italiano 1885 – 1968
„Torrente di gioia del Barbiere [Gioacchino Rossini], ansia del finale di Norma [Vincenzo Bellini], come un presagio del Tristano [Richard Wagner], erano ignoti, o non avavano lasciato traccia: l'opera era Verdi, il Verdi della metà dell'Ottocento, della maturità piena e trascinante. (p. 124-125; citato in Narratori di Emilia Romagna)“

Giuseppe Petrosellini 1
librettista italiano 1727 – 1797
„Saper bramate, | Bella, il mio nome: | Ecco ascoltate, | Ve lo dirò. | Io son Lindoro, | Di basso stato, | Né alcun tesoro | Darvi potrò. (dal Barbiere di Siviglia, I, 1, citato in Giuseppe Fumagalli, Chi l'ha detto?, Hoepli, 1921, p. 749)“

Adolf Hitler foto
Adolf Hitler 120
dittatore della Germania nazista dal 1933 al 1945 1889 – 1945
„In linea di massima, sono del parere che una pace, quando dura più di venticinque anni, danneggi un popolo. Credo che i popoli, al pari degli individui, provino il bisogno di rigenerarsi mediante una perdita di sangue. I nostri antenati avevano il duello. Poi ci furono i salassi praticati dal barbiere. Oggi abbiamo il rasoio! (26 agosto 1942)“

Ambrose Bierce foto
Ambrose Bierce 277
scrittore, giornalista e aforista statunitense 1842 – 1913
„Barbiere (s. m.). (In latino barbarus, selvaggio, derivato dalla parola barba.) Un selvaggio le cui sevizie inflitte alle guance passano in seconda linea se confrontate al ben più grave tormento della sua conversazione. (1988, p. 35)“


Papa Giovanni Paolo I foto
Papa Giovanni Paolo I 44
263° vescovo di Roma e papa della Chiesa cattolica 1912 – 1978
„Caro Figaro [personaggio de Il barbiere di Siviglia e de Il matrimonio segreto di Pierre Augustin de Beaumarchais],
siete tornato sul piccolo schermo ho visto il vostro Matrimonio. Eravate il figlio del popolo, che coi privilegiati di una volta tratta ormai da pari a pari e col cappello in testa. Insieme alla vostra Susanna, rappresentavate la gioventù che lotta perché le venga riconosciuto il diritto alla vita, all'amore, alla famiglia, alla giusta libertà. (p. 52)“

Aldo Grasso foto
Aldo Grasso 66
giornalista, critico televisivo e docente italiano 1948
„L'aspetto più piacevole di «MasterChef» è proprio il suo andamento narrativo: il programma si struttura come un racconto, non sempre a lieto fine. Non possono adesso mancare i giudizi sui tre chef (pan per focaccia), ma solo da un punto di vista mediologico. Barbieri è falsamente paterno e discretamente noioso; l'ombroso Cracco vorrebbe essere il nostro Gordon Ramsay ma non ne ha né il carisma né l'antipatia, è prigioniero della sua caricatura; Bastianich è il meno stellato dei tre, ma alla fine risulta il più simpatico e il più televisivo.“

Gianni Mura foto
Gianni Mura 61
giornalista e scrittore italiano 1945
„[Su MasterChef Italia] La sua parte [quella di Gordon Ramsay nella versione americana del talent], quella del cattivo, il copione l'ha riservata a mister Joe Bastianich. Bruno Barbieri, forse perché bolognese, è il meno contundente del trio, è come il poliziotto buono dei telefilm americani, quello che offre una sigaretta durante l'interrogatorio. Carlo Cracco, il più bello del reame (sarà meglio l'inquadratura della camera 3 o della 4?) è quello che, inarcando luciferinamente le sopracciglia, leva la sigaretta prima che sia accesa.“

Jonathan Safran Foer foto
Jonathan Safran Foer 162
scrittore statunitense 1977
„Anche» fu la seconda parola che persi, probabilmente perché era così simile al suo nome, che parola semplice da dire, e che parola profonda da perdere, dovevo dire «eziandio», che suonava ridicolo, ma era proprio così, «vorrei un caffè ed eziandio un dolce», a nessuno sarebbe piaciuto sentirsi in questo modo. «Volere» è il verbo che persi poco dopo, non perché avevo smesso di volere le cose – le volevo più di prima – solo che non riuscivo più a esprimere il volere, quindi al suo posto dicevo «desidero»: «Desidero due panini» dicevo al panettiere, ma non era esattamente così, il senso dei miei pensieri cominciava a fluttuare via da me, come foglie che cadono da un albero nel fiume, e io ero l'albero e il mondo il fiume. «Venire» lo persi un pomeriggio al parco con i cani, persi «bene» mentre il barbiere mi girava verso lo specchio, persi «peccato», il nome e l'esclamazione nello stesso momento, e fu un peccato. Persi «portare» e persi pure le cose che portavo – «diario», «matita», «moneta», «portafoglio» – e persi anche «perdere». Dopo un po' mi restava soltanto un pugno di parole.“


