Frasi su bile


Marco Aurelio foto
Marco Aurelio 71
imperatore romano 121 – 180
„Tu puoi, ogni volta che lo desideri, ritirarti in te stesso. Nessun ritiro è più tranquillo né meno disturbato per l'uomo che quello che trova nella sua anima.
<br“

Mathias Malzieu foto
Mathias Malzieu 29
cantante, musicista e scrittore francese 1974
„La paura di perderla e il mal di testa formano un vortice elettrico di cui ho perso il controllo. Vomiterò bile, la sento salire come brace lungo l'esofago, inondarmi il cervello. Cortocircuito dentro la testa. Pronuncio parole terribili, sentenze definitive. Vorrei riavvolgere subito la lingua ma il fiele fa già effetto.“


Giosue Carducci foto
Giosue Carducci 88
poeta e scrittore italiano 1835 – 1907
„O dell'italo agon supremo atleta | Misurator, di questa setta imbelle, | Che stranïata il sacro allòr ti svelle | Che vuol la santa bile irrequïeta? || E a qual miri sai tu splendida meta | Ed a che fin drizzato abbian le stelle | Questa età che di ciance e di novelle | Per quanto ingozzi e più e più si asseta?“ Vittorio Alfieri, libro III

Aulo Cornelio Celso foto
Aulo Cornelio Celso 31
enciclopedista e medico romano -14 – 37 d.C.
„Innanzi tutto convien ricordare il colera, il quale può riguardarsi come morbo comune allo stomaco ed agl'intestini. Imperocchè avvi contemporaneamente scioglimento di ventre e vomito, ed inoltre vi è rigonfiamento per i fiati, e tormini intestinali, la bile esce fuori con impeto dalla parte superiore e dall'inferiore, in sul principio simile all'acqua, indi come se in essa siesi lavata la carne, talvolta è bianca, non di rado nera, o anche di svariato colore. E perciò dalla bile appunto i Greci chiamarono questo morbo coléra. Oltre a' segni de' quali sopra ho discorso, spesso ancora si aggiungono le contrazioni alle gambe o alle braccia, una sete ardente, ed i deliquii: né sorprende se concorrendo questi segni tutti, l'infermo muore in breve tempo.“ libro IV, capitolo XVIII, p. 202

Prospero Viani 10
1812 – 1892
„[Riferito alla lettere] Non dissimulo di conoscere nel Perticari qualche volta troppo l'arte, e di vederne quasi gli scorbi delle minute; di parermi anco alcun'altra negli affetti e ne' giudizi più enfatico che espressivo; ma quell'anima schietta, e quegli impeti di affezione, di benevolenza, que' getti di bile forti e sonanti, quella soave tristezza, quelle forme naturali e attrattive pigliano l'animo; e lo ingentiliscono, e lo empiono come di consolazioni amorose.“ p. XX

 Tucidide foto
Tucidide 53
storico e militare ateniese 460
„[Parlando della peste] Correva quell'anno, a confessione universale, immune sovra tutti da malattie; o se qualcuno era di prima da qualche morbo afflitto, tutti si risolvevano in questo. Gli altri poi senza alcuna precedente cagione, ma interamente sani, erano all'improvviso compresi da veementi caldure al capo, da rossezza e infiammazione d'occhi, e nell'interno la gola e la lingua diventavano tostamente sanguigne, e mandavano alito puzzolente fuor dall'usato. Dopo di che sopravveniva starnutazione e raucedine, ed in breve il male calava al petto con tosse gagliarda: e qualora si fosse fitto sulla bocca dello stomaco lo sovvertiva, e conseguitavano tutte quelle secrezioni di bile, che dai medici hanno il loro nome; con grandissimo travaglio.“ Libro II, 49, Pomba, 1854, pp. 115-116

Umberto Eco foto
Umberto Eco 211
semiologo, filosofo e scrittore italiano 1932 – 2016
„Se la guardi perché è bella, e ne sei turbato (ma so che sei turbato, perché il peccato di cui la si sospetta te la rende ancora più affascinante), se la guardi e provi desiderio, perciostesso essa è una strega. Sta' in guardia, figlio mio... La bellezza del corpo si limita alla pelle. Se gli uomini vedessero quello che è sotto la pelle, così come accade con la lince di Beozia, rabbrividirebbero alla visione della donna. Tutta quella grazia consiste di mucosità e di sangue, di umori e di bile. Se si pensa a ciò che si nasconde nelle narici, nella gola e nel ventre, non si troverà che lordume. E se ti ripugna toccare il muco o lo sterco con la punta del dito, come mai potremmo desiderare di abbracciare il sacco stesso che contiene lo sterco?“ Ubertino, a Adso: Quarto giorno, Notte