„Concepita negli anni studenteschi di Tübingen, durante i quali l'originale interrogativo di come potesse essere visto dagli ipotetici abitatori lunari il moto dei pianeti e del sole cominciò ad agitare la mente di Keplero, l'operetta si trascinò per anni incompiuta; ma nel 1611 una copia del manoscritto capitò nelle mani di un tal barone von Volckerstorff, che lo portò a Tübingen: La cosa fu fatale a Keplero, poiché il «sogno» – una fantasia dei suoi colloqui e relazioni con spiriti celesti con cui il nostro voleva convincere coloro che credono unicamente a ciò che hanno visto – passò ben presto in dominio pubblico, al punto che «se ne era ciarlato perfino nelle botteghe dei barbieri» (dass sogar in den Barbierstuben darüber geschwatz worden ist), fomentando e rinsaldando la convinzione ch'egli (Durakotus, nel sogno) e la madre (Fiolxhilde) effettivamente avessero ricevuto il messaggio del «demone» circa il modo di poter pervenire all'isola Levania (la Luna), sospesa nell'etere a 50.000 miglia dalla Terra, sull'accelerazione necessaria a vincere la forza di gravità terrestre, sui pericoli di tale accelerazione per l'uomo, sullo stato ideale una volta pervenuti nel vuoto atmosferico, sull'attrazione lunare ecc.“

Lope De Vega foto
Lope De Vega 61
poeta, drammaturgo 1562 – 1635
„Lionello: Affé mia, avete perduto la ferula, perché lo «spettegolatoio» pubblico è già occupato!
Barrildo: Come vi è andata a Salamanca?
Lionello: Storia lunga da raccontare.
Barrildo: Sarete diventato un Bartolo!
Lionello: Nemmeno un barbiere! Come vi dicevo, è cosa ben nota in questa facoltà quello che vi riferisco.
Barrildo: Mi sembra che abbiate tratto molto profitto dagli studi.
Lionello: Ho cercato di imparare quello che più importa.
Barrildo: Da quando escono tanti libri per le stampe, non c'è nessuno che non presuma di saper tutto.
Lionello: È appunto per questo, a mio parere, si sa ancor meno, poiché l'eccesso di nozioni genera confusione e risolve in vana schiuma i tentativi di sapere, sicché persino chi è più avvezzo a leggere si sente confondere a vedere tante pagine stampate. Io certamente non nego che l'arte della stampa abbia permesso a mille ingegni di distinguersi dalla massa dei ciarloni, e che custodisce quasi in luogo sacro le sue opere, poesie al riparo dalle offese del tempo, il quale poi le distribuisce e le classifica. Questa invenzione si deve a Gutemberg, um famoso tedesco di Magonza, la cui fama supera ogni altro valore. Tuttavia molti che ebbero idee degne di considerazione, le persero proprio per aver dato alle stampe le loro opere, senza contare che molti stamparono sciocchezze dandosi arie di sapienti, mentre altri, vittime di bassa invidia, scrissero indegne insulsaggini e le mandarono in giro per il mondo, stampate, sotto il nome di coloro che essi odiavano.
Barrildo: Non sono di codesta opinione.
Lionello: È fatale che l'ignorante si vendichi del letterato.
Barrildo: La stampa è una cosa molto importante, Lionello!
Lionello: Il mondo è rimasto per molti secoli privo di essa! Né vediamo nel secolo presente personalità eccelse come quelle di un san Gerolamo o di un sant'Agostino...
Barrildo: Lasciamo codesto discorso, e accomodatevi, ché mi parete stanco. (Atto II, scena II, p. 30-31.)“

„Ahimè! la bella, la gioiosa, la pittoresca, la maliziosa canzone napoletana, quella del Di Giacomo, del Bracco, del Russo, del Capurro del Barbieri prima, e poi del Galdieri, del Bovio, del Nicolardi, del Murolo, del Mario... non è più... è tramontata, e curioso, la sua decadenza cominciò fin da quandovarcò le ribalte dei teatri e teatrini. (p. 30)“

Rino Gaetano foto
Rino Gaetano 207
cantautore italiano 1950 – 1981
„Nellu negozio dellu barbiere, | fra una barba e una frizione, | si parlava dell'elezione, | s'addiceva proprio così: | PCI PSI PLI PRI. (da Ballata di un governo, 22a composizione, p. 102)“