Chuck Palahniuk foto
Chuck Palahniuk 200
scrittore statunitense 1962
„A suo modo il signor Whittier l'ha fatto. Ce l'ha data la chiave. Con lo stomaco che gli si strappava da dentro, le sue cavità che si riempivano di sangue, i gettoni liofilizzati di tacchino che continuavano a espandersi, assorbendo sangue e acqua e bile, sempre più grossi, finché la pelle della pancia sembra quella di una donna incinta. Finché l'ombelico scoppia all'infuori, teso e rigido come un piccolo dito.“ p. 115


Ippocrate di Coo foto
Ippocrate di Coo 143
filosofo, medico 460
„Una dissenteria che comincia con bile nera è mortale.“ IV, 24; p. 41

 Apuleio foto
Apuleio 43
scrittore e filosofo romano 125 – 170
„Bada di non ottenere con l'eccessiva dolcezza del miele la lunga amarezza della bile.“

Ambrose Bierce foto
Ambrose Bierce 277
scrittore, giornalista e aforista statunitense 1842 – 1913
„Fegato (s. m.). Organo di dimensioni rilevanti e di colore rosso che la provvida natura ci ha cortesemente fornito per consentirci di avere attacchi di bile.“ 1988, p. 82

Jean-Claude Izzo 81
scrittore, giornalista e poeta francese 1945 – 2000
„Ebbi un conato di vomito. Corsi in fondo alla terrazza e vomitai sugli scogli. Un'onda si infranse, divorando il mio rifiuto del mondo. La sua disumanità e la sua inutile violenza. Guardai la schiuma bianca lambire gli anfratti dello scoglio prima di ritirarsi. Mi faceva male lo stomaco. Il corpo cercava la bile. Ma non avevo più nulla da vomitare. Solo un'immensa tristezza.“


Areteo di Cappadocia foto
Areteo di Cappadocia 34
medico greco antico
„Quando poi l'accesso epilettico si approssima scintillano dinnanzi agli occhi certi spettri ora rossi, ora neri, ora di varii colori permisti, come se si scorgesse l'Iride su nel cielo: si sentono de' cattivi odori: risuonano le orecchie: si svolge l'iracondia, e la bile per nulla fortemente si accende. Talché alcuni per la più lieve cagione, come per sola angoscia dell'animo procombono. [... ] Questi segni indicano che nel capo è fissa la radice del male. Ad alcuni però comincia a manifestarsi la sede del male ne' nervi lontani dal capo per i quali esso poscia è tratto in consenso morboso.“ Delle cause e dei segni delle malattie acute, libro I, capitolo V; p. 1

Areteo di Cappadocia foto
Areteo di Cappadocia 34
medico greco antico
„Quando per tutto il corpo, dal viscere che ne è il secretore, si disperda una bile gialla, o ranciata, o crocea, o nericcia, o verdognola; questa malattia dai Greci si chiama Ictero, dai Latini Morbo Regio o anche Arquatus e Auriga. Anche ne' mali acuti questo fenomeno è sempre grave; perocché non solo comparendo avanti il settimo, ma anche dopo, moltissimi condusse a morte: e rare volte fu buon segno verso gli estremi della febbre, e non si ottenne che di rado con facilità la sua scomparsa.“ capitolo XV; p. 42

Areteo di Cappadocia foto
Areteo di Cappadocia 34
medico greco antico
„Esso non deriva solo, come opinano alcuni dei medici; da un vizio del fegato; ma e il ventricolo e la milza, e i reni e le intestina tenui vi sono immischiate. Imperocchè se il fegato sia attaccato da flemmone e da scirro, non è però sempre impedito nel suo officio di creare la bile, ne la cistifella in lui riposta lascia di segregarla e raccoglierla. Ma se i meati, che conducono questo umore al duodeno, sono obliterati per flemmone o per scirro, la bile trasuda ed è indietro respinta: si mescola allora col sangue, il quale irrigando lutto il corpo, e portandosi seco l'umore, lo diffonde per tutte le membra, e cosi ne viene quel coloramento in giallo, che caratterizza la malattia. Le materie fecali sono bianchicce simili all'argilla, perché mancano di essere irrorate e colorate dalla bile.“ p. 42

Aldous Huxley foto
Aldous Huxley 164
scrittore britannico 1894 – 1963
„L'uomo è una macchina, il cervello secerne il pensiero come il fegato secerne bile.“ p. 172